Šime Vrsaljko nasce il 10 gennaio del 1992 a Zara, città della Dalmazia croata di circa ottantamila abitanti che annovera tra i suoi cittadini illustri nientemeno che Luka Modric. Coltiva la passione per il calcio sin da piccolo ed inizia a giocare nelle giovanili dello Zadar per passare poi alla GNK Dinamo Zagabria che lo gira in prestito a una sua squadra satellite, l’ NK Lokomotiv Zagabria. Qui ha l’opportunità di far vedere le proprie qualità e debutta nella massima serie croata il 26 luglio 2009 contro l’HNK Rijeka. Con la maglia bianco-blu ottiene un bottino di 17 presenze e impressiona tutti con delle ottime prestazioni al punto che la Dinamo si convince a richiamarlo alla base in anticipo. La prima partita con la squadra capitolina arriva il 27 febbraio 2010 contro il Croatia Sesvete e da lì viene schierato in campo altre 9 volte per un totale stagionale di 27 partite ufficiali, che per un giocatore al tempo diciassettenne non sono niente male. Del suo talento si accorgono anche nel resto d’Europa e già nell’ estate del 2010 arrivano i primi rumors e le prime offerte: dapprima una di 4 milioni del Marsiglia, immediatamente rifiutata dalla dirigenza, e poi la richiesta di informazioni da parte di Everton, Tottenham, Manchester United e, soprattutto, Arsenal, che sembra intenzionata a fare di tutto per poter ottenere i servizi del giocatore. Tuttavia, alla fine della finestra di mercato, per la felicità dei tifosi, il ragazzo resta a Zagabria e nella stagione 2010/2011 ottiene la consacrazione a titolare della squadra, oltre a debuttare anche nei preliminari di Champions League nella partita contro lo Sheriff Tiraspol. 2142 minuti giocati (24 presenze di cui 21 da titolare), 1 goal e 3 assist tra campionato e coppe: questo il bilancio della stagione che lo ha reso uno dei giovani più promettenti in circolazione. Continua su di lui il pressing dell’Arsenal: si parlava di un’offerta intorno agli 8 milioni di euro a gennaio 2011, non accettata però dalla Dinamo, e di una nuova offerta in estate di circa 12,5 ma la trattativa si è conclusa con un niente di fatto. Così Šime continua ad illuminare i campi croati con le sue giocate ed è a tutt’ora una giocatore imprescindibile per la squadra.
Anche il Ct della Croazia non poteva rimanere indifferente di fronte alle sue indiscusse qualità. Dopo che già aveva vestito le maglie dell’under 15 (5 presenza e 1 goal), dell’under 17 (16 presenza e 2 goal), dell’under 19 (6 presenze) e dell’under 21 (5 presenze) ha ottenuto la convocazione della Nazionale maggiore con cui ha esordito il 2 settembre 2011 nella partita contro Malta valevole per la qualificazione agli Europei del 2012.
Vrsaljko gioca principalmente da terzino destro ma può svariare su entrambe le fasce, inoltre le ottime capacità offensive lo rendono utile anche nel ruolo di laterale di centrocampo. Le sue armi migliori sono la velocità e l’irruenza delle progressioni: essendo così difficile da fermare arriva spesso al cross dal fondo, che è un’altra delle migliori qualità di questo ragazzo, brillante assist-man. Non propriamente un goleador, è comunque dotato di un buon tiro e ha un eccellente controllo di palla. E’ abile anche in difesa: bravo in fase di copertura, ha i giusti tempi del contrasto ed è dotato di un ottimo stacco aereo. Non è un mistero allora il perché un giocatore così eclettico e completo sia ormai sui taccuini degli osservatori di mezza Europa e il suo cammino non potrà che essere luminoso e pieno di successi .
Riccardo Cimboli
Tanzillo Massimo




























