mercoledì 30 novembre 2011

“Generazione di Talenti” torna a scuola!


L'Università Roma Tre (RM) è da sempre attenta a curare, oltre che la mente dei suoi studenti, anche il fisico. A questo scopo sono organizzate ogni anno molte manifestazioni sportive di diversa natura dall'ufficio di competenza. E quella che negli anni ha destato maggior successo è senza dubbio il Campionato Interfacoltà di Calcio a 5, in cui ora figura anche il logo di “generazioneditalenti.com”.

47 squadre da tutte le facoltà, più di 500 ragazzi, arbitri federali e partnership d'eccezione: il Campionato Interfacoltà di Calcio a 5 è stato definito spesso il fiore all'occhiello tra le competizioni organizzate dall'Uffico R3 Sport, e a buon diritto. Si tratta di un torneo di grande serietà: esso è portato avanti con la collaborazione del Coni e della Lega Nazionale Dilettanti, ha direttori di gara tesserati dall'Aia (e non improvvisati come spesso capita nelle gare studentesche), si divide in due parti, la prima a gironi e poi play-off o play-out, e dà la possibilità di vincere Coppe, medaglie e premi. Sicuramente vi chiederete a che pro discutere di una manifestazione universitaria; beh, ne stiamo parlando perché in questa VII edizione del torneo si è aggiunto un nuovo nome ai vari loghi e firme che figurano: il nostro!


Eh sì, Generazione di Talenti ha deciso di porre il proprio marchio su una delle squadre partecipanti, l' AS RomaTre (Scienze Politiche). Girando nel centro sportivo che ospita le partite del campionato abbiamo visto gare belle e agguerrite ma soprattutto tanta, tanta passione, e dove si respira calcio noi non possiamo mancare! L'iniziativa è piaciuta molto ai ragazzi, felici di indossare uno sponsor che, se non conoscevano prima, hanno imparato ad apprezzare. Abbiamo incontrato il team in questione per le foto e con l'occasione abbiamo chiesto loro un parere sul nostro operato: “Quando un mio compagno di squadra mi ha detto dell'opportunità di avere uno “sponsor” mi sono incuriosito e sono andato a leggere degli articoli su internet. Non c'è che dire: veramente un ottimo sito!” - “Amo il calcio e mi piace scoprire i nuovi talenti prima che esplodano: Generazione di Talenti è il paradiso per chi è come me!”. Le dichiarazioni ci sono state rilasciate rispettivamente da Manuele Villani (in piedi al centro nella foto) e Giulio De Angelis (in piedi, secondo da sinistra) e ci hanno veramente gratificato, mostrandoci che il nostro lavoro sta dando i frutti sperati. Concludiamo con un in bocca al lupo a tutta l'AS RomaTre e ci auguriamo che loro (e con loro anche noi) possano arrivare fino in fondo in questo torneo e raggiungere la gloria dei vincitori!

Riccardo Cimboli


[Foto di: Flavia Puglielli]

[Grazie per la collaborazione ai membri della squadra: Manuele Villani, Giulio De Angelis, Damiano Colizza, Giacomo Palombi, Federico Quagliariello, Nicolò Menenti, Valerio Fioramonti, Thomas Pochesci, Matteo Santi, Lorenzo Del Proposto]

LIGUE 1, GIORNATA 15: Il Marsiglia inguaia Kombouare; Giroud e Lisandro eroi di giornata.


Settimana particolare in Ligue 1. Settimana in cui il risultato di pareggio decide di prendersi una giornata libera per lasciar posto ai "2" ed agli "1".La conseguenza di questa astensione è un 15esimo turno fatto di conferme e rinascite...

Il Marsiglia mostra i muscoli proprio nel momento in cui la stagione potrebbe avviarsi ad un ridimensionamento di obiettivi (a distanza dalla vetta ed a rischio 'retrocessione' in Europa League) , e lo fa battendo 3-0 l' ex capolista PSG, che conclude il suo "novembre nero" senza nemmeno una vittoria in campionato. Apre le marcature l'incornata di Remy, poi Sissoko e Sakho confezionano un regalo sulla propria trequarti per Amalfitano che è bravo ad entrare in area e battere Sirigu con un diagonale chirurgico.
Così in testa si conferma il Montpellier, vittorioso a Sochaux con un Giroud stratosferico, autore di 3 reti (di cui una davvero sontuosa).
Risalgono fino alle pendici della vetta Rennes e Lille, entrambe vittoriose: Gli uomini di Antonetti soffrono parecchio prima di domare per 3-2 (doppio Feret, Hadji) l' Evian TG, ingenuo nello sperperare il temporaneo vantaggio del sempre positivo Daniel Wass (prima di lui era andato a segno Barbosa). Les lillois iniziano a a vedere un ritorno, in termini di punti, dei 9 Milioni investiti l'estate scorsa per acquistare una delle rivelazioni della stagione passata, Dimitri Payet. Contro il Brest l'attacante originario de La Réunion sfodera un sinistro impeccabile per precisione che si insacca sotto l'incrocio dei pali; il 2-0 finale è opera di Sow, a cui Hazard regala una palla solo da spingere dentro.

Il Lione di scena ad Auxerre riabbraccia il suo bomber Lisandro
Convincente successo del Tolosa che batte il Valenciennes grazie alle reti di Machado e Devaux, mentre alLorient basta un rigore messo a segno da Mvuemba per spingere il Nizza sempre più giù.... Lopez. La punta argentina ripaga i propri supporters mettendo a segno una doppietta che stende Oliech e compagni e riporta, dopo un mese di astinenza, l' OL alla vittoria.



Più in basso degli 'azuréens' attualmente troviamo solamente i "dirimpettai" dell' Ajaccio che raccolgono il decimo dispiacere stagionale sul campo del Saint Etienne. Le 'Verts' s' impongono per 3-1 grazie alle reti di Gradel (il primo da quando si è trasferito da Leeds), dell' ex treccioluto Sinama-Pongolle e di Nicolita.
Vittorie salutari per il Bordeaux sul Caen (Gouffran-Modeste) e del Dijon a Nancy grazie all'ex enfant prodige del PSG, Younousse Sankharé.





Qui i risutlati del turno 15

Qui la classifica dopo quindici giornate

salut,

Alfredo Stella

TEA TIME, 13°GIORNATA: Frenata di gruppo, Spurs in corsia di sorpasso


Un rigo vuoto per ricordare Gary Speed, ex-centrocampista campione d'Inghilterra con il Leeds ed allenatore del Galles fino a pochi giorni fa, trovato impiccato questa domenica nella sua abitazione ad Huntigton.




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Ad Anfield Road la gara principe del weekend del calcio mondiale è giocata a due velocità: parte in quarta e resta in apnea per il resto della gara il City; i Reds padroni di casa invece sono un diesel e crescono con pazienza e convizione, fino ad arrivare al fischio finale con le recriminazioni di chi avrebbe meritato più di quanto raccolto.
La superiorità iniziale del Manchester City capolista è schiacciante, con l'undici in maglia azzurra a fare possesso palla ed il Liverpool schiacciato nella propria metà campo. La doccia fredda poteva arrivare già nei primi minuti, quando Yaya Tourè mette un pallone poco sopra l'angolino alto della porta difesa da Reina. Il vantaggio arriva però al minuto 30, con la deviazione vincente del belga Kompany di spalla un corner di David Silva: la palla si alza e supera il portiere spagnolo sul secondo palo. La gioia del vantaggio è destinata a durare poco, infatti già al 32° Charlie Adam prova una conclusione rasoterra dalla lunga distanza (destinata a finire a lato di qualche metro), ma viene aiutato dalla fortuna travestita da Lescott, che tocca il pallone spiazzando il portiere per l'1-1. Da questo momento in poi il Liverpool prende campo e dopo pochi minuti soltanto uno straordinario riflesso di Joe Hart nega la gioia del raddoppio ad Adam. Nel secondo tempo Mancini gioca la carta-Balotelli, ma l'attaccante italiano rimedia nel giro di un quarto d'ora due cartellini gialli e lascia i suoi compagni in 10 ed in balia degli uomini di Dalglish. Girandola di occasioni da gol nei minuti finali con Silva che dribbla Reina ma perde troppo tempo a porta vuota, permettendo il rientro di mezza squadra avversaria, che si piazza "a testuggine" sulla linea di porta e respinge il tentativo dell'ex-Valencia. Al 92' brivido per il City con un colpo di testa di Carroll indirizzato verso il palo interno ma respinto da uno straordinario Hart, man of the match e salvatore del compleanno di coach Mancini.

Sembrava la classica partita di ordinaria amministrazione per il Manchester United, con vittoria per 1-0 e gol del Chicharito ad evitare la fuga dei rivali cittadini. Stavolta nel rettangolo di gioco lo United non aveva affatto stentato ed a salvare il Newcastle ci ha dovuto pensare una svista del guardalinee, che segnala all'arbitro un fallo inesistente in area di rigore e Demba Ba dal dischetto non perdona, realizzando la rete del pareggio. Ai Red Devils non basta l'assedio finale dopo l'espulsione di Jonas, perchè a preservare il risultato ci pensano una serie salvataggi miracolosi: prima Krul mette in mostra il suo repertorio di parate su Vidic ed Evra, poi Young colpisce il palo ed all'84° Simpson salva di testa sulla linea in tentativo di doppietta di Hernandez, che al 94' si vede annullare -stavolta decisione giusta- una rete per fuorigioco.

Sale ancora il Tottenham di Redknapp, che piazza al WBA il terzo 1-3 nelle ultime 4 apparizioni in campionato: a trascinare gli Spurs ci pensa ancora il bomber ritrovato Adebayor. Superiorità tecnica da parte del collettivo londinese, che rimonta il vantaggio iniziale di Mulumbu senza soffrire le assenze di Van der Vaart e Modric grazie ad una doppietta di Adebayor, che anche quando sbaglia un rigore segna lo stesso in ribattuta, ed un gol di Defoe (su assist del solito Adebayor). Parlando di Londra e di superiorità in campo, viene naturale ricordare la vittoria del Chelsea per 3 reti a 0 sul Wolverhampton: partita chiusa interamente nella prima frazione di gioco con il vantaggio dopo 7 minuti grazie al colpo di testa di Terry su angolo di Mata.
Un Mata ispiratore, che al 37' se ne va da solo sulla corsia sinistra e mette al centro un cross basso per il tocco sottomisura vincente di Sturridge; al 45' lo spagnolo si mette in proprio e chiude la partita con un sinistro sotto la traversa, che permette ai Blues di godersi il secondo tempo ed a Villas-Boas di scacciare i fantasmi dell'esonero.

Nelle retrovie ridono soltanto Fulham e Wigan: i primi strappano un punticino in casa dell'Arsenal con la "doppietta" di Vermaelen, che realizza una rete nella propria porta e poi si fa perdonare riportando i Gunners in parità; il Wigan fanalino di coda invece batte nella sfida-salvezza un Sunderland in crisi con il risultato di 1-2 e si riattacca al gruppone della speranza.

RISULTATI 13° GIORNATA
Bolton - Everton 0-2
Chelsea - Wolverhampton 3-0
Manchester United - Newcastle 1-1
Arsenal - Fulham 1-1
Liverpool - Manchester City 1-1
Norwich - Queens Park Rangers 2-1
Stoke City - Blackburn 3-1
Sunderland - Wigan 1-2
Swansea - Aston Villa 0-0
West Bromwich - Tottenham 1-3

CLASSIFICA
Manchester City 35
Manchester United 30
Tottenham 28*
Newcastle 26
Chelsea 25
Arsenal 23
Liverpool 23
Everton 16*
Norwich 16
Aston Villa 16
Queens Park Rangers 15
Stoke City 15
West Bromwich 14
Swansea 14
Fulham 12
Sunderland 11
Wolverhampton 11
Bolton 9
Wigan 9
Blackburn 7

*una gara in meno


COSA E' SUCCESSO IN CARLING CUP?
La Coppa di Lega è entrata nella fase finale e cadono nomi importanti: Liverpool e Manchester City corsari a Londra, eliminano con merito e cleen sheet rispettivamente il Chelsea e l'Arsenal.
Bruttissima la prova del Chelsea, che schiera in attacco Lukaku e Torres, ma sfiora il gol soltanto con David Luiz di testa (con salvataggio sulla linea di Coates). Meccanismi ben oliati quelli del Liverpool, che anche con le seconde linee gioca bene e sa pungere quando serve: l'hombre del partido è Craig Bellamy, che al 60' serve un assist con su scritto "non puoi sbagliare" a Maxi Rodriguez e nel finale batte la punizione che Kelly converte in gol, grazie alla collaborazione dell'insicuro portiere Turnbull del Chelsea.
Il terzo quarto di finale porta un pò di Galles nella final four. No, non stiamo parlando dello Swansea, ma del Cardiff City che ha eliminato il Blackburn con un secco 2-0 firmato dal bomber Kenny Miller e dal difensore Anthony Gerrard.
Stasera in programma Manchester United-Crystal Palace: non ci saranno sorprese secondo i bookmakers (1,25 la vittoria di Ferguson e co.)....ma sono gli stessi che avevano quotato il Chelsea soltanto 1,80 contro i Reds, e soprattutto l'armata di Zaha, Scannell e Clyne ha l'incoscienza di chi non ha niente da perdere e la rabbia di chi non segna da 5 partite.


Giuseppe Brigante

Lazio, Berlanga e Keita scalpitano: i documenti saranno pronti a breve, intanto Reja li osserva da vicino


ROMA - Allenarsi senza mai scendere in campo in gare ufficiali non è mai semplice. Figurarsi se i protagonisti sono due giovanissimi talenti provenienti dalla Spagna sui cui la Lazio ha riposto speranze ed aspettative per il futuro. Bollini ci ha scherzato su a margine della roboante vittoria della Lazio Primavera sui pari età del Pescara circa due settimane fa: "Non lavoro all'ufficio passaporti". Ma Domingo Berlanga e Keita Balde Diao, ora, cominciano a scalpitare davvero. I due attaccanti classe '95, prelevati in estate dalla società biancoceleste e strappati all'agguerritissima concorrenza dei più grandi club europei, sono considerati tra i migliori giovani del panorama continentale. Con la maglia del Cornellà, Berlanga ha dato spettacolo nella scorsa stagione, laureandosi capocannoniere del proprio girone con 29 reti, giocando sia come prima punta che come esterno d'attacco e guadagnandosi la convocazione nella Nazionale Under 16 della Spagna. Un'autentica furia, insomma. Berlanga, sul quale era fortissimo l'interesse del Barcellona, è un mancino, è alto 184 cm e in Spagna viene soprannominato il nuovo Benzema, sia per la somiglianza fisica, sia per le sue caratteristiche sotto porta. Il fratello Carlos era un attaccante come Domingo, giocava nel Cornellà fino a poco tempo fa, e ha militato anche nella selezione catalana con Victor Ruiz e Bojan Krkic. Keita Balde Diao, invece, considerato fino allo scorso anno nella penisola iberica il giocatore classe '95 più forte in prospettiva, era nel mirino di Arsenal, Manchester City, Liverpool e United e la Lazio è riuscita a "rubarlo" al Barcellona. Keita con i blaugrana non aveva firmato alcun contratto da professionista, ma un semplice accordo da "amatore". Ed è proprio qui che la società biancoceleste è riuscita ad inserirsi per il gioiellino di origini senegalesi che con le maglie di Barcellona, Cornellà e Selezione Catalana, nel giro di pochi mesi, ha realizzato più di 50 reti. Dai primi di agosto, momento in cui i due talenti hanno cominciato a vestire la casacca biancoceleste, però, non sono mai riusciti a scendere in campo in competizioni ufficiali. Per Berlanga si attende con ansia l'arrivo del tranfert da parte del Cornellà. Il momento sembra essere sempre quello buono, ma tra i due club mancano ancora da limare alcuni aspetti burocratici, così come avvenne due anni fa per il cartellino del lituano Aurimas Vilkaitis (per i calciatori minorenni la procedura è lunga). Per Keita, invece, il discorso è diverso. Il problema riguarda il passaporto e non il transfer (in questo caso si è trattato esclusivamente di tesseramento e non di acquisto). Il 16enne ex Barcellona non può scendere in campo per via del suo status da extracomunitario ed è per questo che si attende l'arrivo del passaporto spagnolo, essendo il giocatore nato e cresciuto nella penisola iberica. Nel frattempo, i due gioiellini, look punk con tanto di cresta, fanno la spola tra la squadra Primavera (per la quale sarebbero comunque sotto età) e la prima squadra. Berlanga è stato aggregato una decina di volte al gruppo a disposizione di Edy Reja, rimasto letteralmente impressionato dalle doti fisiche e tecniche di Keita, anche lui spesso e volentieri coinvolto nelle esercitazioni tattiche del goriziano. "Una vera forza della natura" lo definisce chi lo conosce bene. La situazione, fanno sapere fonti interne, dovrebbe sbloccarsi a breve. La sensazione è che gli ultimi ostacoli potrebbero essere superati entro l'inizio del 2012. La Lazio intanto se li coccola e li tiene sotto la sua ala protettiva, con la speranza di far esplodere presto il loro talento sul terreno di gioco.

Lalaziosiamonoi.it

martedì 29 novembre 2011

Torneo SUDAMERICANO SUB 15 Uruguay:La mitica fase finale!


E cosi' dopo avere eliminato in maniera faticosa ma tutto sommato netta il Paraguay per 2 a 0 con due reti di Thiago Mosquito e Leo, il Brasile accede alla fase finale in compagnia di un'ottima Colombia ,una grigiastra Argentina e una lunatica, come le notti di Fray Bentos, Uruguay.

Il Brasile si conferma talentuosissimo proprio nella sfida decisiva per l'accesso al girone finale a 4 quando incontrando la selezione paraguayana disposta con un assetto tetragono da dimostrazione di tutta la sua classe.E proprio il centravanti Thiago Mosquito a coronare alla grandissima un azione che vede coinvolto tutto il magnifico centrocampo verde oro composto da gente di grande fisicità come Baiano e Danilo e da trequartisti notevolissimi come il tanto celebrato Indio e Robert.Il Paraguay risponde con un buon Vargas e Torres e soprattutto con un Benitez che in mezzo al campo si impone come autoritario e serioso regista dal lancio calibrato.La rosa brasiliana però è immensa ed è in questa difficile partita che venendo  mancare il disciplinato e grintoso centrale Lucas, è il sostituto Leo a siglare il gol del definitivo 2 a 0 , con uno stacco imperiale alla Collovati 'dei bei tempi, lasciando di sasso l'ordinatissima ma nell'occasione statica retroguarda albirroja.
Negli incontri della fase finale ierie sera è sempre il Brasil che massacra letteralmente un' inutile Argentina per 4 a 2 con doppietta del solito Thiago Mosquito , e sono otto i gol segnati , dell' egoista supremo Caio e del fantastico Robert che con un colpo sotto realizza un gol di classe cristallina.Dicevo dell'inutilità della presenza albiceleste, sinceramente l'Argentina non avvesse tra i pali quel sicuro prossimo fenomeno di nome Augusto Battalla ne avrebbe presi dieci, e davvero non esagero.Troppo superiore il centrocampo del Brasile che con Baiano , Robert ,Danilo e Indio ( ieri sottotono e sostituito) ha un quadrilatero fortificato devastante , contro il quale , il  reparto avversario diventa morbido e arrendevole ,una specie di astronave Borg imbattibile grazie alla raffinatissima  qualità tecnica. Eppure la classe notevole di Johnatan Canete e di Bomber Driussi permettono all'Argentina anche di restare in partita sino a quando l'estrosissima ala carioca  , ma da patibolo forzato Caio,  dopo il 12 ° gol sbagliato, decide di chiudere il match. Ennesima prova di forza anche dei caffeteros colombiani che questa notte contro un interessante ma incostante  Uruguay vincono di misura con il fortissimo Joao Rodriguez attaccante al centro del potentissimo tridente che ai lati sfodera due ali micidiali come John Miranda e GustavoTorres.La selezione celeste replica con la stizza e la classe del delantero Fabrice D'Albenas, torello d'area di rigore con la postura da centravanti tosto e cattivo delle nostre latitudini e con l'ala Latorre , davvero giocatorino notevole per scelte altruistiche fatte sempre in grande velocita.Da sottolineare infine il pressing alto della Colombia, arma tattica di spessore , comandata dal'ottimo volante Joan Mosquera, contro la quale sono curioso di vedere come si esprimerà domani questo incredibile Brasile.

Girone Finale
Brasile e Colombia -3
Uruguay e Argentina -1

Classifica Marcatori
Thiago Mosquito ( Brasile) 8


Fabrizio Bertuzzi

LIGA: Prove di fuga Real, Atletico asfaltato nel derby; crollo Barca in casa del Getafe, vittorie esterne di Valencia e Siviglia, bene anche il Malaga



Il Real Madrid non si ferma neanche davanti ai rivali cittadini dell'Atletico, proseguendo il suo, finora, inarrestabile cammino verso il titolo. In realtà questa volta, almeno inizialmente, c'è stato un momento di difficoltà per i blancos, passati in svantaggio al 15' a causa del gol di Adrian, che sfrutta un bel passaggio di prima intenzione di Diego. Il Bernabeu trema, ma la gioia è di breve durata. Passano infatti poco più di cinque minuti e c'è la svolta della partita, in favore dei padroni di casa. Di Maria mette Benzema solo davanti a Curtois, che lo tira giù: rigore ed espulsione per il portiere belga di proprietà del Chelsea, con il secondo portiere Asenjo che a sorpresa prende il posto di un ispirato Diego. Dal dischetto Cristiano Ronaldo non sbaglia, e impatta sull'1-1. La partita si incattivisce, con l'Atletico che inizia a collezionare cartellini, cercando di ostruire, con una grossa mole di falli, il gioco del Real. I padroni di casa non affondano il colpo nel primo tempo, non creando granchè al di fuori di un paio di conclusioni di Ronaldo e Benzema. A inizio secondo tempo però c'è subito il vantaggio degli uomini di Mourinho, con Di Maria, che sfrutta una devastante accelerazione di Ronaldo, che supera Godin e gli serve un pallone solo da mettere in rete. Il Real è in pieno controllo del match e non sembra voler forzare i ritmi, mentre dal canto suo l'Atletico in dieci uomini non ha le forze ne tecniche ne fisiche per dare fastidio ai rivali. Dopo un'ora di gioco Higuain entra al posto di Di Maria, e cinque minuti dopo segna il gol del 3-1, approfittando di un clamoroso errore di Godin, che spalanca all'attaccante argentino la via verso la porta: Asenjo saltato, e palla in rete, 3-1. La partita ha ben poco altro da dire, Mourinho intelligentemente risparmia i minuti finali a Ozil e Benzema, sostituendoli con Coentrao e Callejon. A 10' dalla fine altro rigore per i blancos, concesso per fallo del disastroso Godin su Higuain, dopo un bel triangolo tra l'argentino e Ronaldo. Cr7 dal dischetto non sbaglia, 4-1 e derby al Real Madrid, che allunga in classifica a più sei sul Barcellona. Un vantaggio che, data la forza della squadra, inizia ad essere numericamente importante. In più tra due settimane ci sarà il "Clasico" al Bernabeu, e il Real in caso di vittoria potrebbe mettere tra se e i rivali nove punti, mettendo se non proprio un'ipoteca quantomeno un diritto di prelazione sullla Liga.
Dal canto suo il Barcellona fa un bel regalo al Real, andando a perdere 1-0 in casa del Getafe. Decisivo il gol al 67' di Juan Valera, giunto di testa sugli sviluppi di un calcio d'angolo. Il Barca, che nel primo tempo aveva giocato meglio senza però riuscire a concretizzare la supremazia sul possesso di palla, è costretto a cercare una reazione nel finale. Cuenca e Pedro entrano al posto di Maxwell e Sanchez; il cileno è stato propositivo ma poco concreto allo stesso tempo, mentre ben più deludente è stado David Villa, in un periodo decisamente sottotono. La porta di Moya viene assediata, il numero di corner sale vertiginosamente fino ad arrivare a tredici, ma il gol non arriva, o meglio arriverebbe al 91' con Messi, ma la rete è annullata per fuorigioco di Keita, anche se poi i replay mostreranno come sia stato un difensore del Getafe a toccare verso il centrocampista maliano. L'ultimo sussulto è di Messi, che allo scadere colpisce il palo solo davanti a Moya, che poi sarà bravo a deviare in corner il disperato tentativo di Pedro. Finisce 1-0 per il Getafe, e il Barcellona si trova nella scomoda posizione di inseguitrice, ruolo che non gli è familiare dopo anni di dominio e fughe cominciate più o meno in questo periodo. Guardiola dovrà essere bravo a compattare la squadra per farla tornare in corsa il prima possibile, anche se tra due settimane a Madrid fare risultato sarà un obbligo per i catalani.
Il Valencia si conferma al terzo posto dopo la vittoria 2-1 sul campo del Rayo Vallecano, maturata con i gol di Costa e Jonas. Subito dietro il Levante, che torna a vincere e lo fa per 4-0 contro il Gijon, con doppietta di Aruna Konè, e il Malaga, che continua nel momento positivo, e batte 2-1 un Villareal ben lungi da uscire dalla crisi. Da segnalare poi ben quattro vittorie esterne. Il Siviglia con un rigore del "tiburon" Negredo espugna il campo del Saragozza, e c'è il colpaccio 1-0 del Granada a Bilbao, a segno Lopez. L'Osasuna vince 2-1 in casa dell'Espanyol e lo sopravanza in classifica. Nei bassifondi della classifica ottimo successo della Real Sociedad in casa del Betis, arrivata al 90' con il gol di Martinez Berridi, mentre il Maiorca batte 2-1 il Racing Santander, ultimo a quota nove.

Uefa, sorteggiati a Nyon i gironi per le qualificazioni Europee U19 e U17 del 2012 e del 2013


Nella giornata di martedì 29 novembre 2011  presso la sede Uefa di Nyon sono stati sorteggiati i gironi validi per le qualificazioni Uefa Euro U17:  Slovenia 2012 (Elite Round) e Slovacchia 2013 (Qualifying Round), Europeo valido per le qualificazioni al Mondiale U17 UAE 2013, e per le qualificazioni Uefa Euro U19: Estonia 2012 (Elite Round), Europeo valido per le qualificazioni al Mondiale U20 Turchia 2013, e Lituania 2013 (Qualifying Round).








Di seguito, riportiamo tutti i gironi sorteggiati:





UEFA EURO U17 SLOVACCHIA 2013 - I GRUPPI (Qualifying Round)
GR 01 (25-30.09)
BIELORUSSIA - SERBIA* - MOLDOVA - ARMENIA

GR 02 (03-08.10)
FINLANDIA* - GERMANIA - ANDORRA - SAN MARINO

GR 03 (23-28.10)
BELGIO* - PAESI BASSI - LITUANIA - LETTONIA

GR 04 (19-24.10)
SPAGNA - POLONIA - AZERBAIJAN - BULGARIA*

GR 05 (24-29.09)
GRECIA - FRANCIA - SLOVENIA - BOSNIA HERZEGOVINA*

GR 06 (10-15.10)
AUSTRIA* - SVIZZERA - CIPRO - FAR OER

GR 07 (21-26.10)
INGHILTERRA - NORD IRLANDA - ESTONIA* - GALLES

GR 08 (18-23.10)
ITALIA - UNGHERIA* - ALBANIA - LIECHTENSTEIN

GROUP 09 (29.09-04.10)
NORVEGIA - PORTOGALLO - MALTA* - ISLANDA

GR 10 (29.09-04.10)
IRLANDA - ROMANIA - SVEZIA - FYR MAKEDONIA

GR 11 (25-30.09)
DANIMARCA - REPUBBLICA CECA* - MONTENEGRO - RUSSIA

GR 12 (14-19.10)
TURCHIA - CROAZIA* - KAZAKHSTAN - ISRAELE

GR 13 (30.10-04.11)
SCOZIA - GEORGIA* - LUSSEMBURGO - UCRAINA


UEFA EURO U17 SLOVENIA 2012 - I GRUPPI (ELITE Round)
GR 01 (24-29.03)
FRANCIA* - SVEZIA - ITALIA- SVIZZERA

GR 02 (24-29.03)
REPUBBLICA CECA - BIELORUSSIA - POLONIA - LUSSEMBURGO*

GR 03 (26-31.03)
SPAGNA - INGHILTERRA - GEORGIA* - UCRAINA

GR 04 (20-25.03)
GERMANIA* - PORTOGALLO - TURCHIA - BULGARIA

GR 05 (22-27.03)
SERBIA - PAESI BASSI* - IRLANDA - ALBANIA

GR 06 (24-29.03)
DANIMARCA - SCOZIA* - ISLANDA - LITUANIA

GR 07 (23-28.03)
UNGHERIA* - RUSSIA - BELGIO - GALLES 

* hosts
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UEFA EURO U19 LITUANIA 2013 - I GRUPPI (QUALIFYING Round)
GR 01 (02-07.11)
AUSTRIA - UNGHERIA* - ANDORRA - BULGARIA

GR 02 (21-26.11)
FINLANDIA - DANIMARCA - MONTENEGRO - CIPRO*

GR 03 (09-14.10)
POLONIA - PAESI BASSI - SAN MARINO* - MALTA

GR 04 (10-15.10)
REPUBBLICA CECA - GRECIA - NORD IRLANDA* - MOLDOVA

GR 05 (11-16.10)
GERMANIA - IRLANDA* - FYR MAKEDONIA - LUSSEMBURGO

GR 06 (11-16.10)
FRANCIA - PORTOGALLO* - ISRAELE - LETTONIA

GROUP 07 (12-17.10)
BELGIO - ITALIA- BIELORUSSIA - ALBANIA*

GR 08 (11-16.10)
SLOVACCHIA - NORVEGIA - KAZAKHSTAN - BOSNIA HERZEGOVINA*

GR 09 (09-14.10)
SCOZIA* - SVIZZERA - ARMENIA - ROMANIA

GR 10 (10-15.10)
GALLES - RUSSIA - SVEZIA - SLOVENIA*

GR 11 (26-31.10)
CROAZIA* - AZERBAIJAN - GEORGIA - ISLANDA

GR 12 (26.09-01.10)
UCRAINA - INGHILTERRA - FAR OER - ESTONIA*

- direttamente qualificate alla fase Elite 2013: SPAGNA - SERBIA - TURCHIA

UEFA EURO U19 ESTONIA 2012 - I GRUPPI (ELITE Round)
GR 01 (25-30.05)
FRANCIA - PAESI BASSI - REPUBLICA CECA* - NORVEGIA

GR 02 (25-30.05)
INGHILTERRA* - SVIZZERA - SLOVENIA - MONTENEGRO

GR 03 (26-31.05)
UNGHERIA - GERMANIA - ROMANIA - SERBIA*

GR 04 (23-28.05)
PORTOGALLO* - UCRAINA - IRLANDA - ISRAELE

GR 05 (25-30.05)
GRECIA - DANIMARCA* - TURCHIA - CIPRO

GR 06 (23-28.05)
BOSNIA HERZEGOVINA - CROAZIA* - GEORGIA - AUSTRIA

GR 07 (23-28.05)
SPAGNA - BELGIO - ARMENIA - ITALIA*

* hosts
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Prossimamente avremo anche il programma completo di queste qualificazioni che Generazione di Talenti, come ogni anno, seguirà tra blog e forum... BUON CALCIO GIOVANILE ED INTERNAZIONALE A TUTTI!!!

L'Europeo U17 su GT Forum - L'Europeo U19 su GT Forum

ESCLUSIVA - Intervista a Nunzio Raffio: "Lavoriamo per far crescere sempre più il nostro Torneo in un clima di...SHALOM"


Generazioneditalenti.com ha intervistato Nunzio Raffio, Presidente dell' Associazione Sportiva Dilettantistica SHALOM che da 27 anni si dedica all'organizzazione di una manifestazione tra le più importanti nel Sud Italia, della quale GT può vantare la partnership ufficiale. Dopo la vittoria di Bianchi della Lazio della scorsa stagione, infatti, quest'anno ci sarà la seconda edizione del "Premio Generazioneditalenti.com" che verrà premiato il miglior talento della competizione scelto da una giuria di esperti.



La "Diomede Cup",torneo riservato agli Allievi Nazionale di alcune tra le più affermate squadre di calcio, è cresciuto sia qualitativamente che in visibilità negli ultimi anni. A cosa si deve questo meritato successo?

N.R. Sicuramente all'impegno che tutti noi organizzatori abbiamo profuso negli anni. Il crederci sempre con assiduità, l' affrontare ogni difficoltà con spirito di sacrificio e con la massima serietà. La passione per il calcio, poi, è stata determinante, un sogno che è diventato realtà! Non a caso il "Trofeo Shalom" da quest'anno fa parte dei grandi eventi della Città di Benevento grazie ai massimi Dirigenti del Comune che hanno avuto fiducia in questa iniziativa, consapevoli anche del fatto che da questo tipo di manifestazione la città può ricavare tanti benefici, soprattutto a livello turistico.

Il "trofeo Shalom", organizzato dall' Associazione Sportiva Dilettantistica Shalom di cui lei è presidente, non è solo una manifestazione calcistica a livello giovanile. Cosa altro è?

N.R. In occasione del torneo prepariamo altri momenti di aggregazione, in primis la Messa dello Sportivo, con la partecipazione dei massimi dirigenti del CONI di Benevento, di tutte le Società sportive di ogni disciplina della città e delle formazioni che prendono parte al torneo, in presenza dell'Arcivescovo di Benevento, Monsignor Mugione. Inoltre promuoviamo la visita in città di musei e monumenti ed organizziamo anche un Convegno sulle varie problematiche che interessano lo sport: il 2011 è stata la volta della SLA e sono stati graditi ospiti la signora Chantal Borgonovo, il medico sociale del Napoli Dott. De Nicola e il Presidente della FIGC Campania Avv. Colonna.

Chi ha avuto il piacere di assistere alle edizioni precedenti della manifestazione ha parlato di un clima particolare, lei come lo descriverebbe?

N.R. Si! In quei giorni si respira un' aria davvero particolare: certo, l'aspetto tecnico è importante ma l'organizzazione è brava a far emergere dei valori umani molto utili ai giovani che partecipano al torneo; valori che formano ogni atleta nel modo giusto come l' amicizia, il fair play ed il rispetto reciproco.

Non è facile fare dei nomi a quella età, ma chi, tra i tanti giovani atleti che ha avuto la possibilità di veder giocare, l'ha impressionata?

N.R. Di elementi validi ne ho visto allo "Shalom". Quelli che più ricordo sono l'attuale portiere della Nazionale Italiana Under 21 Bardi, il già famoso Macheda, Zigoni e, nell'ultima edizione, Giordano della Lazio, nonché figlio d'arte.

Può già darci qualche anticipazione sull'edizione 2012 della competizione? Quali novità dobbiamo aspettarci?

N.R. Stiamo lavorando per far crescere qualitativamente il torneo, cercheremo di aumentare il numero di squadre straniere partecipanti. Vorremmo poi riuscire a portare a Benevento qualche società cosiddetta "big" del calcio italiano, pensiamo al Milan, alla Juventus, Inter o Roma.

Grazie, ed in bocca al lupo per le prossime edizioni...

Alfredo Stella

ESCLUSIVA CALCIOMERCATO : Ag. Renan “E' il giocatore giusto per la Roma”



La Roma è alla ricerca di un esterno, si sa. Sabatini lavora duro per portare nella capitale nuovi rinforzi e dare in mano a Luis Enrique una squadra ancora più competitiva. E allora perché non dare uno sguardo al Nuovo Continente? In fondo la storia giallorossa insegna che Roma-Sud America è un binomio abbastanza azzeccato, c'è sempre stato un feeling con i brasiliani in particolare, quindi perché non provarci. Ecco allora un nuovo nome che potrebbe colorare di verdeoro il futuro romanista: Diego Renan. Ventunenne terzino del Cruzeiro, attualmente laterale di sinistra ma capace di giocare su entrambe le fasce, ambidestro, gran corsa e ottime doti offensive: questo il rapido identikit del giovane sudamericano attualmente in forza alle Volpi. Il calciatore è stato recentemente offerto alla Roma e si pensa che ci possa essere un reale interesse su di lui. “Renan si adatterebbe benissimo al gioco della squadra” spiega Massimiliano Capparoni, procuratore per l'Italia del giocatore insieme all’avv. Gianluca Anatriello “Spinge tanto e sa saltare l'uomo, insomma un terzino come vorrebbe Luis Enrique. Inoltre è molto giovane, rientrerebbe a pieno nel progetto”. Per ora da Trigoria non sono arrivate né conferme né smentite, ma la Roma potrebbe pensarci seriamente, considerando anche che il brasiliano non costa molto. Non resta che aspettare e vedere se il difensore classe '90 (votato tra i tre migliori esterni della terza linea nel 2010) vestirà nel prossimo futuro una maglia della Serie A.

Riccardo Cimboli

lunedì 28 novembre 2011

Tippeligaen, Norvegia Deluxe


Domenica si è conclusa la Tippeliga, con il Molde che ha festeggiato il primo titolo nazionale della sua storia. Per il tecnico Ole Gunnar Solskjær, buona la prima. Europa League per Tromsø (secondo classificato), Rosenborg (terzo) e Ålesund (vincitore della coppa nazionale). Retrocessione per Start e Sarpsborg 08. Di seguito la top 11 della Tippeliga, schierata con un 3-4-3.

Espen Bugge Petersen (Molde). Ha iniziato la stagione incassando tre reti dal neopromosso Sarpsborg 08. Poi non ha sbagliato più nulla, lui come il Molde. Ed è arrivato il titolo. Il miglior portiere della Tippeliga 2010, Anders Lindegaard, è finito al Manchester United. Ma Bugge, classe 80, è troppo vecchio per lasciare la Norvegia.

Miika Koppinen (Tromsø). Dal gol al Chelsea in Champions che ha causato l’uscita di scena anticipata di Mourinho sono ormai passati diversi anni. Adesso il finlandese, passato nel frattempo da terzino a centrale, sbarca il lunario nel Circolo Polare Artico, e lo fa davvero bene: per il secondo anno consecutivo è nella top 11 della Tippeliga.

Even Hovland (Sogndal). Può la terzultima classificata vantare la miglior difesa del campionato? Risposta affermativa grazie a questo classe 89, la cui personalità nel guidare il reparto arretrato ha garantito la salvezza ad una squadra imbarazzante dalla mediana in avanti. Scartato nel 2009 dal Manchester United, questo neo-nazionale norvegese possiede i mezzi per ambire almeno a una squadra di fascia media di Premier League.

Vegard Forren (Molde, in foto). A 19 anni con i dilettanti del Kil/Hemne eliminò il Molde dalla coppa di Norvegia, guadagnandosi un quinquennale con il club della città delle rose. Da allora un’ascesa costante, fino a diventare il perno della squadra campione di Norvegia. Secondo il quotidiano VG due anni fa rifiutò offerte di diversi top club europei, tra cui il Milan. E oggi?

Michael Barrantes (Ålesund). Dopo Christian Bolaños, ecco un altro costaricano capace di conquistare la Norvegia. Meno esplosivo dell’attuale ala del Copenhagen, ma altrettanto efficace: 6 reti in 7 partite di coppa, inclusa la doppietta in finale che ha regalato agli arancioni il secondo trofeo negli ultimi tre anni. Poi altri 11 centri spalmati tra campionato ed Europa League.

Rodolph Austin (Brann). Per due volte questo mediano giamaicano è stato a un passo dalla Premier League, ma in entrambi i casi la mancata concessione del permesso di lavoro ha impedito allo Stoke City di ingaggiarlo. Così è rimasto quattro anni a Bergen. Nell’ultima stagione le sue doti fisiche sono emerse prepotentemente: media voto alla mano, è il miglior giocatore della Tippeliga.

Magnus Wolff Eikrem (Molde). Pupillo di Solskjær? Senza dubbio. Cresciuto a Molde in una scuola calcio gestita dall’ex bomber, quindi cinque anni nell’Academy del Manchester United prima di tornare a Molde a gennaio per seguire il suo mentore. Fiducia pienamente ripagata. Centrocampista offensivo alle spalle del tridente oppure esterno, Wolff Eikrem, classe 90, ha disputato una stagione di alto profilo, risultando il miglior giovane del campionato.

Diego Guastavino (Brann). Piccolo Giovinco uruguaiano, fantasista tascabile amico di Recoba (anni fa il Chino lo portò al Lugano, ospitandolo nella sua villa a Cernobbio), da anni le sue giocate illuminano i campi di norvegesi. Più che la statura, la sua grande nemica è sempre stata la discontinuità. Anche nella sua miglior stagione, terminata con il quarto posto in campionato e la sconfitta nella finale di coppa. Il traguardo insomma, per lui come per il Brann, è sempre un passo più in là.


Nikola Djurdjic (Haugesund). Mezzapunta serba classe 86, sempre protagonista con l’Haugesund: promozione dall’Adeccoliga nel 2009, salvezza nel 2010, sesto posto nel 2011. Con 12 reti e 9 assist è uno dei giocatori più efficaci di tutta la Tippeliga. Un anno fa ha tentato l’avventura in Olanda, ma non ha superato un provino con l’AZ.

Rade Prica (Rosenborg). Il club di Trondheim ha dormito per metà stagione, salvo recuperare nella seconda parte almeno in terzo posto valevole per l’Europa League. Dal grigiore si è distinto questo veterano del gol che nei campionati nordici è sempre stato una certezza. Terza stagione al Rosenborg, terza chiusura in doppia cifra, ma 16 reti non gli sono bastate per vincere per il suo terzo titolo di capocannoniere (il secondo in Norvegia).

Mostafa “Mos” Abdellaoue (Tromsø). Annata d’oro per gli Abdellaoue, famiglia norvegese di origini marocchine. Mohammed “Moa” si è imposto quale uno dei perni dell’Hannover, vincendo anche il premio Kniksen nella categoria “norvegesi all’estero”; Mostafa “Mos”, classe 88, ha chiuso da capocannoniere del campionato (17 gol), superando all’ultima giornata la coppia Prica-Årst. Era già stato re dei bomber nel 2008 con lo Skied in Adeccoliga. Lo attende un campionato più caldo.




Fonte: Alec Cordolcini per blog.guerinsportivo.it

Adriàn Lopez : 1988 - Spagna


Nemmeno uno dei più classici e accesi derby di tutto il mondo, come quello di Madrid tra Real e Atletico, ha messo in chiaroscuro le potenzialità di uno dei nuovi talenti emergenti del calcio spagnolo. Stiamo parlando di Adriàn Lopez, attaccante dei Colchoneros, capace, nonostante la sconfitta dei suoi nell’anticipo di sabato scorso per 4-1, di mettere in mostra il suo valore e di fare risaltare le sue caratteristiche, impreziosendo la sua individuale prestazione con una rete degna dei miglior talenti presenti in campo in quella serata. Adriàn Lopez Alvarez nasce l’8 gennaio 1988 a Teverga , comune spagnolo di circa due mila abitanti situato nelle Asturie. 

Inizia a praticare calcio nelle scuole calcio del proprio quartiere prima di approdare all’età di quattordici anni negli allievi del Real Oviedo, prima società di Segunda Division B (equiparabile alla nostra Lega Pro) la quale decide di investire sulle sue potenzialità. La scommessa è vinta ampiamente dagli osservatori della società bianco-blù in quanto, dopo solo un anno trascorso nelle trafile giovanili, passa in pianta stabile in prima squadra nella stagione 2005-06, facendogli firmare il suo primo contratto da professionista. Successivamente alla preparazione svolta nel periodo estivo, Adriàn effettua una strepitosa prima stagione fra i professionisti con 26 presenze e 3 reti messe a segno. Le sue grandi qualità destano l’attenzione di diversi club spagnoli della Liga. A strapparlo alla concorrenza è il Deportivo la Coruna, sborsando circa 330 mila euro.

Il ragazzo ha modo di maturare e di raccogliere i preziosi consigli del saggio mister Javier Irureta, il quale riserva molta fiducia in lui. Nella sua prima stagione con il suo nuovo club (2006/07) colleziona 15 presenze e realizza un’importantissima rete messa a segno il 31 marzo 2007 nella sconfitta al Camp Nou per 2-1 contro il Barcellona. Al 61’ minuto infatti Adriàn sigla la sua prima deliziosa rete in Liga, dimostrando a tutti il suo vero valore. Nonostante le numerose attese intorno a lui, la stagione seguente (2007-08) non si rivela particolarmente felice per il giovane attaccante che non trova lo spazio desiderato in attacco (chiuso dal tandem offensivo Xisco Jumenez-Rodolfo Bodipo) e totalizza solo 7 presenze. Durante la sessione di mercato invernale Adriàn, desideroso di giocare di più, esprime alla società il suo desiderio di provare una nuova esperienza lontano dal Riazor. Il Deportivo Alaves è disposto ad accoglierlo in prestito per la seconda metà della stagione. Il ragazzo così contribuisce alla salvezza del piccolo club in Segunda Division, grazie ai 51 punti conquistati (solo uno in più della quart’ultima retrocessa), impreziosito dal suo score personale di 10 presenze e di 3 reti messe a segno. Ritornato alla casa madre del Depor, il ragazzo viene ancora una volta girato in prestito nella stagione 2008/09 al Malaga.

Durante la stagione, la conduzione tecnica della squadra viene presa prima da Antonio Flores Tapia e poi da Juan Ramor Lopez Muñiz. Durante quest’annata Adriàn effettua 28 presenze (di cui 19 da titolare) con 3 reti messe a segno. I suoi patners d’attacco in quest’avventura con le Boquerones sono il marocchino Nabil Baha (con il quale si trova particolarmente in sintonia) e il veterano Albert Luque. Al termine della stagione il Malaga non raggiunge la qualificazione all’Europa League, distante 7 punti in classifica. Nemmeno a dirlo che al termine della stagione ritorna ancora una volta al Deportivo la Coruna. Alla guida tecnica della squadra c’è Miguel Angel Oruechebarria Lotina che, questa volta, gli riserva un ruolo da titolare. Nella stagione 2009/10, veste la maglia numero 10 in qualità di protagonista nell’attacco del Depor, realizzando ben 34 presenze in Liga (con 4 reti messe a segno) e 5 presenze in Coppa del Re. Anche durante questa stagione ha l’occasione di realizzare una rete al Barcellona il 5 dicembre 2009 al Riazor nella sconfitta casalinga per 3-1 (in seguito alla doppietta di Messi e alla rete di Ibrahimovic). La società bianco-blu al termine della stagione si piazza a centro classifica, conquistando una salvezza tranquilla grazie ai 51 punti totalizzati. Le modeste ambizioni del club galiziano non si sposano con quelle bramose del giovane attaccante, il quale sfrutta la stagione seguente (2010/11) per effettuare convincenti prestazioni, utilizzandola come trampolino di lancio per un eventuale trasferimento in un grande club l’anno seguente. Colleziona così 36 presenze in Liga, con 8 reti siglate, mentre sigla 4 reti in Coppa del Re in 4 presenze.

Col passar del tempo Adriàn acquista sempre più il carattere e la personalità del grande attaccante, capace di metter dentro il pallone in qualsiasi circostanza. Nonostante l’anno in corso si riveli particolarmente felice per l’attaccante a livello individuale, lo stesso non lo si può dire per il club che colleziona deludenti risultati, terminando tristemente lo scorso 21 maggio (nell’ultima di campionato) al terz’ultimo posto in classifica, e retrocedendo in Segunda Division dopo 20 anni di permanenza in Liga. Il suo talento è troppo grande per poter seguire il destino del suo club fra i cadetti, così in quest’ultima sessione di mercato estivo vaglia le proposte di diverse squadre di Liga a lui interessate. D’altronde il suo acquisto è una vera e propria occasione, visto che Adriàn riesce a svincolarsi contrattualmente dal Depor (acquistabile quindi a parametro zero). Fra le società più attive c’è l’Atletico Madrid che ha intenzione di rivoluzionare l’attacco dopo le cessioni di Diego Forlan e Sergio Aguero rispettivamente a Inter e City, e dopo aver già acquistato dal Porto il bomber colombiano Falcao per una cifra vicina ai 40 milioni di euro. Adriàn così il 19 luglio firma un contratto quinquennale con la squadra madrilena. Nonostante l’inizio di stagione non molto convincente da parte dei Colchoneros maturato fino ad ora, il giovane spagnolo è apprezzato dal suo allenatore Gregorio Manzano, il quale lo schiera 11 volte in Liga venendo ripagato con 5 reti realizzate. Inoltre la società del presidente Enrique Cerezo è inserita quest’anno nel girone I di Europa League (contendendosi nella prossima e ultima partita il vertice con l’Udinese). Qui Adriàn gioca 8 partite siglando altrettante 5 reti.

Per quanto concerne il capitolo nazionale, Adriàn passa in rassegna tutte le selezioni giovanili della Spagna, iniziando dall’Under 17 con una presenza, per poi passare in Under 19 con 3 reti in 3 presenze. Con l’Under 20 ha la possibilità di disputare il campionato del mondo di categoria disputato Canada il 30 giugno 2007. Nel girone B della sua Spagna ci sono Giordania, Zambia e Uruguay di Muslera, Cavani e Suarez. Adriàn lascia la sua firma nella prima partita contro gli uruguaiani, siglando una delle due reti del 2-2 finale (Cavani e Suarez sono i marcatori avversari) e nella vittoria per 4-2 contro la Giordania con una tripletta. Forte dei 7 punti conquistati gli spagnoli si classificano davanti alla rivelazione Zambia, mandando l’Uruguay al confronto fra le terze migliori classificate. Agli ottavi gli spagnoli vincono contro il Brasile per 4-2 (siglando l’ultima rete), ma poi si piegano ai quarti di finale alla Repubblica Ceca (ai calci di rigore). La manifestazione gli consente di acquisire notorietà internazionale agli occhi della stampa e osservatori di tutto il mondo, inoltre può esser orgoglioso delle sue 5 reti realizzate, piazzandosi subito dietro ai due capocannonieri della manifestazione, ossia Aguero e Pato (con una rete in più). Successivamente con l’Under 21 disputa il Campionato europeo disputatosi in Danimarca. La selezione spagnola è zeppa di giovani straordinari talenti già ampiamente affermati come Muniain, Mata, De Gea, Diego Capel, Jeffren, Bojan e Victor Ruiz. In questa manifestazione, vinta in finale dagli spagnoli con un secco 2-0 contro la Svizzera , Adriàn vince il titolo di miglior marcatore con 5 reti messe a segno.

Dall’alto dei suoi 180 centimetri per i suoi 71 chilogrammi di peso, Adriàn è un attaccante dall’innaturale fiuto del gol. E’ una punta di movimento, capace di spaziare su tutti i fronti d’attacco, rendendosi imprevedibile per le difese avversarie. E’ dotato di una buona accelerazione palla al piede, inoltre è molto caparbio e testardo nei contrasti fisici. Realizza tanto reti di elevata fattura quanto semplici. Dotato di una pregevole freddezza sotto la porta, non esita la conclusione non appena si trova in posizione favorevole, grazie al suo potente e preciso tiro. Ha tutti i presupposti per migliorarsi, vista la sua duttilità che gli consente di giocare sia come prima che come seconda punta. L’autentico istinto dell’attaccante rappresenta la sua vera ed esclusiva qualità, requisito indispensabile per un futuro Europeo.



A cura di Gilberto D'Alessio




Si ringrazia il nostro sito amico iamnaples.it per averci fornito questa scheda, a questo link trovate l'articolo originale.

FOCUS NAPOLI, Settore Giovanile: Vincono Berretti, Allievi e Giovanissimi. Sconfitta per la Primavera, pari per I ragazzi di Cusano


Nel week-end appena trascorso la redazione di Iamnaples.it registra un bilancio piuttosto positivo per quanto riguarda il settore giovanile del Napoli. Le compagini azzurre, infatti, escono tutte vittoriose dai difficili match che li vedevano impegnate. Solo la Primavera di Dodo Sormani, seppur con la presenza autorevole di Beppe Mascara, schierato dal primo minuto, perdono a Bari con il risultato di 2-0. Pareggio, invece, per gli Allievi di Cusano in quel di Catanzaro.


Ecco una panoramica di risultati, marcatori, classifiche e prossimo turno di campionato:

PRIMAVERA GIRONE C 
11a giornata
Bari - Napoli 2-0
27' s.t. Dametti, 45'+2 s.t. Gagliardi
CLASSIFICA - PRIMAVERA Gir. C
SquadraPtiGioc.VintePar.PerseGFGS+/-
1ROMA2711830391128
2LAZIO2611821421428
3PALERMO2511812231211
4REGGINA19115421385
5LECCE191161427270
6CATANIA161151518144
7JUVE STABIA12112631415-1
8NOCERINA12113351723-6
9ASCOLI11113261221-9
10NAPOLI1011245720-13
11PESCARA10112451528-13
12GUBBIO911236919-10
13BARI9112361828-10
14CROTONE6111371428-14
Prossimo Turno: Napoli - Gubbio, Sabato 3 Dicembre

BERRETTI GIRONE F - 11a giornata
Napoli - Taranto 2-1 
35', 45'+2 La Pegna (N), 35' Gentile (T)
CLASSIFICA - BERRETTI Gir. F
SquadraPtiGioc.VintePar.PerseGFGS+/-
1BENEVENTO2811911311120
2NAPOLI261182127819
3MILAZZO241173126917
4TRAPANI231172223149
5TARANTO211163222715
6SIRACUSA161144323167
7ARZANESE141135324177
8VIGOR LAMEZIA14114251319-6
9EBOLITANA12113351216-4
10NEAPOLIS MUGNANO10113171525-10
11NOCERINA8112271731-14
12CATANZARO7112181023-13
13VIBONESE7112181036-26
14MELFI611209829-21
Prossimo Turno: Benevento - Napoli, Sabato 3 Dicembre

ALLIEVI NAZIONALI SERIE A E B GIRONE C - 9a giornata
Roma - Napoli 1-3
35' Tutino (N), 2' s.t. Ferri (R), 6' s.t., 16' s.t. Del Bono (N) 
CLASSIFICA - ALLIEVI NAZIONALI SERIE A e B Gir. C
SquadraPtiGioc.VintePar.PerseGFGS+/-
1LAZIO25981026917
2CATANIA22971117611
3ROMA179522211011
4LECCE1795221275
5PALERMO12933312102
6NOCERINA11932417161
7NAPOLI1193241921-2
8GUBBIO119324912-3
9DELFINO PESCARA1193241418-4
10BARI892251011-1
11ASCOLI89225615-9
12CROTONE892251120-9
13JUVE STABIA79144714-7
14REGGINA79216820-12
Prossimo Turno: Napoli - Palermo, Domenica 4 Dicembre

ALLIEVI NAZIONALI I^ e II^ DIVISIONE Gir. G - 11a giornata
Catanzaro - Napoli 2-2
8' Scolaro (C); 10' s.t. Di Napoli (N); 23' s.t. Marino (C); 40' s.t Girardi (N).
CLASSIFICA - ALLIEVI NAZIONALI I^ e II^ DIVISIONE Gir. G
SquadraPtiGioc.VintePar.PerseGFGS+/-
1ANDRIA251181218612
2NAPOLI24117311376
3FOGGIA2311722271413
4TARANTO201162319712
5SORRENTO19116141376
6TRAPANI151143418153
7PAGANESE151143489-1
8MILAZZO141135312120
9VIBONESE13114161121-10
10EBOLITANA1111326718-11
11BARLETTA1011245813-5
12VIGOR LAMEZIA10112451218-6
13MELFI7112181022-12
14CATANZARO611065815-7
Prossimo Turno: Napoli - Vibonese, Domenica 4 Dicembre

GIOVANISSIMI NAZIONALI GIRONE G- 11a giornata
Napoli - Sorrento 2-1
24' Polverino (S), 29' Napolitano (N), 33' Bifulco (N)
CLASSIFICA - GIOVANISSIMI NAZIONALI Gir. G
SquadraPtiGioc.VintePar.PerseGFGS+/-
1NAPOLI291192040535
2JUVE STABIA2611821291514
3FOGGIA2311722301614
4EBOLITANA201162319811
5BENEVENTO191054123716
6SORRENTO181160520146
7NOCERINA16114431394
8AVELLINO131141619163
9ARZANESE13114161216-4
10AVERSA NORMANNA12114071523-8
11NEAPOLIS MUGNANO91023517116
12PAGANESE711218927-18
13NUOVO CAMPOBASSO611209665-59
14MELFI5111281030-20
Prossimo Turno: Neapolis Mugnano - Napoli, Domenica 4 Dicembre

Si ringrazia il nostro sito amico iamnaples.it per averci fornito questo prezioso speciale, a questo link trovate l'articolo originale.

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