mercoledì 31 agosto 2011

CALCIOMERCATO : Due giovani in uscita per il Napoli



Il giovane difensore classe '93, Fabio Piscopo, passa dal Napoli al Palermo. Piscopo, capitano della Berretti azzurra laureatasi campione d'Italia lo scorso anno, approda nel capoluogo siciliano dove militerà nella Primavera rosanero guidata da mister Mangia, artefice di un ottimo campionato a Varese nella stagione 2010/11.


Francesco Monda giocherà per l'Aversa Normanna nella stagione 2011/12. Il difensore di proprietà del Napoli passerà in prestito alla squadra campana. Manca soltanto l'annuncio ufficiale. Il calciatore classe '91 andrà ad infoltire il consistente gruppo di giocatori scuola Napoli nella società della provincia di Caserta. L'Aversa Normanna, infatti, ha già acquistato dal Napoli Simonetti, Gatto, Piccirillo e Varriale.

Si ringrazia il nostro sito amico iamnaples.it per averci fornito queste preziose news, a questo link trovate l'articolo originale.

RUBRICA - M’ILLUMINO DI MESSI: CHE NOIA IL BAR SPORT SENZA CALCIO


Non ci resta che bere. Bere molto e bere tutto. Andare avanti finché non finisce il fusto e ricominciare. Col calcio in sciopero non c’è altro da fare: il bar sport è diventato un bar normale, un bar col bancone appiccicoso, la tivù spenta, le solite facce, il solito barista che spilla, stappa e offre il bicchiere della staffa. Si chiacchiera del più e del meno prendendo spunto dal quotidiano stropicciato e macchiato di caffè. Un paio di minuti per l’uragano Irene, tre minuti scarsi per la Libia e Gheddafi - non quello che giocava nel Perugia - poi un minuto per la bionda che è appena entrata, trenta secondi per il tempo, dieci minuti per le tasse e il governo ladro, ecco, si finisce a parlare di politica. Non è la stessa cosa. Il calcio è roba seria. E però in questi giorni i giornali non offrono spunti interessanti. Diego Forlan è molto biondo, si vede dalle foto scattate all’arrivo a Linate. Si sapeva già, non c’è materiale per intavolare una vera discussione da bar sport. La Juve ha preso Elia, ala sinistra, veloce, rapida. Ora Krasic rischia la panchina, pare che non rientri nei piani di Antonio Conte. Capirai. Non è abbastanza per scatenare l’ironia dell’interista, che ormai è stanco di ripetere la stessa domanda: “Chi è Estigarribia?”. Lo juventino di turno è stanco di offrire la solita risposta: “Dove sta esattamente il Daghestan?”. Il bar sport senza calcio giocato è noioso, proprio palloso, fastidioso come un dito (di Mourinho) nell’occhio.

Mancano i gol annullati ingiustamente, l’arbitro cornuto, la moviola. Non c’è argomento di dibattito, non c’è polemica al bar dello sport. Le dichiarazioni da sindacalista di Tommasi e le repliche di Beretta non sono mica esaltanti, il calcio estero occupa il tempo che trova: la manita del Barcellona al Villareal e gli otto gol del Manchester United contro l’Arsenal non sono più una novità. Sono anni che il Barcellona rifila manite ovunque, sono anni che il Manchester (United) è la squadra più forte della Premier League, non c’è sceicco che tenga. Al bar sport non fanno più notizia neppure i petroldollari degli emirati in turbante. Arrivano, offrono il doppio degli altri, pagano mezzi giocatori come fuoriclasse, semplicemente comprano chi vogliono. Che barba che noia.

Meglio il Fantacalcio, il campionato del bar con l’asta e il calciomercato. Allora: Cassano (Milan) costa 16 fantamilioni, uno in più di tale Ribas (Genoa) e 23 in meno di Totti (Roma). Si potrebbe fare l’investimento, però forse è meglio Pandev (Napoli) che costa 10 e giocherà sicuramente titolare. No, c’è troppo da pensare. Ridateci il pallone. Ne abbiamo bisogno tutti, quelli che sono in astinenza e quelli che ancora non hanno capito la regola del fuorigioco. Novanta minuti in tribuna Monte Mario o in qualunque anello di San Siro, non chiediamo altro. Il contratto collettivo lo firmiamo noi, basta che si giochi. Pane, porchetta e partita, come dice Totti nel nuovo spot.

L’assenza di calcio vero potrebbe essere colmata dal mercato, ma anche il mercato non è più quello di una volta. In giro non ci sono più bidoni. Cioè, ce ne sono parecchi ma i bidoni di oggi non fanno più storia. I bidoni erano l’essenza del calciomercato. Ancora oggi gli interisti vengono sfottuti per il clown Vampeta e per aver ceduto Pirlo e Seedorf in cambio di Coco e Guglielminpietro, gli juventini soffrono per le cantonate recenti, cantonate favolose, da Diego a Felipe Melo al povero Martinez. Ce ne è anche per i milanisti, basta andare un po’ più indietro: nessuno dimentica Reiziger, Bogarde e Kluivert. E’ diventato noioso anche il calcio da ombrellone.

Niente di nuovo al bancone del bar sport. Neppure Totti che sta già provando a far fuori Luis Enrique, nemmeno Zamparini che è lì lì per lanciare Pioli, niente, tutto nella norma. Neanche lo sciopero - con la retorica del calciatore viziato e privilegiato che osa incrociare i parastinchi mentre c’è gente che non arriva alla fine del mese e bla bla bla - genera discussioni vere e appassionate. Non tira la serie B che gioca e non sciopera, non tira la nazionale di Prandelli che si prepara alla partita con le Isole Far Oer, dove il terzino sinistro è impiegato alle Poste e il centravanti fa il pastore.

Non ci resta che bere, bere molto e bere tutto, finire il fusto e ricominciare in attesa che lo sferico idolo di cuoio torni a rotolare. Allora saranno di nuovo polemiche, litigi, sfottò, insulti, imitazioni di Aldo Biscardi, “la moviola in gambo”, “la moviola in gambo”. Sarà di nuovo calcio al bar sport. Intanto, portace n’artro litro.


Filippo Merli


Focus Lazio Primavera - Torneo Tirreno e Sport, 3-3 all'esordio contro la Juventus


Arrivare in vetta è difficile, ancora di più arduo è confermarsi al top. Parte il "Tirreno e Sport", giunto alla sua terza edizione, e la Lazio Primavera è chiamata a difendere il trofeo conquistato lo scorso anno (in finale i ragazzi di Bollini sconfissero la Roma). Il Torneo, che si gioca tra Ostia e Fregene, si articola in due gironi da quattro squadre, dove ad accedere alle semifinalil saranno le prime due classificate di ogni gruppo. La Lazio, inserita nel gruppo A, se la vedrà con Milan, Juve e Botafogo. Nell'altro girone, si affronteranno Inter, Lecce, Napoli e Flamengo. Insomma grande calcio giovanile sul litorale romano, con le migliori squadre italiane e due top team brasiliani.

PRIMO TEMPO CON I FUOCHI D'ARTIFICIO- Nel primo match, i biancocelesti affrontano la Juventus, squadra temibile ed insidiosa. Ad Ostia, allo stadio "Anco Marzio", va in scena un antipasto gustoso di quello che sarà poi il campionato (al via il 10 settembre). Bollini si affida ad un mix di vecchi e nuovi, ci sono da oliare schemi e meccansimi e confermare le buone cose fatte vedere lo scorso anno. A guidare la Lazio ci sono i veterani Berardi, Crescenzi, Zampa e Ceccarelli. Con loro i nuovi Ilari, Rozzi, Sbraga e De Francesco. La Lazio si schiera con il 4-3-3. La difesa è il reparto più rinnovato rispetto allo scorso anno, con Crescenzi e Berardi a guidare i nuovi Ilari e Sbraga, Fagioli agisce sull'out sinistro. La mediana è affidata alla regia di Zampa e al dinamismo di Onazi con De Francesco a compeatare il terzetto. In avanti Ceccarelli e Barreto agiscono larghi a supportare il centravanti Rozzi. L'avvio laziale è blando e la Juventus prende in mano le redini del gioco. La supremazia bianconera porta i suoi frutti al 10', Ruggiero salta Fagioli e mette al centro un pallone invitante per De Silvestro che al volo, di destro, batte Berardi. L'1-0 juventino è uno schiaffo ma anche una sveglia per i ragazzi di Bollini. La Lazio reagisce e comincia a macinare gioco con Zampa e Onazi a dominare in mediana. Al 17' Barreto lavora bene sulla sinitra e serve un bel pallone al centro, Rozzi non ci arriva ma dietro di lui sbuca Onazi che fulmina il portiere della Juve e regala il pareggio ai biancocelesti. Il gol dà ulteriore entusiasmo alla truppa di Bollini e tre minuti dopo il sorpasso è servito: Ceccarelli calcia una punzione dai 20 metri, la palla colpisce la parte bassa della traversa e torna in campo dove Crescenzi è lesto a ribadire in rete. La Lazio controlla il gioco ed è pericolosa prima dalla distanza con Onazi (traversa), poi con Rozzi che con un ble diagonale impegna severamente il portiere della Juve, Branescu. La squadra torinese è però veloce nelle ripartenze con gli esterni di centrocampo che agiscono molto alti. Ruggiero è scatenato e al 43' firma il 2-2 sfruttando al meglio un assist di Beltrame. La Juve si rianima e sfiora il tris con Libertazzi che da due passi spara alto un assist di Ruggiero.

LAZIO IN NOVE, MA CHE CUORE- La ripresa parte con una Juve pimpante che va vicina al gol con una bella azione personale di Beltrame. La partita, nel secondo tempo, è più equilibrata e si gioca soprattutto a centrocampo. Al 18' Onazi imbecca Ceccarelli, bravo a muoversi tra i due centrali juventini, ma l'ala laziale, troppo defilato, non riesce a battere a rete. Al 20' ancora Ceccarelli protagonista con una punizione battuta da destra, ma il pallone, teso in mezzo, non trova nessun compagno pronto al tap-in. la partita vive un sussulto al 24', Ilari entra da dietro su Beltrame, rimedia il secondo cartellino giallo e quindi l'espulsione. Bollini corre ai ripari e toglie una punta (Rozzi) e inserisce un difensore (Slaustri). Favorita dalla superiorità numerica la Juve prende in mano il centrocampo e si rende pericolosa con le incursioni degli esterni offensivi. Piove sul baganto per la Lazio. Al 35' su una ripartenza juventina Fagioli abbatte un avversario e viene ammonito, anche lui, per la seconda volta: biancocelesti in nove. Un minuto più tardi Berardi è prodigioso su un destro di Di Dio. Sul corner seguente la Juve va in gol, ma l'arbitro annulla per fallo sull'estremo difesnore laziale. La rete arriva poco dopo con Beltrame che si beve tre avversari, fulmina Berardi e firma il 3-2 juventino. Ma il gruppo di Bollini è squadra di carattere. Prima ci prova Ceccarelli, poi al 44' Vivacqua imbeccato alla perfezione da Cilfone realizza il mertitato 3-3. La Lazio resiste anche agli ultimi assalti e porta a casa un pareggio che vista come si era messa la partita vale oro. I biancocelesti hanno amministrato la partita fino a quando sono rimasti in parità numerica, sopperendo con il cuore alle espulsioni (giusti i secondi gialli, forse non i primi) decretate dall'arbitro. Buoni segnali sono arrivati da DeFrancesco, classe 1994, che ha retto bene l'impatto con il debutto in squadra, mostrando doti interessanti. Bene anche Sbraga e quando è entrato Cilfone, autore di un assist perfetto per Vivacqua, lesto a siglare il 3-3 a tempo quasi scaduto. Solita certezza Tommaso Ceccarelli, giocatore di categoria superiore per facilità di dribbling e di calcio, a lui si è affidata la Lazio nel momento più complicato del match.

BOLLINI E' SODDISFATTO- Al termine della gara il mister biancoceleste è apparso soddisfatto dalla prova dei suoi. "La Juventus è una sqaudra importante, abbiamo sofferto sulle fasce laterali e da lì infatti sono arrivati i loro gol. Noi non ci siamo mai disuniti, abbiamo mostrato carattere nonostante qualche decisione arbitrale potesse compromettere la partita ma non il nostro spirito. All fine posso dire che abbiamo pagato più la loro bravura che nostre incertezze". L'ultima battuta è dedicata a quello che da molti è considerato il miglior talento della rosa a disposizione dell'allenatore biancoceleste: Tommaso Ceccarelli. "E' un patrimonio della società. Starà un po' con noi, un po' con la prima squadra. Credo che la società voglia farlo crescere in casa e se risponde come ha fatto oggi crescerà di sicuro".

LE PAGELLE- Berardi 6,5; Ilari 5; Crescenzi 7; Sbraga 6; Fagioli 5; DeFrancesco 6,5 (dal 50' Cilfone 6,5); Zampa 6,5; Onazi 6,5; Ceccarelli 7; Rozzi 6 (dal 65' Salustri 6); Barreto 6 (dal 62' Vivacqua 7)

Fonte: Lalaziosiamonoi.it

BUNDESLIGA: Giornata 4 - Tre squadre al commando


Scusate il ritardo... Generazione di Talenti riprende la propria corsa in Bundesliga, siamo alla quarta giornata mentre in Spagna hanno appena concluso lo sciopero giocando la prima giornata e in Italia gli appassionati aspettano ancora di vedere i loro beniamini sul rettangolo verde di gioco. In Germania hanno cominciato a scornarsi le Big e, ormai non è più una sorpresa,le due squadre più belle da vedere sono il Mainz e il Borussia Dortmund. Risorgono le Big, il terzetto al commando e di quelli che facevano tremare i polsi nella prima decade del 2000 con Bayern Monaco, Werder Brema e Schalke 04 ma la coperta è ancora troppo corta perchè si possano capire le reali forze in campo.

LA VETTA - FC KAISERSLAUTERN 0-3 BAYERN MUNICH (37' rig., 55', 69' M.Gomez (BM)) - "L'ho sempre detto che la squadra sarebbe migliorata partita dopo partita e giocando miglioreremo ancora", parole e musica firmate dall'allenatore del Bayern Monaco Jupp Heynckess. Dopo la caduta alla prima giornata contro il Borussia M'gladbach i bavaresi hanno infilato 3 vittorie segnando 9 goal e subendone 0, facendo tacere i primi mormorii della tifoseria che ha trovato soprattutto in Manu Neuer il proprio antagonista (in verità sin dalle amichevoli estive). Se Mario Gomez è l'artigliere indiscusso della squadra per mantenere questa rotta il Bayern dovrà avere la forza di resistere agli assalti a due calciatori molto preziosi per la sua manovra: il Chelsea, dicono, sta tentando Ribery mentre l'ingordo Barca avrebbe puntato Robben.
1899 HOFFENHEIM 1-2 WERDER BREMEN (38' M.Arnautovic, 83' M.Rosenberg (WB); 37' R.Firmino (HOF)) In una partita scandita dagli scontri tra i tifosi delle due squadre, chi ha scelto di guardarla con tranquillità ha assistito da un incontro equilibrato e quando l'Hoffenheim ha siglato il vantaggio, dopo pochi minuti Marko Arnautovic ha riportato la situazione in parità. Il ritmo è rimasto vivace per tutta la durata dell'incontro e se il Werder è riuscito a portare a casa 3 punti lo deve prevalentemente alla rete di Rosenberg al minuto 82' e al suo portiere Wiese che è riuscito a fermare i tentativi offensivi dell'Hoffenheim.
SCHALKE04 1-0 BORUSSIA M'GLADBACH (64' Raul (SCH)) - Una vittoria meritata anche ai punti per gli uomini di Ragnick che riescono a domare la scheggia impazzita Borussia al termine di un esibizione delle sue 3 stelle d'attacco, Raul, Farfan e Huntelaar che hanno trovato un ispiratissimo ter Stegen a difendere la porta del M'gladbach: basti pensare che il goal al minuto 64 di Raul, arrivato solo davanti al portiere dopo una spizzicata di testa di Huntelaar, è arrivato al terzo tentativo dopo che i primi due sono stati miracolosamente respinti dal portiere, purtroppo per lui sempre sui piedi del campione Spagnolo.

L'EUROPA - HANNOVER96 1-1 FSV MAINZ05 (2' S.Allagui (MAI); 30' M.Abdellaoue (HAN)) - BAYER LEVERKUSEN 0-0 BORUSSIA DMD E' ovviamente presto per fare considerazioni di qualsiasi tipo sul ruolo che avranno le varie squadre della Bundesliga nel corso del campionato: l'esclusione del Bosrussia Dortmund e Bayer Leverkusen dalla lotta per la Champions e titolo è improbabile, e distano d'altronde soltanto 2 punti dal terzetto di vertice, questo per merito anche dello scontro diretto, una partita combattuta e maschia (espulsi il terzino Kadlec e il fantasioso Götze) che ha forse penalizzato principalmente il maggiore tecnicismo dei calciatori del Dortmund mentre il Bayer è arrivato più vicino a portarsi in vantaggio e solo un attentissimo Weidenfeller ha evitato la capitolazione della sua squadra.
Vedo per l'Hannover e il Mainz, invece, una maggiore attitudine a giocarsi un posto in Europa: anche qui uno scontro diretto già alla quarta giornata ma le squadre, per gioco e organico, sembrano realmente indirizzate a una lotta senza esclusione di colpi per centrare la seconda qualificazione Europea di fila. Dopo il vantaggio fulmineo del Mainz ad opera di Allagui, su assist del sempre ottimo Risse, gli uomini di Tuchel tentano l'affondo a più riprese e prima su calcio piazzato arriva un, fortunoso, palo di Stieber poi è il difensore Macedone Noveski a vedere impattare la palla sulla traversa dopo un ottimo stacco di testa. Sul filo del fuorigioco, dopo aver corso questi pericoli, arriva il pareggio dell'Hannover (fresco giustiziatore del più quotato Siviglia in Europa League) con Abdellaoue che insacca alle spalle del portiere del Mainz un millimetrico passaggio del giovane Rausch. Le occasioni migliori, dopo il pareggio, le ha sempre il Mainz ma il risultato rimarrà inchiodato sul 1 a 1 finale.

ZONA CALDA - FC NURNBERG 1-0 AUGSBURG (76' A.Esswein (NUR)) - Hamburger SV 3 - 4 Köln (11' rig. M.Petric, 60' S.Rajkovic, 63' H.Son (HAM); 21' A.Chihi, 49' M.Novakovic, 84' C.Clemens, 88' K.McKenna (KOL)) Anche le valutazioni per la zona retrocessione sono, come sopra, deficitarie, certo fa impressione l'avvio stentato dell'Amburgo che dopo aver arraffato il più possibile dal Chelsea (sono arrivati Mancienne, Bruma, Rajkovic e Sala), si voleva candidare a posti ben diversi. La squadra ha creato molto e certo nell'incontro casalingo contro il Colonia la Fortuna non è stata dalla parte degli uomini guidati da Oenning se consideriamo che il Colonia ha fatto 5 tiri in porta e 4 goal. Quasi la perfezione offensiva insomma. Sembra più delineato il destino del Augsburg che fatica a produrre gioco ad oggi, e non bastano le reti di Mölders (le 3 reti siglate ad oggi sono tutte sue)e la vivacità di Akaki Gogia, arrivato in prestito dal Wolfsburg, per dare tono ad una formazione orientata massimamente alla fase difensiva, seguendo il dettame "PRIMO: non prenderle".

GLI ALTRI RISULTATI - HERTHA BSC 1-0 VFB STUTTGART (86' Raffael (HBSC)) - SC FREIBURG 3-0 VFL WOLFSBURG (30' O.Barth, 40' E.Jendrisek, 59' C.Makiadi (FRE))

TOPELF - Con l'ausilio dell'edizione online del Bild (bild.de) andiamo a scoprire i migliori 11 di queste prime quattro giornate... nelle prossime giornate saranno pubblicati i migliori 11 per giornata. La "classifica" è ottenuta grazie al punteggio ottenuto dai calciatori nel Bundesliga Manager, il corrispettivo del, ad esempio, Magic Campionato della Gazzetta.

Marc-Andre ter Stegen (Borussia M'gladbach)

Mats Hummels (Borussia Dortmund)
Philipp Wollscheid (Norimberga)
Holger Badstuber (Bayern Monaco)

Sven Bender (Borussia Dortmund)
Mario Götze (Borussia Dortmund)
Marco Reus (Borussia M'gladbach)
Thomas Müller (Bayern Monaco)
Franck Ribéry (Bayern Monaco)

Papiss Demba Cissé (Friburgo)
Mohammed Abdellaoue (Hannover 96)

Piccola nota a margine: se ne aveste bisogno provate a calcolare l'età media di questo Best-11 e, se ancora ce ne fosse bisogno, si arriverà a capire perchè il calcio tedesco ha un futuro più roseo di quello di casa nostra. Se poi in vetta alla classifica, oltre ai guru come Jupp Heynckes (66 anni), si trovano anche i "giovani" e frizzanti allenatori come Jürgen Klopp (44 anni), Mirco Slomka (43 anni) e Thomas Tuchel (38 anni), capirete inoltre come sarà difficile colmare il GAP che ci ha fatto perdere le 4 squadre in Champions League. Auguri Italia!

Dino Mulalic

lunedì 29 agosto 2011

Juan Guilherme Jesus : 1991 - Brasile


Il Napoli punta gli occhi su Belo Horizonte. Infatti, secondo le ultime indiscrezioni di mercato, la società partenopea sarebbe interessata al cartellino di una delle tante promesse del calcio brasiliano, Guilherme Juan, difensore dell’International di Porto Alegre. Juan Guilherme Nunes Jesus nasce a Belo Horizonte, città dello stato di Minas Gerais di circa due milioni e mezzo di abitanti nel sudest del Brasile, il 10 giugno 1991.



Comincia a giocare a pallone fin dalla tenera età, praticando futsal (sport di calcio a 5 di origini uruguagie risalente agli anni 30’). Milita poi in alcune squadre locali ed approda, all’età di 16 anni, nel settore giovanile dell’Internacionàl di Porto Alegre. Dopo l’esordio nel 2008, con la Sub'18 e Sub'19 prima e con la Sub’20 ad inizio 2010, effettua il suo debutto in prima squadra il 17 febbraio 2010 in una partita del Gaucho, campionato di calcio dello stato di Rio Grande do Sul, in Brasile, organizzato dal 1919 dalla Federação Gaúcha de Futebol (FGF). In quella occasione l’International affronta allo stadio Josè Pinheiro Borba il Ypiranga Erechim. L’allenatore uruguagio dei padroni di casa, Jorge Daniel Fossati, decide di schierare Juan come esterno sinistro di difesa. Il giovane terzino battezza il suo debutto con una vittoria 4-2, convincendo tutti con una prestazione molto convincente. Da quel momento in poi verrà sempre convocato dall’allenatore dei rosso-bianchi che, nonostante non lo utilizzi in tutte le partite, gli fa fare molta esperienza integrandolo in pianta stabile nel gruppo della prima squadra.

Nel 2010 Juan totalizza 10 presenze nel campionato Gaucho (delle quali 8 da titolari) e 7 presenze nel Brasilerao –corrispondente alla nostra Serie A italiana- (delle quali 5 da titolari). Il suo club si classifica al settimo posto in classifica con 58 punti. Il giovane Juan, durante questa stagione, ha la possibilità anche di debuttare in Copa Libertadores (competizione conquistata dal club brasiliano grazie al secondo posto in campionato della precedente stagione) il 12 marzo nel pareggio per 1-1 in casa del Deportivo Quito. L’International supera agevolmente il girone grazie ai 12 punti conquistati al cospetto di avversari come il Cerro, l’Emelec ed il Deportivo Quito. Il club di Porto Alegre vince anche le successive gare eliminatorie, arrivando dritto in finale contro i messicani del Guadalajara ed imponendosi con i risultati rispettivamente di 2-1 e 3-2 nelle gare di andata e ritorno. In quella squadra sono presenti giocatori come il portiere argentino Roberto Carlos Abbondanzieri, l’ex difensore interista Gonzalo Sorondo, il fantasista argentino Andres D’Alessandro e l’esterno brasiliano Giuliano. Anche se non è stato uno dei protagonisti assoluti della conquista del Champions League sudamericana, indubbiamente Juan con quest’esperienza acquisisce il carattere e la consapevolezza giusta di essere il futuro del club. Nel dicembre 2010 assiste, dalla panchina, alla perdita della sua squadra nella semifinale della Coppa del mondo per club FIFA contro i congolesi del Mazembe per 2-0, e vincere poi la finale per il terzo e quarto posto contro i sudcoreani del Seongnam per 4-2. A gennaio di quest’anno Juan viene convocato dalla nazionale brasiliana Under 20 di Ney Franco per il Sudamericano Under 20. In questa selezione troviamo diverse promesse del calcio mondiale come Neymar, Fernando, Lucas Silva, Casimiro o Danilo. Juan disputa 6 partite conquistando il torneo disputatosi in Perù con 10 punti totalizzati. Il terzino va a comporre il reparto difensivo di una difesa a quattro con Danilo, Alex Sandro e Bruno Uvini.

In questa stagione 2011 colleziona 6 presenze nel campionato Gaucho (delle quali quattro da titolare), contribuendo, in maggio, alla vittoria del proprio club nella finale contro il Gremio. Per quanto riguarda il Brasilerao, Juan ha collezionato, ad oggi, 7 presenze da titolare. Durante questa estate, Juan viene convocato dalla selezione Under 20 della Selecao di Ney Franco per disputare i mondiali di categoria in Colombia. Gioca in totale 6 gare, contribuendo alla vittoria per 3-2 nei tempi supplementari contro il Portogallo. Dall’alto dei suoi 185 centimetri d’altezza per 83 chilogrammi di peso, Juan è un difensore sinistro che all’occorrenza può esser utilizzato come sia come terzino che come centrale di difesa.

Provvisto di spiccate doti offensive, Juan è capace di spingere sulla corsia sinistra mettendo in grande difficoltà le difese avversarie. Si fa rispettare in campo non esitando ad ingaggiare scontri fisici di gioco quando ce n’è bisogno. Inoltre, è dotato di un carattere molto energico, infatti si fa prendere spesso dalla troppa foga agonistica che gli costa ammonizioni evitabili. Dispone di una buona tecnica per il ruolo che assume e per l’età che ha, inoltre fa valere il suo fisico nel gioco aereo. Il brasiliano rappresenta di sicuro un grande investimento per il futuro. Vista la sua duttilità si adatterebbe molto bene nello scacchiere tattico di Mazzarri, collocandosi sulla corsia sinistra e occupando la posizione di Dossena come esterno, oppure di Aronica o Britos come terzo difensore. Qualora si concretizzasse la possibilità di trasferimento in Italia non sorgerebbero troppe difficoltà di adattamento al calcio italiano, nonostante ciò ha ampi margini di miglioramento sia dal punto di vista tecnico che tattico. La sua quotazione di mercato è inevitabilmente salita dopo la vittoria del mondiale Under 20 della sua nazionale. Sicuramente il presidente dell’Internacional, Luís Anápio Gomes, non lascerà andare via uno dei suoi gioielli ad una cifra irrisoria. In futuro Juan può rappresentare per la nazionale maggiore una valida alternativa sia di giocatori come Andrè Santos, Marcelo (escluso però da Mano Menezes dalla Selecao nell’ultima Coppa America) e Dani Alves (adattato a sinistra per far spazio a Maicon sul versante opposto nell’era Dunga) qualora venisse impiegato come terzino, sia di Thiago Silva e Lucio qualora venisse schierato

Video:



A cura di Stefano D'Angelo


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Chi di voi non ha mai sognato di far parte attivamente del mondo del calcio?
All'inizio il sogno di ogni bambino è quello di diventare un calciatore famoso, magari di far il gol decisivo nel derby..
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Il procuratore sportivo, da qualche anno denominato Agente Fifa, è la figura che si prefigge lo scopo di curare a 360° l'immagine di un calciatore e svolgere il ruolo di intermediazione con le società professionistiche.




Questa delicata professione nonostante la cattiva pubblicità fatta da personaggi senza scrupoli, è svolta da seri professionisti che oltre ad avere una passione smisurata per il calcio ( dai giovanissimi regionali alla Champions League! ) hanno le competenze necessarie per affrontare questo lavoro fatto di sacrifici e voglia di emergere.
Con cadenza semestrale o annuale si svolge l'esame che abilita alla professione, e proprio nel prossimo mese di settembre dovrebbe svolgersi la sessione.
Quest'esame che conta pochissimi idonei, tratta molte norme riguardanti la FIFA, la FIGC e tutto quello che c'è da sapere in termini di diritto sportivo; di solito necessita di una preparazione molto dettagliata e un corso di preparazione specifico.
Per questo il nostro sito, insieme al Centro Studi Formativi di Roma e in collaborazione con alcuni esperti del settore, offre la possibilità ad un costo vantaggioso di avere una preparazione adeguata.
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IL CORSO SI TERRA' VENERDI' 9 SETTEMBRE 2011 A ROMA IN VIA BAGLIVI N.6

COLLABORAZIONE, GENERAZIONE DI TALENTI.COM MEDIA PARTNER UFFICIALE DI CALCIOEXPO 2011


Ennesima partnerships importante per Generazioneditalenti.com . Dopo esser stati partner ufficiali del Trofeo Shalom 2011, infatti, il nostro portale è scelto di nuovo da una manifestazione giovanile come media partner ufficiale. La nuova collaborazione si aggiunge alle numerose altre consultabili a questo link.



Si avvicina il fischio di inizio per CalcioExpo, il nuovo grande evento nazionale dedicato al calcio, alla Fortezza da Basso di Firenze dall’8 all’11 settembre 2011.
Aspettando l’inaugurazione della kermesse, per prepararsi a vivere quattro giorni di calcio e di emozioni, un’iniziativa speciale aspetta gli appassionati: tutti i giorni dal 29 agosto al 4 settembre, al centro commerciale I Gigli di Campi Bisenzio, nella Corte Lunga, sarà allestito uno spazio dove sfidarsi al “Goal Game”, gioco di abilità, precisione e potenza. In palio tanti gadget e biglietti omaggio per CalcioExpo.

CalcioExpo è la prima manifestazione sull’universo calcio, che ne approfondisce gli aspetti più tecnici - grazie alla collaborazione con il Settore Tecnico Federale FIGC e agli incontri con esperti e preparatori di scuole internazionali, come Arsenal, Fiorentina, Empoli, Lazio e Milan – e ne celebra quelli più spettacolari, con i più grandi nomi del calcio italiano, dal presidente dell’AIC Damiano Tommasi a quello dell’AIEC Antonio Cabrini, da Gianni Rivera e Renzo Ulivieri a Demetrio Albertini, passando per Giancarlo Antognoni e Ciccio Graziani. Tanti gli incontri: dalle presentazioni di libri come “Il calcio alla sbarra” di Oliviero Beha, al convegno della Lega Pro sul calcio pulito a quello sul Fair play finanziario o il talk show con i protagonisti dei Mondiali ’82. I visitatori scopriranno la storia del calcio in un’ampia area museale e le aziende di settore presenteranno i propri prodotti, dall’abbigliamento alle attrezzature sportive.
Soprattutto a CalcioExpo tutti potranno giocare e divertirsi con il calcio balilla tradizionale o quello umano, con il beach soccer o il calcio a due e a tre e il freestyle dei campioni del Fast Foot FreeStyle Soccer. Tanto spazio al calcio femminile e alla Divisione Calcio a 5; sabato 10 settembre la Fondazione Stefano Borgonovo darà vita a un'asta di beneficenza per le maglie autografate dai grandi campioni e tutti i giorni organizzerà gare di calcetto di sponda e tiri di precisione.

Molti i premi istituiti dai media partner, come quello di Calciomercato.com o le iniziative speciali come la mostra sui 100 anni del Guerin Sportivo o il torneo di Fifa 2011 promosso da Brivido Sportivo e Viola.
Al Centro Tecnico FIGC di Coverciano si terrà anche il primo trofeo “CalcioExpo”: un quadrangolare tra le giovanili della categoria Esordienti (Classe 1999) di Fiorentina, Roma, Empoli e Lazio.
CalcioExpo: se ami il calcio non puoi mancare!

TEA TIME: Manchester-Londra 13-3


Hanno inventato il football e pretendono di rappresentarne la massima espressione. E' l'ora del tè, il momento di analizzare il lungo weekend del calcio d'Oltremanica, dalla Premier alla Championship: benvenuti nel regno del goal, dell'intensità, del tifo più caloroso e dei templi del calcio antico e moderno.

MANCHESTER UNITED - ARSENAL 8-2 - Umiliazione totale per i Gunners di Wenger, che subisce un punteggio del tutto impietoso per un big-match di Premier League, adatto piuttosto ad un'amichevole contro la "Selezione Trentino" (con tutto il rispetto, loro l'avrebbero giocata meglio).
L'Arsenal visto in campo è esattamente la squadra che ha giocato contro il Newcastle, l'Udinese ed il Liverpool nelle prime uscite. Stavolta di fronte c'era il Manchester United ed i segnali preoccupanti delle scorse gare sono diventati lacune sanguinose, perchè quando girano i Red Devils sono tra i migliori al mondo ed ogni singola crepa in una squadra diventa una valanga contro il loro gioco.
Non credo esista in questo momento un commento razionale capace di rendere bene l'idea di questo 8-2, se non un invito a rivedervi i gol o scaricarvi l'intero match, ma per equità di trattamento con le squadre composte da comuni mortali mi sembra giusto fare una stretta cronaca delle 10 reti, cercando di linkare qualche prodezza dello United.
Parte in quarta il giovane Welbeck, che mette diverse volte in apprensione la difesa con i suoi scatti finchè al 22' un pallonetto di Anderson filtra in mezzo a tre difensori dormienti dell'Arsenal per arrivare proprio a Welbeck, che appoggia di testa in rete un gol elementare. Al 28' Ashley Young legittima il vantaggio con un tiro perfetto, mostruoso, tecnicamente fantastico e continuate voi con gli aggettivi dopo aver rivisto il video. Il 3-0 su punizione è il 150° gol di Wayne Rooney con la maglia dei Red Devils. Nel finale di primo tempo segna anche Walcott per l'Arsenal con la complicità di De Gea, che si fa passare il pallone tra le gambe.
Il Manchester sembra essersi acquietato, pago del 3-1, e l'Arsenal prende campo per giocare lo stesso sport dei padroni di casa. L'incantesimo dura per solo un quarto d'ora e si rivela essere soltanto la quiete che precede la tempesta: al 64' Rooney mette in rete un altro calcio di punizione, stavolta a giro verso il palo più lontano, al 67' Nani riceve un passaggio smarcante proprio dal numero 10 e scavalca Szczensy in pallonetto, al 70' mette la sua firma anche Park Ji-Sung. Al minuto 74 va in rete anche Robin Van Persie, accorciando lo svantaggio (6-2) con un tiro da pochi metri. Negli ultimi 10 minuti il Manchester United ha ancora fame ed arrotonda ulteriormente il risultato con un rigore di Rooney (causato da un lieve tocco di Walcott su Evra) ed al 91' chiude i conti Ashley Young con un'altra sassata angolatissima a superare un incolpevole Szczesny. 8-2.
TOTTENHAM - MANCHESTER CITY 1-5 - Il Manchester City ha finalmente imparato a giocare a calcio e mostra allo United che il nemico più tosto vive nella stessa città, anzichè nella capitale. Gli uomini di Mancini sono migliorati notevolmente rispetto alla passata stagione nella gestione offensiva. Il reparto avanzato è diventato imprevedibile e ricco di scambi continui di ruoli e posizioni da parte dei suoi interpreti: Nasri corre come un dannato sulla sinistra per crossare sempre con precisione, Silva per vie centrali è il fulcro del gioco offensivo, Aguero il rifinitore e Dzeko il "main man" incaricato di convertire in gol ciò che gli altri creano per lui.
La trasferta di Tottenham non dà l'aria di essere una scampagnata nei primi minuti, quando si susseguono occasioni per entrambe le squadre: il primo tentativo è di Silva, che taglia la difesa con uno scatto e conclude verso lo specchio della porta, ma Friedel si oppone; la risposta del Tottenham è affidata a Van der Vaart, che trova però un doppio salvataggio di Joe Hart a negargli la gioia del gol su un tiro ravvicinato e su una punizione calciata dai 25 metri bassa sul primo palo, mentre l'occasione più ghiotta capita sui piedi di un Gareth Bale dimenticato dalla difesa ma impreciso, capace di calciare in curva da due passi.
Al 34' Nasri dall'out sinistro riesce ad entrare in area grazie alla sponda in uno-due di Aguero e crossa al centro per la stoccata di Dzeko che vale l'1-0. Sette minuti più tardi il City si riaccende in contropiede ed è ancora Nasri ad arrivare al cross per il centravanti bosniaco, che mischia le carte con un difficile colpo di testa all'indietro, ma l'esito dell'azione non cambia con Friedel impassibile a guardare la palla che scende lentamente in rete. L'hat-trick si completa al 55', quando Yayà Tourè rompe le marcature in velocità ed, arrivato sul fondo, adagia un cross basso sulla linea di porta sul quale si avventa Dzeko, spendendolo in fondo alla rete. Il poker lo cala Sergio Aguero al 60', a coronamento di uno scatto in profondità che batte la difesa.
Nel garbage time, a partita chiusa, c'è il tempo anche per il gol della bandiera di Kaboul per il Tottenham; ma soprattutto la rete che fa più notizia è quella al 93' di Edin Dzeko, che regala il suo quarto gol di giornata fucilando il portiere Friedel quando tutti pensavano che la partita fosse ormai giunta al capolinea.
Ovviamente il dopogara è una sviolinata con sorrisi a 64 denti per il Manchester City, con il man of the match (inutile dire chi sia) e Mancini capaci soltanto di elargire complimenti alla squadra.
Dal lato del Tottenham -per quanto possa essere indicativa questa prestazione- c'è ancora molto da lavorare: la difesa si è fatta perforare troppo facilmente sui tagli in profondità ed è mancata la brillantezza a centrocampo del miglior Modric, forse ancora distratto dal mercato.
LIVERPOOL - BOLTON 3-1 - Quando il "Manchester duo" spacca il campionato a suon di acquisti e bel gioco, la migliore via per il successo è quella dell'organizzazione anzichè farsi tentare da una corsa sul mercato, smantellando la preparazione ed il gruppo aggiungendovi nomi di grido coperti di milioni in extremis.
Questo il leit-motiv della rivoluzione silenziosa di Kenny Dalglish: prese a gennaio, come traghettatore, un Liverpool brutto, perdente e Torres-dipendente e lo ha reso in pochi mesi una squadra quadrata e di classe, in cui ognuno degli 11 titolari ricopre un ruolo fondamentale..."un piacere guardarli giocare", queste infatti sono le significative parole del manager scozzese nel dopopartita.
In campo si sono dimostrati molto in palla tutti i nuovi innesti del mercato estivo, non esentati in estate da critiche e dubbi della stampa a causa della loro inesperienza in una big: Adam ispira e segna, Josè Enrique macina kilometri sulla fascia, Downing è prezioso con i suoi scatti ed Henderson si sveste della maschera di oggetto-misterioso-sopravvalutato e sfodera una grande prestazione.
Il risultato si sblocca al 15' su un'azione di contropiede: Suarez parte in velocità sulla corsia sinistra e crossa al centro per Downing, che prova la stoccata di prima esaltando i riflessi di Jaaskeilanen. La pressione dei Reds però è alta e la palla arriva sui piedi di Jordan Henderson che, dopo essere stato murato al primo tiro, mette la palla nell'angolino alto alla destra del portiere con un tiro curvato.
Il vantaggio infonde fiducia agli uomini di Dalglish, che cercano il raddoppio con insistenza e lo sfiorano in più occasioni con Suarez e Kuyt, mentre al 42' Downing chiede il rigore per un fallo di mano di Steinsson, visto dall'arbitro che assegna -giustamente- il calcio di punizione dal limite.
Per il raddoppio è solo questione di tempo ed al 52' un calcio d'angolo di Adam viene colpito in rete da un potente colpo di testa di Skrtel, lasciato troppo libero dalla difesa, ma molto abile e convinto nel suo tentativo. Un solo minuto dopo e Charlie Adam decide di mettersi in proprio e dopo aver ricevuto un ottimo pallone da Kuyt, evita la marcatura ed incrocia un tiro basso e preciso in direzione del palo più lontano per il 3-0. Le occasioni per arrotondare il risultato ci sarebbero, ma Luis Suarez arriva sul pallone sempre con troppa poca cattiveria e non riesce a sbloccarsi.
Nei minuti di recupero il Bolton trova il 3-1 con Klasnic, ma la sua rete ha poco valore a fronte di un risultato che rispecchia perfettamente ciò che i Wanderers hanno mostrato in campo: squadra passiva nel gestire il possesso palla (arrivato anche al 34% durante il match) e con problemi difensivi che nascono ogni qual volta ci sia di fronte un avversario disposto ad attaccare con ritmi alti.
CHELSEA - NORWICH 3-1 - Chi va con lo zoppo impara a zoppicare, dicono. Intanto il Chelsea zoppica, ma alla fine di ogni gara non è mai sconfitto. I Blues ricominciano esattamente da dove avevano lasciato nella gara contro il WBA: Bosingwa si carica la squadra sulle spalle e con una bordata da 25 metri trafigge la porta del Norwich. La partita però la giocano meglio i canarini, che a causa dello svantaggio-lampo sono costretti ad uscire dall'uovo ed attaccare. Il premio agli sforzi arriva al 62' ed è un clamoroso regalo della coppia Ivanovic-Hilario, che saltano insieme sul pallone, ostacolandosi goffamente, e regalano una palla vagante a porta vuota ad Holt...inutile dire come sia finita.
Al minuto 67 la partita ci regala la sua scena peggiore, con Didier Drogba che si scontra con il portiere in uscita e viene trascinato fuori dal campo privo di sensi, riportando un trauma cranico a causa della caduta.
Il finale è però dolce, sportivamente, per il Chelsea, che passa con il rigore causato da un fallo del portiere Ruddy su Ramires e battuto da Lampard (c), poi al 99° (nono minuto di recupero degli 11 concessi, a causa del tempo trascorso nel soccorrere Drogba) è il neo-acquisto Mata a siglare il 3-1 al suo esordio, grazie al tempismo nell'intercettare un passaggio tra i difensori avversari e battere Ruddy con freddezza. L'altra buona notizia di giornata è il tesseramento messicano Ulises Davila dal Chivas, messosi in luce con prestazioni limpide e poco protagonismo nel mondiale under-20 appena terminato in Colombia.
ASTON VILLA - WOLVERHAMPTON 0-0 - La miglior presentazione per l'inizio di stagione di entrambe le squadre può essere solo: "sulle ali dell'entusiasmo". Da intendersi, in senso letterale, poichè le due sorprese di questo inizio di campionato hanno costruito le loro fortune con il gioco sulle corsie laterali. Questa partita non fa eccezione, e tutti i passaggi sono rivolti a decentralizzare il gioco per gli scatti di N'Zogbia ed Agbonlahor, recuperato in extremis, da una parte e di Hunt e Jarvis dall'altra. Quando però si usano gli stessi schemi di sempre, si può risultare prevedibili...ed è questo quello che è successo ad entrambe le squadre in campo, dandola vinta alle difese per uno 0-0 ricco di sbadigli più che di giocate, nonostante la gara sia stata giocata a ritmi moderatamente intensi. Iniziano meglio i Wolves, ma con i minuti cresce anche il volume di gioco dell'Aston Villa, che creerà le poche occasioni da gol della partita. Al 24' Agbonlahor si lancia in dribbling sulla sinistra e crossa basso per Heskey, che non centra la porta di pochi centimetri. Al 59' si infiamma ancora Agbonlahor, che si inserisce e prova ad incrociare il tiro, trovando la risposta pronta di Hennessey. Dopo pochi minuti è ancora l'Aston Villa a cercare il vantaggio con il colpo di testa di Dunne, "parato" dall'intervento di Kevin Doyle a pochi passi dalla linea di porta. L'unica occasione limpida per Bent arriva a 4 minuti dalla fine, quando si innalza come una colonna per cercare un colpo di testa che si alza di poco sopra la traversa. Al termine della partita coach McLeish si dirà soddisfatto dei suoi Villans: "sentivo che il controllo della partita era nostro, e nel secondo tempo meritavamo un gol". Per lui la squadra "ha trovato un buon posizionamento", ma il problema era che "non siamo riusciti a servire il finalizzatore Bent". La mia modesta opinione è che mancassero invece idee di gioco alternative, necessarie quando una squadra solida come il Wolverhampton riesce a bloccare le vie principali dell'azione: ben venga il forcing dei primi 15 minuti del secondo tempo, ma non devono essere soltanto folate all'interno di un gioco poco convinto in attacco, perchè a pieno potenziale questa squadra ha tutte le carte in regola per fare davvero male alle avversarie.
LE ALTRE - Passa l'Everton in casa del Blackburn grazie al rigore trasformato in extremis da Arteta, al termine di una gara orrenda; vittoria esterna nel finale anche per lo Stoke City, che passa in casa del West Bromwich Albion 0-1 con la rete di Shotton. Pareggio a reti inviolate invece tra Swansea e Sunderland,con i gallesi che restano l'ultima squadra a 0 gol segnati in Premier League. La prima partita della domenica di Premier è quella tra Newcastle e Fulham: prestazione poco brillante di entrambe le squadre, con i Geordies che trovano in Leon Best, autore di una doppietta, il loro uomo-partita. La rete dell'1-0 è siglata in modo fortunoso ed opportunistico, con il portiere Schwarzer che non blocca un tiro e sulla respinta viene beffato dall'attaccante irlandese, sul 2-0 è invece fondamentale l'assist potente di Demba Ba, stoppato e trasformato con una conclusione a fil di palo dallo stesso Best; inutile la rete all'88° di Dempsey per il Fulham. Vince anche il Wigan, guidato da una doppietta di Franco Di Santo -di cui il primo gol è fantastico- contro il QPR.

3° GIORNATA
Aston Villa - Wolverhampton 0 - 0
Blackburn - Everton 0 - 1 92 Arteta (pen)
Chelsea - Norwich 3 - 1 6 Bosingwa, 82 Lampard (pen), 99 Mata (C), 63 Holt
Liverpool - Bolton 3 - 1 15 Henderson, 52 Skrtel, 53 Adam (L), 92 Klasnic (B)
Manchester United - Arsenal 8 - 2 22 Welbeck, 28, 91 Young, 41, 64, 82 (pen) Rooney, 67 Nani, 70 Park (M), 45 Walcott, 74 Van Persie (A)
Newcastle - Fulham 2 - 1 48, 66 Best (N), 88 Dempsey (F)
Swansea City - Sunderland 0 - 0
Tottenham - Manchester City 1 - 5 68 Kaboul (T), 34, 41, 55, 90 Dzeko, 60 Suarez (M)
West Bromwich - Stoke City 0 - 1 90 Shotton
Wigan - QPR 2 - 0 41, 66 Di Santo

CLASSIFICA
1 Man Utd 9
2 Man City 9
3 Liverpool 7
4 Chelsea 7
5 Wolves 7
6 Newcastle 7
7 Aston Villa 5
8 Wigan 5
9 Stoke 5
10 Bolton 3
11 Everton 3*
12 QPR 3
13 Sunderland 2
14 Norwich 2
15 Swansea 2
16 Fulham 1
17 Arsenal 1
18 West Brom 0
19 Blackburn 0
20 Tottenham 0*

*una partita in meno

CHAMPIONSHIP - Sbatte sui guantoni di Kasper Schmeichel e sulla partenza a razzo dei Foxies il Southampton, costretto ad arrendersi per 3-2 in casa del Leicester dopo aver messo l'acceleratore soltanto nei secondi 45 minuti. Si ferma anche l'altra ex-capolista, il Derby County, sconfitto in casa dal Burnley: il colpaccio esterno dei Claret porta il nome ed il fiuto del gol di Austin, che realizza il primo gol di testa al 47' ed al 74' -appena dopo il pareggio di Robinson- si ricarica la responsabilità della squadra sulle spalle e mostra il suo opportunismo su una respinta del portiere Fielding, sulla quale è il primo ad arrivare sul pallone, per spingerlo in rete.
In testa alla classifica adesso c'è il Brighton in solitaria a quota 13: per i neopromossi del Sud una gara abbastanza divertente contro il Peterborough, in cui le difese lasciano praterie per le scorribande offensive delle due squadre. A sfruttarle meglio sono i Seagulls, che al 10' passano in vantaggio con un tiro da lontano di Noone, che ha portato palla fino ai 20-25 metri dalla linea di porta senza che nessun difensore lo salisse per marcarlo. Al 65' Harley chiude la partita su calcio di punizione battuto esattamente sotto l'incrocio dei pali. Nel finale c'è l'occasione per il gol di testa dell'ex di Mackail-Smith, che fallisce l'occasione mandando il pallone di poco a lato.
Partita atipica quella tra Nottingham Forest e West Ham, che si affrontano nel big match della domenica. Il Forest si propone, attacca e crea molte occasioni da gol, anche se il calcio giocato dagli uomini di McClaren non è propriamente limpido, ma appena la palla si alza da terra ecco che il reparto difensivo del Nottingham va nel panico totale ed il West Ham mette la palla in rete. Finisce quattro reti a uno per la formazione ospite, che ha raccolto molto grazie agli errori altrui, ma non si può affatto dire che abbia rubato i tre punti, perchè la prestazione degli uomini di Allardyce è stata convincente, anche se il West Ham ha giustamente giocato con il freno tirato, senza la frenesia di dover cercare il gol. Il vantaggio arriva al minuto 21 grazie ad un autorete del difensore Chambers (partita scandalosa per lui), che è sfortunato ad indirizzare verso la propria porta un cross basso di Matt Taylor. Il West Ham prende il largo in pochi minuti, siglando due reti al 24' ed al 32' con Nolan e Cole, abili a sfruttare l'inesistenza di marcatura e lucidità dei difensori del Forest sui cross. Il gol della bandiera di Findley, che conclude nel migliore dei modi un'ottima combinazione di passaggi tra Cohen, Lynch ed Andy Reid, non è che una goccia d'acqua nel deserto, perchè pochi minuti dopo ad andare in rete è Kyel Reid (quello del West Ham) per l'1-4 che segna il game over per il Nottingham e rilancia i Martelli in zona play-off.
Tra le altre partite finisce 1-1 lo scontro di vertice tra Crystal Palace e Blackpool, stesso risultato che inchioda il Cardiff a Portsmouth ed il Middlesbrough contro il Coventry. Pareggia 2-2 il Birmingham (contro il Watford), tornato alla normalitò dopo il passaggio del turno in Europa League; contro il Leeds invece torna a sorridere l'Ipswich, reduce dalle pesanti scoppole delle ultime giornate (una su tutti il 7-1 di Peterborough).

5° GIORNATA
Brighton - Peterborough 2 - 0 10 Noone, 64 Harley
Crystal Palace - Blackpool 1 - 1 79 Murray (C), 41 Baptiste (B)
Derby County - Burnley 1 - 2 71 Robinson (D), 49, 74 Austin (B)
Doncaster - Bristol City 1 - 1 68 Hayter (D), 45 Adomah (B)
Hull City - Reading 1 - 0 73 Brady
Ipswich - Leeds 2 - 1 77 Scotland, 90 Andrews (I), 34 McCormack (L)
Leicester - Southampton 3 - 2 3 Vassell, 22 Wellens, 45 Lambert (og) (L), 28 Harding, 53 Conolly (S)
Middlesbrough - Coventry 1 - 1 21 Emnes (M), 76 Jutkiewicz (C)
Millwall - Barnsley 0 - 0
Nottingham Forest - West Ham 1 - 4 70 Findlay (N), 21 Chambers (og), 24 Nolan, 32 Cole, 77 Reid (W)
Portsmouth - Cardiff 1 - 1 80 Kanu (P), 71 Taylor (C)
Watford - Birmingham 2 - 2 80 Sordell, 91 Taylor (W), 39 Rooney, 88 Wood (B)

CLASSIFICA
1 Brighton 13
2 Southampton 12

3 Derby 12
4 Middlesbrough 11
5 West Ham 10
6 Crystal Palace 10

7 Cardiff 8
8 Blackpool 8
9 Peterborough 7
10 Leicester 7
11 Millwall 6
12 Portsmouth 6
13 Hull 6
14 Ipswich 6
15 Burnley 5*
16 Barnsley 5
17 Bristol City 5
18 Nott'm Forest 5
19 Leeds 4
20 Reading 4
21 Birmingham 4*
22 Watford 3
23 Coventry 2
24 Doncaster 1

*una partita in meno

CALCIOMERCATO, Vaslui, Zappino ha firmato



Nonostante l'inserimento dell'ultim'ora da parte del Palermo, il Vaslui si è assicurato le prestazioni di Massimo Zappino (30). Il portiere italo-brasiliano, assistito dall'Avv. Tiziana Schipani e il cui contratto col Varese sarebbe scaduto l'anno prossimo, ha firmato poco fa col club romeno un biennale con opzione per la terza stagione.

Fonte: Tuttomercatoweb.com

mercoledì 24 agosto 2011

Jean-Cristophe Bahebeck : 1993 - Francia


Nome: Jean-Cristophe Bahebeck
Data di nascita: 1 - Maggio - 1993
Altezza: 1,82 m
Ruolo: Attaccante/Ala offensiva

CARRIERA:

Nasce e cresce completamente nella regione dell'Ile-de France, che ha come capoluogo Parigi sua ultima destinazione come calciatore. Inizia nella cittadina di Persan, dove inizia a calcare i campi di calcio con l'US Persan. All'età di 14 anni viene notato dagli scout di Auxerre, Bourdeaux e PSG e sono i capitolini a fare la prima proposta di provino così, verosimilmente in accordo con la famiglia, attenti anche alla vicinanza della società di Parigi, Bahebeck svolge prima alcuni allenamenti con le giovanili del PSG e poi viene chiamato per un amichevole organizzata tra alcuni club professionistici. Queste prove convincono i dirigenti che decidono di aprire i cancelli del proprio centro di formazione per questo talento a partire dalla stagione 2007/2008. Per un qualsiasi potenziale calciatore varcare i cancelli del "Camp des Loges", il Centro del PSG, è qualcosa di molto vicino al sogno pensando a quanti atleti sono usciti da qui: recentemente Mamadou Sakho, il più giovane calciatore ad avere indossato la fascia di capitano con la maglia del PSG, in tempi meno recenti anche Nicolas Anelka. Con le giovanili fa tutto il percorso dall'U15, passando per l'U17 (stagione 2008/2009,17 goal in 23 presenze), U19 con cui vince il campionato di categoria (stagione 2009/2010, 14 goal in 20 presenze) e poi il PSG II che gioca nella quarta lega francese, la CFA o Championnat de France amateur (stagione 2010/2011, 16 presenze e 11 goal). Nella stagione 2010/2011 viene più di una volta aggregato anche alla Prima squadra riuscendo alla fine della stagione a mettere insieme 11 presenze totali e raccogliendo il suo primo goal da professionista nell'incontro di Coppa di Francia contro il Le Mans, sbloccando una partita infinita conclusasi dopo i Supplementari.
All'inizio della stagione 211/2012 colleziona anche la sua prima presenza nelle Coppe Europee partecipando alla sfida di Europa League contro la squadra lussemburghese del Differdange 03, match in cui segna anche un goal da opportunista.

NAZIONALE:

Con i "Galletti" ha giocato 2 volte con la selezione U16 e ha ricevuto convocazioni anche con l'U17 e l'U18, partecipando con questa al tradizionale Tournoi de Limoges (da cui è tratto anche il video linkato sotto la scheda)durante il quale ha segnato 3 goal in 6 presenze totali, sostituendo degnamente Yaya Sanogo, attaccante infortunato in quel periodo e considerato tra le piu grandi promesse in Francia.

CARATTERISTICHE:

Durante la sua permanenza al US Persan Bahebeck svolgeva il ruolo di attaccante puro, ed era un calciatore molto prolifico: vede molto bene la porta, sa sfruttare e crearsi gli spazi, calcia molto bene con entrambi i piedi e dal punto di vista atletico possiede forza e corsa. Forse a partire da questo ultimo dettaglio, quando si è approcciato al mondo PSG, i suoi tecnici hanno pensato di adattarlo al ruolo di esterno offensivo: oggi, a seguire le sue parole, si sente più un esterno sinistro ma a guardare i numeri della sua carriera nella squadra parigina si può notare come la confidenza con la porta avversaria non sia poi calata molto, sebbene manca fose di quei fondamentali che ne farebbero realmente un attaccante di razza: deve lavorare sul gioco spalle alla porta, sul gioco acrobatico, prettamente di testa e sulla concentrazione, cercando di essere sempre lucido al momento giusto. Se migliorasse sotto questi punti potrebbe parlare di attaccante totale e forse, in verità, non è nemmeno necessario, le cose che fa oggi le fa molto bene... e per il momento va bene così.

VIDEO:

martedì 23 agosto 2011

LIGUE 1, GIORNATA 3: Montpellier a punteggio pieno, Lille e PSG in ripresa.



Riprende il consueto appuntamento con il report settimanale sul campionato francese, sempre avvincente e soprattutto 'cava' da cui estrarre giovani pepite da modellare in gioielli preziosi...



Il calcio d'agosto, si sa, va preso alla leggera ma se si tratta già di campionato c'è poco da scherzare. Lo capisce appieno il Montpellier, unica squadra a punteggio pieno dopo i primi 3 turni di Ligue1, vittorioso con un rotondo 4-0 ai danni del Rennes (a quota 4 in classifica). Immediatamente dietro, con 7 punti, si piazza un duetto formato da Tolosa e Saint-Etienne: il TFC a Nizza (attuale fanalino di coda con 1 pt) trova il pari al 90° con una superba rovesciata di Regattin (classe '91), les verts invece bloccano sullo 0-0 il Marsiglia al Vélodrome in una partita comunque ricca di occasioni da gol; Per gli uomini di Deschamps terzo pari su altrettante partite.

La campagna acquisti, tra le più esagerate di sempre in Francia, del PSG non ha ancora portato i frutti sperati ma Kombouaré riesce a restare appigliato alla propria panchina (con lo spettro di Ancelotti alle spalle) centrando la prima vittoria dopo una sconfitta ed un pari. Nel 2-1 al Valenciennes c'è lo zampino di Menez che serve a Gameiro l'assist per l'1-0, ci sono le manone di Sirigu che si piegano soltanto al colpo di testa di Gomis, per il momentaneo pareggio, c'è l'esordio dell'ex Palermitano Pastore ma, soprattutto, c'è il rigore realizzato da Nene che fissa il risultato sul 2-1. Partenza depotenziata anche per il Lione, 5 punti finora, di Rémi Garde che impatta 1-1 in casa del Brest (gol del pareggio firmato Gomis). Ed i campioni in carica del Lille? Anche i ragazzi di Rudi Garcia sembrano risentire della calura stagionale; Contro il Caen però i gol del neo-acquisto Pedretti e Debuchy consentono a 'les dogues' di centrare il primo successo stagionale e portarsi a quota 4, due punti in meno dei diretti avversari odierni.

Prima vittoria stagionale anche per il Sochaux, in trasferta nella Lorraine, contro il Nancy. Nell'1-2 finale c'è la firma di Sloan Privat, 20 reti lo scorso anno il Ligue2, che potrebbe fare la fortuna dei giallo-blu dopo la partenza di Ideye Brown, ceduto alla Dinamo Kiev. Tra le neopromosse sfrutta bene l'entusiasmo per la prima stagione nella massima serie l' Evian TG che col pari sul campo dell' Ajaccio (2 pti) conquista il quinto punto in 3 partite, niente male come inizio! Pari anche tra Bordeaux e Auxerre (Gouffran-Alain Traore). Nel match tra Dijon e Lorient a preoccupare mister Gourcuff non è tanto il 2-0 finale a favore della squadra appena salita in Ligue1, quanto piuttosto l'infortunio occorso a Julien Quercia, per un fallaccio costato l'espulsione a Meite, che lo terrà a lungo lontano dai campi.

Qui i risultati del terzo turno della Ligue1 2011-12

Qui la classifica della Ligue1 2011-12 dopo 3 giornate

Alfredo Stella

TEA TIME: E' sempre lo stesso, nuovo, grande United


Hanno inventato il football e pretendono di rappresentarne la massima espressione. E' l'ora del tè, il momento di analizzare il lungo weekend del calcio d'Oltremanica, dalla Premier alla Championship: benvenuti nel regno del goal, dell'intensità, del tifo più caloroso e dei templi del calcio antico e moderno.

MANCHESTER UNITED - TOTTENHAM  3-0 - Tira vento di novità a Manchester: l'11 titolare dello United è composto in gran parte da under, con De Gea tra i pali, Smalling, Evans e Jones a reggere la linea difensiva assieme ad Evra, Cleverley al posto di Carrick in mediana ed in attacco assieme a Wazza Rooney non c'è Berbatov nè Chicharito Hernandez, ma il giovane Welbeck richiamato dal prestito al Sunderland.
La partita è giocata su ritmi molto alti, con un Tottenham solido a centrocampo ed i Red Devils molto veloci a giocare in velocità negli spazi. La prima occasione arriva al minuto 8, quando Ashley Young si apre un varco nella difesa e serve a Tom Cleverley un tiro che solo una gran smanacciata di Friedel salva in angolo. La partita prosegue con occasioni da entrambe le parti finchè il "vento di novità" diventa uragano e travolge gli Spurs: al 53' Friedel para in rapida successione il tiro al bersaglio di Anderson e Rooney, poi non può nulla quando l'asse dei giovani sale in cattedra e Cleverley lancia un cross perfetto per il colpo di testa di Welbeck, che si insacca alle spalle del portiere ex-Aston Villa.
Al 75' ancora pericoloso Welbeck, che con un assist di tacco lancia Anderson, abile a battere in rete di sinistro. Nel finale, dopo un palo colpito da Defoe su un'uscita incerta di De Gea, il Manchester colpisce con la vecchia guardia e Rooney mette in rete di testa su cross del sempiterno Ryan Giggs.
Forse il Tottenham avrebbe meritato uno scarto inferiore del 3-0, ma con la banda di Ferguson così in forma strappare punticini sarà difficile per tutti.
BOLTON - MANCHESTER CITY 2-3 - Contro ogni tabù. Mai dal 1961 il Manchester City era partito così bene, segnando addirittura 7 reti in 2 gare e, guardando le ultime stagioni della gestione-Mancini, mai nessuno avrebbe sperato in un attacco così prolifero per i Light Blues. Eppure gli uomini di Roberto Mancini sperimentano un offensivo 4-3-3 con totale libertà di movimento per Silva alle spalle di Dzeko ed Aguero e scendono in campo con la determinazione di chi deve andare a vincere e non più aspettare che la vittoria venga servita su un piatto d'argento.
Il vantaggio è firmato dalla coppia Silva-Jaaskelainen: il primo prova la conclusione di sinistro da fuori area ed il portiere mette la ciliegina sulla torta, perchè si lascia sfuggire il pallone su un rimbalzo velenoso ma centrale. Sull'1-0 il City prende fiducia e Dzeko si trasforma in assistman per Aguero, ma l'argentino sparacchia il primo tiro alto e sul secondo mette la palla di poco a lato di testa; ma per il raddoppio è solo questione di tempo perchè al 38' Gareth Barry accende la miccia e spara un sinistro potente nell'angolino alto,  ma quando il Bolton sembra senza speranze ci pensa Klasnic a riaprire il match prima dell'intervallo.
Al rientro in campo è ancora superiore il Manchester City e sul pronti-via Milner lancia in lob Dzeko, che stoppa in palleggio per evitare la marcatura di Knight e batte Jaaskelainen.
A nulla serve il colpo di testa del capitano Davies, che vale il 2-3 finale e sugella un punteggio -forse per la prima volta nell'era Mancini- troppo stretto per quanto mostrato dalla squadra.
ARSENAL - LIVERPOOL 0-2 - La coperta è troppo corta in quel di Londra e Wenger è costretto a rispolverare dalla vetrina un Nasri con il cartellino del prezzo appeso, a far esordire Jenkinson da terzino adattato sulla fascia sinistra, al posto dello squalificato Song sulla mediana gioca Frimpong, che alla sua prima da titolare vedrà anche sventolare il suo primo cartellino rosso. Dopo soli 15 minuti l'emergenza si infittisce perchè anche Koscielny lascia il campo per un infortunio alla schiena: al suo posto entra lo spagnolo Ignasi Miquel, che in campo si dimostrerà tra i più indecisi e negativi.
La prima frazione di gioco è intensa, ma procede senza scossoni mostrando un Liverpool compatto ma con la coppia offensiva Kuyt-Carroll troppo lenta ed inoffensiva, mentre l'Arsenal subisce il gioco. Nel secondo tempo il ritmo scade nel soporifero e la difesa dei Gunners si apre, affidandosi alle parate di Szczesny ed al palo, che nega a Kelly il gol su tiro da fuori. L'unica vera occasione per l'Arsenal capita -quasi casualmente- al 67' sui piedi di Van Persie che da due passi trova l'opposizione di Reina.
Dopo pochi minuti finisce la partita di Frimpong con un intervento ruvido su Lucas Leiva, che vale al mediano il secondo cartellino giallo. Con l'uomo in più, Kenny Dalglish decide di togliere il fisico di Kuyt e Carroll, che ha fallito, e di puntare sulla fantasia di Suarez e Meireles: la scelta premia, anche se in modo fortunoso.
Al 78' infatti la gara si sblocca con Suarez che serve proprio Meireles e scatta in area, aspettando il tocco di ritorno (da posizione di fuorigioco non rilevata); Miquel prova ad intercettare, ma spazza la palla sul corpo di Ramsey e batte il proprio portiere.
Al 90' la difesa si scompone di nuovo e Raul Meireles ha lo spazio sufficiente per scattare fino al limite dell'area e servire con un cross basso l'accorrente Suarez, che deve solo toccare il pallone per mettere il suo nome sul tabellino.
Non c'è che dire, Dalglish i cambi li ha azzeccati..ma che senso aveva proporre un attacco pesante ad agosto, quando i giocatori-armadio non sono ancora al 100% della forma? Per quanto riguarda l'Arsenal c'è ancora tanto da lavorare e nessuna possibilità di errore, nè contro l'Udinese in Champions, nè in campionato nelle prossime giornate, altrimenti la sensazione è che trovare il bandolo nella matassa non sarà più compito di Wenger.
CHELSEA - WBA 2-1 - Giocano male, difendono male e l'impronta di Villas-Boas sulla squadra è impalpabile, eppure in qualche modo riescono a tenersi a galla, a differenza dell'Arsenal.
Siamo al 4' quando Alex (indicato come il "mister-X" capace di ridare affidabilità alla difesa della Juventus)  su un retropassaggio resta fermo ad aspettare che il pallone gli arrivi sui piedi e si fa anticipare come un pollo da Shane Long. Il 24enne attaccante del WBA ringrazia e corre per metà campo indisturbato, bissando la rete contro il Manchester United all'esordio in Premier, solo la scorsa settimana.
La superiorità del West Bromwich è imbarazzante ed i Baggies passano facilmente per le corsie, ma gli assist serviti da Long sono sempre imprecisi, ed il raddoppio non arriva.
Al 53' il Chelsea approfitta di un'azione fortunosa per pareggiare con Anelka, ma lentamente i londinesi aumentano l'intensità ed all'83' Bosingwa si carica sulle spalle i Blues superando in velocità due difensori per arrivare al cross teso. Sul secondo palo si getta d'impeto Malouda e riesce ad indirizzare il pallone in rete per il 2-1. Nel finale Odemwingie ha l'occasione per riacciuffare la partita solo davanti al portiere, ma prova un tiro lento, basso e centrale, bloccato con facilità da Hilario.
SUNDERLAND - NEWCASTLE 0-1 - Il Tyne and Wear derby è la partita più sentita nel nord-est inglese, ma la parita in quel di Sunderland è stata tutto fuorchè spettacolare.
Il pallino del gioco è stato fermamente mantenuto dai padroni di casa, spinti da un ottimo avvio di Colback, Asamoah Gyan e soprattutto di un vivavissimo Sessegnon, che prova ad impensierire il portiere avversarioin due occasioni senza fortuna nè precisione.
Poco convincente sui 90 minuti il Newcastle, che si affida unicamente ai lanci lunghi per la "boa" Ameobi e non brilla, ma nel primo tempo si vede negato un calcio di rigore solare per un salvataggio pallavolistico di Larsson sulla linea di porta, sugli sviluppi di un corner.
Nel secondo tempo cala anche il Sunderland e sale in cattedra Jonas Gutierrez, che mette in apprensione Bardsley e si procura il calcio di punizione che Ryan Taylor batte in modo magistrale per lo 0-1 Newcastle.
Nel finale la gara si innervosice e Bardsley ottiene un doppio cartellino giallo ed i Black Cats, rimasti in 10, non riescono a pungere minimamente negli ultimi minuti.
ASTON VILLA - BLACKBURN 3-1 - Che Michel Salgado non sia più lo stesso dei tempi dei Galacticos a Madrid lo si sapeva già, ma Agbolahor ha fatto del suo meglio per rendere il più possibile disatrosi i primi 45 minuti della gara di Birmingham (al rientro in campo l'attaccante ha lasciato il campo per un infortunio).
Al 12° minuto il classe 1987 -12 anni in meno di Salgado- prodotto della cantera dei Villans batte in dribbling il difensore spagnolo e scocca un tiro spiovente ma preciso che si insacca sul palo più lontano; al 25' Agbonlahor usa la marcatura di Salgado a suo favore e, come se fosse un blocco cestistico, si fa spazio per l'assist che porta al raddoppio firmato da Heskey. A poco serve la rete di Pedersen al 52', perchè l'esperto Darren Bent chiude la partita definitivamente con un gol da finalizzatore puro, sfruttando un tiro rimbalzato sul suo corpo.
Segnali positivi in questo inizio di stagione per l'Aston Villa, che non si impauperisce con le cessioni -molto ben pagate- di Downing e Young, ma sembra capace di sfornare gioco più limpido contando sulla voglia di mettersi in mostra delle ottime nuove leve classe '89, dal centrocampista dai piedi buoni e con tanta personalità Fabian Delph, fino a Marc Albrighton ed al difensore irlandese Cieran Clark, oltre allo stesso Agbonlahor, dal quale ci si aspetta finalmente un salto di qualità quando, arrivato al 24° anno, rischia di essere bollato come un eterno incompiuto.
LE ALTRE - Parte con un passo falso l'Everton, che sonnecchia e perde contro il QPR. Non molto incisivi neanche i Rangers, nella vittoria di misura che mette in mostra le qualità del classe '93 Ross Barkley, già dimostratosi il faro dell'under-17 inglese e pronto al grande salto da titolare fisso in massima serie.
Divertente e ricco di colpi di scena il pareggio per 1-1 tra Norwich e Stoke City, mentre la prima gara di Premier League fuori dall'Inghilterra (Swansea-Wigan) finisce a reti bianche.
L'ultimo risultato, ma non per meriti -è al momento primo in classifica- è quello del Wolverhampton. Prestazione aggressiva e convincente dei lupi, che travolgono il Fulham in 3 minuti (42' e 45') con un secco 2-0 firmato dal bolide angolato di Doyle sugli sviluppi di un calcio d'angolo e da Jarvis.

2° GIORNATA
Arsenal - Liverpool 0 - 2 78 Ramsey (og), 90 Suarez
Aston Villa - Blackburn 3 - 1 12 Agbonlahor, 35 Heskey, 68 Bent (A), 52 Pedersen (B)
Bolton - Manchester City 2 - 3 39 Klasnic, 63 Davies (B), 26 Silva, 38 Barry, 47 Dzeko (M)
Chelsea - West Bromwich 2 - 1 53 Anelka, 83 Malouda (C), 4 Long
Everton - QPR 0 - 1 31 Smith
Manchester United - Tottenham 3-0 61 Welbeck, 76 Anderson, 87 Rooney
Norwich - Stoke City 1 - 1 37 De Laet (N), 90 Jones (S)
Sunderland - Newcastle 0 - 1 62 Taylor
Swansea City - Wigan 0 - 0
Wolverhampton - Fulham 2 - 0 42 Doyle, 45 Jarvis


CLASSIFICA
1 Man City 6
2 Man United 6
3 Wolves 6
4 Aston Villa 4
5 Liverpool 4
6 Chelsea 4
7 Newcastle 4
8 Bolton 3
9 QPR 3
10 Norwich 2
11 Stoke 2
12 Wigan 2
13 Sunderland 1
14 Arsenal 1
15 Fulham 1
16 Swansea 1
17 Tottenham 0*
18 Everton 0*
19 West Brom 0
20 Blackburn 0

CHAMPIONSHIP 4° GIORNATA
In 107 anni non si era mai riusciti ad iniziare meglio di coì, in quel di Derby. Nemmeno quel Derby County che, guidato da Brian Clough, conquistò la Premier nel 1972 partì bene come i Rams odierni, allenati da Nigel Clough, il figlio del manager reso immortale dai successi sulla panchina e dalla pellicola "Il maledetto United".
La differenza nella 4° vittoria in fila, contro il Doncaster, l'ha fatta la testa. In senso letterale, perchè ad aprire le marcature è Kilbane al 6' con un colpo di testa da calcio d'angolo, poi Steve Davies schiaccia il 2-0 al 46' ancora con un "cabezazo", per dirla alla sudamericana. Il gol del 3-0 finale lo mette a segno poco dopo l'ora Ben Davies con un tiro che si adagia con precisione chirurgica nell'angolino.
L'altra capolista a punteggio pieno è il Southampton, che continua la sua marcia con l'1-0 di Do Prado sul Millwall. Neopromosse senza freni: dietro i Saints, volano anche il Brighton che passa in vantaggio con Mackail-Smith e Barnes e si fa raggiungere, perdendo la vetta della classifica, dalla doppietta di Kevin Phillips (il gol del 2-2 è una perla di coordinazione); ma soprattutto il Peterborough, che ha seppellito con 7 reti l'Ipswich di Emmanuel-Thomas, Chopra ed Andrews.
A Nottingham sembra una giornata nerissima per i padroni di casa, con il Leicester che passeggia sul velluto ed è in vantaggio con le reti di Nugent (su assist di Gelson Fernandes) e del centrocampista ex-Chievo Fernandes, un Forest spento che gioca un calcio pessimo, coach McClaren muto sulla panchina, i rivali del Derby in testa alla Championship ed anche il telecronista Stefano Borghi che ha già fatto i funerali alla partita del Nottingham. Cosa può invertire la tendenza meglio di un rigore ed una pioggia di cartellini sugli avversari? E' proprio quello che accade al 79', quando Mills atterra Findley in area e viene ammonito prima lui per l'intervento e poi il portiere Schmeichel per proteste. Dal dischetto va McGugan e non sbaglia, ma è ancora Kasper Schmeichel a rendersi protagonista gettando via la palla: per l'arbitro è rosso, e coach-Ericsson è costretto a sostituire Danns con il secondo portiere Weale. Il Nottingham forest sembra rinato e ci crede  fino al 94°, quando in mischia Boateng mette il 2-2 in rete facendo esplodere il City Ground all'ultimo secondo.
Stesso risultato per il West Ham, che con una partenza lampo mette una lunghezza di vantaggio sul Leeds al 5° minuto con Cole, su colpo di testa. Con il passare dei minuti aumenta il ritmo di gioco dei gialloblù, ma per vedere il gol bisogna aspettare il 59' con McCormack. Il pareggio dura poco, perchè tre minuti dopo il West Ham passa di nuovo in vantaggio grazie all'autorete di Kisnorbo, che tenta l'anticipo su Cole e mette la palla nella propria porta. Dopo il 2-1 sono gli Hammers a giocare meglio, ma in extremis il Leeds trova il pareggio: Howson colpisce la traversa e sulla respinta il più lesto è Clayton, che replica ad Upton Park il finale thrilling offerto il giorno precedente dal Nottingham Forest.
Tra le altre partite Burnley-Cardiff finisce 1-1, mentre Crystal Palace e Barnsley vincono in trasferta rispettivamente contro Hull City e Reading. Il Middlesbrough compie uno straordinario ribaltone e, dallo 0-1, termina 3-1 la gara contro il Birmingham. Finiscono a reti inviolate Bristol-Portsmouth e Coventry-Watford.

4° GIORNATA
Brighton - Blackpool 2 - 2 29 Mackail-Smith, 50 Barnes (BR), 60, 89 Phillips (BL)
Bristol City - Portsmouth 0 - 0
Burnley - Cardiff 1 - 1 2 Austin (B), 40 Eanshaw (C)
Coventry - Watford 0 - 0
Derby County - Doncaster 3 - 0 6 Kilbane, 46, 62 Davies
Hull City - Crystal Palace 0 - 1 15 Chester (og) (C)
Middlesbrough - Birmingham 1 - 1 48 Robson , 69 Haroun, 72 Martin (M), 36 Rooney (pen) (B)
Nottingham Forest - Leicester 2 - 2 78 McGugan (pen), 90 Boateng (N), 18 Nugent, 21 Fernandes (L)
Peterborough - Ipswich 7 - 1 30, 40 Taylor, 38, 41, 90 Tomlin, 48 (pen), 56 McCann (P), 23 Andrews (I)
Reading - Barnsley 1 - 2 74 Robson-Kanu (pen) (R), 27 Foster, 68 Done (B)
Southampton - Millwall 1 - 0 18 Do Prado (S)
West Ham - Leeds 2 - 2 6 Cole, 61 Kisnorbo (og) (W), 59 McCormack, 90 Clayton (L)

CLASSIFICA
1 Southampton 12
2 Derby 12

3 Middlesbrough 10
4 Brighton 10
5 Crystal Palace 9
6 Peterborough 7

7 West Ham 7
8 Cardiff 7
9 Blackpool 7
10 Millwall 5
11 Portsmouth 5
12 Nott'm Forest 5
13 Leeds 4
14 Reading 4
15 Leicester 4
16 Barnsley 4
17 Bristol City 4
18 Birmingham 3*
19 Hull 3
20 Ipswich 3
21 Burnley 2*
22 Watford 2
23 Coventry 1
24 Doncaster 0

lunedì 22 agosto 2011

Eredivisie, Risultati e Classifica - 3a Giornata


19/08 20:00

Roda vs. Waalwijk

0:2

0:1 (48.) A.Van Peppen, 0:2 (83.) G.Castillion

20/08 18:45

Vitesse vs. Utrecht

2:1

1:0 (6.) B.Wilfried (pen), 1:1 (26.) J.Mulenga, 2:1 (89.) B.Wilfried

20/08 19:45

Heerenveen vs. Twente

1:5

0:1 (26.) L.De Jong, 0:2 (30.) W.Janssen, 0:3 (45.) M.Janko, 0:4 (66.) E.Bajrami, 1:4 (87.) L.Narsingh, 1:5 (88.) M.Janko (pen)

20/08 19:45

Excelsior vs. De Graafschap

1:1

0:1 (26.) R.Poepon, 1:1 (83.) L.Van Steensel

20/08 20:45

NAC Breda vs. Groningen

2:2

0:1 (12.) L.Bacuna, 0:2 (44.) P.Andersson, 1:2 (48.) A.Schalk, 2:2 (57.) A.Lurling

21/08 12:30

Heracles Almelo vs. Feyenoord

1:1

1:0 (63.) G.Plet, 1:1 (78.) G.Fernandez

21/08 14:30

Venlo vs. Ajax

2:2

1:0 (47.) A.Musa, 2:0 (60.) A.Musa, 2:1 (68.) T.Janssen, 2:2 (70.) K.Sigthorsson

21/08 14:30

AZ vs. NEC

4:0

1:0 (54.) J.Altidore, 2:0 (65.) R.Elm (pen), 3:0 (73.) J.Altidore, 4:0 (85.) N.Moisander

21/08 16:30

ADO vs. PSV

0:3

0:1 (21.) D.Mertens, 0:2 (24.) G.Wijnaldum, 0:3 (39.) O.Toivonen



Twente solo al comando !

Cosi' dice la classifica di Eredivisie dopo 3 Giornate disputate: la squadra di Enschede è infatti la sola rimasta a punteggio pieno.
Primato solitario meritato e suggellato dalla cinquina rifilata in trasferta all'Heerenveen (che appunto colleziona altre 5 reti dopo la sfida di una settimana fà persa con l'Ajax), protagonista al solito il bomber austriaco Janko, autore di una doppietta che gli consente di guidare la graduatoria dei marcatori con 4 centri finora. Da segnalare in questa partita anche lo splendido gol di Bajrami per il momentaneo 0 a 4 con una conclusione spettacolare ed imparabile da lontano.


Rallentano la loro marcia invece con due pareggi in trasferta Feyenoord ed Ajax: la squadra di Rotterdam si ferma sull' 1 a 1 contro l'Heracles (notevole serpentina e gol di G.Fernandez), quella di Amsterdam recupera due reti a Venlo con Janssen e Sigthorsson.
Recupera invece il PSV che vince 0 a 3 a l'Aja contro l'ADO : tutte le reti vengono realizzate nella prima frazione di gioco.
Anche l'AZ Alkmaar infine si aggiudica i tre punti annientando il NEC per 4 a 0 : Altidore sugli sviluppi di un calcio d'angolo dà il via alla goleada.
La classifica :





Il prossimo turno prevede :


Data

Incontro

26/08 20:00

Ajax vs. Vitesse

27/08 18:45

Waalwijk vs. NAC Breda

27/08 19:45

NEC vs. Heracles Almelo

27/08 19:45

Twente vs. Venlo

27/08 20:45

Utrecht vs. Roda

28/08 12:30

De Graafschap vs. ADO

28/08 14:30

Groningen vs. AZ

28/08 14:30

Feyenoord vs. Heerenveen

28/08 16:30

PSV vs. Excelsior


Interessante e match di Giornata l'anticipo di venerdi 26 tra Ajax e Vitesse : la squadra della città di Arnhem si presenta all'Arena con gli stessi punti dei Lancieri e con un Wilfried Bony (Ivoriano classe 1988) in grande forma (3 reti per lui in questo inizio di Eredivisie)


Alessandro Bruscagin

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