martedì 7 febbraio 2012

Viareggio Cup 2012: Gruppo B, risultati e classifiche della prima giornata


Prima giornata del Gruppo B tra certezze e sorprese. Se infatti su molti campi sono stati rispettati i pronostici, ci sono stati alcuni risultati inattesi e pure oggi lo spettacolo non è mancato. Rappresentativa di Serie D e Club Bruges si sono confermati avversari temibili e hanno ottenuto la vittoria rispettivamente ai danni di Varese (4-1) e Napoli (2-0); per il belgi c'è da sottolineare la presenza anche in questa edizione del gioiellino Deschilder, centrocampista '92 che ha segnato una delle due reti. Sorprendono la Virtus Entella, che ottiene un pareggio con il Santos Laguna (1-1), e il tracollo del Palermo, sconfitto per 3-0 dal Club Guaranì. Estremamente positiva la prova della Fiorentina che vince 6-1 nel segno di Acosty e Panatti, buona la Roma a cui però è servita un po' di fortuna per superare il Club Nacionàl (decisivo il goal al 93' del “cobra” Leonardi).
Vi riportiamo di seguito la cronaca delle partite mandate in diretta da RaiSport1 e i risultati dei match giocati oggi. Troverete anche le classifiche aggiornate cliccando sul link a fondo pagina.

ROMA 2-1 CLUB NACIONAL

ROMA: Pigliacelli; Sabelli, Orchi, Barba, Nego; Verre, Ricci M. (45' st. Ferrante), Frediani (20′ st. Lopez), Ciciretti (38′ st. Ceccarelli), Politano; Leonardi

CLUB NACIONAL: Ramirez; Prieto, Benitez, Gonzalez J., Arguello (35′ st. Meza); Garcia, Duarte, Lopez (14′ st. Barreto), Alvarez (25' st.′ Cabrera), Delvalle; Franco

MARCATORI: 11' st. Ciciretti (R), 45' st. Cabrera (N), Leonardi (R)

Partita combattutissima quella tra Roma e Club Nacionàl e non è un caso che si sia risolta solo negli ultimi minuti. Il primo tempo è tutto giallorosso, i paraguaiani sono sicuramente una squadra molto organizzata dietro e anche buona nel complesso ma mancano di quell'elemento capace di “fare la magia”, insomma inventare la giocata vincente che sblocchi il match, così si limitano a subire e contenere per quanto possibile gli attacchi romanisti che comunque non si concretizzano mai causa troppa leggerezza degli attaccanti sotto porta che fanno toccare il pallone più ai tifosi sugli spalti che al portiere Ramirez. La voglia di vincere però c'è e si vede: pressing altissimo, occasioni già nei primi minuti con Leonardi e Frediani e Club Nacionàl schiacciato nella sua metà campo. Ispiritassimi Verre e Ciciretti che oltre a tessere la manovra con abilità si disimpegnano anche in conclusioni nitide (come la punizione pericolosa di Verre al 12' o il colpo di testa del numero 5 capitolino poco più tardi terminato di poco a lato) e non. Si fanno vivi i paraguaiani al 19' con Franco, pescato in area da Garcìa, che incorna spedendo alta la sfera. Ricomincia a quel punto il dominio-Roma: al 22' cross dalla trequarti di Verre per Frediani che lascia scendere il pallone e poi spara centrale, in bocca a Ramirez; tre minuti dopo è sempre il numero 22 a provarci con una conclusione uscito fuori sulla destra, e al 27' è invece Ciciretti che si esibisce in un tiro al volo bello da vedere ma poco efficace. C'è qualche altra occasione per i giallorossi ma ancora una volta niente concretezza, soluzioni deboli o fuori bersaglio e primo tempo chiuso sullo 0 a 0. Nella seconda frazione finalmente esce anche il Club Nacional che tra il 49' e il 53' ha 3 ottime palle-goal: prima la punizione di Lopez deviata dal portiere, poi il palo interno colpito dal terzino Arguello (il migliore dei suoi) dopo una buona progressione palla al piede, infine il diagonale dal limite di Duarte finito sulla sinistra della porta difesa da Pigliacelli. Ma il calcio, si sa, è strano, e nel loro migliore momento i paraguaiani subiscono l'1-0: su cross di Frediani, Franco salta scomposto braccia all'aria e prende il pallone di mano in stile Taribo West, doppia ammonizione, e quindi rosso per lui, e calcio di rigore; dal dischetto va Amato Ciciretti che spiazza Ramirez e sigla il vantaggio. La Roma crea ancora qualcosa sfruttando la superiorità numerica ma non raddoppia e ne approfitta il Nacional che spaventa Pigliacelli per due volte con Cabrera, neo-entrato al posto di Alvarez, prima con un tiro al volo bloccato dal portierone romano e poi un tiro-cross dalla sinistra che costringe il numero 1 a un intervento plastico sul suo palo. Alzano il baricentro il Bolsos che colpiscono una traversa con Barreto (sostituto di Lopez) e spingi che ti rispingi acciuffano il pareggio al 90': lancione dalla difesa, sponda di testa di Delvalle e destro vincente di Cabrera. Sembra un copione già visto ieri tra Inter e Anderlecht, ma i giallorossi non ci stanno e vogliono i tre punti, così al 93', quando ogni speranza sembrava ormai persa, Ferrante inventa un dribbling in area e lascia partire un sinistro che sbatte sul palo e finisce nella zona di Leonardi, il quale non può far altro che ribattere a rete anche con l'ausilio di una deviazione. Nessun'altra emozione negli ultimi due minuti e quindi la partita termina 2-1; la Roma ha creato tantissimo ma dovrà ritrovare la concretezza che ha in campionato per arrivare fino in fondo, il “cobra” non potrà sempre salvarla all'ultimo respiro; bella prova quella del Nacional che è stata davvero un osso duro, una squadra decisamente compatta e quadrata pur se priva di grandissimi talenti, anche se resta da seguire il terzino Arguello.


[cronaca di Riccardo Cimboli]

MILAN 2-0 GREMIO OSASCO

MILAN: Narduzzo, Tuncara (30' st. Hottor), Desole, Bertoni, Ely, Baldan, Innocenti, Comi (37' st. Prosenik), Carmona, Lora, Ganz (22' st. Speziale)


GREMIO OSASCO: Maykon, David, Agnaldo, Douglas, Acacio (16' st. Curumim), Tailon, Adenilson, Leo (34' st. Dias Fachina), Danrley, Luquinhas, Pedro (34' st. Pivoto)

MARCATORI: 21' st. Comi (M), 35' st. aut. Dias (M)

Partita molto tattica quella fra Milan e Gremio Osasco, avara sicuramente di spettacolo e emozioni che ha visto vittoriosi i rossoneri per due a zero, aiutati da un pizzico di fortuna che non guasta mai. I rossoneri si sono presentati a questo torneo di Viareggio privi di alcuni importanti elementi come De Sciglio e Valoti. ancora alle prese con problemi fisici e quindi indisponibili per la coppa. Assenze pesanti nell'economia della squadra di Dolcetti che a fine gara ha anche perso per infortunio anche Lora e il centrocampista portoghese Pelé, quest'oggi schierato sulla linea difensiva come centrale. Ritornando alla gara di questo pomeriggio i rossoneri si sono trovati dinnanzi a una formazione molto tosta e arcigna da superare e il calciatore “più brasiliano” in campo si è dimostrato essere proprio il numero dieci milanista, quel famigerato Carmona prelevato dalla cantera del Barcellona. Durante la prima frazione di gara le due squadre hanno preferito studiarsi senza sbilanciarsi, tant'è che si son registrate appena due occasioni totali, una per parte. La prima per i brasiliani, al decimo minuto quando il numero 19 Derley, riconoscibile per la sua pettinatura alla Neymar, si è letteralmente divorato un gol già fatto dinnanzi a Narduzzo, calciando debolmente sulle mani dell'estremo difensore che usciva nel mentre a terra. Il Milan poco più tardi ha preso una traversa piena, con il solito Carmona che ha ben calciato una punizione dalla lunga distanza. I brasiliani hanno mantenuto decisamente meglio il campo rispetto ai rossoneri, hanno tenuto più possesso palla ma non sono riusciti ad impensierire la difesa milanista dopo la prima occasione dell'unico attaccante schierato in campo. Il Milan di contro non è sembrato particolarmente in palla, si propone con lo stesso schieramento della squadra maggiore ma i risultati raggiunti per il momento non sono propriamente idilliaci. I reparti appaiono il più delle volte sconnessi fra loro, molti giocatori vengono adattati, vuoi per emergenze, in ruoli a loro poco congeniali. Le due mezzale di centrocampo Lora e Innocenti si allargano spesso e volentieri sulle fasce, lasciando solo al centro il buon Bertoni che può davvero poco contro lo strapotere fisico dei brasiliani che invece si sono presentati con ben cinque uomini sulla mediana. Le caratteristiche di Comi e Ganz si sposano davvero poco, almeno per quello visto quest'oggi e Carmona per quanto sia il migliore dei suoi, gioca poco per la squadra e le cose migliori le fa proprio quando riesce ad interagire con i compagni. Nella seconda frazione di gioco gli spartiti non cambiano e una noiosa gara viene risolta da un calcio di rigore dubbio dato per un intervento ai danni di Comi. Sul dischetto al 30° si presenta lo stesso numero nove che realizza la rete del vantaggio. Girandola di cambi e seconda rete che arriva per i rossoneri dagli sviluppi di un calcio di punizione ben calciato dal solito Carmona che imprime al pallone una parabola tagliente verso il primo palo che viene sfiorata prima da Comi e poi buttata in rete da un giocatore del Gremio, Dias. Gara conclusa. Nelle battute finali c'è giusto il tempo per l'esordio del neo arrivato Prosenik che sbaglia due occasioni da gol abbastanza ghiotte. Nei brasiliani si sono distinti particolarmente il difensore centrale Agnaldo, che indossava la maglia numero 3, e il terzino destro Deivid che indossava la numero 2. Il primo ha evidenziato buoni doti di leadership e tecniche, il secondo invece si è dimostrato un vero e proprio pendolino sulla fascia. Buona la prima per il Milan che dimostra anche a livello giovanile come questa stagione sia dannatamente sfortunata per quanto concerne gli infortuni, sin troppi per una società che può vantare una struttura come quella del Milan Lab.


[cronaca di Gianluca Castagna]


FIORENTINA 6-1 STABAEK


FIORENTINA: Svendkauskas, Bittante, Empereur, Rozzio, Ashong, Agyei (83’ Baccarin), Panatti, Acosty (87’ Magheri), Campanharo, Matos (70’ Cenciarelli), Zohore. A disp.: Lezzerini, Barbero, Bernardeschi, Biondi, Fossati, Gondo. All. Leonardo Semplici.

STABAEK: Bodher, Lange, Lricih, Flateho, Lystad, Stud (55’ Grandi), Suka, Tardsen (74’ Ebblom), Lenostad, Sack, Hjort (55’ Kolseth). A disp.: Sensel, Thomassen, Sohansen, Jensen All. Jan Peder Jalland.

MARCATORI: 1' pt. Campanharo (F), 10' pt. Acosty (F), 17' pt. Matos (F), 27' pt. Sack (S), 45' pt. Panatti (F); 28' st. Panatti (F), 37' pt. Acosty (F)

Buona la prima. Con un risultato tennistico la Fiorentina vince la partita d’esordio al Torneo di Viareggio, battendo con un netto 6-1 i norvegesi dello Stabaek. Una partita senza storia, sbloccata dopo soli due minuti da Campanharo, che ben imbeccato in area da Acosty salta un paio di avversari e segna con un tiro preciso. Continuano ad attaccare i baby viola e al 10’ raddoppiano con Acosty, che parte dalla destra, si accentra e mette il pallone in rete grazie anche all’aiuto del palo. Sette giri di orologio e Matos cala il tris ricevendo una spizzata di Zohore a centro area, pallonetto dolce e portiere battuto. Un avvio pazzesco dei ragazzi di Semplici, che nonostante il triplo vantaggio continuano ad attaccare. Quando nessuno se lo aspetta, però, lo Stabaek accorcia le distanze con Sack, che beffa il portiere lituano Svendkauskas con una bella girata su cross di Lystad. Alla mezzora di gioco clamorosa occasione non concretizzata da Matos: contropiede fulminante di Acosty che passa a Zohore, passaggio di prima intenzione per il brasiliano che controlla, salta il portiere ma sbaglia tutto calciando sul palo. Un paio di minuti prima dell’intervallo arriva il quarto gol gigliato con Panatti, che sugli sviluppi di una mischia in area prima calcia sul palo, poi ribadisce in rete la respinta del legno. Partita praticamente chiusa dopo soli quarantacinque minuti, frutto della netta differenza tra le due formazioni in campo sia in termini di qualità che di quantità. Nel secondo tempo la prima occasione è del neoacquisto Zohore, che al 57’ controlla bene in area e calcia, trovando però tra sé e il gol una grande parata di Bodher. Lo Stabaek cerca di limitare il passivo e sfiora il secondo gol con un tiro dalla distanza di Tardsen, ma la sfera esce a lato; poco dopo Lenostad salta Rozzio e calcia, ma Svendkauskas è attento e blocca il pallone. Al 73’ pokerissimo della Fiorentina con Panatti, che segna il gol della doppietta personale con un destro potente su calcio di punizione di seconda, anche se nell’occasione l’estremo difensore ospite non è parso propriamente attento e reattivo. A otto minuti dalla fine Acosty arrotonda ulteriormente il risultato: bella palla di Cenciarelli per il ghanese che si accentra dalla destra, salta il portiere e insacca in rete il secondo gol personale. Partita senza storia, in cui si mettono in mostra Panatti, due gol di potenza e tanta quantità in mezzo al campo, Zohore, che alla prima in viola non riesce a segnare ma confeziona tre assist vincenti, e Acosty, che con questa doppietta giunge a quota quattordici gol stagionali.


[cronaca di Stefano Fantoni]



GRUPPO B


GIRONE 7

TORINO-SPARTAK MOSCA 2-1
Marcatori: 11' pt. Svyatov (S), 14' pt. Da Silva Barbosa (T), 26' pt. Diop (T)

OLE' BRASIL-SAMBENEDETTESE 2-1
Marcatori: 14' pt. Helber (O); 14' st. Morato (O), 23' st. Tidiane (S)


GIRONE 8

FIORENTINA-STABAEK 6-1
Marcatori: 1' pt. Campanharo (F), 10' pt. Acosty (F), 17' pt. Matos (F), 27' pt. Sack (S), 45' pt. Panatti (F); 28' st. Panatti (F), 37' pt. Acosty (F)

CESENA-VICENZA 1-3
Marcatori: 4' pt. Graham (V), 38' pt. Urso (C); 26' st. Cavion (V), 43' st. Scarpa rig. (V)

GIRONE 9

MILAN-GREMIO OSASCO 2-0
Marcatori: 32' st. Comi rig. (M), 35' st. Dias aut. (M)

PARMA-MODENA 0-0

GIRONE 10

ROMA-CLUB NACIONAL 2-1
Marcatori: 12' st. Ciciretti rig. (R), 45' st. Cabrera (C), 48' st. Leonardi (R)

SANTOS LAGUNA-VIRTUS ENTELLA 1-1
Marcatori: 26' pt. Gonzalez Ar. (S), 31' pt. Mosto (V)

GIRONE 11

PALERMO-CLUB GUARANI' 0-3
Marcatori: 6' pt. Fleitas (C), 10' pt. Recalde (C); 20' st. Bobadilla (C)

LAZIO-SASSUOLO 1-0
Marcatore: 9' st. Vivacqua (L)

GIRONE 12

NAPOLI-BRUGES 0-2
Marcatori: 7' pt' Zinho (B), 26' pt. Deschilder (B)

VARESE-RAPPRESENTATIVA SERIE D 1-4
Marcatori: 9' pt. Guccione (R), 37' pt. Eseola (R); 2' st. Diagne (R), 33' st. Mancuso (R), 36' st. Bastone (V)

Riccardo Cimboli, Gianluca Castagna e Stefano Fantoni



SCRITTO DA Riccardo Cimboli

Nato a Roma il 19/10/1992, si è diplomato al Liceo Scientifico Cannizzaro nel 2011 ed è attualmente iscritto alla facoltà di Scienze Politiche a Roma Tre. Sognava, come molti bambini, di diventare un giocatore e milita nel campionato regionale fino all'età di 16 anni, quando decide di cessare l'attività e di prendere altre strade. Entra a far parte di "Generazione di talenti" nell'ottobre del 2011 ed è a tutt'ora un inseritore di profili per il sito.

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