lunedì 6 febbraio 2012

Africa Cup of Nations Gabon 2012 Quarti di finale: Brillano le nere stelle ghanesi sopra gli artigli delle aquile tunisine



L'ultimo quarto di finale di questa contradittoria Coppa D'Africa vede di fronte due selezioni a mio parere molto forti ed entrambi accreditabili della vittoria finale del torneo.Giocatori famosissimi dal grande curriculum da una parte e splendidi prospetti dal roseo futuro dall'altro si incrociano a Franceville alle 20.00 ora italiana per l'ultimo quarto di finale della competizione


The Ghana's Black Stars si presentano con espressione ieratica e consapevole del proprio spessore di altissimo livello con questo classico modulo.




Solo a scorrere superficialmente la formazione ci si rende conto che il Ghana possiede in ogni settore del campo di giocatori assolutamente in grado di prendere le distanze dalla media del torneo organizzato in Gabon e Guinea, ma in realtà solo dopo pochi minuti si percepisce che l'equilibrio e  l'imprevedibilità sarà la caratteristica di questo quarto di finale anche perché le aquile di Cartagine scendono in campo così

Subito ci sono due duelli fondamentali  Asamoah-Gyan contro la coppia intimidente Haggui -Abdennour
e Msakni-Khelifa contro computerino-Badu e il carismatico Mensah che appena dopo dieci minuti porta in vantaggio il Ghana con un colpo di testa in mezzo a una difesa composta non da rapaci ma da gatti di marmo. Il corner battuto da Badu deviato da Ayew ,arriva sulla fronte spaziosa del capitano delle Black Stars che per chi non lo sapesse iniziò la sua carriera da calciatore nella primavera del Bologna Fc 1909 come terzino destro 

La Tunisia subisce il colpo e tenta di scrollarsi di dosso lo shock emotivo con un un giocatore terapeutico : Aymen Abdnennour, davvero interessantissimo questo centrale difensivo mancino di 188 cm nato nel 1989 di proprietà del Tolosa.Trattasi di calciatore in grado di anticipare sempre e comunque l'avversario sia di fisico che di tecnica e in grado di fare ripartite immediatamente l'azione grazie a un delicato mancino, a me ricorda Alex Rodrigo Dias da Costa neo acquisto del Psg e non solo per via del bulbo assente.
In ogni caso dobbiamo proprio al centrale tunisino se il Ghana si distingue solo nella efficacia della fase difensiva e mai si mette in grado di replicare nelle offese.In effetti le Black stars con la capacità tattica di Badu e la disponibilità al sacrificio di Asamoah sull'ala sinistra che ripiega creando un centrocampo a cinque corrono pochi pericoli, sino a quando Khelifa su azione partita dall'ottima mezzala Sahili, trova il pareggio con uno stacco perentorio in sospensione alla Joe Jordan. E dopo questo parallelo ardito che che narra di couscous allo scotch finisce puntualissimo il 1° tempo.

La ripresa si svolge subito in maniera molto più tirata e frenetica del primo tempo; Saihi inizia a picchiare duro e a farne le spese è Mensah che è costretto a chiedere il cambio, nel Ghana invece iniziano a salire Gyan e Ayew e Mathlouti il portiere tunisino deve svolgere alcuni interventi fondamentali come quando si trova da solo contro Gyan al 72° che incredibilmente ipnotizza e salva il risultato. Pochi minuti prima era uscito un asfittico Muntari per Jordan (!!) Ayew e nella Tunisia finalmente il pentagramma del piccolo Mozart Msakny iniziava a riempirsi di magiche note come al 70 quando imbecca artisticamente Khalifa che sciupa malamente.Il tempo regolamentare finisce con la sensazione che il risultato possa volgere a favore di entrambe ma dopo cinque minuti di supplementari il portiere della Tunisia si assopisce inspiegabilmente con espressione insolita in una gara cosi tesa e permetta a Andrè Ayew di battere da solo nell'area piccola. Grande gioa con festeggiamenti afro anche se a mio avviso poco spontanei dei già burocratizzati ghanesi e nervosismo che esplode.Nella Tunisia parte la caccia all'uomo nero e ci riesce Abdennour con una gomitata al mento di Ayew , naturalmente l'arbitro dice "break" e estrae il rosso per il centralone del Tolosa.

La Tunisia in dieci da il massimo, finalmente Trabelsi mette in campo il Riquelme nordafricano Oussama Darragi (1990), centovanta centimetri di trequartista talentuosissimo e compassato che permette a Msakni di defilarsi alla sinistra ed è da questo versante che Youssèf Mozart dell Esperance Tunis a tempo scaduto dribblando con movimenti nuovissimi sul fondo due difensori ghanesi basiti entra in area piccola ma conclude malamente in maniera egoistica sul primo palo sbagliando un bersaglio difficilissimo da colpire.
Con questo lampo nella notte si conclude questo bellissimo quarto che incorona le stelle nere del Ghana ultima semifinalista che andrà ad incrociare le combattive gazzelle dello Zambia

Ghana 2 Tunisia 1 ( Mensah ,A.Ayew; Khalifa)

SCRITTO DA fabrizio robertodinamite bertuzzi

Conduttore e ospite di trasmissioni radiofoniche e televisive come esperto di calcio internazionale su Punto Radio Tv FM 87,9 e Nuova Rete canale 110 dtv, e canale 883 di Sky con programmi dedicati alla serie A con particolare attenzione alle squadre emiliane romagnole e naturalmente un ottica riservata alla analisi e descirizioni dei giovani talenti del calcio mondiale. Ricopre il ruolo di consulente di mercato internazionale per Gt Scouting and Consulting sro.

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