giovedì 30 giugno 2011

FOCUS PRIMAVERA, LA “GIOVINE” INTER 30/06/2011


Lavori in corso, com’è naturale. Si potrebbe definire in questo modo la situazione della Primavera nerazzurra ed è normale che le cose stiano così. Se per i “grandi” l’estate significa mercato, per i giovani significa anche programmazione, cambiamenti, valutazioni. Chi ha dimostrato di meritare la maglia indossata avrà la chance di giocare nel calcio che conta, in prima squadra ma più spesso in prestito: tornare alla base dipenderà soprattutto dalla capacità di assorbire il “salto” tra i professionisti. C’è poi chi ancora potrà mettersi in evidenza nella Primavera interista, chi sta crescendo e vuole ritagliarsi il suo spazio, chi è un oggetto misterioso per tanti ma non per tutti.
L’Inter ha avuto buoni riscontri l’anno passato, con alcuni nomi su tutti. Si è deciso di riscattare dal Livorno Francesco Bardi, portiere promettente che probabilmente andrà in prestito in serie B. Anche Simone Benedetti, per il quale è stata rinnovata la compartecipazione con il Torino, fa parte dei piani dell’Inter: per lui si sono fatte avanti diverse società. Per Natalino e Biraghi il futuro è ancora incerto, mentre Faraoni sembra destinato ad aggregarsi alla prima squadra nerazzurra.
A centrocampo, Knassmullner sembra avere tanto mercato e non ha convinto nello scorcio di stagione che ha disputato: probabile una sua partenza, mentre Spendlhofer – di un anno più giovane – rimarrà nella Primavera interista. Crisetig, uno dei gioielli di questa squadra, andrà probabilmente a farsi le ossa altrove. Dell’Agnello, bomber nerazzurro nella passata stagione, è vicino al Livorno (comproprietà), è stata data fiducia a Thiam – nonostante una stagione non esaltante – rinnovando la compartecipazione con il Sassuolo, mentre per Alibec è ancora tutto da stabilire, così come per Tallo: Inter e Chievo ne stanno parlando.
L’Inter del futuro punterà sui nuovi arrivi Alborno e Castaignos e sulla classe del ’93: Bessa, Duncan, Galimberti, Romanò. In più ci sarà lo spagnolo Jaime Serrano, di ritorno dal prestito al Varese, e il suo connazionale Luque, grandissima promessa appena diciassettenne proveniente dal Siviglia. Senza contare il gruppo degli Allievi nazionali, che fornirà alla Primavera un bacino da cui attingere di indubbio valore.
Manca ancora il nome del mister, l’uomo che dovrà proseguire il percorso iniziato da Pea e mantenere il livello altissimo delle ultime stagioni. In pole position c’è Andrea Stramaccioni, ma tarda ad arrivare l’ufficialità.


Si ringrazia il nostro sito amico canaleinter.it per averci fornito questo prezioso articolo, a questo link trovate l'articolo originale.

fonte foto: canaleinter.it

Abdoulwahid Sissoko: 1990 - Francia




Nome: Abdoulwahid "Abdou" Sissoko
Nato: 20 marzo 1990, Troyes (Francia)
Ruolo: Centrocampista centrale

Udinese scatenata. Dopo aver piazzato, nella giornata odierna (29 giugno 2011), l'acquisto di Facundo Piriz dal Nacional, ha anche perfezionato l'operazione che porterebbe Abdoulwahid "Abdou" Sissoko a vestire i colori bianconeri. E proprio di lui vi vogliamo parlare. Un giocatore che noi di generazioneditalenti.com conosciamo molto bene, dato che lo citammo nella lista di giocatori che ci impressionò nel Torneo di Tolone 2011 qualche settimana fa.
Abdou Sissoko è un giocatore francese di origini maliane nato il 20 marzo 1990 a Troyes, città dove è cresciuto calcisticamente e dove ancora vive, dato che milita nel club locale. Il Troyes AC infatti è un club che nell'ultimo anno ha navigato per le parti basse della Ligue 2, abbastanza rinomato per il costante lancio di giovani provenienti dal vivaio. Più di cinquanta presenze ufficiali con la maglia del Troyes: l'esordio è arrivato nel 2008, in un match di agosto contro lo Stade Brest. Da quel momento in poi il suo spazio tra i titolari aumenta sempre di più, guadagnandosi così la maglia della Francia Under 21 divenendone ben presto uno dei giocatori più chiamati.

Il cognome, Sissoko, sicuramente non vi suggerirà nulla di nuovo. Abdou, infatti, è il fratello minore di Momo, centrocampista che ben conosciamo dato che da anni ormai calca i nostri campi con la maglia della Juventus. E' parecchio curioso il fatto che lui giochi con la maglia della Francia, mentre Momo ormai da più di 7 anni veste la maglia del Mali, nonostante avesse potuto decidere di rappresentare i 'Blues' giocandosi le sue carte tranquillamente anche per la nazionale maggiore.
Qualche rigo più in sù abbiamo parlato del Torneo di Tolone dello scorso giugno 2011. In questa competizione il mediano franco-maliano riesce a mettersi in mostra, portando la sua Nazionale in finale, match poi perso ai rigori contro la Colombia. Sissoko si segnala come il miglior centrocampista del torneo nonchè autentica rivelazione.

Ma bando alle ciance, parliamo invece delle caratteristiche tecniche e fisiche di questo 'ennesimo' Sissoko. Abdou, proprio come il fratello, riveste il ruolo di mediano, giocando prevalentemente come interno di centrocampo in un 4-4-2 o in un 4-2-3-1. E' un giocatore che fa della forza fisica la sua miglior qualità: è molto abile nella fase di interdizione, a tratti irruento e duro, ma risultando sempre un giocatore combattivo e preziosissimo negli schemi difensivi della sua compagine. Ma anche in fase di possesso palla non risulta essere uno sprovveduto: è un mancino (in grado di usare anche il destro) che riesce anche ad essere abbastanza preciso nel passaggio, corto e lungo, ed è in grado di cambiare passo da un momento all'altro - una delle doti che ha reso famoso il fratello - creando superiorità numerica. Non essendo sgraziato tecnicamente, è stato schierato sia come vertice basso che da mezz'ala in un centrocampo a tre in alcuni frangenti, vista la sua abilità in entrambe le fasi.

Salvatore Affronti

martedì 28 giugno 2011

Collaborazione con Radio Sportiva - Intervista a Francesco Tusi: Sahin che affare per il Real! Marin è un talento purissimo.


Oggi come ogni giovedì andiamo alla scoperta di due giovani talenti del panorama calcistico mondiale insieme a Francesco Tusi del blog Generazioneditalenti.com. Partiamo da Nuri Sahin, centrocampista che nell'ultima stagione ha fatto davvero benissimo, tanto da essere stato acquistato dal Real Madrid per una cifra vicina ai 13 milioni di euro. Nuri Sahin è un calciatore nato in Germania da genitori turchi, ed è uno dei pochi giovani tedeschi della nuova generazione teutonica ad aver scelto di non tradire le sue vere origini, scegliendo di vestire la maglia biancorossa della nazionale turca. Cresciuto nelle giovanili del Borussia Dortmund fin dall'età di tredici anni, vanta anche una parentesi nell'Eredivisie con la casacca del Feyenoord nella stagione 2007-2008, mentre dal prossimo luglio indosserà la mitica camiseta blanca del Real Madrid. Sahin è un centrocampista classe 1988, sinistro naturale, abilissimo anche con il piede destro. Nasce come centrocampista offensivo centrale, anche se con il tempo ha arretrato il suo raggio d'azione, divenendo un ottimo regista davanti alla difesa, dettando così i ritmi della manovra del suo ormai ex Borussia. Compatto dal punto di vista fisico, è alto 180 cm per 72 kg. Tecnicamente molto dotato, possiede piedi educatissimi e vellutati, ma sa essere elegante e al tempo stesso concreto. Sahin, però, stupisce particolarmente per la personalità e per il grande senso tattico. Con il tempo è migliorato tanto anche in fase difensiva, ma non ha comunque perso le sue notevoli doti offensive, che mette in mostra con precisi assist per i compagni ed ottimi inserimenti senza palla. Fenomeno di precocità, ha infatti esordito in Bundesliga con la maglia del Borussia Dortmund nell'agosto 2005, divenendo grazie all'attuale tecnico dell'Olanda Bert Van Marwijk (che lo ha allenato anche nel Feyenoord) il più giovane debuttante del campionato tedesco. Sahin, però, è stato precoce anche in nazionale dove ha debuttato sotto la guida tecnica di Fatih Terim nell'ottobre del 2005, bagnando il suo esordio con una rete nel 2-0 rifilato proprio alla Germania. Si è consacrato definitivamente in quest'ultima stagione con il Borussia di Jurgen Klopp, vincitore del meisterschale. Nella prossima annata vestirà invece la maglia del Real Madrid, che lo ha preso bruciando la concorrenza dei club di mezza Europa, mettendo così a segno un grandissimo colpo.

Altro giocatore interessante e già famoso è Marko Marin, che lo scorso anno ha partecipato anche ai Mondiali sudafricani. Marko Marin è un calciatore nato in Bosnia, ma che si è trasferito all'età di tre anni con la famiglia nella città di Francoforte, acquisendo così la cittadinanza ed il passaporto tedesco. Ha iniziato a dare i primi calci al pallone proprio nelle giovanili dell'Eintracht, prima di passare al Borussia Moenchengladbach e poi al Werder Brema, società in cui milita tutt'ora. Marko Marin è un centrocampista offensivo, un'ala, classe 1989, destro naturale, bravo però anche con il piede mancino. Piccolo e minuto dal punto di vista fisico, è alto circa 169 cm per 65 kg, Marin compensa però questo svantaggio con una velocità e una rapidità di gambe davvero impressionanti, che gli permettono di superare gli avversari con estrema facilità. Sgusciante e molto abile palla al piede, possiede un dribbling davvero secco ed improvviso. Dotato di una grande tecnica di base, è un fantastico e preciso assist-man, un crossatore ottimo e capace. Nonostante sia destro in campo adora partire da sinistra, accentrandosi di tanto in tanto anche per cercare il tiro da fuori, altro suo colpo insidioso. Capace di giocate ad effetto e di numeri incredibili palla al piede, deve però migliorare ancora dal punto di vista caratteriale e della continuità di rendimento. Ha fatto il suo esordio in Bundesliga nel marzo del 2007 con la maglia del Borussia Moenchengladbach, proprio contro l'Eintracht Francoforte. Dal 2009 veste invece la casacca biancoverde del Werder Brema, con cui ha esordito anche in Champions League. Ha inoltre percorso tutta la trafila delle varie formazioni giovanili tedesche vincendo nel 2009 l'Europeo under 21, esordendo in nazionale maggiore nel maggio 2008, partecipando anche ai Mondiali sudafricani di dodici mesi fa. Negli ultimi tempi si parla di lui anche in chiave mercato, con insistenti voci che lo vorrebbero lontano da Brema, destinazione Premier League, con Manchester City, Liverpool e Tottenham pronte ad acquistarlo.
La tua impressione Francesco è che Marin possa andare via o che rimarrà un altro anno al Werder? Sinceramente penso che il ragazzo resti almeno un altro anno in Germania, poi magari se una di queste società si presentasse con una cifra intorno ai 15/18 milioni di euro si potrebbe anche convincere il Werder Brema a cederlo, ma per una somma inferiore non se ne farebbe nulla.


Il sito di RadioSportiva: ogni giorno dalle 12:45 alle 13:00 siamo ospiti del loro programma Speciale Calciomercato.



Francesco Tusi

ANTONINO RAGUSA: 1990 - ITALIA



Data di nascita: 27/03/1990
Luogo di nascita: Taormina (ME)
Nazionalità: Italiana
Ruolo: Attaccante esterno
Altezza: 1,83
Peso: 78
Club di appartenenza: Reggina Calcio

Antonino Ragusa è stato uno dei migliori talenti della Lega Pro 2010/2011, anno in cui ha militato tra le fila della Salernitana, dimostrandosi tra i migliori giocatori della squadra campana.

CARRIERA- Ragusa è cresciuto nel vivaio del Treviso Calcio dove oltre a grandi prestazioni nel settore giovanile ha avuto anche l'onore di debuttare in Serie B il 7 febbraio 2009 in un Rimini-Treviso finito 2-2.
Passa quindi al Genoa dove si impone in Primavera (quella di mister Luca Chiappino con El Shaarawy, Polenta, Perin e tantissimi altri giovani campioncini) con 22 presenze, 4 reti e uno straordinario scudetto di categoria.
Viene portato in ritiro da Gasperini che lo tiene molto in considerazione, ma dopo varie richieste (su tutte quella dell'Ancona Calcio poi fallito) passa alla Salernitana dove ha l'occasione di giocare la sua prima vera annata da professionista, venendo utilizzato come attaccante esterno di destra nel tridente di Roberto Breda.
Il bottino finale è di 32 presenze, 7 reti e una B persa solo in finale Play-Off contro il blasonato Verona Hellas.
Ma non è tutto; viene persino adocchiato da Ciro Ferrara che pur non avendolo ancora convocato in Under 21 sembra tenerlo molto in considerazione.

CARATTERISTICHE- Grinta, corsa, forza fisica, velocità, sacrificio e piedi buoni: si può riassumere tranquillamente con queste parole il talento del siciliano.
Il giovane isolano però non è solo questo, è dotato anche di una maturità non indifferente e di un carattere da veterano.
Ama destreggiarsi con autorità sulla sua fascia di competenza mettendo in crisi chiunque gli capiti davanti con la sua velocità.
Un paragone illustre arriva direttamente da Giampiero Gasperini che lo ha ribattezzato come il "piccolo Sculli".
E come l'esterno ex Genoa è bravissimo tecnicamente e non disdegna neanche segnare qualche gol, anche se talune volte è sembrato essere poco lucido sotto porta, questo probabilmente dovuto al suo enorme sacrificio su e giù lungo la fascia.

FUTURO- E' tra i migliori esterni Under 21 del panorama calcistico italiano e l'esperienza che comincerà a Reggio Calabria (a due passi da casa sua essendo originario di Giardini Naxos) sarà importante per la sua crescita.
Infatti il progetto degli amaranto sembra calzargli a pennello, perchè è impostato sulla valorizzazione dei giovani, inoltre ritrova un tecnico che lo conosce perfettamente e che lo ha valorizzato fortemente in quel di Salerno.
Sembra quindi tutto costruitogli su misura e tutto questo aggiunto al suo talento può davvero fargli fare un'altra grande stagione per coronare il sogno dell'Under 21, magari assieme al suo amico ed ex compagno di squadra El Shaarawy.

Ecco un video con alcune sue giocate montato da TuttoReggina:


Vittorio Amato

lunedì 27 giugno 2011

Speciale - Euro Under 21, la Top 11 del torneo: Spagna e Svizzera fucine di talenti, solo il nuovo Terry si salva nell'Inghilterra


Una vincitrice annunciata, l’outsider che (non) ti aspetti, e una corazzata deludente: l’Europeo Under 21 ha messo tanta carne al fuoco, concludendosi con l’epilogo che tutti si immaginavano, ossia la vittoria della super-favorita Spagna. In Danimarca si è visto però, nonostante l’assenza ai nastri di partenza di diverse big come Italia, Germania, Francia, Portogallo e Olanda, un torneo avvincente, a tratti sorprendente e ricco di colpi di scena.

A prevalere alla fine è stata la classe, la tecnica e la maggior esperienza dei gioielli di Milla, che sono arrivati ad alzare la coppa al cielo di Aarhus non senza brividi (la semifinale al cardiopalma contro la Bielorussia), affrontando in finale la rivelazione Svizzera. Ha chiuso anzitempo (e tra i fischi) la sua avventura invece l’Inghilterra di Pearce, arrivata in Scandinavia con il ruolo di anti-Spagna.

Tante le stelline che hanno confermato il loro valore - dagli spagnoli Mata, De Gea e Javi Martinez allo svizzero Shaqiri - numerose, come spesso accade in queste competizioni, le sorprese inattese. Bielorussia e Repubblica Ceca hanno messo in luce individualità interessanti come gli attaccanti Voronkov e Pekhart o i centrocampisti Sivakov e Dockal, senza dimenticare Celutska, vero baluardo della difesa ceca, ma ad offrire i volti nuovi più interessanti è stata la Svizzera di Pierluigi Tami, che ha sporcato il filotto di vittorie proprio all’atto conclusivo contro la Spagna.


Questa la nostra top 11 del torneo:

Sommer

Koch - Mazuch - Jones - Didac

Shaqiri - Alcantara - Herrera - Mata

Adrian - Mehmedi


Yann Sommer
1988 • Svizzera Basilea

La formazione elvetica ha innalzato un bunker inespugnabile per tutto il torneo, incassando i primi e unici goal soltanto in finale. Merito dell’intera retroguardia ma anche del ventiduenne estremo difensore e capitano, di proprietà del Basilea ma che in questa stagione ha giocato in prestito al Grasshopper. Nonostante sia sotto-media come statura per il ruolo (è 1,83m) Sommer ha dimostrato di avere grande padronanza tra i pali.

Philippe Koch
1991 Svizzera Zurigo

Una delle più interessanti novità in chiave mercato è legata al ventenne terzino destro svizzero dello Zurigo, sul quale avrebbe messo gli occhi la Lazio. Abile in entrambe le fasi, dotato di un cross tagliente e preciso, Koch si è messo in evidenza in un reparto che ha visto brillare anche gli ‘italiani’ Rossini e Berardi. Per lo spot di laterale basso di destra menzione d’onore per il pendolino del Barcellona Martin Montoya, devastante negli inserimenti offensivi.

Phil Jones
1992 Inghilterra Manchester United

Nonostante il flop della Nazionale inglese impossibile non sottolineare le grandissime prestazioni del centrale che il Manchester United ha prelevato dal Blackburn per 16 milioni di sterline. Preciso nelle chiusure, fortissimo nel gioco aereo, elegante e sicuro palla al piede, Jones come caratteristiche ricorda molto Terry e l’investimento fatto dai Red Devils permetterà a Ferguson di sostituire negli anni un pilastro come Ferdinand.

Ondrej Mazuch
1989 Repubblica Ceca Anderlecht

Quanti rimpianti in casa Fiorentina per le prestazioni del giovane centrale ceco (in viola dal 2007 al 2009 senza esordire) uno dei leader della Nazionale di Dovalil: fisicamente eccezionale, oggi è uno dei più pronti giovani difensori in Europa. L’Anderlecht potrebbe lasciarlo partire viste le tante offerte che stanno arrivando dalla Germania e dall’Inghilterra.

Didac Vilà
1989 Spagna Espanyol

In Danimarca si è capito perché il Milan ha scelto di investire sul giovane terzino sinistro: sulla corsia mancina si è reso protagonista di continue sgroppate, offrendo cross precisi alle punte (il gioiello è stato l’assist a Herrera in finale) e dimostrandosi molto attento anche in fase difensiva. Il prossimo anno tornerà in prestito all’Espanyol per accumulare esperienza, sperando di guadagnarsi una nuova chiamata da Milanello.

Xherdan Shaqiri
1991 Svizzera Basilea

Ha le stimmate del campione questo folletto di origini kosovare che ha trascinato la Svizzera in finale a suon di finte, dribbling e sassate. Velocissimo, dotato di un gran tiro dalla distanza e di una sfrontatezza che spesso lo rende bersaglio dei tackle dei difensori avversari, Shaqiri può davvero diventare una delle stelle del calcio europeo. L’Amburgo sta cercando di strapparlo alla concorrenza dei club inglesi (Arsenal e Liverpool su tutti) e della Roma, che ha seguito con attenzione il suo Europeo. Costa circa 10 milioni di euro.

Thiago Alcantara
1990 Spagna Barcellona

Il titolo di Mvp del torneo va al genietto di origini brasiliane (ma nato in Puglia, a Bari), figlio di Mazinho, ex di Fiorentina e Lecce. Il Barcellona non sembra avere le idee chiare sul ragazzo, che potrebbe a sorpresa finire sul mercato: costa 15 milioni di euro, lo vuole fortemente il Manchester United ma sembra che il suo nome sia finito anche sul taccuino della Roma e dell’Udinese, che lo ha chiesto come contropartita nell’affare Sanchez. Dotato di un controllo di palla impressionate, per ritmo, proprietà di palleggio e doti tecniche è esattamente il prototipo del centrocampista di stampo blaugrana. Un campione sul quale puntare a occhi chiusi…

Ander Herrera
1990 Spagna Athletic Bilbao

Il ‘piccolo Iniesta’ ha sfruttato al meglio la vetrina dell’Europeo Under 21 per mostrare le doti che avevano fatto innamorare i tifosi del Saragozza: per tecnica, eleganza e dinamismo Ander ricorda da vicino il quasi omonimo Andres. Applausi all’Athletic Bilbao, che ha bruciato la concorrenza con largo anticipo assicurandosi per 7,5 milioni di euro. E’ destinato a compiere presto il grande salto nella Nazionale maggiore.

Juan Manuel Mata
1988 Spagna Valencia

Il funambolo di Burgos è ormai pronto a seguire le orme dei vari Silva e Villa: le porte di una big dovrebbero aprirsi per lui quest’estate, con Liverpool, Arsenal, Barcellona, Juventus ed Inter che potrebbero darsi battaglia per assicurarsi le prestazioni di questo attaccante esterno tutto tecnica e velocità, la cui clausola è fissata a 20 milioni di euro. Ha segnato due goal e fornito altrettanti assist ai compagni, guadagnandosi parte dei riflettori nel successo iberico.

Adrian Lopez
1988 Spagna Deportivo La Coruña

Scarpa d’Oro della manifestazione, l’attaccante del Depor ha oscurato il chiacchieratissimo Bojan Krkic, relegandolo al ruolo di comparsa. Con 5 goal ha trascinato la Spagna in finale, risultando fondamentale soprattutto nella semifinale thrilling contro la Bielorussia. Salvo sorprese giocherà nell’Atletico Madrid nella prossima stagione, visto che i rojiblancos hanno puntato su di lui con grande anticipo. Per rapidità e fiuto del goal ricorda Villa: l’Europeo potrebbe essere stato il suo trampolino di lancio…

Admir Mehmedi
1990 Svizzera Zurigo

Autentica rivelazione del torneo, il talentino dello Zurigo, ticinese d’adozione (è di origini macedoni) ha dimostrato personalità in campo e fuori, con dichiarazioni borderline: “Mi piacerebbe molto giocare per Milan o Real Madrid, mentre non accetterei mai una proposta del Barcellona”. Su questo nove e mezzo dotato di ottima tecnica di base e di uno spiccato senso del goal (3 nel torneo danese, 10 nell’ultimo campionato svizzero) aveva messo gli occhi tempo fa la Juventus, mentre ad oggi in vantaggio sembra esserci il solito United, sempre attento alle giovani promesse del calcio europeo.


Simone Gambino



Si ringrazia il nostro sito amico Goal.com per averci fornito questa preziosa scheda, a questo link trovate l'articolo originale.

FIFA U17 WORLD CUP MEXICO2011: I verdetti dei gruppi E ed F e la composizione degli ottavi di finale


Con il recupero di oggi pomeriggio dell'incontro Australia-Denmark terminato in parità, 1-1 il finale all'Estadio "La Corregidora" di Queretaro, si è conclusa la fase a Gironi del Mondiale Under17 Mexico2011 che ha decretato la seguente composizione degli ottavi di finale:









OTTAVI DI FINALE
PARTE ALTA
CONGO DR vs URUGUAY
UZBEKISTAN vs AUSTRALIA

JAPAN vs NEW ZEALAND
BRAZIL vs ECUADOR



PARTE BASSA
GERMANY vs USA
ENGLAND vs ARGENTINA

FRANCE vs COTE D'IVOIRE
MEXICO vs PANAMA


Ecco come si è concluso l'ultimo turno dei gruppi E ed F
GROUP E
OMNILIFE, GUADALAJARA
BURKINA FASO 0-2 ECUADOR
74' JOSE CEVALLOS, 76' KEVIN MERCADO (ECU)


CORREGIDORA, QUERETARO
PANAMA 0-2 GERMANY
10' OKAN AYDIN, 39' MITCHELL WEISER (GER)

CLASSIFICA
GERMANY - 9
ECUADOR - 6
PANAMA - 3

BURKINA FASO - 0



GROUP F
CORREGIDORA, QUERETARO
AUSTRALIA 1-1 DENMARK
35' ROCHESTER SORENSEN (DEN); 89' LUKE REMINGTON (AUS)

OMNILIFE, GUADALAJARA
COTE D'IVOIRE 3-3 BRAZIL
8' LUCAS PIAZON, 14' ADEMILSON, 93' ADRYAN (BRA); 10', 33', 58' SOULEYMANE COULIBALY (CIV)

CLASSIFICA
BRAZIL - 7
COTE D'IVOIRE - 4
AUSTRALIA - 4

DENMARK - 1


PROSSIMI INCONTRI - OTTAVI DI FINALE
MER 29.06
22.00 MATCH37 - TORREON - OT1 - UZBEKISTAN vs AUSTRALIA
22.00 MATCH38 - GUADALAJARA - OT2 - BRAZIL vs ECUADOR
GIO 30.06
01.00 MATCH39 - MORELIA - OT3 - CONGO DR vs URUGUAY
01.00 MATCH40 - MONTERREY - OT4 - JAPAN vs NEW ZEALAND
22.00 MATCH41 - QUERETARO - OT5 - GERMANY vs USA
22.00 MATCH42 - PACHUCA - OT6 - ENGLAND vs ARGENTINA
VEN 01.07
01.00 MATCH43 - QUERETARO - OT7 - FRANCE vs COTE D'IVOIRE
01.00 MATCH44 - PACHUCA - OT8 - MEXICO vs PANAMA



Esclusiva - Intervista all'agente Fifa Virgil Colfescu: "Per Amodio al Ceahlăul manca solo la firma... Tatarusanu? Su di lui ci sono Napoli e Lazio"


La redazione di Generazioneditalenti.com ha intervistato in esclusiva Virgil Colfescu, agente Fifa ed esperto di calcio romeno.


Nicolas Amodio, difensore del Napoli, è molto vicino al Ceahlăul, società romena che la prossima stagione giocherà nella massima serie. A che punto è la trattativa? “Di questo ne dovete parlare con il suo procuratore Umberto Calaiò che, con me e Abiuso, sta trattando questa operazione. Comunque ho già avuto modo di dire che la trattativa è praticamente chiusa, manca solo la firma del giocatore. Il centrocampista va in prestito e il Napoli contribuirà nel pagamento dell'ingaggio”.

In Romania si parla molto bene del giovane portiere della Steaua Bucarest Ciprian Tatarusanu, classe ’86, già nel giro della Nazionale maggiore. Cosa ci può dire riguardo all’estremo difensore? “Anche su di lui c'è l'interesse del Napoli. A detta di Becali il direttore Bigon avrebbe offerto 3 milioni di euro. Non so se l'offerta c'è stata ma so che il giocatore è sotto osservazione. Tra l'altro il portiere si è fatto ammirare proprio contro i partenopei nella famosa partita di Europa League dove Cavani segnò allo Steaua Bucarest in zona cesarini, inoltre parliamo di un nazionale. Su di lui c'è anche la Lazio”.

Il calcio romeno è in continua crescita, oltre a Tatarusanu ci sono altri giovani interessanti che potrebbero essere obiettivi di mercato delle società italiane.
“C'è il promettentissimo portiere Laurentiu Branescu, classe '94, che andrà a rinforzare le giovanili della Juventus o il giovane attaccante Himcischi ('94) al quale sembra seriamente interessato il Cesena. Non dimentichiamoci poi che a Luglio in Romania si svolgerà l'europeo under 19 e sarà un'ottima occasione per buttare un occhio sui giovani talenti dell'est. Andrei Cordos sarà di ritorno a Frosinone dopo un anno da titolare nel suo paese e anche il nazionale Nicolita sembra essere sul mercato. Lo vedrei bene in una squadra di medio-bassa classifica di serie A. Per quel che mi risulta le pretese economiche per la sua cessione non dovrebbero essere eccessive”.

Ci racconta un aneddoto di mercato? “Tempo fà il terzino nazionale Cornel Râpă (classe '90) è stato molto vicino all'Atalanta, poi però il suo club, l' Oţelul Galaţi non lo volle più cedere e non se ne fece nulla”.


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