martedì 31 maggio 2011

TEA TIME, 30 maggio: "Wales" Premier League, lo Swansea tra le big d'Inghilterra


Hanno inventato il football e pretendono di rappresentarne la massima espressione. E' l'ora del tè, il momento di analizzare il lungo weekend del calcio d'Oltremanica, con i suoi gol, l'intensità ed il pubblico più caloroso del mondo. 

CHAMPIONSHIP - 87mila invitati nel tempo di Wembley per la festa del calcio gallese, che torna in paradiso dopo quasi trent'anni. La finale play-off di Championship tra Swansea e Reading apre le porte della massima serie ai gallesi, che ritornano in massima serie dopo il biennio 1982-83: in questi 28 anni il campionato inglese è radicalmente cambiato, adesso si chiama Premier League e l'ambiente del calcio anni '80 è solo un lontano ricordo, ma i tifosi dei Jacks faranno senz'altro poca fatica ad abituarsi al nuovo palcoscenico, per provare a mettere i bastoni tra le ruote alle big d'Europa.
Tornando al "90 millions' pounds match" -così soprannominato dal pubblico d'oltremanica per il faraonico premio per la squadra vincitrice-, il Reading scende in campo con un classico 4-4-2 con l'australiano Adam Federici tra i pali, linea difensiva composta da Griffin-Khizanishvili-Harte-Mills, in mediana Letgerwood, McAnuff, Karacan e Kebe dietro i due attaccanti Long ed Hunt; lo Swansea risponde con un 4-2-3-1 De Vries; Monk, Tate, Williams, Rangel; Allen, Britton; Dyer, Sinclair, Dobbie; Fabio Borini.
Gara caratterizzata dall'intensità elevatissima, in cui entrambe le squadre si mostrano abbastanza timorose e contratte nel primo quarto d'ora: i gallesi non riescono ad imporre il proprio gioco, ma il Reading non crea superiorità territoriale. Come spesso accade in queste occasioni, è un episodio a sbloccare la partita, quando al 21' Khizanishvili interviene in ritardo sullo stop imperfetto di Dyer su un cross dalla destra di Tate e causa il rigore. Dal dischetto va il 22enne (per età e numero di gol in campionato) Scott Sinclair, che incrocia con il destro e spiazza Federici per l'1-0 Swansea. Il contraccolpo psicologico sul difensore georgiano si sente e dopo un solo minuto, ancora sull'out destro, è Dobbie a superarlo in velocità e servire al centro lo smarcato Sinclair, che deve solo toccare a porta vuota per il 2-0 ed esultare sotto la tribuna ammutolita dei Royals.
Il Reading prova a sbilanciarsi per riagguantare il risultato, spingendo soprattutto con Leitgerwood, ma sono ancora i Jacks a gestire il gioco, abbassando il ritmo, e poi colpire sempre sulla fascia destra, stavolta con uno scatto di Nathan Dyer, che batte in velocità Ian Harte e mette in mezzo un velenoso cross basso respinto dalla difesa esattamente nella zolla in cui staziona Dobbie, che mira con precisione all'angolino basso e trafigge un nuovamente incolpevole Federici.
Al rientro in campo i Royals sono guidati dalla rabbia -e da McAnuff-, e dopo attimi di nervosismo con due rossi dalla panchina, riescono a portarsi sul 3-1 in modo casuale, grazie alla spizzata "vincente" su un corner difensivo di Joe Allen, che di testa trafigge il proprio portiere sul palo. Al 56' è ancora da un corner battuto da McAnuff che si rende pericoloso il Reading: cross perfetto al centro dell'area per Mills, che si inserisce con i tempi giusti e spedisce il pallone nell'angolino alto, siamo sul 3-2 e l'inerzia della gara è totalmente ribaltata.
Al minuto 60 si rischia addirittura la rimonta in un quarto d'ora, quando prima il turco Karacan scarica un tiro sul palo, poi sul tap-in di Hunt è solo un provvidenziale intervento di Monk a salvare la porta difesa da De Vries.
Il gol che chiude i giochi arriva all'80° ancora dal dischetto, dopo un fallo di Griffin su Fabio Borini: Scott Sinclair angola i tiro alla destra del portiere, che intuisce ma non riesce a toccare il pallone. Finisce 4-2 per lo Swansea ed è festa grande tra i tifosi del club del "cigno", che pensa a festeggiare la promozione ed i 90 milioni di sterline, con un occhio rivolto alla programmazione in vista della Premier League: "Sarà dura, dobbiamo mantenere la nostra identità, ma abbiamo assoluto bisogno di rinforzarci", parola di coach Brendan Rodgers. I mezzi di partenza sono senz'altro buoni, con giocatori del calibro di Dobbie, Sinclair o Dyer, tuttavia la piazza gallese saprà sicuramente gestire nel miglior modo il consistente premio-promozione, quando per anni ha dovuto fare i conti con il bilancio in rosso ed un budget che a stento copriva il monte ingaggi...

FINALE PLAY-OFF:
30/05/11 Swansea - Reading 4-2

I verdetti della Premier League
CAMPIONE: MANCHESTER UNITED
QUALIFICATE ALLA CHAMPIONS LEAGUE: CHELSEA - MANCHESTER CITY - ARSENAL (PRELIMINARI)
QUALIFICATE ALL'EUROPA LEAGUE: TOTTENHAM - STOKE CITY - BIRMINGHAM
RETROCESSE IN CHAMPIONSHIP:  BIRMINGHAM - BLACKPOOL - WEST HAM

I verdetti della Championship
PROMOSSE IN PREMIER LEAGUE: QPR - NORWICH -SWANSEA
RETROCESSE IN LEAGUE ONE: SHEFFIELD - SCUNTHORPE - PRESTON NE

...dalla League One
PROMOSSE IN CHAMPIONSHIP: BRIGHTON&HOVE - SOUTHAMPTON - PETERBOROUGH

Giuseppe Brigante

Focus Lazio Primavera - Emmanuel entusiasta della Lazio: "Siamo pronti per le finali... A Roma sono molto felice"


Insieme al suo amico e compagno di Nazionale Onazi, Emmanuel Sani è approdato a Formello questo febbraio per andare ad arricchire ancora di più la selezione Primavera della Lazio. Portati in Italia con uno sponsor d’eccezione come Taribo West, i due giovani nigeriani non hanno perso tempo ed appena ce n’è stata la possibilità si sono inseriti nel migliore dei modi negli schemi della squadra allenata da mister Bollini. Se per Onazi l’adattamento alla realtà italiana è stato praticamente immediato, Emmanuel ha dovuto faticare un po’ di più ma alla fine anche lui, che nei mondiali Under 17 del 2009 si era guadagnato il titolo di Golden Ball (top scorer e best player del torneo, riconoscimento in passato vinto anche da Fabregas e Kroos), è riuscito a lasciare il segno in questo finale di stagione mostrando al pubblico la sua estrema velocità ed il suo senso del gol. Sabato inizieranno le finali nazionali di categoria e i due ragazzi saranno sicuramente due delle colonne portati della Lazio che nei quarti andrà ad affrontare il Genoa campione in carica. Nella sua prima intervista italiana rilasciata in esclusiva ai microfoni de lalaziosiamonoi.it tramite il proprio contatto facebook, Emmanuel ha rilasciato qualche battuta sulle imminenti Final Eight, ecco il suo pensiero: «Siamo pronti per le finali – ha esordito il funambolico attaccante nigeriano che poi ha continuato -, preghiamo di vincere la Coppa, perché per noi è molto importante». Emmanuel ha poi parlato brevemente anche del suo positivo ambientamento in Italia: «Sono molto felice di essere qui, è divertente. Le persone sono molto gentili ed amichevoli e questo mi rende ancora più felice». In chiusura non è mancato un augurio sul suo futuro: «Con la Primavera stiamo facendo bene ed un giorno spero di poter giocare con la prima squadra». Poche parole ma di grande peso quelle del giovane ragazzo di Edo, che sta lavorando per ritagliarsi uno spazio importante nella Lazio del futuro.

fonte: Lalaziosiamonoi.it

Focus Lazio Primavera - Bollini si prepara alle final eight: "Il Genoa è una squadra forte ma il nostro morale è alto"


La vittoria nel Torneo di Ostuni, l’attesa per le final eight, una squadra che sembra acquistare ogni giorno di più sicurezza dei proprio mezzi. Merito è anche, se non soprattutto, del tecnico Alberto Bollini che ha saputo plasmare al meglio un gruppo che propone gioco e risultati. La settimana scorre veloce, verso l’appuntamento più importante dell’anno. Il Genoa è avversario ostico, è una delle favorite per la vittoria del tricolore essendo anche campione in carica. Bollini, però, ostenta tranquillità, confortato anche dalla vittoria del “Città di Ostuni”. Direi che la preparazione sta andando bene, abbiamo fatto una buona settimana di allenamento, dopo la finale vinta con il Parma. C’è Condizione fisica ed entusiasmo, che non guasta mai. Il morale è alto ed anche la tenuta atletica è buona” ha dichiarato a Lazio Style Radio.


L’andata dei quarti di finale s’avvicina e c’è ancora qualcosa da sistemare, soprattutto a livello d’infermeria. Se non preoccupano le condizioni di Capua, Pantano e Cinque, sono da valutare con più attenzione le situazioni che riguardano Barreto e Campoli. “Spero oggi di svuotare l’infermeria. Le condizioni di Capua Pantano e Cinque sono buone. Mentre Barreto e Campoli sono in stand-by anche se si sono allenati già con la squadra”.

Le finali scudetto sono una vetrina di prestigio. Fare bene e ottenere risultati, oltre ad essere una grande soddisfazione e anche un modo per mettersi in mostra agli occhi dei tecnici della prima squadra. Essere arrivati alle finali in maniera diretta è già un risultato importante per una squadra che non godeva della considerazione generale.
“Credo che per i ragazzi sia un’esperienza unica ed una vetrina ottima ed indimenticabile. Il prestigio è alto visto che siamo nelle prime otto senza passare per i play-off, un risultato insperato a detta di tutti. Non voglio che ci sia l’assillo del risultato o l’ansia per una partita che spesso non è la reale fotografia di un anno di lavoro”.

La partita con il Genoa è importante, vincerla significherebbe dare una spinta importante al morale della squadra. Ma nei metodi di allenamento e di preparazione non cambia nulla.
“Gestiamo gli allenamenti cercando di preparare tutte le componenti di un giovane calciatore. Non c’è nessuna variazione rispetto al resto dell’anno”.

Il clima all’interno dello spogliatoio è ottimo, più volte è stato detto che la forza di questa squadra è il gruppo unito. Anche i nuovi arrivati si sono integrati alla perfezione E il ritiro, prima per il torneo “Città di Ostuni” e poi in vista delle final eight, ha compattato ancora di più il gruppo di Bollini .
“L’Atmosfera è positiva, i ragazzi che sono arrivati da poco si sono integrati benissimo. Gli otto giorni insieme sono stati fondamentali sotto questo punto di vista”.

Il Genoa è ostacolo difficile da superare. I campioni d’Italia rappresentano una compagine in grado di battere chiunque. La Lazio dovrà giocare al massimo delle sua possibilità, senza sbagliare nulla. I rossoblù hanno giocatori di livello e per i biancocelesti sarà una partita dalle mille difficoltà. Bollini però è fiducioso, sa che i suoi ragazzi sono un gruppo di valore, una squadra che sa imporre il suo gioco. E questo cercherà di fare la Lazio. "Cercheremo di sfruttare al meglio le nostre abilità. Giochiamo contro il Genoa campione in carica. Una squadra che sa giocare indifferentemente a 3 o 4 in difesa. Potrebbe essere un tema tattico importante, ma noi cercheremo di esprimere comunque il nostro gioco. Poi se ci sarà da adattarsi lo faremo. Il Genoa dispone di un difensore centrale, Polenta, che è il nazionale della nazionale under 21 uruguayana ed ha già avuto tre convocazioni in nazionale maggiore. Questo non fa paura ma è motivo di orgoglio essere arrivati a giocare contro queste squadre. Non c’è paura assolutamente, c’è rispetto ma mai paura”.

La partita con il Genoa sarà un match senza prova d’appello. Chi vince vola in semifinale, chi perde torna a casa. Non c’è margine d’errore, per questo serviranno testa e cuore. “La partita secca non cambia molto. L’importante è arrivare nelle condizioni psico-fisiche ottimali. È chiaro che in una partita secca servono nervi saldi”.

Poi un invito ai tifosi. Per i ragazzi sarebbe importantissimo contare sul supporto della gente. Tifosi che potrebbero davvero diventare il dodicesimo uomo in campo e dare, quindi, quella spinta decisiva ai ragazzi in campo e anche al mister in panchina. “Il pubblico sarà molto importate, difficilmente noi giochiamo con il tifo organizzato. Quando avviene è un contributo importante. I giocatori riescono ad alzare il livello della fatica. Farebbe molto piacere anche al sottoscritto oltre che ai ragazzi”.

fonte: lalaziosiamonoi.it

Calciomercato, I primi movimenti delle squadre spagnole


Pronti, via! Finita la stagione calcistica, inizia la fase più ‘caliente’ per i team iberici, quella del calciomercato estivo. Analizziamo i movimenti delle maggiori squadre, sia in entrata che in uscita, con i soliti rumors relativi ai sogni di mercato.


Barcellona : stanno ancora festeggiando? I giocatori forse si, i dirigenti certamente no. I nomi più caldi riguardano il reparto offensivo con Giuseppe Rossi in vantaggio su Alexis Sanchez ( lo vuole mezza Europa e ci sarà un’asta), e Il Flaco Pastore, che sembra però avere la preferenza del suo compagno di Nazionale Lionel Messi. Tra i tre giocatori, probabilmente, quello più economico è Giuseppe Rossi, reduce della sua miglior stagione, con 30 milioni può essere tranquillamente ingaggiato, mentre per il cileno e l’argentino ci vogliono almeno una decina di milioni in più. Dal punto di vista tattico, l’acquisto permetterà all’entrenador blaugrana di effettuare più turnover lì davanti; con Afellay arrivato a gennaio, sembra che l’attacco, già campione d’europa, possa effettuare l’ultimo salto di qualità. A centrocampo il sogno rimane sempre Cesc Fabregas, anche se questa telenovela va avanti da parecchio tempo e forse non si chiuderà mai.

Real Madrid: Callejon, Nuri Sahin e Hamit Altintop, sono questi i 3 acquisti del Real Moudrid già conclusi. Si sa, le vie del mercato sono infinite e quando hai un presidente come Florentino ci si può sempre aspettare il botto; nel reparto mediano con gli arrivi dei due turchi si è chiuso un po’ di spazio per Lass, che probabilmente verrà ceduto, Serie A o Premier le due destinazioni. In attacco molto dipenderà dai molteplici intrecci di mercato tra i Blancos, l’Atletico Madrid e la Juve, Josè vuole El Kun ma Marotta non sta a guardare e spera di strapparglielo, in alternativa, se Aguero approda al Bernabeu, a fare le valigie direzione Torino, può essere Benzema. Il francese diventerebbe quarta punta nelle gerarchie dello Special One e con un Europeo alle porte Karim ha voglia di giocare. Il reparto arretrato potrebbe essere rinforzato da qualche arrivo, anche importante: Chiellini e Maicon sono i due pupilli di Mourinho, glieli regalerà il suo presidente stanco di vedere trionfare il Barca?

Atletico Madrid: Sono di ieri le dichiarazioni rilasciate dal Presidente Cerezo sulla situazione del kun Aguero. Non sono state presentate offerte né ufficiali né ufficiose da nessuna squadra. Il giocatore ha deciso di andarsene in virtù di un’accordo preso nel momento del rinnovo con la dirigenza, e sarebbe proprio lui a spingere per il trasferimento in camiseta blanca. Gira voce a Madrid che l’argentino abbia già comprato casa nel quartiere residenziale dove abita Mou. Ma è proprio il presidente a fermare le trattative , affermando che per il giocatore ci vogliono 45 milioni, nessun euro in meno, altrimenti Aguero rimane ai colchoneros. Tuttavia è facile intravedere dietro queste parole la volontà di cominciare una trattativa con una squadra non spagnola, con la possibilità anche di arrivare intorno ai 30-35 milioni, proprio per impedire che ci sia solo il real in corsa per il giocatore. Sappiamo bene però come in questi casi, conti moltissimo la volontà del giocatore. Entro il 15 Giugno si saprà la verità. De Gea invece è sempre più vicino al Man United, ormai privo di Van der Sar.

Villareal : sembra ormai certa la cessione di Giuseppe Rossi al Barcellona, che darebbe introiti importanti per rinforzare la squadra nei vari reparti. Nelle ultime ore c’è stato un interessamento del Sottomarino Giallo per Cesar Sanchez, portiere del Valencia, che l’anno prossimo rischierebbe di fare il terzo. Il campione del Mondo Marcos Senna potrebbe essere ceduto alla Fiorentina, anche se ha importanti estimatori in Ligue 1 e in Turchia.

Valencia: Con l’approdo nell’Europa che conta, c’è certamente il bisogno di rinforzarsi, per questo la dirigenza sta pensando ad acquistare Kevin Gameiro, attaccante del Lorient, esploso questa stagione in Ligue 1. La sua squadra preferibbe cederlo in Premier Ligue, ma il giocatore ha detto espressamente alla dirigenza di volere fortemente il Valencia (forse perché già certo di giocare la Champions?).

Siviglia: stagione disgraziata per gli andalusi, dopo non aver superato i preliminari ad inizio stagione la squadra non è mai sembrata compatta e con la voglia di combattere. Anche per questo si è ceduto Luis Fabiano ancora a marzo, e si è lasciato partire a parametro zero Renato, direzione Botafogo. Sono arrivati invece Trochowski dall’Amburgo e Del Moral dal Getafe. Certamente la squadra verrà ancora rinforzata, anche se rispetto ad un paio di anni fa, ha un po’ perso di appeal.

Malaga: Entro domani si saprà se Ruud Van Nistelrooy sarà un giocatore del malaga. L’ex merengue è in cima ai desideri del club, che con il nuovo assetto societario punta a diventare una grande di Spagna, almeno dal punto di vista economico. Non a caso si parla anche di un interesse per Pastore, Lucho Gonzales e Ricky Alvarez del Velez.

Riccardo Schiavon

lunedì 30 maggio 2011

SPECIALE, LA RIVINCITA DEL BEL GIOCO


A 48 ore dal trionfo blaugrana in Champions League sorgono spontaneamente alcuni interrogativi. Siamo di fronte alla squadra più forte di sempre? Non è semplice rispondere ad una domanda del genere, in quanto tutti noi abbiamo negli occhi il gioco e le vittorie di più squadre, tuttavia questo team può essere inserito in quel ristrettissimo gruppo di squadre che hanno cambiato il modo di giocare e la concezione stessa di calcio.



La prima di di queste è l'ungheria degli anni '50 che con il famoso modulo WM ha rivoluzionato le idee del calcio dell'epoca, anche grazie a giocatori come Puskas ed Hidegkuti, diventato celebre per aver interpretato il ruolo di centravanti arretrato dietro le due punte. L'Olanda del calcio totale portò una nuova ventata di aria fresca agli inizi degli anni'70 e fu grazie alle idee di Michels che la nazionale orange ottenne tra l'altro due finali mondiali consecutive. Il simbolo di questa squadra e dell'Ajax è s tato Cruijff, anche se non van dimenticati Neeskens e Rep, ma è tutta la squadra ad essere protagonista con il pressing sistematico e le sovrapposizioni.
Sul finire degli anni '80 arriva al Milan Arrigo Sacchi, fautore di una delle più belle pagine del calcio mondiale, con il Milan degli olandesi vince tutto, la squadra non solo vince ma convince, in casa e fuori casa, non puntando più al pareggino ma volendo sempre la vittoria tramite il bel gioco. Arma preziosissima fu quel fuorigioco che rese celebre una difesa intera, Baresi dettava i tempi, con a fianco Costacurta, Maldini e Tassotti. Ancelotti davanti la difesa permise alla squadra di avere il controllo a centrocampo per tutta la partita.
Ecco, a queste 3 squadre va aggiunto questo Barcellona. Il filo conduttore che attraversa le 4 squadre è incentrato sulla volontà di giocare, nell'essere sempre propositivi, si vuole imporre il gioco prima ancora che il risultato. Ed è questo a fare la differenza, a prescindere dalle vittorie, perchè certamente non sono solo quelle a farti ricordare.
Come sarebbe il Barcellona senza Guardiola, ed inoltre chi sarebbe Guardiola senza questa squadra?
Partiamo da una semplice considerazione: da quando è arrivato Pep ha silurato Ronaldinho, Deco, Eto'o e Ibrahimovic. Questa squadra è stata creata pezzo per pezzo da lui, scegliendo i giocatori più adatti a questo modo di giocare, i giocatori del Barca sembrano correre come pazzi, è vero, ma non corrono più di tutti. Stando corti, in 30 metri, si corre meno ma si corre meglio, questa "freschezza" serve ai giocatori offensivi per essere più lucidi davanti la porta, ma parlare di giocatori offensivi è sbagliato. Tutta la squadra attacca, sulla carta il modulo è un 4-3-3, che rimane così in fase difensiva, mentre quando la squadra si trova in possesso palla (praticamente sempre) si schierano con un 3-4-3, frutto dell'arretramento di Busquets come centrale di difesa al fianco di Pique e Pujol, e dell'avanzamento dei due laterali di spinta che riescono a far sfruttare al meglio tutta la larghezza del Camp Nou. Tutto questo è merito dell'allenatore, Guardiola ha saputo im porre idee innovative e ha motivato giocatori che avevano già vinto, senza dimenticare che l'ossatura della squadra è quella della Spagna campione del Mondo un anno fa. Tuttavia , come ha sostenuto lo stesso Pep, è anche merito di questi giocatori unici. Basta citare un dato solo, fatto notare proprio dall'ex centrocampista del Brescia, due centrali di centrocampo come Xavi e Iniesta hanno sbagliato solamente il 9% dei passaggi. Quando hai due così più Lionel Messi, forse il miglior giocatore al mondo in questo momento, Villa, capocannoniere di tutti i tempi delle furie rosse, e Dani Alves, unico nel suo ruolo, è tutto più semplice. E forse impossibile da ripetere senza giocatori che non abbiano queste caratteristiche.
Cosa dobbiamo aspettarci? E' un meccanismo talmente perfetto che solo l'autocompiacimento può fare brutti scherzi a questi ragazzi, per ora gustiamoci questa bellezza.

Riccardo Schiavon

Marco Reus : 1989 - Germania


Il Napoli getta gli occhi sulla Bundesliga. Infatti, le ultime indiscrezioni arrivate sembrano far ricadere l’attenzione dello staff dirigenziale azzurro su uno dei nuovi talenti che il calcio tedesco sta sfornando con continuità in questi ultimi anni. Il suo nome è Marco Reus del Borussia Monchengladbach. Marco nasce a Dortmund il 31 maggio 1989. 



Incomincia a praticare calcio nella squadra del suo quartiere, il Post SV Dortmund, alla tenera età di sei anni. A quattordici anni i dirigenti del Borussia Dortmund gli danno la possibilità di giocare nel proprio settore giovanile giallonero. Gioca lì per tre anni e, dopo l’esordio nell’Under 19, milita nel Rot Weiss Ahlen, società tedesca di Ahlen (nel Nord Reno-Westfalia) retrocessa in quell’anno in Regionalliga. Christian Wuck, ex mediano del Karlsruhe, e Stefan Emmerling sono i tecnici che gli offrono possibilità di crescita nel club. Dopo aver totalizzato 6 presenze e siglato 3 reti nella squadra delle riserve, passa nella prima squadra. Nelle due stagioni trascorse nel Rot Weiss Ahlen realizza 43 presenze e 5 goal, ottenendo prima la promozione in Bundesliga 2 ,poi la salvezza in classifica con 41 punti.

Nell’estate del 2009, ormai diciannovenne, arriva la sua svolta professionale come calciatore professionista: il Borussia Monchengladbach, che era sulle sue tracce già quando si trovava nel settore giovanile del Borussia Dortmund, sottoscrive un’offerta di circa 900 mila euro per il suo cartellino. Così, il 3 agosto di quell’anno, Marco indossa maglia “Die Fohlen” (“i puledri”). La squadra passa sotto la conduzione tecnica di Michael Frontzeck, ex bandiera del club che l’anno precedente allenava l’Arminia Bielefeld. Il suo debutto avviene il 16 settembre in casa, nella prima di campionato vinta 2-1 contro l’Herta di Berlino. Reus subentra dalla panchina al 72’ minuto rilevando Neuville, ed occupando la posizione di centrocampista offensivo. Nella seconda di campionato, il 28 agosto, finalmente arriva la sua prima soddisfazione: il Borussia gioca ancora in casa contro il Mainz e vince 2-0, Marco subentra al 76’ al posto dell’attaccante algerino Matmour sul risultato di 1-0 per i suoi. All’84’ arriva il colpo di scena: Marco ruba palla a metà campo ad un avversario e riparte in velocità per lanciare il contropiede, riesce a superare nello sprint due difensori avversari e a piazzare il pallone nella porta difesa da Hans Muller. I 54mila spettatori del Borussia Park Stadion sono in delirio, i compagni sono increduli per l’incredibile gesto tecnico che un giovane debuttante è riuscito a realizzare.

Da questa partita in poi le prestazioni di Marco saranno sempre in crescendo, ritagliandosi molta stima e considerazione sia da parte del suo allenatore che dei suoi compagni. Al termine della sua prima stagione in Bundesliga raggiunge la salvezza con il club grazie ai 39 punti realizzati (+8 dalla terz’ultima Norimberga). Totalizza 33 presenze, delle quali 27 da titolare, con 8 reti realizzate. Un ottimo bilancio per il suo primo anno nella massima serie. La stagione successiva rappresenta per Marco quella della consacrazione. Infatti l’allenatore gli riserva un posto da titolare fin dalla prima giornata. Nonostante le sue prestazioni siano molto soddisfacenti, il club stenta in campionato. Il 5 febbraio di quest’anno la sconfitta in casa contro lo Stoccarda per 3-2 è decisiva per l’allenatore tedesco, infatti dopo una serie di risultati deludenti e l’ultimo posto in Bundesliga, il 14 febbraio di quest’anno lo svizzero Lucien Favre, ex allenatore dell’Hertha di Berlino, sostituisce Micheal Frontzeck. Marco Reus dà il benvenuto al neoallenatore, infatti nel suo primo match (in casa contro uno Shalke 04 in veste di grazia visti i risultati ottenuti in Champions League in quel momento) sigla la prima delle due reti con le quali il Borussia ottiene la vittoria. Marco avrà un ruolo sempre più determinante nella squadra, infatti è la pedina imprevedibile del gruppo per la sua posizione in campo: o come centrocampista che gravita dietro alla prima punta (Hanke, Idrissou, Matmour o Bobadilla) specializzato nelle incursioni, oppure dietro ad un tandem d’attacco sempre con compiti offensivi. Al termine della stagione il Borussia si classifica al terz’ultimo posto con 36 punti, quindi gli spetta lo spareggio contro il Bochum, terza nella Bundesliga 2. Dopo la vittoria in casa del 19 maggio per 1-0 con la rete dell’attaccante argentino Bobadilla, Reus mette la sua firma al 73’ sfruttando un assist del belga De Camargo nella gara di ritorno pareggiata 1-1 al Rewirpower Stadion.

La rete che ha decretato la permanenza del Borussia Mönchengladbach in Bundesliga è il coronamento di una stagione strepitosa per Marco Reus, che prima dello spareggio salvezza aveva disputato ben 34 partite su 34 da titolare realizzando 11 reti in campionato. Numeri eccezionali per un giocatore di 21 anni. Marco viene convocato per la prima volta nell’Under 21 tedesca nell’agosto 2009 in un match amichevole contro la Turchia, diventandone successivamente un perno fisso. Arriva poi per Marco pochi giorni fa anche la sua prima chiamata nella Nazionale maggiore del CT Joachin Loew nella gara amichevole che si disputa oggi contro l’Uruguay. L’allenatore durante la vigilia ha ribadito di tenere molto a questa gara, e che si aspetta molto dai debuttanti.

I tifosi del Borussia gli hanno attribuito il nome di “the young magician” ovvero il piccolo mago in grado di estrarre dal cilindro la giocata che sblocca la partita. Infatti la sua destrezza sulla trequarti fa di lui uno dei fantasisti più prolifici della Bundesliga. E’ capace di svariare su tutto il fronte offensivo grazie alla sua rapidità nei movimenti ed alla sua duttilità tattica: può essere impiegato da regista, ma anche da trequartista, da esterno destro o da seconda punta. I nostalgici in Germania lo hanno paragonato al primo Bernd Schuster, in base alla sua facilità di corsa e alla buona mira nelle finalizzazioni, mentre più attuali sono i paragoni che la stampa tedesca gli riconosce con il suo “gemello” Mario Marin del Wender Brema. La sua personalità lo rende capace di puntare e superare nella maggior parte dei casi il suo diretto avversario. Il giocatore a cui si ispira fin da quando militava nelle giovanili del Borussia Dortmund è Tomas Rosicky, del quale emula le movenze. Dall’ alto dei suoi 180 centimetri per 70 chilogrammi di peso, Reus è capace senza problemi di ingaggiare duelli fisici con gli avversari . E’ dotato di un ottimo e preciso destro, infatti spesso è lui che si occupa della battuta di punizioni dal limite dell’area di rigore. Nonostante nel novembre del 2010 il giocatore abbia rinnovato il suo contratto fino al giugno del 2009, in questa fase di calciomercato è conteso da diversi club europei fra i quali il Borussia Dortmund (che non ha mai smesso di seguirlo fin dalle giovanili), Bayern Monaco, Barcellona e Manchester United che in passato hanno chiesto informazioni sul suo conto. Già diverse offerte sono state ricevute dalla SportsTotal, la società di procuratori che lo gestisce: una struttura che cura gli interessi di tanti altri giovani promesse come il fantasista Toni Kroos, vent’anni, stella del Bayer Leverkusen (ma di proprietà del Bayern Monaco), e il difensore centrale Benedikt Howedes, ventidue anni, pilastro dello Schalke 04. Il Napoli non deve farsi scappare questo talento, la sua valutazione si aggira circa su 8 milioni di euro. Un sicuro investimento sul futuro in proiezione di un’eventuale cessione di un big.

Video:



Si ringrazia il nostro sito amico iamnaples.it per averci fornito questa preziosa scheda, a questo link trovate l'articolo originale.

FOCUS NAPOLI, Settore Giovanile: risultati e marcatori, solo Napoli e Roma possono sognare tre scudetti


Il sogno continua, il Napoli può sognare ancora i tre scudetti a livello giovanile. Infatti, la Berretti di Felice Mollo ha la possibilità di giocarsi lo scudetto a Brescia, dopo l'1-1 ottenuto in casa al "Kennedy".


In Italia solo la Roma ha questa possibilità, con la Primavera, gli Allievi ed i Giovanissimi Nazionali a giocarsi le fasi finali di Montecatini e Chianciano. Neanche la corazzata Inter, che dispone di uno dei migliori vivai d'Italia, può giocarsi le proprie chances per la conquista del titolo solo nelle categorie Allievi e Giovanissimi.
La sfida è stata condizionata dal calcio di rigore molto dubbio assegnato al Brescia dopo cinque minuti e trasformato da Defendi, lo stesso ad aver subito il fallo. Dopo la rete del vantaggio la compagine di Javorcic ha speculato sul vantaggio, ripartendo in contropiede; il Napoli, ha prodotto molte occasioni e solo all' 83' ha raggiunto il pareggio con Izzo, molto abile a capitalizzare di testa un assist di Gatto.
Gli Allievi Nazionali, dopo il pareggio interno contro il Siena per 1-1, in virtù del 2-2 maturato in Toscana, si qualifica alla final eight grazie al vantaggio nei gol in trasferta. Al "Kennedy" sono andate in scena la tecnica del Napoli e la grande fisicità della compagine di Colonnello; gli azzurrini di Ciro Muro sono andati in vantaggio al 3' con Insigne, ma hanno subito il pareggio di Coulibaly sugli sviluppi di una mischia al 17', pagando così un calo di concentrazione. Sul risultato di 1-1 si è visto un primo tempo ricco di capovolgimenti di fronte e di azioni da gol, con il Napoli in vantaggio nel conteggio delle occasioni pericolose. Nella ripresa la sfida è stata un po' condizionata dalla tensione e dal nervosismo; si è visto più equilibrio a centrocampo e senso tattico rispetto alla prima frazione di gioco. Il Napoli comunque anche nella ripresa, dopo i primi minuti in cui il Siena ha occupato con maggiore insistenza la metà campo partenopea, ha prodotto un numero maggiore di azioni da gol. Il Napoli se la vedrà con Catania, Empoli, Inter, Milan, Roma, Sampdoria e Torino a Chianciano dall'11 al 16 Giugno; martedi 31 Maggio è in programma il sorteggio.
Anche i Giovanissimi Nazionali di Liguori si qualificano alla final eight di Chianciano in programma dall'11 al 18 Giugno. Il Napoli ha pareggiato 4-4 contro il Catania, gestendo con qualche patema di troppo il 2-0 ottenuto in Sicilia. Gli azzurrini al 2' della ripresa segnavano il gol del 3-0 con Gaetano, ma poi si concedevano eccessivo relax ed il Catania ribaltava il risultato sul 4-3 con la doppietta di Di Mauro al 14' ed al 21' ed i gol di Nappo e Di Grazia al 24' ed al 26'. Napolitano all'ultimo respiro chiudeva il risultato sul 4-4, facendo esplodere la festa del gruppo di Liguori e di tutto il settore giovanile partenopeo.

Ecco i risultati ed i marcatori:

Berretti- Napoli-Brescia 1-1 (5' Defendi su rig., 83' Izzo)

Allievi Nazionali- Napoli-Siena 1-1 (3' Insigne, 17' Coulibaly)

Giovanissimi Nazionali- Napoli-Catania 4-4 (2' Supino (Na), 10' De Iorio (Na), 2' s.t. Gaetano (Na), 14', 21' s.t. Di Mauro (Ct), 24' s.t. Nappo (Ct), 26' s.t. Di Grazia (Ct), 35' s.t. Di Napoli (Na).

Si ringrazia il nostro sito amico iamnaples.it per averci fornito questa preziosa scheda, a questo link trovate l'articolo originale.

domenica 29 maggio 2011

Connor Wickham: 1993 - Inghilterra


NOME: Connor Wickham
DATA DI NASCITA: 31 Marzo 1993
LUOGO DI NASCITA: Hereford
NAZIONALITA': Inghilterra
ALTEZZA: 191 cm
PESO: 72 kg
RUOLO: Attaccante
SQUADRA: Ipswich

L’erede di Alan Shearer ha il fisico da granatiere ma nei tratti somatici tradisce un’età ancora adolescenziale. In tanti sono pronti a scommette che la maglia numero 9 della Nazionale inglese finirà nei prossimi anni sulle larghe spalle di Connor Wickham, centravanti classe 1993 dell’Ipswich Town, oggetto del desiderio dei top club della Premier League. In vantaggio sembra esserci il Newcastle, a caccia di un nuovo bomber dopo la cessione di Carroll al Liverpool e pronto ad offrire 10 milioni di sterline, ma anche l’Arsenal e il Tottenham hanno già mosso passi importanti per cercare di mettere le mani sul nuovo golden boy del calcio britannico.

TALENTO PRECOCE - Nato a Hereford, a pochi passi dal confine con il Galles da papà nordirlandese, Connor inizia la sua carriera all’età di 9 anni, approdando al Reading. Resta nelle giovanili dei Royals fino al 2006, quando a causa del lavoro del padre (un ufficiale dell’esercito) è costretto a trasferirsi da Aldershot a Colchester. Wickham lascia così il Reading e si accasa all’Ipswich dove trascorre tre anni nel vivaio prima di debuttare, all’età di 16 anni e 11 giorni, in prima squadra: è l’11 Aprile 2009, i Tractor Boys affrontano il Doncaster e l’allora tecnico dei Blues Roy Keane decide di lanciare il baby Connor, che subentrando al 66’ al macedone Shumulikoski diventa il più giovane esordiente della storia del club. I primi goal arrivano invece ad agosto, nel match di Coppa di Lega contro lo Shrewsbury, dove Wickham realizza una doppietta e trasforma anche uno dei rigori della serie che decide la qualificazione. Per la prima rete in campionato bisogna invece attendere il 13 Marzo 2010, quando il centravanti inglese decide al 93’ la sfida contro lo Scunthorpe. Al traguardo dei 17 anni Connor firma il suo primo contratto da professionista con l’Ipswich (recentemente rinnovato fino al 2014). Al termine della stagione sono 9 i caps in prima squadra, con 4 reti.

Nel 2010/2011 disputa il suo primo campionato da titolare: Keane gli consegna la maglia numero 9 e gli concede fiducia nonostante i goal tardino ad arrivare. Connor si sblocca solo il 22 gennaio 2011, andando a segno nel 3-2 contro il Doncaster ma sulla panchina dei Tractor Boys non c’è più l’ex leggenda del Manchester United bensì Paul Jewell. Rotto il ghiaccio, Wickham mette a segno 9 reti, vivendo il momento più bello della stagione ancora contro i Vikings, il 15 febbraio, realizzando la sua prima tripletta in carriera. Inevitabilmente a fine anno arrivano per lui i primi riconoscimenti personali: viene premiato come Young Player of The Year e Apprentice della Championship.

ENGLISH HERO - Indicato come il possibile centravanti della Nazionale inglese ai prossimi Mondiali, Wickham a livello giovanile è già una stella assoluta. Ha vestito la casacca dell’Under 16, vincendo il Victoria Rose Shield andando a segno nella finale contro la Scozia, ed è stato soprattutto l’eroe del trionfo dell’Inghilterra Under 17 agli Europei in Liechtenstein, realizzando una doppietta nella semifinale contro la Francia e il goal decisivo nell’atto conclusivo contro la Spagna di Paco Alcacer e Gerard Deulofeu. La stampa comincia a sponsorizzare il nome di Wickham addirittura in ottica Mondiale sudafricano, ma Capello non se la sente di rischiare il giovane bomberino dell’Ipswich. Chi invece scommette sulle doti di Connor è la Umbro, che mette sotto contratto il 17enne e lo coinvolge nella campagna pubblicitaria di presentazione delle nuove maglie della Nazionale inglese al fianco di Rooney, Walcott, Wilshere, Adam Johnson e Hart.

A novembre 2010 arriva la prima convocazione con l’Under 21 di Pearce, che pochi giorni fa ha annunciato la sua presenza nell’elenco dei 23 Leoncini che prenderanno parte all’Europeo di categoria in programma a giugno in Danimarca.

SOGNANDO EL NIÑO – Se chiedete a Connor qual è il suo idolo, il suo modello, non sentirete fare i nomi di Shearer o Rooney ma la risposta sarà secca e decisa: Fernando Torres. Da grande tifoso del Liverpool avrà sofferto nel vedere il suo beniamino cambiare casacca per approdare ai rivali del Chelsea. Per ironia della sorte nel lotto dei possibili sostituti del Niño era finito anche lui, prima che i Reds optassero per Carroll. Rispetto al bomber spagnolo Connor ha maggiore fisicità ma dal punto di vista tecnico deve cedere diversi punti, nonostante sia comunque in possesso di buoni fondamentali. Wickham impressiona per potenza e velocità: la stazza notevole (supera il metro e novanta d’altezza) non ne limita l’agilità, rendendo il bomber di Hereford il prototipo del centravanti moderno. A testimonianza delle buoni doti tecniche del ragazzo il sensazionale goal messo a segno contro lo Sheffield United a Febbraio, al termine di una fuga di 50 metri e di una serpentina alla Messi.

Destro naturale, calcia con disinvoltura anche con il mancino e dispone di un tiro potente e preciso, che sfrutta soprattutto dai 16 metri. Ha un’ottima progressione, sa lavorare spalle alla porta e non si tira indietro nei contrasti. Paradossalmente ha nel colpo di testa uno dei punti sui quali deve maggiormente lavorare, visto che ancora non riesce a sfruttare al meglio la sua struttura fisica (ad ogni modo ancora in fase di sviluppo vista l’età). Connor, come spesso accade ai giovani, va ancora troppo a sprazzi ed è sintomatico che quest’anno abbia vissuto una stagione dai due volti: oscura negli ultimi mesi del 2010 (anche a causa di un infortunio che ne ha condizionato la preparazione), scintillante nel 2011.

Simone Gambino

venerdì 27 maggio 2011

FOCUS CATANIA, SETTORE GIOVANILE: RISULTATI E PROSSIMO TURNO




Gli allievi nazionali del Catania escono vincitori dall'insidiosa trasferta di La Spezia, mentre i giovanissimi perdono in casa il difficile match contro il Napoli.

ALLIEVI NAZIONALI

Spezia-Catania 1-2
Importante successo esterno per i ragazzi di Giovanni Pulvirenti, i rossazzurri infatti si impongono sul difficile terreno dell' "Alberto Picco" di La Spezia.
Una partita che vede i bianconeri padroni di casa andare in vantaggio dopo 4 minuti grazie ad un gol di Cucurnia su uno splendido cross dalla destra di Acampora, il Catania preme con Caci prima (grande risposta di Carta) e con Aveni che centra il palo.
Al 38esimo è lo stesso Aveni a siglare il gol del pareggio, l'ennesimo per lui in questa stagione.
Nella ripresa avvio devastante per i padroni di casa che si rendono pericolosi con Faye e con Acampora, ma nel finale Caruso infila Carta da due passi e regala il successo ai rossazzurri.
Il ritorno domenica 29 maggio alle 10:30 al "San Gaetano" di Belpasso.

GIOVANISSIMI NAZIONALI

Catania-Napoli 0-2
Brutta battuta d'arresto per i ragazzi di mister Paolo Riela che perdono in casa contro il Napoli con un sonoro 2-0.
I rossazzurri, vincitori della Manchester Nike Cup 2011 due mesi fa, sono in balia dei partenopei che vanno in vantaggio dopo 34 minuti di gioco con l'ottimo Tutino su assist di Palmiero, il raddoppio arriva al 16esimo della ripresa con De Iorio che trafigge l'incolpevole Costanzo.
Il ritorno, decisivo per l'ingresso nella final eight di Chianciano giorno 29 maggio al "Kennedy" di Napoli.

Vittorio Amato

FOCUS PRIMAVERA, LA “GIOVINE” INTER 26/05/2011


Tempo di bilanci in casa Inter. Dopo una stagione altamente positiva, conclusasi purtroppo prematuramente a causa della mancata qualificazione alle fasi finali del campionato, la società deve analizzare con cura l’andamento avuto dalla Primavera, per capire quali siano gli elementi da cui ripartire e quali gli errori da non commettere in futuro.



La squadra di Pea ha dovuto affrontare un inizio non facile, i risultati stentavano ad arrivare e c’era l’impressione che mancasse quella coesione necessaria per superare le difficoltà. I ragazzi hanno smentito tale apparenza, grazie al loro allenatore che ha saputo costruire lentamente un gruppo unito, capace nella parte centrale della stagione di esprimere un ottimo calcio. Sono arrivate tante vittorie che hanno permesso all’Inter di arrivare a un passo dal primo posto occupato dal Varese, di vincere il prestigioso Torneo di Viareggio, di arrivare in semifinale in Coppa Italia. Gli innesti di gennaio, tra cui quello del portiere Bardi, sembravano aver messo a disposizione di Pea una rosa capace di puntare ai massimi traguardi.
Invece qualcosa si è rotto. Dopo il Viareggio i nerazzurri hanno cominciato a stentare, si sono lasciati risucchiare nella lotta per la zona playoff, non riuscendo più a imporre, se non a tratti, il proprio gioco. La conclusione non è stata degna delle grandi potenzialità di questa squadra, che a pochi minuti dalla fine del match contro l’Atalanta era virtualmente qualificata alle fasi finali. Raggiunta dai bergamaschi, beffata ai rigori dal Milan, l’Inter guarda al futuro con ottimismo perché, al di là dei risultati, è consapevole di avere in rosa alcuni giovani che hanno tutte le carte in regola per diventare dei campioni.
L’uomo che ha costruito tutto ciò, al quale va riconosciuto il merito di avere cominciato a costruire la carriera di questi ragazzi abituandoli ai ritmi dei professionisti, potrebbe non essere sulla panchina nerazzurra l’anno prossimo. Voci dicono che Fulvio Pea sarebbe sul punto di accasarsi al Gubbio, società della quale il suo mentore Gigi Simoni è il direttore tecnico. Siamo sicuri che il mister farà la scelta migliore per sé e per i ragazzi, nel caso rimanga l’allenatore della Primavera nerazzurra potrebbe rappresentare l’acquisto più importante, una solida base da cui ripartire.

Si ringrazia il nostro sito amico canaleinter.it per averci fornito questa preziosa scheda, a questo link trovate l'articolo originale.

giovedì 26 maggio 2011

RUBRICA - M’ILLUMINO DI MESSI: MUTTI IN ESCLUSIVA: “GRANDOLFO FARA’ STRADA, MA UN ANNO IN B COL BARI PUO’ SOLO FARGLI BENE”



C’è quel filmino registrato nel cortile della scuola. Francesco Grandolfo riproduce un famoso spot di Ronaldinho mentre un amico lo riprende col telefono: “Chistu lo mettiamo su Intenèt”. Il sito di ‘Repubblica’ l’ha scovato sul web e l’ha pubblicato un paio di giorni fa insieme al video del ritorno a scuola di Francesco. Gli inviati spediti dai giornali per un reportage dall’istituto Euclide di Bari hanno intervistato la prof di diritto e i compagni di classe, hanno riportato curiosità e aneddoti degli amici: “Abbiamo scommesso 50 euro su Grandolfo primo marcatore. Ne abbiamo vinti 400”. Le telecamere lo aspettano all’ingresso, il preside invita gli studenti a entrare nelle rispettive classi per non intralciare il passaggio, i bidelli strappano un pezzo di carta occasionale per l’autografo, i fotografi sgomitano, indietreggiano e scattano. E’ una routine giornalistica, un classico mediatico: i cronisti, quando esplode un giovane calciatore, documentano il ritorno a scuola con dichiarazioni a caldo dei docenti e immagini dell’accoglienza dei compagni. E’ successo a Cassano dopo le rete all’Inter, a Paloschi dopo il gol lampo al Siena, è accaduto a Balotelli dopo la doppietta con la Juve in Coppa Italia. Ora i giornalisti sono lì per Grandolfo, autore di una tripletta al Bologna all’esordio da titolare in serie A. Prima della partita l’allenatore del Bari, Bortolo Mutti, ha guardato Francesco: “Tocca a te”. Poi Vincenzo Tavarilli, ex allenatore della Primavera pugliese, ha accompagnato Grandolfo sul campo per il riscaldamento. “Francesco - dice Mutti a Generazioneditalenti.com - aveva già giocato uno spezzone di gara col Palermo e 45 minuti nel derby col Lecce. Nell’ultima partita della stagione gli ho dato una chance da titolare e l’ha sfruttata alla grande”.
Sinistro, sinistro, sinistro. Tripletta. “Esordio da titolare da impazzire” urla il telecronista. “Si allenava con la prima squadra da un po’ - prosegue Mutti - e col Bologna è riuscito in un’impresa che capita raramente e che sicuramente non dimenticherà mai. E’ stato molto bravo a capitalizzare al massimo le occasioni che gli sono capitate, è un ragazzo serio, con la testa a posto. Può fare strada”. Il paragone con Antonio Cassano è scontato, ma le caratteristiche di Grandolfo sono molto diverse da quelle di Tonino. “E’ una prima punta classica” spiega Mutti. “Sa proteggere il pallone per far salire la squadra e allo stesso tempo vede la porta, e poi sa giocare con i compagni, partecipa sempre all’azione. Ha avuto decisamente una buona scuola”. La scuola, ecco. L’Euclide sembrava la curva del San Nicola. “Ho visto che i compagni di classe gli hanno riservato una grande accoglienza. Se l’è meritato, sono molto contento per lui ed è una soddisfazione per tutti”.
Grandolfo - dice ancora Mutti - è un ragazzo molto intelligente, sa che questo è solo l’inizio. E’ giovane, deve vivere la sua età senza problemi, con l’esuberanza tipica di un ragazzo di 18 anni, senza però farsi condizionare dal clamore che l’ha travolto in questi giorni. Sono convinto che lo farà, perché sa dove vuole arrivare e ha già capito che nel calcio occorre porsi nel modo giusto per creare un’immagine positiva di sé. In questo lo aiuta la famiglia, che lo segue costantemente. Dopo questi due mesi in cui ho avuto la possibilità di conoscerlo e di allenarlo, mi sento di dire che Francesco non avrà bisogno di tanti consigli: a volte ci sono giocatori di 30 anni che non sono ancora maturi, mentre Grandolfo, a 18, ha già la mentalità e la maturità di un adulto”. I compagni di classe lo vedono già con la maglia di Barcellona, Real Madrid o Milan. Prima, però, un anno di serie B col Bari potrebbe essergli utile per fare esperienza. Magari da titolare fisso. “La maglia da titolare - precisa Mutti - va conquistata sul campo giorno dopo giorno, ovviamente non basta una tripletta per avere il posto assicurato. Però un anno in serie B potrebbe essere molto importante, consentirebbe a Francesco di crescere e migliorarsi”. L’obiettivo delle telecamere si sposta sulla lavagna. “Ci hai regalato una bella tripletta” scrive un ragazzo col cappellino un po’ sbilenco e la maglia del Bari numero 92.

Filippo Merli

Giordano Casciani: 1995 - Italia


Nome: Giordano Casciani
Luogo e data di nascita: Roma, 4 aprile 1995
Ruolo: Attaccante/Ala
Club di appartenenza: A.S. Roma

Il settore giovanile della Roma viene considerato, dagli addetti ai lavori e non, uno dei migliori vivai a livello italiano. Basti pensare ai vari giocatori Primavera che orbitano attualmente nel giro della nazionale under 19: Viviani, Antei e Frascatore su tutti. Tralasciando i “grandi”, se così si può dire, e inoltrandoci nella categoria Allievi ’95, possiamo scoprire il talento di Giordano Casciani, fiore all’occhiello della compagine allenata da Sandro Tovalieri.


CARATTERISTICHE TECNICHE - Con l’ex giocatore del Bari a dirigere l’orchestra, Casciani ricopre il ruolo di esterno destro offensivo nel 4-2-3-1/4-3-3. Fisicamente ha tutte le caratteristiche per cimentarsi nella posizione sopracitata: corpo longilineo, scattante. E’ dotato inoltre di un notevole cambio passo (peculiarità fondamentale per chi gioca esterno), dispone di una buona tecnica in velocità e soprattutto è un ragazzo che ha nelle proprie corde varie opzioni di gioco, non è monotono: è molto bravo sia nel puntare il fondo campo per arrivare al cross, sia nel saltare l’avversario con l’obiettivo di incunearsi centralmente, ancor meglio quando ha il compito di segnare.

INNATO SENSO DEL GOL -
Nonostante il ruolo, Casciani è il capocannoniere della categoria Allievi Fascia B con 26 centri (campionato ancora in corso, in questi giorni si stanno giocando le finali). E’ proprio questo l’aspetto che sbalordisce, anche perchè il ragazzo è stato inventato esterno destro solo quest’anno, dal suo allenatore. Nell’annata precedente invece, nei Giovanissimi Nazionali, agli ordini di Vincenzo Montella il talentino ricopriva il ruolo di attaccante vero e proprio, trascinando i suoi compagni alla finale nazionale, persa poi contro il Milan. Il suo bottino alla fine dell’anno è stato di 15 reti tra regular season, sedicesimi e final eight. I numeri parlano chiaro, il giocatore è cresciuto molto, sarà uno dei primi tasselli che andranno a comporre la Roma nella categoria Allievi Nazionali, un banco di prova importante che gli permetterà di crescere ancora.

Valerio Spadoni

Ciociaria Cup, Napoli-Sabaudia 0-0


Il Napoli ha giocato oggi la seconda gara del proprio girone alla Ciociaria Cup, prestigiosa competizione della categoria Allievi che prevede la partecipazione dei brasiliani del Vasco da Gama, dei russi dello Zenit San Pietroburgo, del Cagliari e di tante altre valide compagini.



Gli azzurrini di Cimmaruta si sono presentati alla sfida odierna contro il Sabaudia, già consci che sarebbe servito un miracolo per sperare di qualificarsi al turno successivo di migliore seconda, in virtù della sconfitta di ieri contro l'Rnk Spalato e la vittoria dello Zenit San Pietroburgo per 10-0 contro il Sabaudia ed il pareggio dei russi per 1-1 contro la squadra croata. Il Napoli partecipa al torneo con gli Allievi Regionali, visto che il gruppo dei Nazionali è impegnato negli ottavi di finale del proprio campionato di categoria.
Ha debuttato tra gli azzurrini il francese Dawis, giocatore classe '94 in prova e che si è rivelato il più pericoloso con tre conclusioni sventate dal portiere avversario. Domani alle 15 l'ultima sfida del girone contro lo Zenit San Pietroburgo, valevole solo il prestigio. I russi scenderanno in campo con una formazione composta da tutti elementi classe '94, mentre il Napoli ha partecipato alla competizione con molti '95.
Ecco la formazione con cui è sceso in campo il Napoli:

NAPOLI: Loffredo, Vitulano, Salzano, Pianese (15' s.t. Del Bono), Russo, La Gatta (22' s.t. Mileto), Libertino (10' s.t. Lanzaro), Giordano, Barone, Musto (20' s.t. Pascale), Dawis (15' s.t. Tabarini). A disp.: D'Antonio. All. Cimmaruta

Ecco la classifica del girone degli azzurrini:

PT GF GS

Zenit San Pietroburgo 4 11 1

Rnk Spalato 4 3 1

Napoli 1 0 2

Sabaudia 1 0 10

Domani:

Zenit San Pietroburgo-Napoli

Rnk Spalato-Sabaudia

Si ringrazia il nostro sito amico iamnaples.it per averci fornito questa preziosa scheda, a questo link trovate l'articolo originale.

mercoledì 25 maggio 2011

Allenatori e D.S. che cambiamento!


Il campionato è terminato ormai da qualche giorno, ma il calcio mercato tiene banco tra i tifosi e gli addetti ai lavori ormai da un pò di tempo.

Quest'anno per la verità più che un vero mercato intorno ai maggiori giocatori di prestigio, si è aperto quasi un mercato parallelo, forse ancora più importante , quello sugli allenatori e i direttori sportivi. Mai negli ultimi anni si era assistito a questo "reset" da parte dei presidenti verso i loro collaboratori.

Neanche gli straordinari campionati di Palermo, Lecce, e Cesena hanno fatto sì che i rispettivi Rossi, De Canio e Ficcadenti rimanessero ai loro posti. Non si tratta di obiettivi mancati quindi, ma voglia di cambiamento, di stimoli nuovi per calciatori e società.



La stessa Roma con il cambio di società stravolge i quadri dirigenziali (Sabatini Ds e Baldini Dg?)e dopo il rifiuto d Villas Boas si butta a capofitto su Carlo Ancellotti il quale per tornare nella squadra del cuore dovrà ridursi di molto l'ingaggio e ripartire dall'Europa League. Deschamps e Delio Rossi le alternative, Pioli il depistaggio....

Come anticipato circa un mese fa sempre su generazioneditalenti, il Genoa sarà allenato da Malesani mentre Sannino potrebbe accasarsi a Palermo con Zamparini che sembra aver individuato in Sogliano l'uomo giusto per il mercato. Antonio Conte fresco di promozione con il Siena non cambia colori ma passa alla Juve, con Del Neri in cerca di riscatto nella sua vecchia Bergamo.

Con le "Big" che non comprano (per il momento) giocatori dalle altre squadre come ripicca per i diritti Tv, gli unici colpi sono quelli per i giocatori che hanno il contratto in scadenza:Mexes e Taiwo al Milan, Pirlo e Ziegler alla Juventus. Il Napoli nonostante l'Udinese abbia centrato l'Europa che conta, sembra certo di aver strappato il sì di Pozzo per Inler,ma deve far attenzione al Bayer Leverkusen.

In serie B sono molte attive soprattutto le neopromosse Gubbio e Nocerina (affondo per Vantaggiato), che avendo acquisito la promozione da diverso tempo stanno pianificando con largo anticipo il mercato per la serie cadetta.Dietro la scrivania ad Ascoli si accaserà Adriano Polenta

In Lega pro a parte l'incertezza che regna sull'iscrizione di molte squadre al prossimo campionato,cambia la proprietà a Brindisi e sono da segnalare l'acquisto della punta classe 90 Gucci da parte del Perugia di Arcipreti, e la quasi definizione del giovane talento argentino Facundo Ott Vale da parte del Taranto.


Massimiliano Capparoni
Agente Fifa

ESCLUSIVA - Novara, il giovane portiere Rosti in prova


Secondo quando raccolto in esclusiva da Generazioneditalenti.com è in prova per il Novara il giovane portiere Antonio Rosti. Classe 1993 è di proprietà del Derthona, club con il quale quest'anno ha collezionato 12 presenze da titolare nel girone A di serie D.


Rosti si trova a Novarello alla corte di Tesser da inizio settimana e il periodo di prova dovrebbe terminare nel prossimo week end. Ricordiamo che il giovane ha già fatto parte della Rappresentativa Giovanile di Serie D e su di lui sembrano esserci le attezioni anche di alcuni club di serie A.

Simone Montecchiari: 1997 - Italia


Nome: Simone Montecchiari
Luogo e data di nascita: Roma, 7 febbraio 1997
Altezza: 173 cm
Peso: 60 Kg
Ruolo: Attaccante
Club di appartenenza: S.S. Lazio

Tante sono state le volte in cui il telefono del centro sportivo “Gentili”, quartier generale del settore giovanile della Lazio, ha squillato. Le chiamate, arrivate da società del calibro di Inter, Juventus e Fiorentina, avevano come unico scopo quello di tentare di strappare ai biancocelesti Simone Montecchiari, uno dei migliori talenti in prospettiva del vivaio capitolino.

LAZIO DA SEMPRE – La società, naturalmente, ha declinato le offerte, nemmeno Oriali in persona è riuscito a far cambiare idea alla dirigenza romana. Il ragazzo è cresciuto nella Lazio, calcandone i campi fin dall’età di sette anni, e proprio a questa società sarà legato ancora per molto tempo. E’ considerato un piccolo patrimonio, anche perché, per la gioia di tutti i tifosi, Montecchiari l’aquila ce l’ha soprattutto nel cuore. Giocare nella squadra della quale sei tifoso aumenta radicalmente le motivazioni, soprattutto in una piazza come Roma. I risultati infatti non hanno tardato ad arrivare perché i ’97 della Lazio sono una delle poche squadre del settore giovanile biancoceleste che riesce a dare del filo da torcere ai cugini giallorossi. Quest’anno in campionato le giovani aquile hanno sconfitto la Roma sia all’andata (1-2 a Trigoria) che al ritorno (3-2 al “Gentili”). Grande protagonista è stato Montecchiari grazie ad una rete siglata in trasferta ed una doppietta tra le mura amiche (da cineteca il secondo gol con un sinistro da fuori area).

“VIPERA” – Fascia da capitano al braccio sinistro, numero dieci sulle spalle, leader della compagine allenata da Mister Rivetta. Montecchiari agisce nel ruolo di seconda punta nel classico 4-4-2, alle spalle del suo gemello del gol, Alessandro Rossi. Forgiati da diverse caratteristiche, i due ragazzi si compensano a vicenda, formando forse la migliore coppia d’attacco della categoria. Mentre Rossi è la classica prima punta con grande potenza fisica, Simone è un attaccante che svaria su tutto il fronte offensivo tanto da vestire, con ottimi risultati, anche i panni del rifinitore. Ottima visione di gioco dunque, unita ad altre peculiarità come un buon dribbling nello stretto, ottimo controllo palla e buon cambio passo. Ma il suo marchio di fabbrica, la qualità che l’ha reso noto con il soprannome di “Vipera” è un’altra: il senso del gol, davanti la porta sa essere letale. Il suo piede destro (calcia bene anche con il sinistro) non perdona. Un tiro esplosivo, una parabola discendente che lascia partire da qualsiasi posizione, gli basta soltanto avere uno spiraglio dal quale può vedere la porta avversaria. I numeri poi confermano quello di cui abbiamo parlato pocanzi: lo scorso anno ha realizzato 26 gol in campionato mentre in questa stagione, non ancora terminata (si stanno giocando le fasi finali del campionato), la giovane “Vipera” ha timbrato il cartellino, considerando tutte le competizioni, almeno 40 volte. Che sia un predestinato? Nessuno può dirlo ma il ragazzo ha tutte le carte in regola per fare bene in futuro, a partire dalla prossima annata dove avrà il compito di trascinare i biancocelesti nella categoria Giovanissimi Nazionali. Un’avventura affascinante e difficile al tempo stesso, un modo per confermare quanto di buono, il talentino di casa Lazio, ha fatto finora.

Valerio Spadoni

TEA TIME, 22-24 maggio: Good bye Birmingham & Blackpool


Hanno inventato il football e pretendono di rappresentarne la massima espressione. E' l'ora del tè, il momento di analizzare il lungo weekend del calcio d'Oltremanica, con i suoi gol, l'intensità ed il pubblico più caloroso del mondo. 


PREMIER LEAGUE - E sono 19: il Manchester United di Alex Ferguson diventa ufficialmente la squadra più vincente di sempre nel campionato inglese. Proprio 19 anni fa, nel 1992, il sorpasso sul Liverpool -in termini di titoli nazionali- sarebbe stato impronosticabile, da pazzi. Ed invece in quasi un ventennio di gestione-Ferguson, i Red Devils sono riusciti a vincere la Premier ben 12 volte.
Tornando all'ultima giornata, nei testa a testa per i gironi di Champions ed Europa League nulla cambia, con la classifica cristallizzata ed il Liverpool fuori dall'Europa.
Continui ribaltoni invece in zona retrocessione, dove la lotta per non far compagnia al West Ham in Championship è stata tesa e ricca di colpi di scena.
Le quattro sfide decisive, ossia lo scontro diretto Wolves-Blackburn, Stoke-Wigan, Tottenham-Birmingham e ManchesterUnited-Blackpool, andrebbero raccontate insieme, come un unico canovaccio dai quattro angoli dell'Inghilterra.
Per riassumere cosa è accaduto sui vari campi, separatamente, bisogna tenere ben impressa la classifica di partenza: Blackburn, Wolves 40; Birmingham, Blackpool e Wigan 39.
Iniziamo con la sfida nella tana del Wolverhampton, dove sono gli ospiti a far staccare i propri tifosi dalla radiolina con il gol che porta i Rovers in vantaggio al minuto 22': l'ex-Real Madrid Michel Salgado prova la conclusione da fuori area, ma la palla va a sbattere sui piedi di Roberts, che gira fortuitamente la palla imparabile sul primo palo. Cinici come non mai, i giocatori del Blackburn attaccano e puniscono ancora i Wolves con una staffilata di Emerton dalla lunga distanza ed al 45' chiudono la pratica con un gran gol del canadese classe '90 Hoilett, che mette a sedere due difensori in dribbling ed incrocia il pallone a fil di palo, per concludere il primo tempo sullo 0-3. Il secondo tempo è giocato all'insegna della "disorganizzazione organizzata" del Wolverhampton, che attacca disperatamente ma trova il suo gol in maniera lucida, grazie ad uno schema su calcio piazzato che smarca Jamie O'Hara, autore di un gran tiro, che si insacca nella porta difesa da Robinson.
Si gioca per la differenza reti, che potrebbe essere fondamentale al 90', così i Wolves cercano -e trovano- ancora il gol all'87°, arrivato grazie ad una perla di Hunt, che con freddezza trova uno stupendo tiro ad incrociare sull'angolino più lontano addirittura su un calcio di punizione battuto dalla propria metà campo da Hennessey, deviato dalla leggera ma smarcante spizzata di Fletcher. Il match del Molineux termina 2-3 e la classifica, contando solo questo match, sarebbe Blackburn 43, Wolves 40; Birmingham, Blackpool e Wigan 39, con i Rovers salvi ed i Wolves in una posizione non invidiabile, dipendente dai risultati delle contendenti.
La partita tra lo Stoke City -stanco per la finale di FA Cup infrasettimanale- ed il Wigan è invece giocata su ritmi più blandi, con i padroni di casa, già salvi, a dominare il gioco e sfiorare in più occasioni il vantaggio, della quali la più clamorosa la causa Jones sugli sviluppi di una rimessa laterale, ma il difensore delle Barbados Boyce salva provvidenzialmente sulla linea. Il Wigan è invece maggiormente bloccato nel creare gioco (la pressione si fa sentire) e poco incisivo in fase offensiva, ma la rete arriva su uno spunto personale di Figueroa, che va via sulla fascia sinistra e serve un gran cross al colombiano Hugo Rodallega, che incorna l'1-0 che vale la settima salvezza consecutiva per i Latics, unica squadra a non essere mai retrocessa dalla massima serie nella sua storia (7 anni fa la prima in Premier e da allora è sempre stata tra le "big"), ma con la consapevolezza di avere molto da rifondare per ripetere l'impresa la prossima stagione.
E' durato una sola stagione invece il sogno del Blackpool, che torna in Championship a testa alta, dopo un campionato in cui gli uomini di Holloway hanno saputo farsi apprezzare per lo spettacolo offerto, seppur con qualche black-out (pagato carissimo, possiamo dire ora).
Anche nell'ultima giornata di campionato i Tangerines mostrano le loro capacità offensive imponendo il loro gioco alla capolista Manchester, che però passa in vantaggio al 20° con Park-Ji-Sung, sfuggito alla marcatura deficitaria di Evatt. La rete della speranza arriva esattamente 20 minuti dopo, su una punizione perfettamente battuta da Charlie Adam sull'angolino basso alla destra di Van Der Sar, 1-1 imparabile e conseguente esplosione del tifo ospite all'Old Trafford.
Nella ripresa il pallino del gioco è ancora sui piedi dei Tangerines, che passano in vantaggio con una combinazione palla a terra degna del miglior Brasile tra Vaughan, Puncheon e Taylor-Fletcher, che conclude l'azione da una posizione irregolare non rilevata dal guardalinee.
Lo United però non è qui per chiudere da sparring partner e decide di mostrare ai propri tifosi un'ultima prova generale in vista della finale di Champions: al 63' Anderson riceve un cross del sempre decisivo Park e supera il portiere Gilks con un tiro a giro; poi è attacco ad oltranza fino al 3-2, realizzato però attraverso uno sfortunato autogol di Evatt, che devia un cross basso nella propria porta; all'81° partita chiusa da Owen, che realizza un facile 4-2, imbeccato perfettamente da un assist di Anderson a tagliare la difesa.
Classifica: Blackburn 43; Wigan 42; Wolves 40; Birmingham, Blackpool 39, con un posto in Championship conteso da Birmingham e Wolverhapton.
L'ultima sfida da commentare è proprio quella tra Tottenham e Birmingham: gara molto chiusa, con gli Spurs alla ricerca della marcatura, arrivata al 49° grazie ad uno splendido tiro di Pavlyuchenko. Anche nella ripresa il ritmo di gioco non prende quota, ma il Birmingham City riesce a raggiungere quota 40 punti al 79° grazie al tiro sul primo palo di Gardner: il portiere Carlo Cudicini non ha il tempo di vedere il pallone partire ed il Tottenham subisce la rete dell'1-1. Tutto sembra deciso, quando in extremis ci pensa ancora il russo Pavlyuchenko a mettere in apprensione la difesa avversaria per poi scaricare il tiro decisivo sotto la traversa: 2-1, Tottenham in Europa League, Birmingham in Championship e contemporanea invasione di campo dei tifosi festanti del Wolverhampton, che possono festeggiare la permanenza della loro squadra nel massimo palcoscenico del calcio inglese.
La classifica finale, in zona retrocessione, è: Classifica: Blackburn 43; Wigan 42; Wolves 40; Birmingham, Blackpool 39. Birmingham e Blackpool raggiungono in Championship il West Ham, primo delle retrocesse: sarà difficile per tutti e 3 i club provare a trattenere le proprie stelle, da Martins e Zigic fino a Demba Ba e Charlie Adam.


CLASSIFICA PREMIER LEAGUE:
Position Team P GD PTS
1 Man Utd 38 41 80 Campione-CL
2 Chelsea 38 36 71 CL
3 Man City 38 27 71 CL
4 Arsenal 38 29 68 CL
5 Tottenham 38 9 62 EL
6 Liverpool 38 15 58
7 Everton 38 6 54
8 Fulham 38 6 49
9 Aston Villa 38 -11 48
10 Sunderland 38 -11 47
11 West Brom 38 -15 47
12 Newcastle 38 -1 46
13 Stoke 38 -2 46 EL
14 Bolton 38 -4 46
15 Blackburn 38 -13 43
16 Wigan 38 -21 42
17 Wolves 38 -20 40
18 Birmingham 38 -21 39 EL-Retr.
19 Blackpool 38 -23 39 Retr.
20 West Ham 38 -27 33 Retr.





CHAMPIONSHIP

PROGRAMMA FINALE PLAY-OFF:
30/05/11 Swansea - Reading @ Wembley

I verdetti della Championship
PROMOSSE IN PREMIER LEAGUE: QPR - NORWICH - X(PLAY-OFF)
RETROCESSE IN LEAGUE ONE: SHEFFIELD - SCUNTHORPE - PRESTON NE
PROMOSSE IN CHAMPIONSHIP: BRIGHTON&HOVE - SOUTHAMPTON - X(HUDDERSFIELD-PETERBOROUGH)

Giuseppe Brigante

martedì 24 maggio 2011

FOCUS MILAN, SETTORE GIOVANILE: RISULTATI E PROSSIMO TURNO


Venerdì 20 maggio a Montecatini Terme si sono svolti i sorteggi per decidere e riempire il tebellone della Final Eight del campionato Primavera. Il Milan dovrà affrontare la Roma di mister De Rossi, che si è posizionata al primo posto nel girone C, davanti ai cugini della Lazio, totalizzando 62 punti.



I gialorossi oltre alla vittoria del proprio girone, sono arrivati in finale di Coppa Italia Primavera, dove hanno affrontato la Fiorentina che nella doppia sfida ha avuto la meglio. Nel 4-2-3-1 schierato da De Rossi, dietro all’ unica punta Montini brillano le tre stelle della squadra, Piscitella, Ciciretti e Caprari. Il Milan dovrà recuperare gli infortunati, specialmente Verdi, mentre sarà da valutare un possibile inserimento dei vari Merkel e Strasser. Cè grande entusiasmo in casa rossonera, tutti sanno delle potenziali della squadra, e tutti sperano di fare bene, e riportare lo scudetto primavera a Milano dopo 46 anni; in fatti l’ultima vittoria risale nel lontano 1965, un po’ troppo per una squadra come il Milan. Le due formazioni scenderanno in campo il 4 giugno alle 17 a Lucca.

Ecco di seguito tutti gli accoppiamene delle 8 squadre qualificate:

Roma – Milan, ore 17.00, stadio “Porta Elisa di Lucca
Lazio – Genova, ore 20.30, stadio “Marcello Melani” di Pistoia

Atalanta – Fiorentina, ore 17.00, stadio “Porta Elisa di Lucca
Juventus – Varese, ore 20.30, stadio “Marcello Melani” di Pistoia

I quarti di finale si giocheranno il 4 e 5 giugno a Lucca e Pistoia. Le semifinali l’8 e il 9 giugno a Pistoia, mentre la finalissima si disputerà sempre allo stadio Comunale di Pistoia domenica 12 giugno alle 20.30

BERETTI

Milan 0 – 2 Napoli

Il Milan abbandona la possibilità di raggiungere la finale perdendo per 2 a 0 contro un Napoli capace di sfrutare le varie lacune difensive rossonere ed a realizzare in gol le occasioni che gli sono state concesse. Il tutto avvantaggiato dall’espulsione al 36’ del pt di Pirovano, cacciato dal direttore di gara per proteste. Episodio che ha cambiato l’esito della partita. Il Napoli chiude il discorso qualificazione già nel primo tempo, portandosi in vantaggio al 15’con De vena, e poi con Simeri che al 36’che con un tiro preciso all’angolino batte Di Fabio portando il risultato sul 2 a 0 a favore della squadra partenopea. Ora il Napoli affronterà il Brescia nella doppia sfida che assegnerà lo scudetto Beretti riservato ai club di A e B.

ALLIEVI NAZIONALI

Milan 2 – 2 Juventus

Il Milan si appresta a disputare la partita di ritorno dei sediceimi di finale forte del vantaggio per 1 a 0 conquistato a Torino. E’ stata una partita emozionante quella giocata mercoledi al Vismara. La Juventus si è dimostrata un ottima squadra, ricca di giocatori di qualità, ed è un peccato non vederla nelle final eight. Bianconeri che al 16’ del pt si portano in vantaggio con uno splendido gol di Emmanuello, bravo a liberarsi di alcuni avversari e con un tiro potente supera l’immobile Narduzzo, portiere rossonero. Poco prima, il Milan resta in 10 a causa di un ingenuo Speziale, che al 14’ si fa espellere per protesta. A qesto punto si fa molto dura per i rossoneri, che nonostante l’inferiorità numerica sono bravi a creare alcune azioni da gol e trovare il pareggio al 10’ del secondo tempo con Petagna. A questo punto il forcing juventino si fa sempre piu’ insistente, e al 34’ del st trova il gol del vantaggio con Del Papa assaporando l’odore della vittoria. Ma il Milan ancora una volta trova la forze per reagire, e con un po’ di fortuna nei minuti di recupero Cristante su punizione firma il 2 a 2. Gol pesantissimo che porta i rossoneri a disputare gli ottavi di finale contro il Bologna.

Bologna 0 – 4 Milan

Splendida prestazione da parte dei ragazzi guidati da Beggi, che con un netto 4 a 0 superano un Bologna mai entrato in partita, mettendo piu’ di un piede nei quarti di finale a meno di un clamoroso scivolone casalingo. Protagonisti della giornata sono Petagna e Boateng, che timbrano una doppietta entrambi, dimostrando ancora una volta di essere i due elementi maggiori della formazione allievi. A fine primo tempo il risultato è di 1 a 0 per i rossoneri, e la partita si dimostra abbastanza equilibrata. Ma sono i primi dieci minuti del secondo tempo a decidere la partita e il discorso qualificazione. Doppietta di Boateng e ancora Petagna, portano il risultato sul 4 a 0 per i rossoneri dopo soli 12 minuti dall’inizio della ripresa. Troppo forte questo Milan che domenica al Vismara puo’ scendere in campo tranquillo senza però perdere la concentrazione.

GIOVANISSIMI NAZIONALI

Milan 1 – 3 Parma

Brutta sconfitta domenica mattina al Vismara della formazione rossonera che subisce 3gol da un ottimo Parma, mettendo in serio dubbio il passaggio ai quarti di finale. La partita si mette subito a favore dei giallo blu, che già al primo minuto di gioco trovano il vantaggio con Cerri. Passato lo shok iniziale il Milan incomincia a giocare e prima con Yaffa e poi con Di Molfetta sfiorano il pareggio. Ma l’inizio della ripresa vede ancora una volta il Parma in attacco e dopo 8 minuti Silipo raddoppia. Ancora una volta i rossoneri cercano di reagire, dimostrando di avere carattare e al 14’ della ripresa Auletta accorcia le distanze. Il Parma cerca di resistere all’attacco del Milan che al 35’ rimane in dieci per l’espulsione di Modic, e pochi minuti dopo ancora Silipo allunga le distanze segnando un gol pesantissimo in chiave qualificazione. Domenica mattina a Parma servirà l’impresa per continuare la cavalcata verso le final eight.

Alessandro Bensi

Ciociaria Cup, Napoli - RNK Spalato 0-2


All'esordio nel prestigioso trofeo "Ciociaria Cup - Alatri Città dei Ciclopi", torneo che può vantare la partecipazione di club prestigiosi come Vasco da Gama, Fiorentina, Cagliari, Zenit, Sparta Praga, gli Allievi Regionali del Napoli guidati da Mister Cimmaruta hanno perso contro l'RNK Spalato.



0-2 il risultato finale a favore della compagine croata. La partita sembrava proseguire sui binari dell'equilibro fino al 22', quando l'arbitro ha concesso un rigore discutibile all'RNK che dal dischetto si è portato in vantaggio. Dopo pochi minuti il Napoli si è trovato in dieci uomini per l'espulsione di un calciatore azzurro. I ragazzi di Cimmaruta hanno sofferto in inferiorità numerica e i croati hanno radooppiato nel secondo tempo, chiudendo così la partita.

Gli azzurrini saranno di nuovo in campo domani contro la compagine del Sabaudia. Chiuderà la fase a gironi il match tra il Napoli e lo Zenit San Pietroburgo.

Napoli: D'Antonio; Mattiello; Russo; Pianese; Mileto; Giordano; Tabarini; Guarino; Del Gaudio; Del Bono; La Gatta

a disp: Loffredo; Vitulano; Lanzano; Musto; Salzano; Libertino; Barone

All. Cimmaruta

RNK Spalato: Kirevski; Frome; Titoste; Ante; Salinovic; Boban; Kelec; Stipanovic; Tokic; Brkm; Valinorovic

a disp: Bonie; Jubrie; Grga; Paric; Duvnjak; Bilnovic; Galic

All: Tomic

Marcatori: 22'pt rig. Salinovic; 21'st Tokic

Note: 23' pt espluso Guarino (Nap)

Si ringrazia il nostro sito amico iamnaples.it per averci fornito questa preziosa scheda, a questo link trovate l'articolo originale.

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