lunedì 6 febbraio 2012

Viareggio Cup 2012: Gruppo A, risultati e classifiche della prima giornata




E' iniziato oggi l'attesissimo Torneo di Viareggio e la prima giornata è stata davvero interessante. 4 i pareggi (nelle partite di Inter, Arzanese, Siena e Marino) e una sola straniera che è riuscita a centrare i tre punti, ovvero l'Aspire che ha asfaltato per 5-1 i padroni di casa dell'Esperia Viareggio. Anche la Juve registra una vittoria larga ai danni dei danesi del Nordsjaellan (6-1) e vincono tutte le altre italiane impegnate nella coppa che, a parte Siena-Reggina, avevano contro team esteri. Eroi di giornata gli juventini Ruggiero e Padovan, autori di un'ottima prestazione, e il bergamasco Cais, che come da pronostico si è rivelato il goleador dei nerazzurri. Anche l'empolese Saccà si è particolarmente distinto con la realizzazione di una doppietta. Vi riportiamo di seguito la cronaca delle partite mandate in diretta da RaiSport1 e i risultati dei match giocati oggi. Troverete anche le classifiche aggiornate cliccando sul link a fondo pagina.

INTER 1-1 ANDERLECHT

INTER: Di Gennaro; Pecorini, Kysala, Spendlofer, Mbaye; Duncan, Romanò, Crisetig, Livaja (33'st Vojtus), Bessa (20'st Alborno); Longo (40'st Forte)

ANDERLECHT: Roff; Verboom (27'st De Wilde), Godeau, Musonda, Velvoort; Mbemba, Praet, Lukaku (38'st Musonda), Tarfi (27'st Koulibaly), Luckermans; Bruno

MARCATORI: 7'st Romanò (I), 47'st Dewilde (A)

Partita all'ultimo respiro quella inaugurale tra Inter e Anderlecht. I nerazzurri fanno capire subito che puntano solo alla vittoria e dopo 20 secondi Longo cerca il goal con una conclusione dalla distanza deviata in angolo dal portiere Roff. I milanesi dominano nei primi 10 minuti e pressano altissimi gli avversari, l'Anderlecht poi dal canto suo è molto disordinato nella costruzione del gioco e in difesa, in particolare subisce tantissimo le incursione sulle fasce di Bessa e Livaja. Dopo qualche tentativo della formazione di Stramaccioni si fanno vivi anche i belgi: al 13' palla lunga per l'inserimento di Bruno che fa a sportellate con Kysala per guadagnare la sfera e lascia partite un tiro che però è troppo debole per impensierire Di Gennaro. La partita si accende ma l'Inter perde concentrazione e Lukaku e compagni ne approfittano con Mbemba che si occupa di far ripartire le azioni dalla mediana e là davanti con la classe di Praet e la grinta di Bruno che fanno il resto: per ben 4 volte in 10 minuti la selezione belga insidia il numero uno nerazzurro ma la poca convinzione sotto porta gli impedisce di sbloccare la partita. Eclatante l'occasione per Luckermans che viene pescato da Verboom solo in mezzo all'area piccola ma la mette a lato da due passi. I nerazzurri si risollevano nel finale sempre con i due esterni e prima Livaja e poi Bessa innescano Longo che fa sempre bene il movimento ma non ne indovina una quando si trova a tu per tu con Roff. Finisce sullo 0 a 0 il primo tempo ma nel secondo il goal non si fa aspettare: dopo sette minuti il solito numero 10 milanese parte sulla fascia sinistra, si ferma sul vertice dell'area e serve al limite Livaja che di prima gioca in verticale su Longo, il quale fa la prima cosa buona della partita e appoggia con il destro al sopraggiungente Romanò che insacca con un diagonale preciso. Sulle ali dell'entusiasmo l'Inter ci riprova con Crisetig, lanciato a rete dal capitano Romanò, che spreca malamente calciando addosso al portierone belga. L'episodio che cambia la partita è al 65': Daniel Bessa si fa male al ginocchio in un contrasto ed è costretto ad uscire in barella. Da quel momento la manovra interista diventa confusa e disorganizzata, non c'è più il talento brasiliano a dettare i tempi e a illuminare con le sue giocate e questo si sente molto, così l'Anderlecht inizia a spingere e a crederci, crea alcune palle goal importanti con Bruno (uno dei migliori oggi insieme a Verboom e Mbemba) e raggiunge il pareggio sul finale di tempo: al 90' Godeau viene lanciato a rete e cerca di superare con il sinistro Di Gennaro ma il pallone si perde sul fondo, tuttavia l'arbitro vede un tocco dell'estremo difensore e assegna il corner, sugli sviluppi del quale De Wilde (entrato al 72' per Verboom) trova la rete sfruttando un rimpallo fortunato. Finisce 1-1 tra le due contendenti, un pareggio amaro per Stramaccioni per il modo e il minuto in cui è arrivato ma che rispecchia decisamente le forze in campo: l'Inter ha convinto solo a tratti e con Longo e Crisetig non in giornata si puntava tutto sulle invenzioni di Bessa, del quale però si è dovuto fare a meno dopo il 20' del secondo tempo. Bene invece i belgi che dopo un inizio timido si sono fatti avanti e hanno spaventato spesso la retroguardia nerazzurra; grandissima la prova di Verboom ('92) sulla fascia destra e di Bruno ('93) davanti che per grinta, forza fisica e doti senza palla pare essere davvero un prospetto interessante. Buona anche la partita di Praet, talentino classe '94 già noto agli intenditori di calcio giovanile. Bisogna avere timore di questo Anderlecht, che è davvero un avversario temibile, più di quanto si potesse pensare all'inzio del torneo, e che sarà probabilmente l'avversaria principale dell'Inter per il passaggio del turno.

JUVENTUS 6-1 NORDSJAELLAND

JUVENTUS: Branescu; Untersee, Gouano, Rubin, Liviero; Appelt, Chibsah; Ruggiero (20'st Libertazzi), Beltrame (12'st Bouy), De Silvestro; Padovan (20'st Spinazzola)

NORDSJAELLAND: Storch; Gundelack, Henriksen (35'st Gregor), Okore, King; Petry, Windekilde (20'st Pivkovski); Lindberg (20'st Chatri), Marcondes, Aynaoglu; Rohde

MARCATORI: 27'pt Ruggiero rig. (J), 34'pt Padovan (J); 10'st Beltrame (J), 20'st Bouj (J), 22'st Padovan (J), 30'st Rohde (N), 39'st De Silvestro (J)

La partita tra Juventus e Nordsjaelland dura 20 minuti. Il tempo per la Juve di prendere le misure e sbloccarsi, poi diventa un tiro al bersaglio. Il match inizia a ritmi lenti, le squadre si studiano e c'è un occasione per parte, entrambe le formazioni sembrano abbastanza ordinate dietro e con degli schemi ben precisi. Ma dal 26' comincia il dominio Juve: tiro di Appelt da fuori, Storch devia ma non blocca e stende Padovan che si era fiondato sulla palla vagante. Calcio di rigore e ammonizione per il portiere, dal dischetto va Ruggiero che non sbaglia e sigla l'1 a 0. Il Nordsjaellan prova a reagire con due tiri da fuori di Marcondes e Aynaoglu ma è ancora la Juventus a pungere e al 33' Appalt serve una palla alta per Padovan che si porta splendidamente il pallone avanti con il tacco e infila con un diagonale preciso dal vertice sinistro dell'area di rigore. I bianconeri controllano bene per il resto del primo tempo e contengono i deboli attacchi dei danesi, chiudendo sul 2 a 0 senza infierire di più. La seconda frazione si apre sulla falsa riga della precedente. Il Nordsjaellan, che inizialmente sembrava anche abbastanza attento dietro, abbandona l'organizzazione difensiva a favore della fase offensiva che però non è concreta e i goal della Juve arrivano a valanga: al 54' Liviero lancia Padovan, che davanti al portiere decide però di essere altruista e servire Beltrame il quale non può far altro che appoggiare in rete; al 63' Chisbah recupera palla sulla trequarti offensiva e premia l'inserimento del neo-entrato Bouy che smarca Storch e sigla il 4-0; infine Padovan mette a segno la doppietta personale battendo il numero uno danese dall'altezza del dischetto di rigore: 5-0. Il Nordsjaellan comunque onora la partita e non si butta giù, prendendo anche una traversa con Petry e realizzando il goal della bandiera al 74' quando Rohde trova il tapin vincente sulla corta respinta di Branescu su un tiro da fuori di Gundelack. 10 minuti dopo arriva però la batosta finale che fissa il punteggio su un risultato tennistico, 6-1, realizzato da De Silvestro, che finalizza uno splendido suggerimento a centro area di Spinazzola, anche con un po' di fortuna (la palla prima rimbalza sulla gamba del portiere e poi di nuovo sullo juventino). Vittoria netta della Juve che non lascia spazio a dubbi: i bianconeri sono una squadra organizzata e messa benissimo in campo, con individualità pazzesche decisamente di un'altra categoria, e possono ambire sicuramente alla finale.

Ecco tutti risultati del Gruppo A:

GIRONE 1

INTER-ANDERLECHT 1-1
Marcatori: 6' st. Romanò (I), 47' De Wilde (A)

SIENA-REGGINA 0-0
GIRONE 2

ATALANTA-JUVENTUDE 1-0

Marcatore: 20' pt. Cais (A)

ASPIRE QATAR-ESPERIA VIAREGGIO 5-1

Marcatori: 15' pt. Ali (A), 45' Raoul (A); 1' st. Uwaegbulam (A), 21' Laras (V), 34' Uwaegbulam (A), 36' Ali (A)



GIRONE 3


GENOA-MONTEVIDEO WANDERERS 1-0

Marcatore: 33' st. Maisto rig. (G)

L.I.A.C. NEW YORK-POGGIBONSI 0-2

Marcatori: 27' pt. Cicali (P); 1' st. Grano (P)
GIRONE 4

JUVENTUS-NORDSJAELLAND 6-1

Marcatori: 27' pt. Ruggiero rig. (J), 34' Padovan (J); 10' st. Beltrame (J), 20' Bouj (J), 22' Padovan (J), 30' Rohde (N), 39' De Silvestro (J)


A.P.I.A. LEICHHARDT-CITTA' DI MARINO 0-0
GIRONE 5

EMPOLI-HONVED BUDAPEST 3-0

Marcatori: 15' pt. Saccà (E), 31' Saccà (E), 36' Mazzanti (E)

PAKHTAKOR-ARZANESE 3-3

Marcatori: 5' pt. Sergeev (P), 8' Florio (A), 26' Farinelli rig. (A); 7' st. Khakimov (P), 11' Yarbekov (P), 21' Tenneriello (A)
GIRONE 6

SAMPDORIA-DUKLA PRAGA 3-0

Marcatori: 13' pt. Piana (S); 13' st. Ghiglia (S), 15' Icardi (S)

PUMAS-SPEZIA 2-1

Marcatori: 15' pt. Grasselli aut. (P), 16' Fiaschi (S); 32' st. Guinones (P)


Riccardo Cimboli


IL TORNEO DI VIAREGGIO SU GT FORUM

SCRITTO DA Riccardo Cimboli

Nato a Roma il 19/10/1992, si è diplomato al Liceo Scientifico Cannizzaro nel 2011 ed è attualmente iscritto alla facoltà di Scienze Politiche a Roma Tre. Sognava, come molti bambini, di diventare un giocatore e milita nel campionato regionale fino all'età di 16 anni, quando decide di cessare l'attività e di prendere altre strade. Entra a far parte di "Generazione di talenti" nell'ottobre del 2011 ed è a tutt'ora un inseritore di profili per il sito.

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