martedì 17 gennaio 2012

Federico Viviani:1992 - ITALIA


Nome e Cognome: Federico Viviani
Data di nascita: 24 marzo 1992
Luogo di nascita: Lecco (Italia)
Nazionalità: italiana
Altezza: 180 cm
Peso forma: 75 kg
Ruolo: centrocampista
Squadra di appartenenza: Roma
Convocazioni Nazionali: Under 19 e 20Esordio in serie A: 
il 12/12/2011 Roma - Juventus 
Campionato seria A: 3 {72 minuti}Campionato Primavera: 11(7)


C'era una volta una nazione in cui nascevano a detta di tutti solo grandi portieri e grandissimi difensori, ruoli a dir poco congeniali per il famigerato gioco all'italiana fatto di contropiede, maniacale cura della tattica e spiccata propensione difensiva o come amano dire i nostri colleghi europei “catenacciara”.

Tutta invidia ? In parte con orgoglio possiamo confermare la tesi, considerando che effettivamente tutto il globo appassionato al gioco del calcio ci ha da sempre invidiato i vari Dino Zoff, Gianluigi Buffon, Walter Zenga, Franco Baresi, Paolo Maldini e Gaetano Scirea. Ne cito solo alcuni ma la lista come ben sapete è ben più lunga. 
Questo era il panorama descritto, questa era la tradizione di questo Paese dove difficilmente crescevano grandi centrocampisti al contrario di altre nazioni europee come la Spagna, la Germania o l'Inghilterra ma questa tendenza negli ultimi anni sta mutando e nelle varie primavere delle formazioni di serie A e B militano diversi giovani di belle speranze che un domani si spera possano raccogliere l'eredità di De Rossi, Pirlo e Gattuso che in nazionale hanno sempre dimostrato grande classe e determinazione.
Quest'oggi andremo a posizionare la nostra lente di ingrandimento in quel di Trigoria, dove assieme ai più quotati De Rossi, Gago, Pjanic, Pizzarro e Perrotta si allena un certo Federico Viviani. 
Un ragazzo che da subito ha colpito il nuovo tecnico andaluso Luis Enrique a tal punto che il 18 agosto scorso ha deciso di farlo esordire in prima squadra, assieme all'altro talentino Caprari nella sfida contro Slovan Bratislava valida per i preliminari di Europa League d'andata.
Il tecnico ne ha apprezzato immediatamente le doti tant'è che l'ha riproposto nel campionato italiano contro la Juventus, quando l'emergenza in mediana e in difesa l'hanno costretto a far retrocedere De Rossi come stopper e posizionare il talentino proprio davanti alla linea difensiva. Un esordio fantastico contro una delle protagoniste di questo campionato dove il ragazzo ha mostrato tutto il suo carattere e fatto intravedere al pubblico italiano alcune delle sue potenzialità. Dal quel giorno in poi il ragazzo è stato praticamente aggregato alla prima squadra, esordendo anche in Coppa Italia contro la Fiorentina e subentrando a partita in corso in altri due scontri validi per la seria A.
Questo è l'inizio di una favola che vede protagonista un ragazzo classe 1992 che ricopre la stessa posizione di De Rossi nella Primavera allenata proprio dal padre del vice capitano giallorosso e che già dalla passata stagione, terminata con la vittoria del campionato di categoria, sta facendo vedere dei numeri straordinari e ponendosi all'attenzione come uno dei talenti più interessanti del fiorente settore giovanile romanista. Quest'anno nella prima parte del campionato primavera il capitano Viviani si è confermato autentico campioncino e elemento a dir poco sprecato per un campionato non propriamente competitivo che oramai gli sta sin troppo stretto, senza contare che la rosa a disposizione del tecnico De Rossi è talmente vasta e piena di talento che può benissimo far a meno di lui, schierando elementi anagraficamente più piccoli e più adatti a un campionato del genere. 
Federico nasce come trequartista ma non appena entra a far parte della cantera giallorossa l'attuale tecnico dell'Inter primavera, Andrea Stramaccioni, lo sposta in cabina di regia proprio dinnanzi alla difesa, ruolo al ragazzo sicuramente più congeniale dove riesce a sfruttare tutte le sue qualità tecniche individuali e caratteriali, intuizione dell'ex mister romano che gli hanno permesso di maturare molto velocemente a livello tattico e di poter esplodere e completare il suo iter di crescita una volta passato nella primavera di De Rossi. Il ragazzo oltre alle sue indiscusse doti tecniche di cui parleremo di seguito, si pone come autentico leader tant'è che gli è stata affidata la fascia da capitano, il carattere e la grinta non gli mancano e tanto meno la giusta concentrazione per poter giocare in mezzo al campo. Giocare in mediana non è semplice, soprattutto se lo si fa con grande qualità, non si hanno punti di riferimento come le fasce per i laterali, il campo agli occhi di un ragazzo alle prime armi sembra davvero enorme. Tecnicamente è dotato di un buon piede destro con cui sa effettuare discreti lanci e letali calci da fermo. Un autentico specialista dei calci di punizione con cui è andato spesso in rete nel campionato primavera, riuscendo ad imprimere al pallone traiettorie taglienti e potenti che spesso e volentieri trafiggono le reti avversarie. La visione di gioco è un'altra delle armi che ha a disposizione, l'unica pecca la si può individuare nella velocità nonostante abbia un gioco di gambe niente male, come tutti i registi di centrocampo non è proprio un maratoneta, tant'è che quando Luis Enrique l'ha proposto come mezzala nello scontro di coppa Italia contro la Fiorentina ha faticato e non poco ma se vuole giocare nella Roma deve riuscire ad adattarsi anche in altre posizioni della mediana, poiché occupando la stessa posizione del vice capitano De Rossi sarà difficile per lui strappargli un posto da titolare. L'età gioca a suo favore e in più ha la fortuna di avere un tecnico che tanto bene sa lavorare con i giovani e che per di più vede in lui una validissima alternativa per i suoi titolari, tant'è che la società ha bloccato qualsiasi sua possibile cessione per il mercato invernale. Il ragazzo rimarrà aggregato alla prima squadra e scenderà in campo con la primavera qualora non venisse utilizzato per mantenere il ritmo partita, Capitan futurissimo, così come viene soprannominato dai tifosi romani è già bello pronto per far sognare noi amanti dei giovani talenti.


Gianluca Castagna

SCRITTO DA Gianluca Castagna

Nato il 10/06/1984 a Martina Franca (TA) sin da piccolo mostra il suo interesse per lo sport e le sue due più grandi passioni: il basket e il calcio che in gioventù ha anche praticato con discreto successo a livello giovanile nelle società del suo paese natio. Arrivato sino alla primavera della società pugliese di calcio dell'Alberobello appende prematuramente gli scarpini al chiodo per dedicarsi all'attività di grafico pubblicitario prima e di collaboratore dopo presso la testata giornalistica locale "Puglia Press", dove segue per ben quattro anni le vicissitudini della squadra di basket del Martina Franca e di tutte le formazioni giovanili di calcio locale. Da poche settimane riprende questa sua vecchia passione, accantonata negli anni, scrivendo per il blog "Giovani Talenti".

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