La prima delle semifinali vede scendere in campo due nazionali legate da storie opposte: da una parte il Brasile d'Africa, la squadra più titolata del Continente Nero e zeppa di giocatori affermati; dall'altra c'è una perdente storica come lo Zambia con all'attivo due finali di Coppa d'Africa -entrambe perse- ed una rosa compatta di giocatori provenienti da campionati minori.
Gli schieramenti in campo delle due squadre sono i consueti, con il Ghana che lascia in panchina Muntari e Badu in favore dei meno tecnici Annan e Derek Boateng e lo Zambia che punta sull'esperienza di Chamanga piuttosto che sul talento emergente di Mayuka. [È presente un errore nell'immagine del Ghana: il portiere è Kwarasey]
L'onere di fare la partita è ovviamente del Ghana, che domina il possesso palla per poi scontrarsi contro la resistente difesa zambese, mentre la nazionale in arancione gioca costantemente con 8 giocatori dietro la linea della palla e punta con convinzione sul contropiede, basandosi sugli scatti dei due esterni avanzati del 4-2-2-2, in particolare il fulcro delle ripartenze è Kalaba con dei continui tagli a partire dalla destra.
Ritmo alto e Ghana che già dopo 7 minuti ha l'opportunità di passare il vantaggio quando Nkausu mette giù ingenuamente Asamoah Gyan in area: dal dischetto va proprio l'attaccante ex-Sunderland ed Udinese, il solito noto a cui si accenna nel titolo. "Solito noto" perchè fu proprio lui a mandare sulla traversa il rigore che sarebbe valso le semifinali del mondiale. Stavolta ha l'opportunità di prendersi una rivincita e riesce ad angolare molto bene un tiro potente, ma Mweene si supera e vola fino all'angolino basso per salvare il proprio cleen sheet di giornata.
Da questo momento in poi porta stregata, con Mweene ancora superlativo a chiudere la porta su un altro tentativo di Gyan, mentre Jordan Ayew si divora una clamorosa occasione lisciando il pallone a porta vuota.
Il primo ed unico per Kwarasey è dovuto ad un'azione solitaria di Kalaba, che serve Katongo un pallone d'oro, ma il centravanti militante nel campionato cinese colpisce male e manca lo specchio della porta.
Ci provano in ogni modo i ghanesi, ma i due Ayew, Boye, Asamoah e gli altri perdono lucidità sotto porta e riescono a sbagliare gol ripetutamente, "aiutati" anche da una superba prestazione del portiere avversario.
Nella ripresa l'allenatore dello Zambia Renard corregge i suoi errori nello schieramento iniziale, inserendo l'esterno sinistro Lungu per il mediano Kasonde (con Chansa posizionato centralmente) e soprattutto facendo scendere in campo il classe '90 Mayuka al posto del più vecchio di 10 anni -ed invisibile in campo- Chamanga.
Al 77' arriva il primo tiro in porta dello Zambia: azione proveniente proprio dalla rinnovata corsia sinistra del duo Lungu-Chansa e palla che arriva a Mayuka dal limite. Il giovane attaccante dello Young Boys è spalle alla porta, ma si gira e senza neanche il tempo di guardare scocca un tiro perfetto sul palo più lontano. Portiere incolpevole e battuto, 1-0 Zambia.
Da questo momento in poi la gara diventa nera per le Black Stars, con il secondo cartellino giallo per Derek Boateng e lucidità ai minimi storici. Le occasioni però durano fino al 94' ed anche nei minuti di recupero le Ghana può rimettere la qualificazione in gioco con il neo-entrato Vorsah, che colpisce a botta sicura in mischia e colpisce in pieno il corpo del difensore Nkausu.
Triplice fischio ed invasione di campo di tutta la panchina dello Zambia: adesso c'è solo la Costa d'Avorio tra lo Zambia ed il primo titolo della sua storia.
Triplice fischio ed invasione di campo di tutta la panchina dello Zambia: adesso c'è solo la Costa d'Avorio tra lo Zambia ed il primo titolo della sua storia.
GHANA - ZAMBIA 0-1 (77' Mayuka)
Giuseppe Brigante
Giuseppe Brigante





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