lunedì 31 ottobre 2011

Sime Vrsaljko : 1992 – Croazia


Negli ultimi dieci anni l’Est-Europa ha conosciuto un enorme sviluppo calcistico ed ha donato al calcio gioielli del calibro di Andrey Arshavin e Luka Modric, e vi sono ancora tanti giovani di brillanti prospettive che non vedono l’ora di mostrare il loro talento. Uno di questi è Šime Vrsaljko.



Šime Vrsaljko nasce il 10 gennaio del 1992 a Zara, città della Dalmazia croata di circa ottantamila abitanti che annovera tra i suoi cittadini illustri nientemeno che Luka Modric. Coltiva la passione per il calcio sin da piccolo ed inizia a giocare nelle giovanili dello Zadar per passare poi alla GNK Dinamo Zagabria che lo gira in prestito a una sua squadra satellite, l’ NK Lokomotiv Zagabria. Qui ha l’opportunità di far vedere le proprie qualità e debutta nella massima serie croata il 26 luglio 2009 contro l’HNK Rijeka. Con la maglia bianco-blu ottiene un bottino di 17 presenze e impressiona tutti con delle ottime prestazioni al punto che la Dinamo si convince a richiamarlo alla base in anticipo. La prima partita con la squadra capitolina arriva il 27 febbraio 2010 contro il Croatia Sesvete e da lì viene schierato in campo altre 9 volte per un totale stagionale di 27 partite ufficiali, che per un giocatore al tempo diciassettenne non sono niente male. Del suo talento si accorgono anche nel resto d’Europa e già nell’ estate del 2010 arrivano i primi rumors e le prime offerte: dapprima una di 4 milioni del Marsiglia, immediatamente rifiutata dalla dirigenza, e poi la richiesta di informazioni da parte di Everton, Tottenham, Manchester United e, soprattutto, Arsenal, che sembra intenzionata a fare di tutto per poter ottenere i servizi del giocatore. Tuttavia, alla fine della finestra di mercato, per la felicità dei tifosi, il ragazzo resta a Zagabria e nella stagione 2010/2011 ottiene la consacrazione a titolare della squadra, oltre a debuttare anche nei preliminari di Champions League nella partita contro lo Sheriff Tiraspol. 2142 minuti giocati (24 presenze di cui 21 da titolare), 1 goal e 3 assist tra campionato e coppe: questo il bilancio della stagione che lo ha reso uno dei giovani più promettenti in circolazione. Continua su di lui il pressing dell’Arsenal: si parlava di un’offerta intorno agli 8 milioni di euro a gennaio 2011, non accettata però dalla Dinamo, e di una nuova offerta in estate di circa 12,5 ma la trattativa si è conclusa con un niente di fatto. Così Šime continua ad illuminare i campi croati con le sue giocate ed è a tutt’ora una giocatore imprescindibile per la squadra.

Anche il Ct della Croazia non poteva rimanere indifferente di fronte alle sue indiscusse qualità. Dopo che già aveva vestito le maglie dell’under 15 (5 presenza e 1 goal), dell’under 17 (16 presenza e 2 goal), dell’under 19 (6 presenze) e dell’under 21 (5 presenze) ha ottenuto la convocazione della Nazionale maggiore con cui ha esordito il 2 settembre 2011 nella partita contro Malta valevole per la qualificazione agli Europei del 2012.

Vrsaljko gioca principalmente da terzino destro ma può svariare su entrambe le fasce, inoltre le ottime capacità offensive lo rendono utile anche nel ruolo di laterale di centrocampo. Le sue armi migliori sono la velocità e l’irruenza delle progressioni: essendo così difficile da fermare arriva spesso al cross dal fondo, che è un’altra delle migliori qualità di questo ragazzo, brillante assist-man. Non propriamente un goleador, è comunque dotato di un buon tiro e ha un eccellente controllo di palla. E’ abile anche in difesa: bravo in fase di copertura, ha i giusti tempi del contrasto ed è dotato di un ottimo stacco aereo. Non è un mistero allora il perché un giocatore così eclettico e completo sia ormai sui taccuini degli osservatori di mezza Europa e il suo cammino non potrà che essere luminoso e pieno di successi .

Riccardo Cimboli

FOCUS NAPOLI, Settore Giovanile: risultati, classifiche e prossimo turno


Un week-end dai due volti quello del settore giovanile della SSC Napoli. Negativi i risultati di Primavera e Allievi Nazionali A e B: la compagine di Sormani viene asfaltata dalla Roma con il risultato di 6-0, mentre sfortunata è stata la sconfitta rimediata dalla formazione di Liguori che ha dovuto cedere alla Lazio dopo essere passata in vantaggio per due volte. Straordinarie vittorie per Berretti e Giovanissimi Nazionali: le squadre di Mollo e Muro, infatti, hanno battuto le avversarie con punteggi tennistici. Bene, infine, gli Allievi Nazionali Lega Pro che hanno battuto per 2-1 Trapani. Iamnaples.it propone dettagliatamente ai suoi lettori risultati, classifiche e prossimo turno:


PRIMAVERA GIRONE C - 7a Giornata
Roma - Napoli 6-0
5', 35' Viviani, 23', 37' Tallo, 60' Leonardi, 84' Piscitella
CLASSIFICA - PRIMAVERA Gir. C
SquadraPtiGioc.VintePar.PerseGFGS+/-
1ROMA17752021417
2LAZIO16751123914
3REGGINA1675111156
4PALERMO13741214104
5LECCE10731317161
6ASCOLI107313871
7NOCERINA1073131316-3
8PESCARA872231213-1
9NAPOLI87223616-10
10CATANIA77214810-2
11JUVE STABIA77142710-3
12CROTONE671331117-6
13BARI571241322-9
14GUBBIO27025514-9
Prossimo turno: Napoli - Palermo, sabato 5 Novembre
Tim Cup Primavera: Napoli - Juventus, mercoledì 2 Novembre
 
BERRETTI GIRONE F - 7a Giornata
Napoli - Catanzaro 5-1
16' De Rosa rig. (N), 21' Capezzuto (N), 39' Murolo (N), 71' Lo Monaco (N), 80' Morello (C), 82' Iattarelli (N)
CLASSIFICA - BERRETTI Gir. F
SquadraPtiGioc.VintePar.PerseGFGS+/-
1BENEVENTO21770025619
2NAPOLI19761020515
3TRAPANI1675111688
4TARANTO15743015312
5MILAZZO1474211367
6VIGOR LAMEZIA127403990
7SIRACUSA1073131486
8ARZANESE8722312102
9EBOLITANA77214711-4
10NOCERINA46114716-9
11CATANZARO47115616-10
12NEAPOLIS MUGNANO36105514-9
13MELFI37106418-14
14VIBONESE17016326-23
Prossimo turno: Vigor Lamezia - Napoli, sabato 5 Novembre

ALLIEVI NAZIONALI A E B GIRONE C - 5a Giornata
Lazio - Napoli 3-2
13' Tutino (N), 49' Silvagni (L), 51' Russo (N), 55' Giordano (L), 76' Paterni (L)
CLASSIFICA - ALLIEVI NAZIONALI SERIE A e B Gir. C
SquadraPtiGioc.VintePar.PerseGFGS+/-
1LAZIO15550015510
2CATANIA155500826
3ROMA1053111358
4LECCE95302651
5DELFINO PESCARA85221972
6GUBBIO85221431
7NOCERINA75212761
8PALERMO5512267-1
9ASCOLI5512256-1
10BARI4511378-1
11NAPOLI45113912-3
12JUVE STABIA45113410-6
13REGGINA35104310-7
14CROTONE15014414-10
Prossimo Turno: Napoli - Gubbio, domenica 6 Novembre

ALLIEVI NAZIONALI I^ E II^ DIVISIONE LEGA PRO GIRONE G - 7a Giornata 
Napoli - Trapani 2-1
7' Di Fiore (N), 33' Lanzaro (N), 70' rig. Prestia (T)
CLASSIFICA - ALLIEVI NAZIONALI I^ e II^ DIVISIONE Gir. G
SquadraPtiGioc.VintePar.PerseGFGS+/-
1NAPOLI177520945
2FOGGIA1675111697
3ANDRIA1575021257
4TARANTO1374121147
5SORRENTO137412936
6MILAZZO1273311064
7EBOLITANA107313610-4
8VIBONESE107313812-4
9TRAPANI8722313121
10PAGANESE7721426-4
11BARLETTA6713339-6
12VIGOR LAMEZIA47043811-3
13MELFI37106514-9
14CATANZARO27025512-7
Prossimo Turno: Taranto - Napoli, domenica 6 Novembre

GIOVANISSIMI NAZIONALI GIRONE G - 7a Giornata
Napoli - Nuovo Campobasso 15-0
2', 7', 18' Napolitano, 5', 26', 28', 30', 33' Selva, 12' Manna, 42', 43', 53', 55' De Iorio, 48', 61' Lombardi.
CLASSIFICA - GIOVANISSIMI NAZIONALI Gir. G
SquadraPtiGioc.VintePar.PerseGFGS+/-
1NAPOLI21770033231
2FOGGIA157502211110
3BENEVENTO14742120515
4JUVE STABIA14742120137
5EBOLITANA147421844
6ARZANESE107313880
7NEAPOLIS MUGNANO9723217611
8SORRENTO9730412111
9AVERSA NORMANNA963031015-5
10NOCERINA8722367-1
11AVELLINO7721414104
12PAGANESE37106619-13
13NUOVO CAMPOBASSO36105351-48
14MELFI17016622-16
Prossimo turno: Melfi - Napoli, domenica 6 Novembre

Si ringrazia il nostro sito amico iamnaples.it per averci fornito questo prezioso speciale, a questo link trovate l'articolo originale.

Focus Settore Giovanile Lazio - I risultati del week end


Nell'ultimo week end di ottobre il settore giovanile della Lazio registra quattro vittorie ed una sconfitta. L'unica compagine che non è riuscita a conquistare i tre punti è quella guidata da mister Mocci. Stiamo parlando dei '98 che in casa si sono inchinati alla supremazia della Nuova Tor Tre Teste. Volano Allievi e Giovanissimi Nazionali.

Primavera [7° Giornata]

TABELLINO JUVE STABIA - LAZIO 0-2

Successo esterno dei ragazzi di Bollini che grazie ad un gol per tempo di Ceccarelli e Onazi, regolano una Juve Stabia che non ha mai arrecato grandi preoccupazioni agli avversari biancocelesti. La Lazio dunque continua la sua marcia trionfale nel girone C dove solo la Roma, finora, è riuscita a fare meglio delle aquile.

Juve Stabia: Ricciardi, Pastore (31' st Cirillo), Staiano, Saracco (6' st Maresca), Corduas, Costa, Esperimento, Sorriso, Festa, Gargiulo, Sasanelli (21' st Ballarano). In panchina: Grenni, Lettieri, Esposito, De Caro. All. A. Foglia Manzillo.

Lazio: Mosciatti; Cavanda, Crescenzi, Vilkaitis, Salustri; Cilfone, Zampa, Onazi; Ceccarelli, Barreto (35' st. Serpieri), Emmanuel (11' st. Rozzi). In panchina: Di Piero, Oddo, De Francesco, Monteforte, Tira. All. Alberto Bollini.

Marcatori: 7’pt Ceccarelli, 45’st Onazi

Classifica girone C: Roma 17; Lazio, Reggina 16; Palermo 13; Ascoli, Lecce, Nocerina 10; Napoli, Pescara 8; Catania, Juve Stabia 7; Crotone 6; Bari 5; Gubbio 2.

Allievi Nazionali Serie A e B (’95) [5° Giornata]

Altalena di emozioni al “Gentili” dove la compagine allenata da Inzaghi esce vittoriosa dalla sfida contro il Napoli per 3-2. I partenopei, passati due volte in vantaggio, sono stati raggiunti e poi superati da una Lazio che fino al triplice fischio finale ha cercato e trovato la quinta vittoria in cinque partite di campionato.

TABELLINO LAZIO – NAPOLI 3-2

Lazio: Smacchia, Fersini (23’st Pollace), Marin, Pace (21’st Paterni), Filippini, Mazzei, Silvagni (35’st Bianchi), Crecco (17’st Tommasone), Lombardi, Giordano, Alleva (17’st Parmense). In panchina: Di Piero, Carta. All. Inzaghi.

Napoli: Contini, Cretella, Russo, Palmiero, Mileto, Vitulano, Tutino, La Gatta (22’st Giordano), Gaetano, Musto, Barone (22’st Del Bono). In panchina: Salese, Senese, Mangiapia, Mattiello, Libertino. All. Liguori.

Marcatori: 12’pt Tutino (N), 3’st Silvagni, 5’st Russo (N), 9’st Giordano, 31’st Paterni

Classifica: Lazio, Catania 15; Roma 10; Lecce 9; Gubbio, Pescara 8; Nocerina 7; Ascoli, Palermo 5; Bari, Juve Stabia, Napoli 4; Reggina 3; Crotone 1.

Allievi Fascia B Elite (’96) [5° Giornata]

Successo esterno per i ’96 guidati da mister Bianchi che sul campo del Savio rimontano l’iniziale svantaggio firmato da Carbone. Superiorità tecnica e maggior coesione del collettivo, sono state queste le armi che hanno permesso alla Lazio di portare a casa i tre punti.

TABELLINO SAVIO – LAZIO 1-3

Savio: Casciotti, Palmieri, Savatteri, Branca, Carbone, Zonchello, Massimiani, Pellegrini (29’st Franci), Muzzi, Passeri (4’st Cericola), Sbarzaglia (25’st Laurenzi). In panchina: Poli, Lisari, Misuraca, Mastropietro. All. Muzzi.

Lazio: Guerrieri, Pingitore (25’st De Dominicis), Fè, Sterpone, Mattia, Ruggiero (9’st Bonacini), Tentoni (30’st Costalunga), Gattamelata (19’st Stetsula), Palombi (29’st Fiore), Steri (3’st Murgia), Milani. In panchina: De Angelis All. Bianchi.

Marcatori: 7’pt Carbone (S), 42’st Savatteri (aut.), 22’st Murgia, 28’st Tentoni (rig.)

Classifica: Roma 13; Aprilia, Ostia Mare 12; Viterbese 10; Lazio* 9; N. Tor Tre Teste, T. Di Quinto, V. Perconti 8; Urbetevere 7; Albalonga 6; Lupa Frascati, Romulea* 4; Savio, Totti S.S. 3; Ottavia, Futbolclub 1.

*una partita in meno

Giovanissimi Nazionali (’97) [7° Giornata]

Ad una settimana dall’attesissimo derby tra Lazio e Roma, i ragazzi di Nuccorini espugnano il difficile campo dell’Aprilia grazie ad una punizione dello specialista Cucculelli. Partita avvincente, bella ed emozionante dove il trio Cucculelli-Rossi-Montecchiari ha fatto la differenza.

TABELLINO APRILIA – LAZIO 0-1

Aprilia: Shahrokhi, Vernice (23’st Mattoccia), Trincia, Marchetti, Gentile, Ferullo, Pomponi (15’st Guastello), Trinca (19’st Salmeri), Pellerani (27’st Montenero) Maola, Sborbone. In panchina: Vicca, Colognesi. All. De Min.

Lazio: D’Avino, Botta(32’st Antonucci), Ragusa, Verdicchio, Quagliarini, Medini (5’st Fois), Vasile (17’st Germoni), Ianniello, Rossi (19’st Buratti), Montecchiari (23’st Collarino), Cucculelli (37’st Falconieri). In panchina: Cotticelli. All. Nuccorini.

Marcatori: 7’st Cucculelli

Classifica Girone F: Lazio, Roma 18; Aprilia, Ascoli 12; Latina 11; Ternana 10; Chieti, Frosinone 9; Pescara 8; Virtus Lanciano 6; Celano 4; Fondi, Giulianova 3; Isola Liri 0.

Giovanissimi Fascia B Elite (’98) [5° Giornata]

Le giovani aquile di Mocci cadono tra le mura amiche contro la Tor Tre Teste. Gli ospiti hanno dimostrato di essere nettamente superiori sia sotto il profilo tecnico sia sotto quello mentale.

TABELLINO LAZIO – N. TOR TRE TESTE 0-2

Lazio: Amoretti, Di Pietro, Pedrazzini (15’st Giannone), Costanzo (9’st Zampa), Carpiceti, Ciavattini, Franchi (20’st Costantini) Giannetti, Lupi (9’st Garofalo), Kaloshi, Scaglietta (9’st Cardoselli). In panchina: Suschetet, Flores. All. Mocci

N. Tor Tre Teste: Paglici (32’st Missori), Mostarda, Serantoni (18’st Lamarte), Altomare, Pellegrini, Mariani, Fratini (20’st Szuszedik), Michettoni (26’st Negro), Risolo (24’st Paternoster), Cocco (27’st Scongaforni), Piras (30’ st Sganga). All. Alfonsi.

Marcatori: 5’st Fratini, 7’st Pellegrini

Classifica: Roma, Urbetevere 13; Futbolclub 12; Lodigiani 11; N. Tor Tre Teste 10; Lazio, T.Di Quinto 9; Savio, V. Perconti 8; Viterbese 6; Aprilia, Ladispoli 4; Frosinone, P. Carso 3; Cinecittà Bettini 1; Villanova 0.

Valerio Spadoni

FOCUS CATANIA, SETTORE GIOVANILE: RISULTATI E PROSSIMO TURNO



Terza sconfitta di fila in campionato per i ragazzi di Giovanni Pulvirenti che non riescono ad uscire dalla crisi, dopo le sconfitte con Napoli (0-1) ed Ascoli (2-0) arriva il ko al Sant'Agata di Reggio Calabria contro gli amaranto.

Rossazzurri che schierano due fuoriquota come Keko e Donnarumma con Aveni in panchina, ma il discorso non cambia, a decidere l'incontro ci pensa Catanese all'8' della ripresa.
Gli amaranto con 16 punti sono secondi in classifica alle spalle della capolista Roma, i rossazzurri invece non riescono ad uscire dalla crisi e sprofondano al decimo posto con soli 7 punti.

TABELLINO
REGGINA-CATANIA 1-0
REGGINA (3-5-2): Mormile; Di Lorenzo, Cianci, Carroccio; Maicon (46′ Maimone), Vindigni, Costanzo, Akrapovic (79′ Malara), Ruggeri (74′ Paviglianiti); Catanese, Mariani. A disp: Anishchenko, Nucera, Akuku G., Basso. All. Venuto.
CATANIA (4-3-3): Messina; Calapai, Bria, Franchina, Iorfida; Gatto, Comegna, Caci (78′ Aveni); Keko (90′ Liotti) , Mangano (50′ Gargiulo), Donnarumma; A disp: Bohalleque, Ambra, Gallo, Garufi; All. Pulvirenti.
ARBITRO: Daniele Martinelli
56′ Catanese
AMMONITI: Donnarumma (C), Gatto (C), Akrapovic (R), Catanese (R).
ESPULSI: Iorfida (C), Gatto (C).


Gli allievi nazionali, invece vincono 1-0 proprio contro la Reggina a decidere l'incontro ci pensa Cannone, mentre i giovanissimi nazionali pareggiano 2-2 a Lamezia con reti etnee di Tosto e Campilongo.

Il 5 novembre è il prossimo turno che vedrà impegnati i rossazzurri contro un'altra calabrese: il Crotone, terzultimo in classifica ma che seguono i siciliani ad un solo punto di distanza.

Vittorio Amato

domenica 30 ottobre 2011

Younes Belhanda: 1990 – Marocco


Nome: Younes Belhanda
Data di Nascita: 25 Febbraio 1990
Luogo di Nascita: Avignone
Nazionalità: Marocco
Altezza: 174 cm
Peso: 75 kg
Ruolo: Centrocampista
Squadra: Montpellier

La definizione ‘generazione di talenti’ è quanto mai consona per indicare la nuova, promettentissima leva di calciatori di origini marocchine in giro per l’Europa. Sulla scia di Adel Taarabt, indubbiamente il fiore all’occhiello di questa infornata di stelline, tanti Leoncini stanno ben figurando nei maggiori campionati continentali: uno dei più interessanti è sicuramente Younes Belhanda, centrocampista classe 1990 del Montpellier, outsider della Ligue 1.

‘VERT’ MANCATO – Younes muove i primissimi passi ad Aramon, passando poi nel centro di formazione MJC di Avignone. Ben presto il suo nome finisce sul taccuino degli scout delle big di Francia: lo cercano Lione, Monaco e Marsiglia ma l’allora tredicenne sceglie il Saint-Etienne, “un vero colpo di fulmine”, come racconterà poi in futuro. I genitori di Younes però si oppongono e lo spingono ad accettare la proposta del Montpellier, città più vicina alla natia Avignone. Percorre la trafila del settore giovanile de ‘La Paillade’ arrivando a vincere la Coppa Gambardella del 2009. Si accorge di lui anche René Girard, allenatore della prima squadra, che lo fa esordire l’8 agosto 2009 alla prima di campionato contro il Psg, tenendolo in campo per tutti i 90 minuti. Un debutto coi fiocchi, visto che Younes risulta uno dei migliori in campo. In quella stagione arriva a collezionare 33 presenze e a realizzare la sua prima rete tra i pro, il 19 settembre contro l’Olympique Marsiglia.

LEONE, NON GALLETTO… - Belhanda si affaccia alla stagione 2010/2011 da titolare e compie una delle scelte più importanti della sua carriera: nonostante le 4 presenze con la Nazionale Under 20 francese decide infatti di cedere al corteggiamento della Federazione marocchina, temendo probabilmente di non poter rientrare nei piani dei Galletti. L’esordio con i Leoni dell’Atlante arriva il 17 novembre 2010 in amichevole contro l’Irlanda del Nord. Il centrocampista è ormai un pilastro del Montpellier e disputa anche la finale di Coupe de la Ligue persa contro l’OM. Nell’estate del 2011 suonano le prime sirene estere (il Newcastle in primis) ma soprattutto Lione e Marsiglia bussano alla porta del presidente Nicollin per il gioiellino marocchino. Il Montpellier resiste agli assalti e si trova oggi a godersi una strepitosa posizione di classifica, grazie anche alle giocate e alle reti (già 4 in campionato) di Belhanda.

“PIU’ FORTE DI HAZARD” – Il vulcanico Nicollin quest’estate si è lasciato andare ad una dichiarazione molto impegnativa: “Nel giro di un anno non si parlerà più di Eden Hazard ma ci sarà un altro nome sulla bocca di tutti: Younes Belhanda”. Esagerato? Forse. Però che il giovane marocchino sia un talento da lustrarsi gli occhi è fuori discussione. Ha girovagato molto per il campo nelle giovanili in cerca della giusta posizione (nasce addirittura libero ma ha giocato anche da regista davanti alla difesa) ma la sua dimensione è sulla trequarti. Centrale di centrocampo, fantasista o esterno destro, Girard lo ha provato con buoni risultati in più zone, sfruttando la sua innata duttilità. Ma d’altro canto non porta il 10 sulle spalle per caso: tecnica sopraffina, controllo di palla ‘spagnoleggiante’, ubriacante e spettacolare nel dribbling stretto, Younes abbina alla qualità anche discreta quantità. Sontuoso nei calci piazzati, potrebbe diventare una mezzala coi fiocchi ma deve trovare maggiore continuità perché tende ancora ad avere dei passaggi a vuoto durante il match. Il suo attuale limite principale sembra essere mentale: il carattere fumantino e irascibile rischia di rappresentare un freno alla sua crescita.

Simone Gambino

sabato 29 ottobre 2011

AFRICA CUP OF NATIONS 2012: SORTEGGIATI I GIRONI!!!


Alle 20.00 italiane di sabato 29 ottobre 2011 in Malabo, Equatorial Guinea sono stati sorteggiati i gironi di uno degli eventi calcistici più importanti del 2012, insieme ad Euro 2012 e alle Olimpiadi di Londra, che si terrà dal 21 gennaio al 12 febbraio 2012 in Equatorial Guinea e Gabon. Parliamo ovviamente dell'Africa Cup of Nations Gabon-Guinea Equatorial 2012 (foto - logo)

Ecco come è andato il sorteggio. Nel gruppo A i padroni di casa dell'Equatorial Guinea se la vedranno contro la Libya, il Senegal e lo Zambia. Nel gruppo B abbiamo l'Ivory Coast con Sudan, Burkina Faso ed Angola, mentre il gruppo C è il più equilibrato con i padroni di casa del Gabon che se la dovranno vedere con il Niger, la Tunisia del bomber Jemaa, ed il forte Marocco di Chamakh e Taarabt. Infine il gruppo D vede la presenza del Ghana che è stata pescata insieme a Botswana, Mali e Guinea. Il match inaugurale, Equatorial Guinea-Libya, verrà disputato sabato 21 gennaio 2012 a Bata, Guinea Equatorial con orario di inizio match alle 19.30 CET (Rome Time). Nel forum di Generazione di Talenti troverete anche il programma completo.

Generazione di Talenti seguirà l'evento con aggiornamenti in tempo reale, tabellini, cronache ed approfondimenti sui talenti del torneo che si metteranno in luce durante il torneo. BUONA AFRICA CUP OF NATIONS 2012 E CALCIO INTERNAZIONALE A TUTTI!!!

RIPORTIAMO I GIRONI SORTEGGIATI ED IL PROGRAMMA COMPLETO DELLA MANIFESTAZIONE:

GROUP A: EQUATORIAL GUINEA - LYBIA - SENEGAL - ZAMBIA
GROUP B: IVORY COAST - SUDAN - BURKINA FASO - ANGOLA
GROUP C: GABON - NIGER - MOROCCO - TUNISIA
GROUP D: GHANA - BOTSWANA - MALI - GUINEA



IL PROGRAMMA COMPLETO è SU GT FORUM

L'AFRICA CUP OF NATIONS SU GT FORUM

Diego Petrarca: 1992 - Italia


Made in Naples. Passo dopo passo prende forma la "scugnizzeria" affidata nelle mani sapienti di Dodo Sormani: il modus operandi è quello di accaparrarsi i migliori prospetti campani ed insegnargli loro l'abc tecnico del calcio prima che i tatticismi, mettendo in campo le giovanili con un'impronta di gioco simile a quella della prima squadra senza pensare al risultato immediato ma con l'unico obiettivo di formare al meglio i piccoli scugnizzi. Sebbene non sia stato vinto nessun titolo prestigioso dagli azzurrini negli ultimi anni, le soddisfazioni maggiori provengono dalle prestazioni in cadetteria degli ultimi talenti sfornati Insigne, Ciano e Maiello, segno che la quella del Napoli è la filosofia vincente.
Gli occhi e le speranze dello staff sono ovviamente tutti sulla talentuosissima nidiata dei '94 Nicolao, Insigne jr., Fornito, Scielzo, Savarise et cetera, ma notevoli soddisfazioni possono arrivare anche dai "senatori" di questa selezione primavera. Classe '92, prossimo al limite di età del massimo campionato giovanile, uno dei prospetti di maggior interesse delle primavera azzurra è Diego Petrarca.
Difensore centrale di ruolo, ma all'occorrenza adattabile come terzino sulla fascia destra. Attualmente nella difesa a tre occupa la posizione che in prima squadra è di Hugo Campagnaro.
Le caratteristiche tecniche di Petrarca ricordano proprio quelle del suo omologo di prima squadra, infatti stiamo parlando di un giocatore molto forte in elevazione ed abile negli interventi difensivi d'anticipo. Dotato di una tecnica di base superiore alla media per i pari età del suo ruolo, il suo maggior pregio è la concentrazione per tutto l'arco dei 90 minuti.
Tutta la trafila delle categorie giovanili con la fascia di capitano al braccio e piogge di elogi, arrivato ad allenarsi con la prima squadra dopo essersi distinto nei play-off scudetto del Campionato Primavera 2009 fino all'eliminazione subita contro il Genoa, il "demerito" che ha impedito a Diego Petrarca di emergere fino ad oggi è la sfortuna: un anno e mezzo bloccato in infermeria ed adesso si ritrova in rosa vicino al limite massimo di età e con ancora tutto da dimostrare. La ruota della fortuna girerà anche per lui?

PREMIER LEAGUE, L'Arsenal sta tornando, Van Persie affonda anche il Chelsea


Terza vittoria consecutiva in campionato per l'Arsenal, la prima in trasferta, l'ottava nelle ultime nove partite in tutte le competizioni, ma soprattutto una vittoria netta, contro un grande avversario come il Chelsea, fuori casa, giocando un grande calcio, che probabilmente rilancia i Gunners nella lotta per i posti in Champions League. Il Chelsea, privo di Drogba, che tanto male ha fatto all'Arsenal negli ultimi anni, è incappato invece nella seconda sconfitta consecutiva, dopo lo stop di una settimana fa contro il Qpr. 



Parte meglio il Chelsea, che nei primissimi minuti mette paura all'Arsenal attaccando con forza sulle corsie esterne, cercando di sfruttare in particolare la velocità di Mata e Sturridge contro un Djorou adattato nel ruolo di terzino destro e non propriamente a suo agio. Non passa molto tempo però che l'Arsenal fa capire di non essere venuta a Stamford Brdige a fare una visita di piacere: al 12' Walcott è autore di uno spunto devastante sulla corsia di destra, salta netto Ashley Cole e serve a Gervinho un pallone solo da spingere in rete, ma l'ivoriano calcia incredibilmente fuori, mentre poco dopo sarà Van Persie a mandare di poco alto da posizione favorevole. Proprio quando gli ospiti sembravano aver ribaltato l'inerzia della gara, ecco arrivare il gol del vantaggio del Chelsea, giunto grazie ad un colpo di testa ravvicinato di Lampard, su cross dalla destra di un Mata molto ispirato. Per quanto riguarda Lampard, la miglior risposta a chi lo crede un giocatore finito: oltre al gol la prova infatti è stata di altissimo livello, e le sue giocate sono sempre state fonte di pericolo per la difesa dell'Arsenal, come quando una sua apertura taglia in due la difesa dei Gunners e mette Sturridge solo davanti a Szczesny, ma l'attaccante calcia malamente sul fondo. L' Arsenal però resiste, e riesce a trovare il pareggio con Van Per sie, che sfrutta un assist di Gervinho, ben imbeccato da Rmsey, per segnare a porta vuota l'1-1. La partita è bellissima, il Chelsea segna con Sturridge ma l'arbitro giustamente annulla per fuorigioco, mentre ancora Van Persie minaccia su punizione la porta di Cech. L'ultima parola del primo tempo però spetta ai padroni di casa, e precisamente al suo capitano, John Terry, che sugli sviluppi di un corner calciato da Lampard anticipa Mertesacker e mette nell'angolino basso il 2-1 che chiude la prima frazione.
Nella ripresa la reazione dell'Arsenal è veemente, e da i suoi frutti dopo quattro minuti, quando una geniale apertura di Song mette Andrè Santos a tu per tu con Cech: il brasiliano non sbaglia e la parità è ristabilita. Questo gol segna un vero e proprio spartiacque nella partita dell'ex Fenerbache, fino ad allora molto in difficoltà a contrastare la velocità di Mata e Bosingwa, che disputerà un secondo tempo di altissimo livello in entrambe le metà campo. Il solito Lampard su punizione minaccia la porta dell'Arsenal un minuto dopo, ma al 55' c'è il vantaggio ospite con Walcott, un gol bellissimo, fatto di tecnica, forza fisica e velocità. A questo punto l'Arsenal attuerà la tattica del contropiede, che alla lunga risulterà devastante, mentre Villas-Boas sostituisce un deludente Sturridge con Malouda, Ramires con Lukaku e Mikel con Meireles. Non succede molto per una ventina di minuti, nei quali Wenger toglie Djorou per Jenkinson e Walcott per Rosicky. A 10' dalla fine arriva però come un fulmine a ciel sereno la stoccata da fuori area di Juan Mata, che indovina l'angolo più lontano alla destra di Szczesny e regala il 3-3 ai suoi, per la gioia di uno scatenato Villas Boas. I Blues si buttano avanti alla ricerca del gol vittoria, l'Arsenal però non si scompone e aspetta l'avversario. All'85' uno sciagurato retropassaggio di Maluoda coglie in controtempo Terry che scivola e lascia andare Van Persie da solo davanti a Cech: il capitano dell'Arsenal salta netto il portiere ceco e mette dentro il 3-4, facendo letteralmente impazzire il rumorosissimo settore ospiti situato proprio dietro la porta di Cech. Il Chelsea tenta con la forza della disperazione di agguantare di nuovo il pareggio, ma ad arrivare è invece il quinto gol dell'Arsenal, sempre con Van Persie, che su ass ist di un ottimo Arteta batte Cech per il 5-3 definitivo. Settimo gol nelle ultime tre gare , decimo in campionato, per Van Persie, che sta trascinando i suoi ad un'avvincente rimonta in classifica. Certo, quantomeno City e United restano fuori dalla portata dei Gunners, sia in termini di classifica che di valori assoluti, ma il terzo posto occupato proprio da Chelsea e Newcastle dista momentaneamente solo tre punti, e l'Arsenal se riuscrà a mantenere questi livelli per buona parte della stagione, recuperando anche i diversi giocatori infortunati, può tranquillamente inserirsi nella lotta ai posti Champions. In casa Chelsea Villas-Boas dovrà fare alcune valutazioni, specie nel reparto offensivo, dove oggi ha convinto il solo Mata; Torres ha spesso corso a vuoto e non è mai stato un reale pericolo per gli avversari, mentre Sturridge è stato molto impreciso. Fa discutere anche l'utilizzo di Lukaku, sbarcato sulle rive del Tamig i con l'etichetta di erede di Drogba e invece ultimamente relegato sull'out di destra in un ruolo che non sembra fatto apposta per lui. Pane per i denti dell'allenatore portoghese, che dovrà in settimana affrontare la trasferta in Europa sul campo del Genk, mentre l'Arsenal attende all'Emirates il Marsiglia di Didier Deshamps: entrambe le squadre londinesi con una vittoria di fatto staccherebbero il pass per gli ottavi di finale.

Alessandro Paparella

Kevin Strootman: 1990 - Olanda


Kevin Strootman nasce il 13 febbraio 1990 a Ridderkerk, cittadina di circa 45.000 abitanti situata nell'Olanda occidentale. Inizia la propria carriera nel VV Rijsoord, piccolo club della zona, ma già nel 2007 arriva la prima svolta della carriera; gli osservatori dello Sparta Rotterdam vedono in lui un calciatore dal buon potenziale e decidono di portarlo a Rotterdam. Strootman entra così a far parte delle giovanili del club e il 15 febbraio 2008, quindi a diciott’anni esatti, esordisce in Eredivisie nella partita contro l'Ajax, finita 6-2 per i lancieri; nella stessa stagione gioca altre due partite, una entrando a partita in corso, l'altra da titolare. Nella stagione 2008/09, così come nella seguente, è titolare nel centrocampo della formazione allenata da Foeke Booy e accumula cinquantatré presenze e quattro gol in due campionati. Se per Strootman la carriera inizia a decollare, per il suo club la stagione 2009/10 si chiude con la retrocessione in Eerste Divisie dopo i play-off. Il centrocampista nonostante la retrocessione resta nel club che l’ha lanciato, ma nella sessione invernale di calciomercato si presenta un'occasione che non può lasciarsi sfuggire. L'Utrecht, infatti, si interessa al giovane centrocampista e per 700.000 euro lo acquista; dopo sedici partite e quattro gol in Eerste Divisie, Strootman torna in Eredivisie. Nel club, da cui sono transitati anche van Wolfswinkel, Vorm e Braafheid, continua a giocare su buoni livelli e a febbraio il c.t. della nazionale olandese Bert van Marwijk decide di convocarlo; è il 9 febbraio 2011, quando Strootman subentra a Theo Janssen indossando così per la prima volta la maglia della Nazionale maggiore. Da allora Strootman ha messo insieme sette presenze e un gol (contro la Finlandia), che vanno ad aggiungersi alle quattro presenze in Under-21, alle quattro presenze e un gol in Under-19 e alle tre presenze in Under-18. Dalla Eerste Divise alla Nazionale, passando per il ritorno in Eredivisie, il tutto nel giro di poche settimane. Il nome di Strootman comincia a circolare fra gli addetti ai lavori, ma nessun club estero sembra realmente interessato al centrocampista olandese, e così, come spesso accade nel campionato olandese, ad acquistare il calciatore è una big nazionale, nello specifico il Psv. I biancorossi, infatti, con un'operazione da tredici milioni di euro acquistano dall'Utrecht Strootman e il centrocampista belga Dries Mertens, altro talento da tenere sott'occhio. Strootman approda al Psv come uno dei migliori centrocampisti della sua generazione, una generazione su cui il c.t. van Marwijk punta molto, visto che oltre a lui ha convocato i portieri Krul e Cillesen, i gemelli Luuk e Siem De Jong, il bomber dello Sporting Lisbona van Wolfswinkel (anche lui ex Utrecht), e i centrocampisti Anita e Wijnaldum, tutti talenti sotto i ventitré anni.
Sotto l'aspetto fisico, Strootman è alto 186 centimetri e pesa 78 chilogrammi, il ché gli consente di essere insuperabile nell'uno contro uno, ma pecca in velocità, anche se non è un centrocampista lento. La caratteristica che risalta di più è la visione di gioco, molto apprezzata da van Marwijk che lo propone con costanza nel centrocampo oranje, a discapito dei ben più quotati Van Bommel e De Jong. Altro punto a favore è il piede, il sinistro nel suo caso, molto educato e preciso, che lo rende fondamentale sia nella fase di costruzione del gioco, sia nella fase di finalizzazione, non a caso fin qui ha già segnato molti gol e servito vari assist. Pur essendo un centrocampista di costruzione, Strootman è utile anche in fase di interdizione, non a caso da molti è considerato l'erede del milanista Van Bommel nella nazionale olandese; proprio Van Bommel e il già citato De Jong stanno involontariamente tarpando le ali al giovane Strootman, che rispetto ai due paga in esperienza internazionale, lacuna colmata dalla giovane età e dalla tecnica sopra la media. Altro punto a favore è la continuità di rendimento, spesso il tallone d'Achille di molte giovani promesse, che nel suo caso sembra non esserci e lo fa risultare più vecchio dei suoi ventuno anni.
Un centrocampista di ventuno anni, con più di cento partite nei campionati professionistici e quasi titolare nella propria nazionale non può non iniziare a interessare ai grandi club europei, e così ecco che siti e quotidiani sportivi riportano l'interesse di Manchester City, Real Madrid, Valencia e Inter. Per quanto riguarda l'Inter, in un'intervista a un quotidiano olandese Wesley Sneijder ha dichiarato che Branca gli ha chiesto un parere proprio su Strootman. La risposta di Sneijder è stata: "E' un giocatore di qualità, e la qualità è sempre benvenuta". E se lo dice anche Sneijder, c'è da fidarsi.


Stefano Fantoni

Bruno Anderson Da Silva Sabino: 1989 - Brasile


Il ds del Lajeadense Polacco ha annunciato il suo trasferimento al Napoli. I dirigenti partenopei dicono però di non sapere niente dell’esterno brasiliano Bruninho.

Nome: Bruno Anderson
Cognome: Da Silva Sabino
Nazionalità: Brasile
Data di nascita: 29 settembre 1989
Età: 22
Paese di nascita: Brasile
Posizione: esterno

Verità o semplice tentativo di pubblicità? La domanda sorge spontanea dopo che il ds del Lajeadense (club brasiliano) ha dato per fatto il trasferimento al Napoli di Bruno Anderson Da Silva Sabino, meglio noto come Bruninho.

"Tra il 15 e il 20 novembre, sarà a Napoli per sostenere le visite mediche e le pratiche di routine. E' un ottimo giocatore, anche se non gioca in un club prestigioso e affermato come Internacional o Gremio di Porto Alegre, ma garantisco che sarà la rivelazione del campionato italiano da subito. Gioca benissimo in diversi ruoli ma rende meglio facendo il laterale sinistro",  aveva detto il dirigente verdeoro Bartolo Polacco a Calciomercato.com. Dall’ambiente partenopeo tuttavia non sono trapelate conferme, come a voler significare che il Napoli a tal proposito “cade dalle nuvole”, riportando l’espressione usata dal grande esperto di calciomercato Gianluca Di Marzio.

I tifosi azzurri già sognano un nuovo grande craque ai piedi del Vesuvio. A detta di molti addetti ai lavori, però, Bruninho non è altro che un calciatore discreto. Dotato di un’ottima struttura fisica, il 22enne esterno mancino ha collezionato finora 15 presenze in Gaucho 1^ Division, l’equivalente della nostra 1^ Divisione Lega Pro, non andando mai a segno. Bruninho può giocare sia da ala che da esterno di centrocampo, anche se il suo allenatore Benhur Pereira lo ha ripetutamente impiegato come trequartista. Il ‘piccolo Bruno’ si adatterebbe senza fatiche, almeno tatticamente, al 3-5-2 di Mazzarri, potendo giocare con uguali risultati sia da esterno che interno di centrocampo. Ha a disposizione una buona visione di gioco ma tra il tanto fumo non c'è quasi mai l'arrosto a causa della sua poca attitudine di andare al tiro. Va al cross col contagocce e questa pecca vanifica la sua grande capacità di saltare l'uomo. Il giovane colored è piuttosto lento e difficilmente riuscirebbe a reggere gli elevati ritmi del calcio italiano. La tecnica di base è tutto sommato la tipica verdeoro; andrebbe però affinata la fase difensiva che nel Belpaese - a differenza del Brasile - coinvolge tutti gli undici in campo.

Il Napoli - ammesso che sia davvero interessato a Bruninho - porterebbe a casa un calciatore che non ha ancora mostrato le caratteristiche fuori dal comune necessarie per meritarsi una chiamata dal Vecchio Continente. Ricapitolando, Bruninho è senza dubbio un buon giocatore, ma deve dimostrare di poter passare dalla terza serie brasiliana a quello che in molti definiscono il campionato più competitivo del mondo. Potrà davvero fare al caso di una squadra che punta allo Scudetto?


Gianluca Pepe



venerdì 28 ottobre 2011

Salim Khelifi: 1994-Svizzera


Dopo le sorprendenti prestazioni fornite in Europa League nella passata stagione, nonostante la squadra militasse in Challenge League (equivalente delle serie B italiana), a Losanna si sta cercando di costruire il futuro per riprendere una posizione che conta nel calcio svizzero dopo la promozione avvenuta in maggio 2011. Questa ascesa potrebbe passare dai piedi del giovane talento svizzero-tunisino Salim Khelifi.




Di origini tunisine, Khelifi è nato a Losanna, ma ha trascorso la sua infanzia a Bex in compagnia dei suoi fratelli, anche loro calciatori, di cui uno (Alexandre) milita nella selezione del Team Vaud U18. Salim passa dal centro pre-formazione nazionale di Payerne (uno dei tre centri nazionali assieme a Tenero e Emmen), dove ha potuto disporre di ottime condizioni sia calcistiche che scolastiche. Oggi vive al centro sport e studi direttamente alla Pontaise.

Khelifi debutta in Super League nell'estate 2011, alla tenera età di 17 anni, subentrando al 68'del derby romando perso contro il Servette. Nonostante la sconfitta, Khelifi ha subito mostrato di saperci fare con il pallone tra i piedi, mettendo in mostra una buona visione di gioco, vivacità e ottima qualità tecnica. Non a caso il suo ruolo è quello di centrocampista offensivo. Ancora piuttosto acerbo dal punto di vista fisico, il mister della prima squadra Martin Rueda, ritiene che ci siano tutti i presupposti per poterlo potenziare, inserendolo gradualmente in prima squadra. Infatti alla sua prima stagione, Khelifi è subentrato quattro volte negli ultimi minuti per poi giocare da titolare nelle due ultime giornate contro Thun e Young Boys. Per quanto riguarda la sua avventura in Coppa Svizzera, Khelifi è sempre sceso in campo da titolare, segnando una rete contro i dilettanti del Fc Schattdorf.


Naturalmente il suo talento non poteva passare inosservato ai vari selezionatori delle rappresentativie giovanili elvetiche. Così Khelifi indossa la maglia rossocrociata dell'U16, U17 e U18.


Nome e cognome: Salim Khelifi
Luogo di nascita: Losanna
Data di nascita: 26.01.1994
Altezza: 1,72m
Peso: 60kg

TEA TIME, 9°GIORNATA: Manchester riscopre "el Nino Mariavilla"


Hanno inventato il football e pretendono di rappresentarne la massima espressione. E' l'ora del tè, il momento di analizzare il lungo weekend del calcio d'Oltremanica, dalla Premier alla Championship: benvenuti nel regno del goal, dell'intensità, del tifo più caloroso e dei templi del calcio antico e moderno.

Domenica 23 ottobre 2011. Imprimete nella memoria questa data, perchè verrà ricordata tra i momenti storici nel calcio inglese. L'ultima volta in cui il Manchester City ha sbancato l'Old Trafford con 5 gol di scarto correva l'anno 1955; oggi dopo 56 anni sembra finita l'era dei "Jimmy Grimble" e del tifare City come atto di masochismo: 1-6 è la testimonianza che la squadra dello sceicco Mansour ha tutte le carte in regola per strappare dalle mani dei rivali un titolo che manca dal '68.
I pronostici dei bookmakers sono tutti per il Manchester United ed i primi minuti sembrano dare ragione agli scommettitori, con i Red Devils a fare supremazia con il possesso palla e l'11 di Mancini schiacciato nella propria metà campo difensiva. Il predominio territoriale è di vitale importanza quando il tuo obiettivo è una metà rugbistica, ma nel calcio le cose vanno ben diversamente e la dimostrazione arriva al 22' minuto: Milner spezza il gioco sulla corsia mancina e serve Silva, il cui assist al limite dell'area è colto da Mario Balotelli, che carica il destro e con un colpo di biliardo batte De Gea facendo sbattere il pallone esattamente sulla base del palo interno. Aveva bruciato la sua abitazione solo due giorni prima, ma non erano che prove tecniche in vista dell'incendio della Domus Aurea della Manchester rossa: esulta e sfoggia un "Perchè sempre io?" sotto la divisa di gioco (che gli costa un'ammonizione). I Red Devils non si lasciano abbattere dal gol subito e provano ancora a costruire gioco, ma alla lunga si dimostrano incapaci di scardinare l'attenta difesa avversaria ed il 60% di possesso palla della prima frazione di gioco va a contrapporsi alle zero palle gol create.
Al rientro in campo le cose non si mettono meglio, anzi al 47' a complicare la vita ai suoi ci pensa Evans con un rosso rimediato per un intervento scorretto su Balotelli appena oltre il limite dell'area di rigore: con più spazio in campo, Mancini allarga gli esterni e la premiata ditta Silva-Milner scatena il panico tra gli avversari, confezionando ancora un'azione terminata con un assist al bacio per il tocco sottomisura ancora di SuperMario Balotelli, che vale il 2-0. Stesso copione, ma con diversi attori, per il tre-a-zero: superba azione con colpo di tacco di Balotelli e filtrante perfetto di Milner, il cross teso basso dalla destra stavolta è di Micah Richards verso il secondo palo, dove Aguero è il più lesto ad avventarsi sul pallone per superare ancora una volta un incolpevole De Gea. Merita una menzione il gol fantastico all'81° di Fletcher, che va ad accorciare il risultato con una pennellata da fuori area DA RIVEDERE IN VIDEO; ma il finale di partita è una passerella d'onore per i Citizens. Uscito Balotelli, il suo sostituto Dzeko raccoglie la voglia di spaccare il mondo dell'ex-Inter e mette la palla in rete ancora due volte, con David Silva ad intervallare la doppietta del bosniaco con una sua marcatura personale. 1-6. Game, set e match per Roberto Mancini e soci; ma di decisivo questa gara ha solo il fattore morale perchè alla fine ne mancano ancora 29 e valgono tutte 3 punti, non importa quanti e contro chi li segni.

Cosa è successo sugli altri campi? Beh, di derby ce n'era in programma anche un altro ed il risultato è stato un altro "scivolone da titolo". A Loftus Road in campo il QPR contro un Chelsea con la fedina penale sporcata da ben 9 giocatori con cartellini a carico. A decidere la partita è stato, come è facile pensare, un rigore: al 10' spinta in area di David Luiz su Helguson: dal dischetto ci va proprio il 34enne islandese, che non perdona e sblocca il risultato. L'occasione per il raddoppio è sui piedi dell'ex Wright-Phillips, che si invola verso la porta ma viene fermato da un intervento falloso di Bosingwa. Rosso diretto e Blues in 10. Al 41' i nervi saltano e Didier Drogba si prodiga in un entrata a piedi uniti su Adel Taarabt, lasciando i suoi in 9. Riassemblare la squadra deve essere stato un rebus Villas Boas, ma il Chelsea rientra in campo con la convinzione necessaria per attaccare a testa alta nonostante la doppia inferiorità e nei 10 minuti finali è Ivanovic a sfiorare il pareggio di testa, ma la parata di un attento Kenny smorza le speranze di pareggio ed allontana la prima delle londinesi dalla vetta.

Sorriso a 64 denti per il Newcastle, che sfrutta il disco rosso di Man United e Chelsea e si inserisce nel gruppone avanzato come 4° forza del campionato dopo essersi sbarazzato del Wigan con sofferenza e grazie ad una risolutiva pennellata di Cabaye all'81°: restano solo due le squadre imbattute, una è in testa con distacco e l'altra sono proprio i Toons di Alan Pardew.

Doppia vittoria per le compagini di North London, rispettivamente l'Arsenal soffre riesce a vincere lo stesso 3-1 contro lo Stoke City ed il Tottenham si sbarazza del Blackburn fanalino di coda guidato da una doppietta di Van der Vaart. Per gli Spurs sono 5 vittorie nelle ultime 6 gare e questo grandioso stato di forma consente il raggiungimento del 5° posto con una gara in meno delle altre (e proprio 3 punti in meno rispetto a Chelsea e Newcastle). L'altra faccia della medaglia, in quel di Blackburn, mostra un gioco pessimo ed una piazza sfiduciata, con lo stadio che non si svuota dopo il 90° ma che si compatta con striscioni e cori all'interno dell'impianto per chiedere l'esonero del manager Kean.

Il Liverpool parte a razzo e sperimenta il tiro al bersaglio verso la porta del Norwich colpendo nei primi dieci minuti un palo con Skrtel ed una traversa con Suarez; alla fine della gara i Reds dovranno però accontentarsi di un 1-1, puniti da un'uscita sconsiderata di Reina, che serve su un piatto d'argento il gol di Holt e vanifica lo sforzo realizzativo del veterano Bellamy, autore del gol al 46' valso il vantaggio momentaneo per i padroni di casa.

Finale thrilling nell'anticipo tra Swansea e Wolverhampton: partono benissimo i gallesi, che esprimono un gioco di ripartenze e tagli in verticale ai limiti della perfezione e riescono a passare in vantaggio con le due reti di Graham ed Allen nei primi 35 minuti; nel finale però i Wolves si rifanno sotto e riescono a salvare con una rimonta miracolosa un punticino e la panchina di McCarhty con Doyle sugli scudi, autore del gol dell'1-2 e dell'assist che manda in rete O'Hara per il 2-2 finale.

Gli altri risultati: Aston Villa - WBA 1-2; Bolton - Sunderland 0-2; Fulham-Everton 1-3


IL TALENTO DA SEGNALARE - Non solo Balotelli: il calcio inglese non si ferma mai e nel turno di Carling Cup il Manchester City scopre di avere in casa un altro talentino italiano di primo pelo. Stiamo parlando di Luca Scapuzzi, fantasista classe '91 dotato di ottima progressione e definito il "nuovo Kakà" ai tempi delle giovanili del Milan. La sua parabola discendente verso l'anonimato era iniziata nella primavera rossonera quando, perso il posto in favore di Oduamadi, viene girato al Portogruaro dove in 2 stagioni tra C1 e B colleziona 29 presenze senza reti all'attivo, tra vari problemi di infortuni. Rimasto senza contratto, è Mancini jr. a consigliarlo al Manchester City, dove si mette in mostra con una rete lampo nella tourneè irlandese estiva e viene così aggregato alle riserve dei Citizens. La sua occasione in partite ufficiali arriva nella partita contro il Wolverhampton in Carling Cup: Scapuzzi non spreca l'occasione e serve a Dzeko ben due assist. Il riciclaggio funziona molto meglio in Inghilterra, a quanto pare...

CLASSIFICA
Position Team P GD PTS
1 Man City 8 21 22
2 Man Utd 8 19 20
3 Chelsea 8 11 19
4 Newcastle 9 6 19
5 Liverpool 9 2 15
6 Tottenham 7 1 13
7 Norwich 9 -1 12
8 Stoke 8 -2 12
9 Aston Villa 9 0 11
10 West Brom 9 -2 11
11 Arsenal 8 -5 10
12 Sunderland 9 2 9
13 Swansea 9 -5 9
14 QPR 8 -8 9
15 Wolves 9 -6 8
16 Fulham 8 1 7
17 Everton 7 -4 7
18 Bolton 9 -12 6
19 Blackburn 8 -9 5
20 Wigan 9 -9 5

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