martedì 1 novembre 2011

RUBRICA - M’ILLUMINO DI MESSI: LA VERA STORIA DEL MAGO DI OZ


Ranieri non è il mago di Oz. “Non ho la bacchetta magica” ha detto l’allenatore dell’Inter prima della partita col Lilla, in programma domani sera a San Siro. “Non è che arriva il mago di Oz e risolve tutti i problemi”. Ranieri non sarà il mago di Oz, però Moratti è certamente Dorothy, la protagonista del romanzo per ragazzi scritto da L. Frank Baum e pubblicato per la prima volta nel 1900. Più o meno la trama è questa. Dorothy vive a Milano, un giorno un ciclone solleva il palazzo della Saras e lo trasporta in un paese sconosciuto, tra lo stupore dei giornalisti di Telelombardia e 7 Gold accampati lì sotto in cerca di una dichiarazione. Nell’atterraggio il palazzo schiaccia la Strega Cattiva dell’Est (Rafa Benitez). La Strega Buona del Nord (Josè Mourinho) si complimenta con Dorothy (Moratti) e gli dona un paio di scarpette d’argento simili alle Adidas di Forlan. Poi spiega a Dorothy (Moratti) che quel luogo fantastico si chiama Oz, e che esistono quattro streghe, due buone - La Strega del Nord (Mourinho) e la Strega del Sud (Samuel Eto’o) - e due cattive, la Strega dell’Est (Rafa Benitez, sepolto sotto il palazzo della Saras mentre rilasciava l’ennesima intervista polemica a un tabloid) e la Strega dell’Ovest (Gianpiero Gasperini). Dorothy prega la Strega del Nord di aiutarla a tornare a casa perché i giornalisti di Telelombardia e 7 Gold saranno preoccupatissimi. La strega buona le dice che l’unico che potrebbe indicarle la retta via è il mago di Oz (Claudio Ranieri). Dorothy si fa tatuare la scritta “zeru tituli” sul braccio e parte alla ricerca del mago.

Lungo la strada Dorothy incontra tre strani personaggi che hanno richieste personali da fare al mago: lo Spaventapasseri (Mauro Zarate) che vuole il dono della ragione per passare il pallone al compagno smarcato che si sbraccia in area di rigore, il Boscaiolo di Latta (Javier Zanetti) che vuole un cuore nuovo da donare all’Inter e il Leone Codardo (Diego Milito) che vuole il coraggio per accettare la panchina senza polemiche. Durante il viaggio i quattro amici affrontano ogni genere di peripezie, sconfiggono i mostruosi Kalidash, creature spaventose col busto di Galliani e la testa di Moggi, e hanno la meglio su tutti i nemici, dai lupi (giallorossi) alle api (rosso)nere, dagli spettri della serie B fino all’esercito dei Winkies, che si materializzano sottoforma di intercettazioni. Alla fine Dorothy e compagnia giungono alla Pinetina, un luogo misterioso in cui finalmente incontrano il mago di Oz, che gira in tondo e ripete “non succede ma se succede” in modo compulsivo e sinistro. Al cospetto del mago tutti appaiono sotto sembianze diverse: Dorothy (Moratti) come Roberto Mancini, lo Spaventapasseri (Zarate) come Barbara Berlusconi, il Boscaiolo di Latta (Zanetti) come Lele Oriali e il Leone Codardo (Milito) come uno che fa gol. Durante una conferenza stampa il mago di Oz dice di non essere Claudio Ranieri e di non avere la bacchetta magica per risolvere tutti i problemi, ma riesce comunque a esaudire le richieste dello Spaventapasseri (Zarate) che diventa il re degli assist e passa la palla addirittura nel torello, del Boscaiolo (Zanetti) che col cuore nuovo giocherà nell’Inter fino a 74 anni e del Leone Codardo (Milito) che accetterà senza problemi anche la tribuna.

Il mago costruisce una mongolfiera e decide di tornare a Milano con Dorothy per allenare l’Inter. Seguono altre peripezie, ma alla fine Dorothy scopre che per tornare a casa basta battere i tacchi delle scarpette d’argento di Forlan. Tre colpi di tacco in stile Sneijder e puff: Dorothy torna negli uffici della Saras e dichiara subito ai giornalisti che “da questa situazione si esce solo col lavoro”. Qualche cronista, grazie a fonti attendibilissime, scopre la vera identità di Claudio Ranieri, che però smentisce seccamente: “Non sono il mago di Oz”. Pare di sentire la Strega Buona del Nord (Mourinho) quando disse di non essere Harry Potter. Ma questa è un’altra storia.


Filippo Merli


SCRITTO DA Filippo Merli

Nato a Piacenza l'1 agosto 1986. Giornalista - iscritto all'albo dei Pubblicisti dal settembre 2008 - lavora nella redazione sportiva del quotidiano La Cronaca di Piacenza. Ha scritto su diversi quotidiani nazionali - Corriere dello Sport, Il Secolo XIX, La Gazzetta del Mezzogiorno, La Gazzetta del Sud, oltre alle edizioni locali de Il Tempo e La Nazione - e ha collaborato con l'emittente televisiva Rete 7 di Bologna nel ruolo di opinionista e inviato per la serie A, dove ha seguito l'Inter e il Milan al Meazza e la Roma all'Olimpico, e di corrispondente per il Piacenza Calcio in serie B. Sul web ha collaborato con Tuttomercatoweb.com e Calciomercato.com. Attualmente scrive su Stadio Sport ed è collaboratore di Generazioneditalenti.com, dove si occupa della rubrica "M'illumino di Messi" in cui realizza interviste e articoli di opinione. Grazie a GT ha intrapreso una collaborazione con Radio Sportiva.

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