venerdì 30 settembre 2011

NAZIONALI UNDER, I CONVOCATI DI U17, U19 E U21


Ecco i convocati di Ferrara per la nazionale under 21 che affronterà il Liechtenstein a Vaduz giovedì 6 ottobre (ore 17) e martedì 11 affronterà la Turchia allo stadio “Centro d’Italia-Manlio Scopigno” di Rieti (ore 17).



Portieri: Bardi (Livorno), Colombi (Juve Stabia), Pinsoglio (Pescara);


Difensori: Antei (Grosseto), Caldirola (Inter), Capuano (Pescara), Crescenzi (Bari), Donati (Padova), Mori (Empoli), Faraoni (Inter), Santon (Newcastle UTD);


Centrocampisti: Bertolacci (Lecce), Fabbrini (Udinese), Florenzi (Crotone), Insigne (Pescara), Marrone (Juventus), Rossi (Vicenza), Saponara (Empoli);


Attaccanti: Borini (Roma), Destro (Siena), Gabbiadini (Atalanta), Paloschi (Chievo).

La squadra di Evani, invece, dovrà vedersela con Romania (Sabato 8), Azerbaijan e Svezia nel girone di qualificazione per l' Europeo Under 19.

Portieri: Leali (Brescia), Piscitelli (Milan);


Difensori: Almici (Gubbio), Barba (Roma), Bianchetti (Inter), Fornasier (Manchester United), Liviero (Juventus), Pecorini (Inter), Prestia (Palermo), Sabelli (Roma);


Centrocampisti: Barberis (Palermo), Crisetig (Inter), Caprari (Roma), De Silvestro (Juventus), Fiamozzi (Varese), Vassallo (Palermo), Verre (Roma);


Attaccanti: Beltrame (Juventus), Ciciretti (Roma), Ganz (Milan), Magnaghi (Atalanta), Margiotta (Juventus), Valoti (Milan).

L'Under 17 di Zoratto dovrà vedersela, infine, contro Danimarca, Cipro e Austria nella prima fase dell'Europeo di categoria:

Portieri: Luca Lezzerini (Fiorentina), Luca Savelloni (Pescara).


Difensori: Francesco Bertinetti (Juventus), Luca Barlocco (Atalanta), Filippo Costa (Chievo), Luca Iotti (Milan), Lorenzo Paramatti (Inter), Filippo Penna (Juventus), Alessio Romagnoli (Roma), Edoardo Ronca (Chievo), Ivan Rondanini (Milan).


Centrocampisti: Erik Ballardini (Cesena), Alessandro Cannataro (Inter), Leonardo Capezzi (Fiorentina), Bryan Cristante (Milan), Alberto Grassi (Atalanta), Alberto Rosa Castaldo (Fiorentina).


Attaccanti: Mattia Aramu (Torino), Alberto Cerri (Parma), Jonathan Ferrante (Piacenza), Thomas Pedrabissi (Inter), Gennaro Tutino (Napoli), Federico Varano (Atalanta).

FOCUS PRIMAVERA, LA ‘GIOVINE’ INTER 2011-12 N. 7


Una squadra che vince e convince. Poche altre parole potrebbero descrivere meglio lo stato di forma della Primavera nerazzurra, davvero incontenibile nelle ultime settimane, sia in campionato che in coppa. Contro il Basilea, nel match valido per la terza giornata delle Next Generation Series, i nerazzurri hanno offerto l’ennesima prova esaltante, dominando il match dall’inizio alla fine e trovando il gol della vittoria con Vojtus. Non inganni il nome degli avversari, ragazzi assolutamente all’altezza: gli svizzeri, reduci da una vittoria e un pareggio, sono stati gli unici a fermare il Tottenham in questa prima fase della Champions dei giovani.



Non deve ingannare neppure il punteggio, uno striminzito 1-0: l’Inter ha creato una marea di occasioni, ha sbagliato un rigore, si è vista annullare due gol dall’arbitro, ha sprecato tantissimo davanti. Un peccato veniale, visto che il Basilea non ha mai impegnato il portiere Melgrati, ma bisogna fare attenzione, perché dopo l’inizio shock – la sconfitta per 7-1 contro il Tottenham brucia ancora – la differenza reti rappresenta ancora un problema per i nerazzurri.
Ma adesso è giusto che i ragazzi e il mister Stramaccioni festeggino, soddisfatti di questo grande inizio di stagione. Il tecnico ha saputo trasformare in energia positiva la rabbia per le difficoltà iniziali, il gruppo c’è e come lui stesso dichiara “cresce e lo fa velocemente“. Bisogna soltanto acquisire quel cinismo sotto porta che aiuta a chiudere le partite, in modo da non dover soffrire fino alla fine – con il dispendio di energie che ciò comporta.
Contro il Basilea in campo c’erano Lorenzo Crisetig e Andrea Romanò, reduci dal viaggio a Mosca con la prima squadra. Una soddisfazione in più per i due ragazzi – Crisetig ha anche esordito in Champions – che hanno voluto comunque dare il loro contributo ai compagni della Primavera, disputando un ottimo match. I nerazzurri dopo tre giornate si trovano al secondo posto nel gruppo 4, staccati di una sola lunghezza dagli inglesi del Tottenham: un motivo in più per vendicare la sconfitta dell’andata, quando i londinesi si recheranno a Milano per la quarta giornata, il 2 novembre.
Archiviata per circa un mese la competizione europea, per la Primavera nerazzurra è subito tempo di Coppa Italia. Sabato 1 ottobre i ragazzi di Stramaccioni affronteranno l’Ascoli, partita di ritorno del primo turno eliminatorio. Per i nerazzurri non dovrebbero esserci problemi nel passaggio del turno, visto che la pratica è già stata archiviata con un sonoro 3-0 in trasferta. Ma è importante che la squadra tenga alta la concentrazione, per evitare brutte figure e continuare nella sua striscia positiva. E’ probabile che Stramaccioni attui un massiccio turnover, come spesso ha fatto in questo primo scorcio di stagione; un modo efficace per mantenere alta la tensione e far sentire tutti importanti.

Si ringrazia il nostro sito amico canaleinter.it per averci fornito questo prezioso articolo, a questo link trovate l'articolo originale.

Focus Fiorentina Primavera, pareggio esterno


La Fiorentina pareggia sul difficile terreno di ligure la sfida contro il Genoa.



In vantaggio ad inizio ripresa con Acosty, servito alla perfezione da Babacar, i viola si fanno rimontare alla mezz'ora su di un calcio di punizione deviato di testa in rete da Sampirisi. Nei minuti di recupero viola in dieci per l'espulsione di Acosty.
Questo il commento di Leonardo Semplici a fine gara: "Non siamo stati bravi a chiudere la gara. Siamo soddisfatti del risultato in ogni caso. Abbiamo rischiato solo su mezze indecisioni difensive su palle inattive. Mi è piaciuto lo spirito, abbiamo ribattuto colpo su colpo. Babacar ha stretto i denti, ha avuto problemi di stomaco ma è rimasto in campo. C'è un po' di rammarico per l'1-1. Ma devo dire che stiamo giocando con buona compattezza, senza aver corso rischi per tutta la gara se non su azioni da 'fermo'".

Formazione Fiorentina: Lezzerini, Bittante, Camporese, Rozzio, Ashong, Panatti, Salifu, Acosty, Baccarin, Matos, Baccarin. All Semplici. A disp. Bardini, Barbero, Bernardeschi, Biondi, Beckam, Alan, Fossati.

Fonte Viola Channel

giovedì 29 settembre 2011

OMAR EL KADDOURI: 1990 - MAROCCO


(www.aicfoto.com)

NOME: Omar
COGNOME: El Kaddouri
DATA DI NASCITA: 21 agosto 1990, Bruxelles
NAZIONALITA': Marocchino (passaporto belga)
DETTAGLI FISICI: 186 cm X 78 Kg
RUOLO: Trequartista/Centrocampista offensivo
PIEDE PREFERITO: Destro
SQUADRA: Brescia

GLI INIZI: Omar El Kaddouri, seppur di origine marocchina, si può considerare l'ennesimo giocatore di buone prospettive sbocciato da un vivaio Belga, precisamente quello dell' Anderlecht, club con cui si è messo in mostra nella selezione giovanile al Viareggio 2008, tanto da attirare a sè l'attenzione di squadre importanti.
Alla fine lo sceglie il Brescia, o meglio, è lui a scegliere Brescia per la voglia di cimentarsi direttamente in prima squadra.
Ma il giovane Omar non è ancora completamente maturo e viene così aggregato alla Primavera, di cui diventa elemento importante disputando 16 incontri conditi da 6 realizzazioni. In quella stessa stagione Sonetti, allenatore delle 'rondinelle' di allora, gli offre una chance importante facendolo esordire in serie B, poi la società stabilisce che un altro anno con la Juniores non può che fargli bene. Detto, fatto: El Kaddouri, con 22 partite ed 8 gol, trascina il baby-Brescia fino alla semifinale del Campionato Primavera, poi persa contro l' Empoli.
Nella stagione 2010/11 viene girato in prestito all' Alto-Adige (Legapro 1) e qui emergono pregi e difetti di un giovane di buone speranze: Dopo un buon girone d'andata, condizionato anche dalle tante voci di mercato che continuano a ronzargli attorno (Toro in primis...), nella seconda parte di stagione il suo rendimento cala nonostante il resoconto di fine prestito dica 32 presenze, 2 reti ed un percorso di maturazione mentale e umana, oltre che calcistica, intrapreso col giusto piede.

LEZIONI DI 'SCIENZA': Intanto il Brescia retrocede dalla serie A e quello che sembrerebbe un ridimensionamento della società si trasforma invece in un progetto di ringiovanimento affidato alla mano entusiasta di Beppe Scienza. El Kaddouri fa ritorno alla base e stavolta il posto in prima squadra lo trova eccome! Il mister, che punta molto sui giovani (vedi Jonathas, Feczesin, Salamon, solo per citarne alcuni), lo tiene in grande considerazione, gli da l'opportunità di giocare ed Omar ricambia la fiducia con prestazioni convincenti che portano dritto dritto al primo gol in B, quello del 2-0 messo a segno contro il Cittadella il 24 settembre 2011.

CARATTERISTICHE: El Kaddouri preferisce agire da trequartista ma grazie alla sua duttilità ed al dinamismo in campo viene impiegato indifferentemente come interno di centrocampo o mezzala, all'occorrenza pure da esterno d'attacco.
Possiede una visione di gioco eccellente, anche se deve ancora migliorare la velocità d'esecuzione nel lancio per ottimizzare questa sua caratteristica; Inoltre è supportato da un buon fisico che gli consente di 'scollarsi' da dosso l'etichetta di giocatore tecnico ma 'fragilino', tipica per chi, come lui, con la palla tra i piedi ci sa fare.
La prima rete ufficiale col Brescia è arrivata di testa, ad indicare che seppur non sia uno specialista delle staccate aeree il giovane Belga-Marocchino non difetta nemmeno in questo fondamentale.

UN 'MAROXELLOIS' PER I 'LEONI D'ATLANTE': Legato al club con la "V" sul petto fino al 2013, Omar non vuole ripetere l'errore della scorsa stagione ed evita così di farsi distrarre dalle voci di un interessamento da parte del Napoli -squadra sempre attenta ai giocatori lanciati dal club Lombardo, basti ricordare l'affare Hamsik- e continua ad impegnarsi quotidianamente per migliorare al fine di raggiungere altri obiettivi, magari anche in Nazionale, quella Marocchina ovviamente, con la quale ha preso parte ad una tournèe Under 21 e della quale, assieme a Taarabt, potrà diventare elemento chiave.

In bocca al lupo, Omar...


Alfredo Stella

mercoledì 28 settembre 2011

dal 3 ottobre RaiSport1 diventa CANALE AZZURRO con "DIRETTA AZZURRA": tutti gli allenamenti della nazionale italiana di calcio in "DIRETTA" per la prima volta nella storia dello sport italiano ed internazionale!


Il sogno diventa finalmente realtà. Chi avrebbe mai immaginato che sarebbe avvenuta una cosa del genere, pane tra i denti per tutti gli osservatori e tutti gli appassionati del calcio nazionale e della nazionale più amata (non solo per i suoi 4 titoli mondiali vinti dietro solo al Brasile che ne ha cinque, ma anche perchè fa da sempre emozionare e soffrire i suoi tifosi) e della maglia, quella Azzurra, più rispettata non solo in Italia ma anche nel mondo dello sport mondiale? 

Infatti da lunedì 03 ottobre e per la prima volta in assoluto in Europa e nel mondo sarà la nostra Tv di Stato nel suo canale sportivo principale RaiSport1 a diventare il CANALE AZZURRO per eccellenza con DIRETTA AZZURRA. Questa trasmissione, diretta da Marco Mazzocchi, seguirà tutti i movimenti della nazionale italiana di Prandelli, dagli allenamenti (ovviamente quelli a porte aperte) alle interviste, alle conferenze stampa per non perdere nulla sulla nazionale più amata dagli italiani e più seguita nel mondo del calcio e dello sport (non è retorica ma lo dicono i vari sondaggi e le statistiche: infatti anche in Cina simpatizzano moltissimo la maglia Azzurra ed i talenti nostrani che il calcio italiano riesce a consegnare al mondo dello sport). 

Questa importante notizia è stata data dalla stessa redazione di RaiSport nella notte di martedì 27 settembre 2011 durante la trasmissione 90° minuto Champions che potrete rivedere su RaiTV-Replay (min 17:35)  attraverso le parole ed il servizio di presentazione dell'iniziativa che riportiamo testualmente di seguito: 

Marco Mazzocchi: "Volete sapere tutto, ma proprio tutto sulla nazionale di calcio? Dal 3 ottobre RaiSport1 diventa il canale Azzurro con DIRETTA AZZURRA
In occasione dei ritiri dell'Italia di Prandelli da Coverciano: conferenze stampa, interviste inedite, il dietro le quinte, personaggi di oggi e di ieri e per la prima volta in DIRETTA ed IN ESCLUSIVA gli allenamenti della nazionale. Gli schemi di Prandelli, le giocate e gli scherzi di Cassano, le parate di Buffon, le geometrie di Pirlo. Tutto ma proprio tutto su RaiSport1 CANALE AZZURRO: DIRETTA AZZURRA dal 3 ottobre"








A tal proposito dallo studio di 90° Champions sono intervenuti anche Andrea Fusco e Italo Cucchi, due dei giornalisti di spessore di RaiSport, che hanno espresso la loro gradevolissima opinione: 


Andrea Fusco: "Allenamenti a porte aperte: non era mai successo, un bel colpo di RaiSport, per la prima volta con gli allenamenti aperti in diretta e questo canale azzurro. Cosa ne pensa il nostro Italo Cucchi?"...

Italo Cucchi: "Tutto quello che si fa per essere vicini alla SQUADRA DEGLI ITALIANI. In un campionato di stranieri abbiamo la nostra nazionale e tutto quello che facciamo per avvicinarla e per far sentire il nostro spirito partecipativo è una bella cosa". 

Davvero una bella notizia per gli appasionati di calcio nazionale, un primo passo verso un grande progetto (chissà se in un breve futuro si seguiranno anche i ritiri dei club italiani e delle nazionali giovanili d'Italia attraverso un canale televisivo digitale IN CHIARO e gratuito dedicato ai vivai e alle nazionale d'Italia per rendere completo il progetto che Generazione di Talenti sta portando avanti dal 2007) dopo che RaiSport aveva rinnovato il contratto con la FIGC fino al 2014 con tutte le nazionali d'Italia (approfondiremo le news sulle programmazioni delle nazionali dalla prossima settimana) e con la UEFA per trasmettere in DIRETTA ed in CHIARO tutti gli Europei 2012. Per il momento non ci resta di ringraziare RaiSport per questa nuova e bellissima realtà che ci accompagnerà per i prossimi anni.

palinsesto della 1a giornata
LUN 03.10
13.00-14.30 NAZIONALE INTERVISTE (diretta)
15.45-17.30 NAZIONALE ALLENAMENTI (diretta)

2a GIORNATA
MAR 04.10
13.00-14.30 NAZIONALE INTERVISTE (diretta)
15.45-17.30 NAZIONALE ALLENAMENTI (diretta)

3a GIORNATA
MER 05.10

10.30-12.32 NAZIONALE ALLENAMENTI (diretta)
13.00-14.30 NAZIONALE INTERVISTE (diretta)
16.00-17.45 NAZIONALE ALLENAMENTI (diretta)

4a GIORNATA
GIO 06.10
13.45-14.30 DIRETTA AZZURRA: COVERCIANO + BELGRADO
18.45-20.30 BELGRADO ALLENAMENTI + MIXED ZONE


5a GIORNATA
VEN 07.10

19.30-20.30 DIRETTA AZZURRA: PREPARTITA (su RaiSport1)
20.45-23.00 DIRETTA SERBIA-ITALIA (su RaiUno)
23.00-00.00 DIRETTA AZZURRA: POST PARTITA (su RaiSport1)


8a GIORNATA
LUN 10.10
10.30-12.30 DIRETTA AZZURRA: ALLENAMENTI COVERCIANO
13.30-14.30 DIRETTA AZZURRA: INCONTRO CON LA STAMPA
15.45-20.30 DIRETTA AZZURRA: ALLENAMENTI PESCARA

9a GIORNATA
MAR 11.10
19.30-20.45 DIRETTA AZZURRA da PESCARA: PREPARTITA (su RaiSport1)
20.45-23.00 DIRETTA PARTITA: ITALIA-IRLANDA NORD SU RAI1 DA PESCARA
23.00-00.00 DIRETTA AZZURRA: POSTPARTITA e ROMPETE LE RIGHE su RaiSport1

Segui in diretta RaiSport1: sito RaiSport - sito RaiTV

Anche Generazione di Talenti, blog e forum, dalla prossima settimana approfondirà sempre di più le nazionali d'Italia, saremo mezzo di supporto testuale alle tante dirette di RaiSport, la tv nazionale di riferimento della maglia Azzurra.

VIDEO - L'ULTIMO TITOLO MONDIALE VINTO DALLA NAZIONALE ITALIANA DI CALCIO














VIDEO - IL GOL N700 SEGNATO DALLA NAZIONALE IN ITALIA SIGLATO DA GIAMPAOLO PAZZINI CONTRO LA SLOVENIA valsa la qualificazione ad Euro2012














LIGUE 1, GIORNATA 8: Lione e PSG, finalmente la vetta!




La Ligue1 comincia a scoprire le favorite alla vittoria finale ed iniziano a delinearsi le gerarchie in un torneo fin qui molto equilibrato...

IN TRE AL COMANDO: Del terzetto di testa, che dopo questa ottava giornata del girone d'andata guarda le altre dall'alto dei propri 17 punti, convincono ampiamente Lione e PSG: I parigini infliggono al Montpellier il primo dispiacere casalingo imponendosi con un netto 0-3 firmato Gameiro e Pastore (2); Nella capitale ci si sfrega le mani nel vedere e rivedere le giocate con cui "el flaco" riesce ad entusiasmare i tifosi (la seconda rete di sabato a coefficiente di difficoltà elevatissimo), pregustando grosse soddisfazioni, almeno tanto quanto gli investimenti fatti dal club in questa stagione.
Può sorridere Rémi Garde dopo la vittoria del suo Lione per 3-1 sul Bordeaux; Il duo Bastos-Gomis continua, a suon di assist e gol, a far volare un OL a cui 3 anni di "digiuno da Titolo" sembrano un'eternità.
Franck Tabanou non è riuscito ad andare in gol per la terza settimana consecutiva ma, grazie ad un suo servizio al bacio per Bulut, il suo Tolosa riesce ad avere la meglio del Nancy allungando a quatto la serie di risultati utili consecutivi (3 vittorie, 1 pari) per il TFC.

PARAGRAFO 1..a 1:Terzo pareggio consecutivo (che diventano 5 se si considerano anche i due in Champions) per il Lille, raggiunto in extra-time dal gol di Monnet-Paquet che fa il pari con il primo il Ligue1 di Joe Cole, per l' 1-1 finale contro il Lorient.
Non riesce a dare continuità alla vittoria della scorsa settimana il Marsiglia, bloccato sul pari a Valenciennes e tenuto a galla da un Mandanda formato SUPERMAN: l'estremo difensore dell' OM sfodera una prestazione eccezionale -riuscendo anche a neutralizzare un rigore- compiendo almeno tre interventi di alta qualità che risulteranno fondamentali per l' 1-1 finale.
Col medesimo risultato si concludono anche il posticipo domenicale Rennes-Saint Etienne, Brest-Ajaccio, con entrambe le squadre a braccetto in penultima posizione, e Nizza-Dijon.

DIFESE 'ALLEGRE': Uno dei protagonisti assoluti di giornata è stato senza dubbio l'attaccante Keniota dell' Auxerre Dennis Oliech, autore di una tripletta -e dell'assist per il sesto gol stagionale del capocannoniere Traore- che ha l'effetto di un tornado sulle macerie della retroguardia del Sochaux, già abbondantemente mortificata dai 6 gol subiti nel turno scorso, spazzando via l'iniziale vantaggio ospite di Maiga.
Gara rocambolesca quella tra Evian TG e Caen: Rossoblu subito in vantaggio col baby Niang (classe '94) al primo centro stagionale, poi Barbosa ribalta la situazione con due colpi di testa; Nel recupero del primo tempo il difensore Proment segna su acrobazia ristabilendo la parità che durerà fino al 70esimo, minuto del gol di Bulot ed immediatamente seguito da quello di Kandia Traorè per il 2-4 conclusivo.


QUI i risultati dell' ottavo turno di Ligue1

QUI la classifica aggiornata di Ligue1

salut,

Alfredo Stella

FOCUS CATANIA, SETTORE GIOVANILE: RISULTATI E PROSSIMO TURNO



Il settore giovanile rossazzurro riparte subito con grandi risultati, la Primavera si impone autorevolmente contro la quotata Lazio, ma vincono anche Allievi e Giovanissimi Nazionali.

Al San Gaetano di Belpasso si gioca uno dei big-match di giornata, di scena il Catania padrone di casa e la Lazio.
I forti biancocelesti di Bollini vengono da un momento positivo con due vittorie e altrettante goleade contro Palermo (2-5) e Bari (6-2).
Ma il Catania parte subito forte e dopo due minuti di gioco trova il vantaggio con Calapai che scarica dal limite un gran rasoterra che beffa l'estremo laziale.
Ad inizio ripresa il solito Aveni (tre gol in tre partite) segna la rete del raddoppio etneo.
Sembra tutto finito invece gli ospiti riescono a riequilibrare il match nel giro di pochi minuti con Emmanuel al 31' e Ceccarelli al 34'.
Tutto questo ci regala un finale da cardiopalma con l'iberico Keko che sfrutta un traversone di Aveni e di testa trafigge Mosciatti per il 3-2 finale.
Un match di alto livello per un Catania rinforzato da Keko e da Paglialunga contro una Lazio fortissima ricca di giocatori di classe come Emmanuel, Ceccarelli, il fuoriquota belga-angolano Cavanda e l'uruguagio Gonzalo Barreto.
Aveni conferma tutte le sue qualità di realizzatore, ottime le prestazioni di Calapai, di Messina, di Bria e di Gargiulo che colpisce pure un palo.
Oggi i ragazzi di Giovanni Pulvirenti giocano il turno infrasettimanale contro il Gubbio.

TABELLINO (da calciocatania.it)

CATANIA – LAZIO 3-2
Marcatori: pt 2’ Calapai; st 5’ Aveni, 31’ Emmanuel, 34’ Ceccarelli (LA), 47’ Keko
CATANIA: Messina, Calapai, Iorfida, Paglialunga, Bria, Brugaletta (st 39’ Franchina), Gatto (st 35’ Caci), Comegna, Gargiulo, Keko, Aveni (st 48’ Gallo).
A disposizione: Bouallegue, Di Bella, Mangano, Caruso.
Allenatore: Pulvirenti.
LAZIO: Mosciatti, Cavanda, Ilari, Crescenzi, Sbraga, Zampa, Ceccarelli, Cilfone (st 1’ Rozzi), Emmanuel (st 44’ Vivacqua), Salustri, Barreto (st 36’De Francesco).
A disposizione: Scarfagna, Serpieri, Andreoli, Monteforti.
Allenatore: Bollini.

Ammoniti: Comegna, Caci, Crescenzi.
Arbitro: Todaro di Palermo.
Assistenti: Randis e Saia di Palermo.


Gli Allievi Nazionali di Riela si impongono a Bari per 2-1 grazie a una doppietta di Addamo, mentre i Giovanissimi di Suriano battono il Trapani a domicilio con lo stesso risultato.

Vittorio Amato

martedì 27 settembre 2011

RUBRICA - M’ILLUMINO DI MESSI: ESCLUSIVA VAVASSORI: “GLI ELOGI ALL’ATALANTA SONO MERITATI, COLANTUONO SA FARSI ASCOLTARE”


Vavassori nasconde la sigaretta. La tiene tra il pollice e il medio, con il filtro rivolto verso l’esterno. Tira una boccata, aspira e la nasconde di nuovo. Giovanni ha cominciato ad allenare quando in panchina c’era ancora il fumo libero. Prima le varie formazioni del settore giovanile dell’Atalanta, poi la Primavera e infine l’approdo in prima squadra. Viene da Arcene, un paesino a quindici chilometri da Bergamo. Quello è il centro del suo mondo: l’Atalanta è stata la squadra in cui ha iniziato a giocare a pallone, è la squadra con cui ha collezionato 235 presenze, soprattutto è la squadra che gli ha permesso di esordire in serie A da mister. Era il 1999 e Vavassori aveva già la voce roca, la stessa voce che oggi dice di essere orgogliosa per i risultati dell’Atalanta. “I nerazzurri stanno facendo cose molto importanti - dice Vavassori a Generazioneditalenti.com - e gli elogi sono pienamente meritati. Da bergamasco non posso che essere contento”.

I giornali raccontano la storia dell’Atalanta capolista virtuale senza il -6 di partenza dovuto allo scandalo scommesse, Stefano Colantuono parla di molta polenta e poca poesia, gente che lavora e non si piange addosso. Il fantasma di Cristiano Doni aleggia sugli spalti e in campo. Luca Cigarini, dopo il gol al Novara, ha esultato come il capitano in pectore: a testa alta. “Doni ha dato tantissimo ai suoi compagni di squadra. Ora che non c’è - prosegue Vavassori - i giocatori gli stanno riconoscendo tutto ciò che hanno ricevuto da lui”.

Vavassori allena in tuta. Al massimo coi jeans. Allenatore vecchio stile, tutto il contrario di Colantuono che si presenta in panchina con la cravatta e le scarpe eleganti. L’abito fa il mister. E’ la prova del cambiamento, è lo specchio che restituisce l’immagine di una generazione diversa da quella di Vavassori, che rifiuta etichette tattiche e ideologiche e rilascia interviste col plurale maiestatis: noi, mai io. Al centro c’è sempre il gruppo, la squadra, i giocatori. Quelli dell’Atalanta capolista virtuale sono giovani e motivati, la categoria di pedatori preferita da Vavassori. “I più giovani sono Gabbiadini e Bonaventura, che ha le qualità per fare cose importanti. Ultimamente - spiega il mister bergamasco - si è anche irrobustito fisicamente. L’Atalanta non può fare a meno di lui.”

Il nano Moralez gioca a testa alta, Cigarini mette ordine, Brighi fa legna, Schelotto scende sulla fascia, Denis fa gol: le individualità costituiscono un collettivo interessante, un mix di nuove scoperte e giocatori in cerca di riscatto dopo stagioni sfortunate. Colantuono amalgama i singoli e ogni domenica manda in campo una squadra con tipica mentalità da provinciale: pressing a tutto campo, massima intensità, ritmo, ritmo, ritmo. “Gli allenatori sono importanti se i giocatori sono importanti. I giocatori devono ascoltare, non sentire. C’è differenza. Evidentemente - dice ancora Vavassori - Colantuono sa farsi ascoltare. I risultati parlano chiaro. E’ difficile dire dove potrà arrivare l’Atalanta, nel calcio è impossibile fare previsioni. L’importante è che continui a giocare con questa determinazione”. La stessa che ha Vavassori quando allena. In tuta, ovvio.


Filippo Merli


I MIGLIORI E I PEGGIORI GIOVANI DELLA SERIE B – 6^ GIORNATA


Solo sei giornate per raggiungere la vetta: Padova, Brescia e Torino non hanno perso tempo. I veneti all’Euganeo superano per due reti a zero un Modena abulico, nonostante l’inferiorità numerica. Stesso risultato per le rondinelle contro il Cittadella. Più faticosa l’impresa dei granata, che comunque alla fine sbancano il San Francesco di Nocera Inferiore. Le tre squadre guidano ora la classifica a quota 14. Due lunghezze più giù troviamo la Samp e il Grosseto, entrambe lanciate da due successi: i doriani sono corsari a Bergamo contro l’AlbinoLeffe, i maremmani si impongono in casa contro il Crotone. A quota 12 troviamo anche il Sassuolo, che capitola tra le mura amiche contro il Bari. Poi il Livorno (11 punti), che nell’anticipo di venerdì non va oltre il pari a Vicenza. Colpaccio esterno del Verona ad Ascoli: tra le matricole, la squadra di Mandorlini sembra l’unica a poter ambire a un traguardi importanti. Pari a reti bianche, dettato dalla paura di non perdere, tra Gubbio e Varese. In ottica salvezza importantissimo successo della Juve Stabia, che all’ultimo minuto mette ko il Pescara. Nel posticipo, l’Empoli ottiene un’importante vittoria scaccia-crisi contro la Reggina, che rimane così ferma a quota 10.

Vediamo ora gli under 23 protagonisti di questo sesto turno di serie B.

I migliori

Fisico importante, finezze e tecnica fuori dal comune, ma vede bene anche la porta. È al suo terzo gol in campionato Cristian De Jesus Jonathas (classe 1989), che ha realizzato l’1-0 per il Brescia. L’attaccante brasiliano sembra avere un conto aperto con Cordaz: ci prova di destro, di sinistro, di testa, ma il portiere avversario è stratosferico ad opporsi. Tuttavia, sulla sua carezza verso l’angolo lontano il pipelet veneto non può nulla. Prelevato dall’AZ Alkmaar, al suo arrivo in Italia si era persino parlato di un approdo al Milan in estate come vice-Ibra. Ma Jonathas è rimasto al Brescia, dove potrà dimostrare che i buoni uffici sul suo conto non sono solo parole.
La Juve Stabia torna a vincere in B dopo circa 60 anni in cui è mancata dal campionato cadetto. Tra i protagonisti di questa storica vittoria c’è indubbiamente Matteo Scozzarella (classe 1988). L’ex Portogruaro, ennesimo prodotto del florido vivaio atalantino, ruba palla sulla trequarti e innesca alla perfezione Danilevicius per l’1-1, e nella ripresa scarica un bolide dal limite che Anania può solo raccogliere in fondo al sacco. Assist e gol per una prestazione da ricordare.
Trova la prima gioia in carriera Riccardo Saponara (classe 1991),  che realizza il gol del vantaggio contro la Reggina, oltre a servire l’assist per il 3-0 di Tavano. Prelevato dal Ravenna, Saponara è un attaccante dotato di grande duttilità.
Un altro empolese nel posticipo di ieri sera si è conquistato le luci della ribalta. Stiamo parlando  di Franco Signorelli (classe 1991), che con un destro potente e preciso dalla distanza non ha lasciato scampo a Kovacsik. Nato a Mérida (Venezuela), questo giovane centrocampista, dotato di buona personalità, ha già ricevuto la sua prima convocazione nella Vinotinto.
Sugli scudi di un centrocampo di palleggiatori, come quello del Brescia, c’è Omar El Kaddouri (classe 1990), centrocampista belga di origini marocchine. Gioca bene da mezzala, ma nella ripresa, quando torna a fare il suo ruolo naturale, il trequartista, sale in cattedra e realizza il raddoppio con un’inzuccata su cui nulla può Cordaz.
Dirompente sulla fascia destra, gamba e tecnica al servizio della band di Ventura. Alen Stevanovic (classe 1991), con un’incursione personale, sforna l’assist per il gol del raddoppio di Ebagua. Ala destra, in comproprietà con l’Inter, è uno dei punti di forza di un Toro che quest’anno fa sul serio.
Zampata da opportunista, che regala al Vicenza il pareggio, rendendo meno rovente la panchina di Baldini. Nicola Rigoni (classe 1990) ha fatto appena in tempo ad assaporare la A con il Palermo, ma il giovane centrocampista a suon di prestazioni riproverà l’assalto all’Olimpo del calcio.
Se il Grosseto continua a fare bene, il merito è anche di Marco Crimi (classe 1990). Prova che raccoglie consensi quella del centrocampista maremmano (che ha già esordito in A con la maglia del Bari), presente sia in fase di interdizione che in quella di impostazione.
Entra e dopo appena un minuto regala il momentaneo pareggio. Quello di Richmond Boakye (classe 1993) sarà un gol inutile, è vero, ma farsi trovare al posto giusto al momento giusto in questo modo è un segnale che Pea avrà colto: il Sassuolo non può permettersi il lusso di lasciare in panchina il talentuoso attaccante ghanese, al suo terzo centro in cinque gare.
Non inganni il risultato dell’Azzurri d’Italia, perché l’AlbinoLeffe ha dato tanto filo da torcere alla Samp. Tra i più dinamici e pericolosi nella Celeste c’è da segnalare Michael Girasole (classe 1989), centrocampista in comproprietà con l’Atalanta.
Un po’ dinoccolato nella corsa, efficace nel saltare l’avversario e nel cross. Interessante, tra le fila del Livorno, la prova di Francesco Rampi (classe 1990), esterno di fascia destra, in prestito con diritto di riscatto della metà dal Perugia, dove giocava la scorsa stagione (in serie D).


I peggiori

Notte fonda in casa canarina, per un Modena che era partito con ben altre ambizioni. Tra gli emblemi di una squadra in apnea, nonché  simbolo dell’anemia offensiva degli emiliani, c’è Fabio Ayres Fabinho (classe 1991). Fumoso e poco incisivo, al Modena in prestito dall’Udinese, è la brutta copia di quell’attaccante che l’anno scorso ha deliziato i tifosi salernitani.
Daniele Gasparetto (classe 1988) e Luca Martinelli (classe 1988), sono tra i peggiori della balbettante retroguardia del Cittadella, una  delle meno solide della cadetteria (già 12 gol subiti, solo il Gubbio ha fatto di peggio). A macchiare ulteriormente la prestazione di Martinelli, l’espulsione per somma di ammonizione nella ripresa.
Tra le fila dei veneti, non convince nemmeno la prova di Daniele Baselli (classe 1992), baby centrocampista, nemmeno a dirlo, scuola Atalanta (e in comproprietà coi bergamaschi): contro la squadra della sua città non incide, e a inizio secondo tempo Foscarini lo sostituisce con Branzani.
Correo sul primo gol, del tutto avventurosa la sua uscita sul terzo. Non una bellissima serata quella di ieri per Adam Kovacsik (classe 1991), portiere magiaro della Reggina, alla sua prima stagione da protagonista.
Poteva costare cara al Toro l’ingenuità di Matteo Darmian (classe 1989), che permette alla Nocerina di rientrare in partita, stendendo con poco mestiere Catania e causando il penalty per i molossi.
Ma per fortuna dei granata, gli attaccanti molossi hanno le polveri bagnate. Gaetano Auteri si starà ancora chiedendo come abbia fatto Maikol Negro (classe 1988) a sparare alto in spaccata da pochi passi un suggerimento dalla sinistra di Bolzan. Il “Miccoli rossonero” deve trovare maggiore lucidità sottoporta per tornare a essere quell’attaccante che nella scorsa stagione ha trascinato i molossi alla promozione.
Il diagonale col quale Caridi porta in vantaggio il Grosseto è angolato ma non imprendibile. Non è dunque del tutto esente da responsabilità Vid Belec (classe 1990), portiere sloveno del Crotone, in prestito con diritto di riscatto dall’Inter, così come non lo è Simone Colombi (classe 1991), estremo difensore della Juve Stabia, sulla punizione di Togni.

Chiudiamo questa rubrica snocciolando qualche cifra: sono stati ben 73 gli “under 23” partiti titolari nella sesta giornata di serie B, mentre 27 sono quelli subentrati dalla panchina. Numeri che testimoniano l’importante funzione della serie cadetta come serbatoio di giovani. Lo stesso Arrigo Sacchi, coordinatore tecnico delle nazionali giovanili, alla conferenza di presentazione della Rappresentativa B Italia ha dichiarato quanto segue: ''L'Italia calcistica è un Paese per vecchi, per fortuna c'è la B che sta aiutando più della serie A a scoprire e a lanciare i giovani e salvaguardare l'identità calcistica del nostro Paese. Mi auguro che molti club di Serie A attingano da questo serbatoio''. 


Danilo Mancuso

TEA TIME: GIOCA MARIO E IL CITY VOLA


Hanno inventato il football e pretendono di rappresentarne la massima espressione. E' l'ora del tè, il momento di analizzare il lungo weekend del calcio d'Oltremanica, dalla Premier alla Championship: benvenuti nel regno del goal, dell'intensità, del tifo più caloroso e dei templi del calcio antico e moderno.


MANCHESTER CITY - EVERTON 2-0 - "Fuoriclasse è colui che in qualunque momento è capace di risolvere una partita con una sua giocata". Se entri al 60° minuto, tu 21enne criticato da tutto il mondo e con una sola gara (con gol, in coppa) sulle gambe, ti carichi sulle spalle una squadra in difficoltà, segni e risolvi la partita e per tutto il match fai divertire i tuoi tifosi...allora rientri perfettamente nella definizione: sei un fuoriclasse. L'Everton si conferma la bestia nera di questo City, che cade per un'ra di gioco nella tela difensiva costruita sapientemente da coach-Moyes. Osservato speciale David Silva, su cui l'allenatore ospite piazza Jack Rodwell, con il compito di seguirlo in ogni suo passo anche al bar. La principale arma del City è un Aguero impotente da solo contro la muraglia eretta dagli avversari, mentre l' unica occasione raccolta dalla compagine di Liverpool è un colpo di testa di Tim Cahill alto sopra la traversa al minuto 53, quanto basta per interrompere la partita a briscola tra Hart ed i raccattapalle.
A mischiare le carte è l'uscita dal campo di Edin Dzeko, che lascia il posto a Mario Balotelli allo scoccare dell'ora. Da questo momento in poi è un'altra partita: al 66' sponda di SuperMario verso Samir Nasri, che prova il suo primo tiro e mette alla prova i riflessi di Howard, che mette in angolo. Arrivano i primi applausi. Al 68' è rimessa laterale in posizione avanzata a favore del City (secondo Moyes la palla era rimbalzata su Nasri, e quindi sarebbe dovuta essere rimessa per l'Everton), con Aguero che riceve il pallone e lo serve al limite dell'area sui piedi di Balotelli, che prende la mira, trafigge Howard e corre ad abbracciare Roberto Mancini.
Dopo due minuti è ancora SuperMario ad impensierire a difesa con una sgroppata sulla fascia; cross al centro e stop perfetto di Silva, che con tre difensori davanti si vede murare il primo tentativo e subito dopo riprova verso l'altro palo, colpendolo in pieno. Minuto 86, si riprova: Balotelli in dribbling al centro supera il proprio marcatore e serve il pallone per il tap-in facile di David Silva. Palla in rete, lo stadio esulta...annullato per fuorigioco. Mi dispiace Silva, ma non è la tua giornata.
Il risultato si completa nel finale, quando è proprio l'ex-Valencia ad intercettare un passaggio-pazzia di Drenthe ed a lanciare in contropiede l'accorrente Milner, abile a segnare il 2-0 un gol di impeto più che di tecnica e precisione. I Citizens sono di nuovo in vetta.

STOKE CITY - MANCHESTER UNITED 1-1 - La chiusura del primo resoconto ("I Citizens sono di nuovo in vetta") richiama inevitabilmente un'altra partita e di conseguenza un risultato diverso.
Quando Rooney non c'è, i Potters ballano e fermano la striscia di vittorie del Manchester United. Infortunio al polpaccio "poco grave, ma che lo obbligherà a saltare alcune partite" per il numero 10, ma non è l'unico assente tra i ragazzi di Ferguson: pochi minuti prima dell'inizio del match arriva la notizia della defezione di Jonny Evans, per cui Valencia si ritrova a giocare da esterno basso. Chi pensa che la giornata sia maledetta ne ha la conferma dopo 5 minuti, quando Javier "Chicharito" Hernandez, lanciato a rete, viene travolto da un intervento doppio di Begovic e Woodgate -da probabile rigore- e pochi minuti più tardi è costretto a lasciare il suo posto in campo al sostituto Michael Owen.
Lo Stoke gioca una partita maschia e solida, impedendo la libera circolazione dei Red Devils, che riescono a produrre la prima occasione da gol soltanto dopo 27 minuti con Nani, che scambia in velocità con Fletcher e castiga Begovic con un potente tiro a fil di palo.
La rete del portoghese è come una scossa di elettricità per il prosieguo della partita, che diventa un coast-to-coast incandescente: di colpo si ammutoliscono le voci riguardanti la "pippagine" di De Gea, che spegne le critiche mostrando riflessi degni del migliore Yashin su una bordata di Wilkinson e dopo pochi giri d'orologio replicanto il miracolo per spedire in angolo un diagonale perfetto di Walters.
Ma lo Stoke merita e raccoglie i frutti del suo forcing in avvio di ripresa grazie ad un colpo di testa di Peter Crouch, che trasforma in gol un corner teso e troppo vicino al portiere di Etherington grazie ad un'elevazione magistrale, il pezzo forte del suo repertorio.
Due minuti più tardi Pennant lancia con un pallonetto chirurgico lo stesso Crouch che, smarcato, ha tutto il tempo per stoppare di petto ma si vede addosso un mostruoso e quantomai sicuro De Gea. Portierino spagnolo costretto agli straordinari al 68' da una punizione potente di Wilson. Dal 70' Ferguson mette in campo Giggs e Welbeck e lo Stoke City, stanco, cala l'intensità di gioco: ciò che ne deriva è un pò di suspance in più nel finale ed un'occasione sprecata da due passi proprio dal veterano Giggs, che spara alle stelle il matchball su un cross di Nani, totalmente libero.

NEWCASTLE - BLACKBURN 3-1 - Da 11 anni il Newcastle non raggiungeva un inizio del genere, con l'imbattibilità mantenuta per le prime 6 giornate. Il volto di copertina di questa giornata è quello del grande assente delle prime 5, il bomber senegalese Demba Ba. Acquistato in estate a costo zero dal West Ham, il suo inizio di campionato era stato incolore al punto da costringere l'allenatore Alan Pardew a relegarlo in panchina per Ameobi e Leon Best. Contro il Blackburn però a scendere in campo è la coppia d'attacco è formata da Leon Best e Demba Ba, assististi dalla coppia di esterni Gutierrez-Obertan: i Toons scattano bene ai nastri di partenza e creano fin da subito la prima occasione da rete con un cross di Obertan spedito in curva da una conclusione totalmente fuori misura di Best. Al 27' è Coloccini ad innescare con un lancio sungo Best sulla fascia; l'irlandese vede nell'area piccola Demba Ba e gli serve un cross potentissimo, addomesticato dal senegalese con uno stop in girata per preparare la fucilata dell'1-0. Passano solo tre minuti e la difesa ospite si impappina su una palla alta e N'Zonzi si trova ad appoggiarla sui piedi proprio di Ba, che ringrazia e batte ancora Robinson per il 2-0.
Il Blackburn riesce a pareggiare al minuto 37, contro l'inerzia della partita, quando Junior Hoilett si fa trovare pronto a ribadire in rete un cross dalla sinistra di Olsson, segnando una rete stilisticamente molto bella da vedere per controllo di palla e traiettoria del tiro.
Al rientro in campo gli ospiti sfiorano il pareggio quando lo stesso Martin Olsson prova un colpo di testa a scavalcare Krul, ma la traversa nega il gol al classe '88 svedese. E' questa l'occasione della vita per il Blackburn, perchè passa pochissimo tempo e Demba Ba riesce a siglare il 3-1 proprio con un colpo di testa a pallonetto, che non viene toccato nè dal portiere, nè da Leon Best, nè dal difensore Dann. Hat-trick, tripletta dell'attaccante ex-Hoffenheim, anche se su quest'ultima rete c'è più di qualche dubbio sulla regolarità del contatto tra Best e Dann, con quest'ultimo travolto dall'irlandese ed impossibilitato a mettere una pezza sulla conclusione vincente del numero 19 in maglia bianconera.
Il resto della partita è in discesa per i padroni di casa a causa dell'espulsione (per doppio giallo) di Olsson: le uniche ed ultime occasioni sono sui piedi di Best e Cabayè, che falliscono le opportunità di allungare ulteriormente il vantaggio sugli avversari di giornata.
Negli spogliatoi ovviamente l'uomo rincorso dalle telecamere è il bomber Ba: "Tutti sono sorpresi dal nostro inizio, ma se si guardano i nostri giocatori, non c'è da stupirsi di dove siamo. Sono passati due anni dalla mia ultima doppietta, contro lo Stoccarda: è sempre una bella sensazione. Il gol del 3-1 era un passaggio per Best, ma per fortuna lui non l'ha toccata e ne ho fatti tre...in passato Watford e Barnsley non mi hanno voluto, per fortuna non mi sono arreso ed ho continuato a giocare a calcio"

CHELSEA - SWANSEA 4-1 - "Il mio ambientamento è stato difficoltoso perchè il Chelsea è la squadra più vecchia e meno inglese della Premier, giocano troppo lenti. Adesso stanno assimilando un calcio più veloce ed in verticale, tutto andrà meglio". Queste le dichiarazioni di Fernando Torres durante la scorsa settimana, bersaglio delle critiche dei tifosi e della stampa inglese a causa del suo scarsissimo rendimento e, nell'immediato, dell'incredibile gol sbagliato a porta vuota contro il Manchetser United. Lo spagnolo aveva annunciato dei miglioramenti e contro lo Swansea gli è stata concessa ancora una possibilità da titolare, ma mentre i suoi compagni "lenti e vecchi" passeggiano contro i gallesi, Torres dapprima costruisce i presupposti per uscire finalmente dal campo a testa alta e subito dopo distrugge il suo castello di sabbia, rovinando la sua prestazione settimanale.
Il Chelsea inizia fin da subito ad attaccare con azioni personali di Meireles e Ramires, ma la partita si sblocca quando Juan Mata prova a giocare una palla in verticale per Fernando Torres: assecondata la sua richiesta, el Nino non perdona e colpisce nell'angolino basso alla destra del portiere Vorm. Passano pochi minuti ed i londinesi riescono a raddoppiare in contropiede, con la difesa scoperta ed Ashley Cole abile a vedere il taglio nello spazio di Ramires, che avanza fino al limite dell'area e fa passare la palla sotto le gambe del portiere.
Il pomeriggio di Fernando Torres si capovolge di botto quando lo spagnolo decide di entrare a piedi uniti su Gower a centrocampo: espulsione sacrosanta per lo spagnolo, che ancora una volta riesce a buttarsi fango addosso appena fa qualcosa di buono in campo.
Con l'uomo in più e Routledge in campo, i gallesi spingono maggiormente in avvio di ripresa e colpiscono una traversa con Dyer, ma gli uomini del Chelsea fanno la differenza da soli: contropiede 1 contro 4 difensori, l'uno -Anelka- riesce a macinare terreno difendendo il pallone per poi scoccare un velenoso tiro che si stampa sulla traversa. Minuto 76 e Ramires ripropone uno dei suoi tagli in verticale, Bosigwa lo vede e lancia il suo filtrante per un facile 3-0 per i Blues. A nulla serve la rete di testa di Ashley Williams, lasciato completamente solo su un calcio di punizione, perchè nel finale è ancora il Chelsea a far sentire la propria superiorità tecnica e dilaga con la rete del subentrato Drogba. La gara finisce 4-1, "ha vinto la migliore squadra" anche secondo Brendan Rodgers, ma per lo Swansea c'è la consapevolezza di dover fare molto di più in entrambe le fasi per mantenere la categoria.


LE ALTRE - Pronostici pienamente rispettati nelle altre gare di Premier. Torna finalmente a respirare l'Arsenal, che vince in scioltezza (aiutato dalla superiorità numerica) e sfodera un 3-0 casalingo contro il Bolton fanalino di coda, ma gran partita di Robin Van Persie, che si carica sulle spalle la sua squadra e segna una doppietta nel secondo tempo. Vittoria anche per il Tottenham, che regola nei minuti iniziali il Wigan e si presenta in formissima per il North London Derby, che contrapporrà gli Spurs ai Gunners della prossima settimana. Il Liverpool torna alla vittoria contro il Wolverhampton, ma la notizia più lieta della giornata dei Reds è il ritorno in campo di Steven Gerrard, fermato a luglio da un infortunio agli adduttori.
L'Aston Villa si sveglia solo nel secondo tempo contro un QPR che domina e spreca ogni occasione: la gara si sblocca con un calcio si rigore causato da una spinta su Agbonlahor e si chiude al 90' con l'autorete di Dunn che vale l'1-1 finale. Termina a reti bianche lo scontro salvezza tra Fulham e WBA, mentre il posticipo del lunedì sera vede scendere in campo un Sunderland irriconoscibile e sconfitto dal Norwich con il risultato di 2-1.

6° GIORNATA
Arsenal - Bolton 3 - 0 46, 71 Van Persie, 89 Song
Chelsea - Swansea City 4 - 1 29 Torres, 36, 75 Ramires, 94 Drogba (C), 86 Williams (S)
Liverpool - Wolverhampton 2 - 1 11 Johnson (og), 38 Suarez (L), 49 Fletcher (W)
Manchester City - Everton 2 - 0 68 Balotelli, 89 Milner
Newcastle - Blackburn 3 - 1 27, 30, 54 Ba (N), 37 Hoilett (B)
Norwich - Sunderland 2-1 31 Barnett, 48 Morison (N), 86 Richardson (S)
QPR - Aston Villa 1 - 1 90 Dunn (og) (Q), 58 Bannan (A)
Stoke City - Manchester United 1 - 1 52 Crouch (S), 27 Nani (M)
West Bromwich - Fulham 0 - 0
Wigan - Tottenham 1 - 2 50 Diame (W), 3 Van der Vaart, 22 Bale (T)

CLASSIFICA
1 Man Utd 16
2 Man City 16
3 Chelsea 13
4 Newcastle 12
5 Liverpool 10
6 Tottenham 9*
7 Stoke 9
8 Aston Villa 8
9 Norwich 8
10 QPR 8
11 Everton 7*
12 Wolves 7
13 Arsenal 7
14 Sunderland 5
15 Wigan 5
16 Swansea 5
17 Fulham 4
18 Blackburn 4
19 West Brom 4
20 Bolton 3

*una partita in meno

FOCUS NAPOLI, Perdono Primavera ed Allievi Nazionali, vincono Berretti e Giovanissimi Nazionali



E' stato un weekend all'insegna dello scontro tra Napoli e Lecce per le giovanili partenopee, che escono con le ossa rotte da questo doppio incontro. Infatti, la Primavera perde 6-1 al campo sportivo "Colaci" di Calimera (Le), mentre gli Allievi Nazionali soccombono in casa (1-2) il risultato finale. Vincono i derby campani la Berretti ed i Giovanissimi Nazionali rispettivamente contro Arzanese e Paganese. Gli Allievi Nazionali di Cusano, impegnati nel girone C del torneo a cui partecipano le compagini di I° e II° Divisione Lega Pro, portano a casa un ottimo pareggio dalla trasferta di Foggia. Ricordiamo che il Napoli affronta questo campionato con ragazzi con un'età inferiore di un anno agli avversari e senza diritto di classifica.


PRIMAVERA
Lecce-Napoli 6-1 (8' Rosafio, 10' Malcore, 15' Rosato 20' Rosafio 60', 84' Muriel, 86' La Torre (Na)

CLASSIFICA GIRONE C

SquadraPtiGioc.VintePar.PerseGFGS+/-
1REGGINA93300514
2LECCE732101257
3LAZIO632011376
4CATANIA63201752
5NOCERINA63201761
6ASCOLI63201321
7ROMA53120321
8PALERMO4311157-2
9JUVE STABIA  32020330
10PESCARA1301235-2
11CROTONE1301259-4
12BARI1301249-5
13NAPOLI1301239-6
14GUBBIO1200214-3
Prossimo turno: Napoli-Ascoli, 28 Settembre 2011
BERRETTI GIRONE F
Napoli-Arzanese 2-0 (Muro (Na) 25' s.t., Murolo (Na) 37' s.t.)ù
1SIRACUSA6200918
2BENEVENTO62200615
3NAPOLI62200523
4VIGOR LAMEZIA62200312
5TARANTO42110514
6TRAPANI32101321
7MILAZZO32101321
8NEAPOLIS MUGNANO3210124-2
9ARZANESE1201102-2
10EBOLITANA0100113-2
11CATANZARO0200225-3
12MELFI0200204-4
13NOCERINA0200238-5
14VIBONESE0100106-6
Prossimo turno: Siracusa-Napoli, 1 Ottobre

ALLIEVI NAZIONALI A E B GIRONE C
Napoli-Lecce 1-2 (31' Montagna (Le), 33' Barone su rig. (Na), 54' Kalombo su rig. (Le))
1LAZIO31100404
2ROMA31100404
3CATANIA31100211
4JUVE STABIA31100101
5LECCE31100211
6ASCOLI11010110
7DELFINO PESCARA11010110
8NOCERINA11010110
9PALERMO11010110
10NAPOLI0100112-1
11GUBBIO0100101-1
12BARI0100112-1
13REGGINA0100104-4
14CROTONE0100104-4
Prossimo turno: Delfino Pescara-Napoli, 2 Ottobre

ALLIEVI NAZIONALI I° E II° DIVISIONE GIRONE G

Foggia-Napoli 1-1 ( Morsilio (Fg) al 36' p.t., Gagliardi (Na) su rig. al 36' s.t.)
1TARANTO62200404
2VIBONESE62200422
3NAPOLI42110211
4FOGGIA42110541
5MILAZZO42110431
6TRAPANI32101743
7SORRENTO32101312
8ANDRIA32101220
9EBOLITANA3210113-2
10VIGOR LAMEZIA22020110
11BARLETTA1201103-3
12PAGANESE0200202-2
13CATANZARO0200213-2
14MELFI0200227-5

Prossimo turno: Napoli-Melfi, 2 Ottobre


GIOVANISSIMI NAZIONALI 

Napoli-Paganese 4-0 (De Iorio al 3', Lombardi al 14', Manna al 10' s.t., 31' s.t.)

CLASSIFICA GIRONE G
1NEAPOLIS MUGNANO6220014014
2NAPOLI62200615
3SORRENTO62200743
4AVERSA NORMANNA62200633
5EBOLITANA62200303
6JUVE STABIA42110752
7FOGGIA321011055
8ARZANESE3210112-1
9BENEVENTO1201134-1
10AVELLINO0200224-2
11NOCERINA0200213-2
12MELFI0200238-5
13PAGANESE0200217-6
14NUOVO CAMPOBASSO02002018-18

Prossimo turno: Avellino-Napoli, 2 Ottobre


Si ringrazia il nostro sito amico iamnaples.it per averci fornito questo prezioso speciale, a questo link trovate l'articolo originale.

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