Nome: Daniel Sartori Bessa
Data di nascita: 14 - Gennaio - 1993
Altezza: 1,72 m
Ruolo: Centrocampista offensivo
Il Futsal in Brasile ha un seguito numeroso quasi quanto il calcio da rettangolo erboso: in fondo il concetto è quello, dei ragazzi in calzoncini, una palla e tanti sorrisi e divertimento. Tra gli estimatori brasiliani qualche anno fa, nel 2005, fece grande notizia l'impresa di una squadra U13 di Futsal, incapace di perdere un titolo che fosse uno: il Coritiba/Cancum che portò a casa Campeonato Estadual, Taça Paraná e Metropolitano. In quella squadra militava un giovanissimo Lucas Piazon conteso dai maggiori club Europei fino a quando il Chelsea non fece l'offerta giusta. Prima del contratto con i blues Piazon era stato avvicinato anche dalla Juventus tanto da arrivare a Torino e visitare la città con i genitori. Del suo approdo in Italia sarebbe stato felicissimo Daniel Bessa, anche lui membro di quel Coritiba U13 e che ormai da anni risiede in Italia: alcuni media italiani riportarono notizia di questa amicizia tra i due giovani talenti e qualcuno azzardò che i frequenti contatti tra i due fossero in verità un tentativo dell'Inter di bruciare la concorrenza. Non successe nulla come sappiamo e Bessa tutt'oggi gioca e si allena con l'Inter squadra in cui è approdato nel 2008 dopo aver iniziato a giocare a calcio a 11 con il Coritiba prima e Altetico Paranaense poi. Il racconto di come avvenne il suo passaggio all'Inter lo rilasciò il capo Scout della società milanese, Pierluigi Casiraghi, in un intervista rilasciata a calciomercato.com e riporto il passaggio fedelmente poichè curioso e interessante:
"Vidi giocare Daniel per la prima volta in un torneo giovanile in Brasile. Partecipavano tutte le maggiori squadre del paese e lui giocava titolare nell'Atletico Paranaense. Dopo la partita della sua squadra, stavo rientrando in hotel per preparare i bagagli e tornare in Italia, quando la mamma di Daniel mi fermò. 'Per quale club lavora lei?', mi chiese senza troppi convenevoli. Mi colse di sorpresa e per un attimo mi venne voglia di ignorarla. Poi mi fermai a chiacchierare. Mi disse che suo figlio era il numero 8 dell'Atletico e aveva passaporto italiano. Al che io le risposi: 'Se stasera mi fa avere una copia del suo documento in albergo, lo porto con me in Italia'. Non perse tempo e fu così che mi convinsi davvero a segnalarlo all'Inter[...]"
Correva la stagione 2008/2009 e Bessa viene aggregato alla formazione Allievi Regionali guidata dal mister Paolo Tomasoni: una stagione a dir poco trionfale per i giovani nerazzurri che stravincono il proprio campionato di competenza con 30 vittorie su 32 incontri, 1 sola sconfitta e 1 pareggio. Sono 8 i goal di Bessa in campionato, svariati numeri di alta classe e assist finalizzati. Ma come tutti gli artisti anche il giovane Daniel è un po' bizzoso: ha lasciato d'altronde il suo amato Brasile, perdurano dei problemi in famiglia e il suo impegno in allenamenti e in campo non sempre è regolare.
Con gli Allievi Nazionali nella stagione 2009/2010 segna 9 goal ed 1 solo nella stagione 2010/2011, con la formazione Primavera allenata da Fulvio Pea. Una stagione molto tribolata in cui il tecnico interista ci mette parecchio a disciplinare il talentuoso Bessa tatticamente tanto che il suo minutaggio di gioco sale significativamente solo a partire dal consueto Torneo di Viareggio (vinto dall'Inter con Bessa in gran spolvero) disputato nel mese di Febbraio.
Forte di un contratto fresco di rinnovo Bessa parte per il ritiro estivo con la Prima squadra guidata da GianPiero Gasperini incantando quanti ancora non lo conoscevano nelle prime amichevoli disputate dalla squadra nerazzurra. Rientrato nei ranghi della Primavera, guidata dall'ex Romanista Andrea Stramaccioni, al piccolo Italo-Brasiliano (convocato in azzurro per uno stage con l'U18 di Alberigo Evani) vengono affidate le chiavi della manovra offensiva della seconda squadra dell'Inter.
Sono tanti i ruoli che Bessa può ricoprire lungo tutto l'arco offensivo della squadra: per le sue caratteristiche il suo ruolo ideale è secondo me quello del numero 10. Baricentro basso, tecnica sopraffina, capacità di dribbling nello stretto e visione di gioco illuminante. Oggi Bessa non è il calciatore arrivato 3 anni fa in Italia, completamente avulso dalla fase difensiva. Corre per 90 minuti, ripiega a centrocampo, pressa il calciatore avversario che imposta il gioco: una dimensione finalmente trovata negli schemi di mister Stramaccioni o forse una ritrovata serenità personale oggi prospettano per lui un futuro con meno incognite.
lunedì 12 dicembre 2011
Daniel Bessa : 1993 - Brasile
SCRITTO DA
Dino Mulalic
Nato a Doboj (Jugoslavia) il 15 marzo 1983, laureando in Archeologia preso l'Università Statale di Milano, sin da piccolo segue il calcio giovanile risultando l'unico tra i suoi coetanei a guardare tutte le partite dell'U21 e campionati stranieri trasmessi allora da TMC in chiaro oltre ad essere l'unico a creare squadre sui giochi di calcio puntando sull'età dei calciatori bassa piuttosto che sulla qualità... e perdendo dunque regolarmente in quei giochi. Collabora con GT dall'Aprile 2009, prima come Inseritore di schede poi con rubriche estemporanee e sulla Bundesliga sul Blog. Ricopre il ruolo di consulente per Gt Scouting and Consulting sro. Area di interesse calcistica: Scandinavia, Balcani ed Europa dell'Est... e tutti gli altri.
Dino Mulalic
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