Data di nascita: 3 luglio 1986
Luogo di nascita: Passo Fundo
Nazionalità: brasiliana
Altezza: 182 cm
Peso forma: 79 kg
Piede: sinistro
Ruolo: Esterno sinistro di centrocampo (jolly)
Squadra di appartenenza: Roma
La tattica, le strategie sono espedienti basilari per tutti quei giocatori che puntano alla vittoria finale nel gioco in cui si cimentano. Ci sono diverse filosofie di pensiero a tal riguardo che identificano le varie tipologie di giocatore: c'è chi gioca solo per divertirsi, chi invece solo per essere presente, altri ancora per vincere ma divertendosi allo stesso tempo e infine coloro che non si accontentano di tutto ciò e puntano dritto senza mezze misure al piatto grosso, alla vittoria finale. Personalmente come appassionato del calcio sono un amante del buon gioco che dia spettacolo e emozioni ma se dovessi catalogarmi come giocatore, allora da buon italiano non posso che ammettere di far parte del gruppo di quelli che puntano solo alla vittoria finale. Non c'è gioia più grande della vittoria. Non è una frase fatta, è la realtà, anche se si è giocato male e si è meritato meno di altri, la vittoria finale ripaga di tutto. Noi italiani nel calcio badiamo molto alla sostanza, ai tre punti come sono soliti affermare gli allenatori, tant'è che veniamo definiti dei geni della tattica. Una definizione di cui possiamo andare veramente orgogliosi e che non viene per nulla disprezzata, tant'è che i nostri tecnici sono molto richiesti all'estero, per di più vengono anche strapagati. Gli esempi più eclatanti sono quelli di Giovanni Trapattoni e Fabio Capello che attualmente siedono sulle panchine di due nazionali estere, rispettivamente dell'Irlanda e dell'Inghilterra. Allenatori vincenti, conquistadores di oltre manica che ovunque vanno conquistano trofei e titoli, che non fanno giocare un calcio spettacolare e frizzante alle proprie squadre ma bensì uno molto concreto, arcigno e arduo da superare e che puntano unicamente alla vittoria finale. Le loro gare non termineranno con risultati roboanti, magari con un striminzito uno a zero ma alla fine dell'anno ciò che conta sono i titoli, o come simpaticamente diceva qualcuno in quel di Milano qualche anno fa: “tituli”. La tattica è la freccia più pericolosa nella faretra italiana e nello scacchiere dei nostri allenatori ci sono sempre quei giocatori poco spettacolari, poco pubblicizzati che però contano più presenze di tutti gli altri e che rappresentano l'anima del gioco e della squadra a cui i tecnici affidano le chiavi. Degli uomini fidati, carismatici che sanno tenere a bada lo spogliatoio, mantenendolo coeso, che sanno essere da esempio per le giovani leve. I giocatori più ambiti poi dai nostri tecnici sono quelli più duttili, ossia quelli che possono ricoprire più zone del campo, disimpegnandosi in ogni ruolo seppur non in modo eccelso quanto meno in modo più che sufficiente. Questi ragazzi rappresentano più di un pedone, personalmente gli definisco degli alfieri. In queste ultime battute di mercato la squadra capitolina se n'è aggiudicato uno. Un Alfiere il cui nome rievoca antichi tempi in cui Roma dominava il Mondo. Così Roma avrà il suo nuovo Marco Antonio ma questa volta non nei panni di un glorioso politico e generale dell'Antica Roma nonché grande amante del gentil sesso che ebbe l'onore di essere prima l'amante e poi il compagno della splendida regina d'Egitto Cleopatra, ma bensì nei panni di un calciatore. Marco Antonio de Mattos Filho detto semplicemente Marquinho è un centrocampista brasiliano che può ricoprire svariati ruoli, sarebbe più corretto definirlo un autentico Jolly su cui Luis Enrique potrà contare e aggiungere al suo di già pregiato scacchiere. Marquinho nella sua carriera brasiliana ha ricoperto con ottimi risultati diversi ruoli tra cui il terzino di fascia sinistra, l'esterno di centrocampo, il trequartista e il mediano. Non disdegna alcuna collocazione e non trova alcun imbarazzo ad adattarsi in ogni zona del campo. Tanta duttilità tattica è favorita da una completezza assoluta sotto ogni aspetto. E' un calciatore molto tecnico, dotato di un buon dribbling e un temibile tiro dalla lunga distanza che esegue con maestria, in genere, dopo essersi liberato di un uomo proprio come in un classico schema da calcio a cinque. E' rapido e non si spreca mai in campo, rincorre spesso l'avversario a cui tenta di sottrarre il pallone per far ripartire la propria squadra in contropiede. E' un mancino che potrà ben dialogare con gli esponenti più tecnici della formazione capitolina a cui tra l'altro potrà offrire invitanti assist, altra specialità della casa. Walter Sabatini, Direttore Sportivo della AS Roma ci ha dato un'ennesima lezione della sua grande professionalità e delle sue capacità di scouting. E' un profondo conoscitore dei campionati Sud Americani da cui preleva sempre buoni atleti, fra gli ultimi il giovanissimo uruguayano Nicolas Lopez di cui si sentirà parlare. Marquinhos non ha fatto parte di nessuna rappresentativa nazionale, non è mai stato molto pubblicizzato dai media ma è uno dei migliori interpreti del campionato brasiliano, un professionista già pronto per la serie A e un ottimo rinforzo per gennaio. Ottimo rinforzo perché difficilmente si lascerà scappare l'occasione che la Roma gli sta concedendo. In Brasile le sue fortune sono iniziate con l'arrivo nel Fluminense, leggendaria formazione verdeoro dove ha sempre fatto bene sia nel campionato che in Coppa America. A vrebbe potuto firmare più marcature magari, considerando che per caratteristiche ha la possibilità di andare a rete con una discreta frequenza ma difficilmente lo si è visto demeritare in campo. E' un classe 86, quindi non proprio più giovanissimo, ha venticinque anni ed è nel pieno della sua carriera calcistica, un perfetto gladiatore che sa tirare anche di fioretto e che si spera possa conquistare il popolo romano all'Olimpico, rivolgendogli magari i pollici verso l'alto e non verso il basso.
Gianluca Castagna
Di seguito vi proponiamo un video in cui potrete apprezzare tutte le caratteristiche del brasiliano
Gianluca Castagna

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