Resta capolista il Milan di Massimiliano Allegri anche in questo turno grazie al blitz esterno colto sul campo del Catania grazie alle reti di Robinho ed Ibrahimovic nell'anticipo serale del sabato. Resta in scia dei rossoneri il Napoli che strapazza al San Paolo una malcapitata Sampdoria con un sonoro 4-0 frutto della tripletta di Edinson Cavani e della singola di Marek Hamsik. Vittoria casalinga in rimonta invece per l'Inter che passa dallo 0-2 al 3-2 contro il Palermo in una girandola incredibile di occasioni ed emozioni grazie alla doppietta del neo acquisto Giampaolo Pazzini, al rigore strasformato dal solito Samuel Eto'o e a quello parato dal rientrante Julio Cesar su Pastore. Da oggi davvero sempre più una PazzInter...Vittoria interna anche per la Lazio nell'anticipo delle 18 del sabato contro la Fiorentina con protagonista Libor Kozak autore di una doppietta. Non è invece una sorpresa il successo esterno dell'Udinese di Francesco Guidolin che sconfigge per 2-1 a domicilio una Juventus sempre più in crisi di gioco e risultati, con Delneri sempre più in bilico. E dire che i bianconeri di Torino erano anche passati in vantaggio con un gran goal di Marchisio... Gran colpo esterno anche per il Chievo che sbanca il Rigamonti di Brescia (esonerato dopo il ko Mario Beretta, al suo posto torna Beppe Iachini) con un secco 3-0 con protagonista il solito Sergio Pellissier autore di una doppietta. Torna al successo il Genoa che al Ferraris liquida con un netto 3-1 il Parma grazie a alla sciagurata giornata vissuta dal difensore gialloblu Gabriel Paletta. Vince in casa il Cagliari contro il Bari per 2-1 grazie alla doppietta di congedo dal pubblico sardo di Alessandro Matri (passato in queste ore alla Juventus), mentre per i pugliesi il goal della bandiera è stato realizzato da Okaka. Pari invece lo scontro salvezza tra Lecce e Cesena con Bogdani che nei minuti finali ha risposto al vantaggio dei padroni di casa targato Corvia. Sospesa dopo sedici minuti per fitta nevicata e rinviata a data da destinarsi Bologna-Roma.
I Migliori
Palma di miglio
r giovane del 22° turno di Serie A che va al bomber del Napoli e capocannoniere del torneo con 17 centri Edinson Cavani (classe '87) che con la sua seconda tripletta in campionato (dopo quella firmata qualche giornata fa contro la Juventus) ha spazzato via una imbarazzante Sampdoria. Grandissima la prestazione del "Matador" uruguaiano con il primo goal segnato dopo una bella giocata ai danni di Accardi, il secondo trasformando dagli undici metri, ed il terzo sfruttando un comodo assist di Hamsik da pochi passi.
Non da meno comunque i sue due partner d'attacco Marek Hamsik (classe '87) ed Ezequiel Lavezzi (classe '85). Per il centrocampista slovacco oltre al già citato assist per il compagno in occasione del poker azzurro, partita di gran qualità e sostanza condita dal bel goal del 3-0 con un preciso diagonale mancino su cui Curci nulla ha potuto. Per il "Pocho" altra grandissima prestazione con giocate di alta classe, accelerazioni e scatti improvvisi, ripartenze fulminee che hanno tagliato a fettine la povera difesa blucerchiata.
Altro giovane in grande spolvero in questo turno è stato Libor Kozak (classe '89) attaccante della Lazio. Schierato titolare da Reja nell'anticipo contro la Fiorentina il giovane centravanti ceco ha ripagato a pieno la fiducia riposta in lui dal suo mister segnando la doppietta (per lui già 4 centri in campionato) con cui la Lazio ha sconfitto la formazione viola. Freddo e glaciale in occasione del penalty trasformato per il vantaggio biancoceleste, abile e puntuale ad incornare un cross di Sculli in occasione del 2-0. Il ragazzo ha personalità da vendere e finora si è sempre distinto per professionalità e voglia di fare.
Cade il Palermo, facendosi rimontare i due iniziali goal di vantaggio dall'Inter, ma va menzionata comunque l'ottima prova della giovane mezz'ala rosanero Antonio Nocerino (classe '85). Per lui un primo tempo da applausi a scena aperta, fatto di pressing a tutto campo, continui recuperi di palla e conseguenti ripartenze, condito dalla bella rete del momentaneo 2-0 siciliano in quel di San Siro. Nella ripresa, complice anche l'enorme pressione neroazzurra, è calato leggermente nel rendimento, ma è comunque rimasto tra i migliori in campo lottando fino alla fine del match e confermando ancora una volta di meritare almeno una chiamata in Nazionale da parte di mister Prandelli.
L'Udinese espugna l'Olimpico di Torino per 2-1 e a mettersi in luce sono stati Cristian Zapata (classe '86), Mauricio Isla (classe '88) e Alexis Sanchez (classe '88). Ottima la prestazione del giovane centrale difensivo colombiano che ha lasciato davvero le briciole agli attaccanti juventini togliandosi anche lo sfizio di segnare la sua seconda rete stagionale dopo quella siglata sette giorni fa contro l'Inter. Ottimo anche il lavoro svolto dal cileno Isla sulla corsia di destra del centrocampo friulano, davvero instancabile su quella fascia dove ha corso tantissimo mettendo in seria difficoltà Fabio Grosso in fase offensiva (siglando anche l'assist per il 2-1 di Sanchez) e chiudendo molto bene anche in quella difensiva. Sesto centro in campionato per Sanchez che sigla la rete vittoria per i suoi battendo Buffon con un preciso destro da dentro l'area a coronamento di una bella prestazione fatta di giocate di classe e tocchi di alta scuola calcistica. Peccato solo per il doppio giallo che gli costerà un turno di squalifica...
I Peggiori
Peggior giovane di questo turno senza dubbio il terzino ormai ex Inter (è passato in prestito al Cesena proprio nell
e ultime ore di mercato) Davide Santon (classe '91). Definito da molti come il nuovo Maldini o il nuovo Facchetti il buon Davide ha confermato ancora una volta tutti i suoi limiti più grandi anche nel match contro il Palermo (costringendo Leonardo a toglierlo dopo solo un tempo di gioco). I rosanero sfondano costantemente dalla sua parte, sfruttando proprio i suoi errori (davvero pacchiano quello in occasione della prima rete di Miccoli) per siglare le reti del momentaneo 0-2, ma anche in fase offensiva (suo presunto punto di forza) Santon combina ben poco. Forse il Palermo non gli porta bene (anche la stagione scorsa commise svariati errori contro i rosanero nel match di San Siro), ma è indubbio che in due anni questo ragazzo non sia per nulla migliorato, anzi sia peggiorato in maniera incredibile. Non sa difendere, attacca male (sia quando gioca a sinistra, sia quando impiegato a destra), non crossa mai, e sistematicamente si fa infilare nell'uno contro uno. Il sottoscritto già lo scorso anno (proprio dopo Palermo) ne metteva in dubbio le doti tecnico-tattiche, oltre che caratteriali (la maglia dell'Inter pesa molto). Vediamo se il prestito di Cesena (con conseguente bagno d'umiltà...) darà ragione a chi intravvede in lui il futuro perno della Nazionale, o se sarà l'ennesimo buco nell'acqua dando ragione ai suoi detrattori.
Il Parma di Marino cade a Marassi contro il Genoa anche a causa della sciagurata domenica trascorsa da Gabriel Paletta (classe '86). Per il difensore ex Boca Juniors la trasferta genovese è stata davvero terribile con errori grossolani (vedi rigore causato per ingenuo fallo su Floro Flores) e soprattutto con il clamoroso autogoal messo a segno sul punteggio di 1-1. Su un innocuo cross proveniente da sinistra di Criscito il centrale argentino ha insaccato il proprio portiere con un preciso e beffardo colpo di testa sotto l'incrocio, tra l'incredulità generale. Davvero una domenica amarissima per Gabriel Paletta...
Altra nota dolente dell'Inter è stata la prova del giovane fantasista brasiliano Philippe Coutinho (classe '92). Leonardo complici anche i numerosi infortuni nella zona mediana del campo neroazzurra lo schiera titolare alla prima occasione utile dopo l'infortunio muscolare che lo aveva colpito a fine Novembre. Il riccioluto fantasista carioca prova a sfuttare la chance datagli dal suo tecnico, ma combina davvero poco risultando inconcludente e ancora non pronto dal punto di vista fisico per un campionato come la Serie A. Non riesce mai a mandare in porta le punte, si inserisce poco e male tra le linee, sicuramente non un pomeriggio fortunato per Coutinho che nell'intervallo esce lasciando spazio a Giampaolo Pazzini autore e trascinatore della rimonta Inter sul Palermo.
Stesso stadio e stesse bocciature anche per due calciatori del Palermo, vale a dire Ezequiel Muñoz (classe '90) e Javier Pastore (classe '89). Per il difensore argentino a dire la verità il pomeriggio era cominciato anche piuttosto bene in quanto nel primo tempo era stato molto bravo nel fermare e contrastare Diego Milito, ma nella ripresa con l'ingresso di un centravanti d'area di rigore furbo e scaltro come Pazzini la musica è notevolmente cambiata, venendo completamente annichilito dal neo bomber neroazzurro. Sul primo goal non è riuscito a prendere posizione facendo girare il "Pazzo" che ha segnato con un bel destro, sul secondo si è fatto bruciare sul primo palo dal numero 7 interista sulla punizione di Maicon, mentre sul terzo ha commesso l'ingenuo e netto fallo da rigore sempre su Pazzini. Anche per Pastore pomeriggio da dimenticare in quanto oltre che fumoso e troppo narcisista (come suo solito) è inoltre mancato nei momenti decisivi del match, e per uno come lui è davvero grave. Sul finire di primo tempo ha sciupato la palla del possibile 0-3 calciando sul palo da posizione angolata a tu per tu con Julio Cesar, mentre nella ripresa ha fallito la ghiotta occasione di portare i suoi sull'1-3 facendosi parare dall'estremo difensore neroazzuro un calcio di rigore. I penalty si segnano e si falliscono, ma questa volta Pastore l'ha davvero calciato in maniera moscia e prevedibile. Se poi aggiungiamo che come spesso gli accade si è specchiato troppo in se stesso con tocchi di fino inutili e deleteri per i compagni avremo un quadro completo della sua giornata-no.
La Sampdoria viene letteralmente strapazzata dal super Napoli del trio Hamsik-Lavezzi-Cavani e non eccellono sicuramente le prestazioni di Massimo Volta (classe '87), Reto Ziegler (classe '87), Fernando Tissone (classe '86) e Federico Macheda (classe '91). Per i due difensori giornata nerissima con Volta incapace di fermare lo strapotere fisico e tecnicodi Cavani e Ziegler sempre in difficoltà con i vari Zuniga e Lavezzi. Molto male anche Tissone che non è riuscito a fare filtro in mezzo al campo, recuperando davvero pochi palloni, venendo anche sostituito da mister Di Carlo nella ripresa. Non meglio è andata a Macheda che davanti ha visto pochissimi palloni giocabili, ma che comunque a differenza del suo più esperto partner d'attacco Maccarone (che almeno si è impegnato e ha lottato per quel che poteva) si è lasciato piano piano andare estraniandosi dal gioco, finendo anch'egli sostituito nella ripresa.
La Fiorentina viene sconfitta sul campo della Lazio per 2-0 e tra i peggiori nelle fila viola troviamo Nikola Gulan (classe '89), Alessio Cerci (classe '87) ed Adem Ljajic (classe '91). Per il terzino sinistro serbo (chiamato a sostituire lo squalificato Pasqual) prestazione no, con poca spinta sulla fascia e numerosi svarioni in fase difensiva, che ancora una volta ne testimoniano l'enorme inadeguatezza per un campionato difficile ed importante come la Serie A. Mentre ancora una volta la coppia di fantasisti composta da Cerci e Ljajic ha dimostrato di essere davvero tanto fumo e pochissimo arrosto. Mai pericolosi, mai incisivi nell'uno contro uno, ma soprattutto mai una volta che abbiano messo il bomber viola Alberto Gilardino nelle condizioni ottimali di poter essere decisivo e letale sotto porta. Davvero inconcludenti, quasi al limite della sopportazione con i loro giochini e i loro dribbling futili e fini a se stessi, tanto che Mihajlovic è stato costretto a sostituirli entrambi.
Il Brescia viene sconfitto in casa da un buonissimo Chievo con Panagiotis Konè (classe '87) e Eder (classe '86) che finiscono dritti dietro la lavagna per le loro pessime prestazioni. Il centrocampista greco ha vissuto una delle sue più brutte domeniche da quando è in Italia giocando davvero male, non riuscendo mai ad essere incisivo in mezzo al campo; mentre l'attaccante brasiliano ex Empoli ha vissuto l'ennesima domenica nera della sua travagliata stagione non riuscendo praticamente mai a dialogare con Diamanti e Caracciolo, ma soprattutto non rendendosi mai pericoloso in zona goal.
Davvero tanti, dunque, in questo turno i giovani che si sono messi in luce in positivo o in negativo determinando spesso i risultati delle rispettive formazioni scese in campo in questo avvincente e spettacolare week-end della Serie A.
Appuntamento con la nostra rubrica a venerdì, dato il turno infrasettimanale della Serie A.
Un saluto a tutti.
Francesco Tusi
martedì 1 febbraio 2011
I migliori e i peggiori giovani della Serie A - 22^ giornata
SCRITTO DA
Francesco Tusi
Nato a Pescara il 21-01-1989, studente presso la facoltà di Scienze e tecnologie della comunicazione dell'università La Sapienza di Roma. Ex calciatore a livello giovanile e dilettantistico, ama il pallone fin da bambino, ma è anche un grande appassionato di sport in generale.Collabora con Generazione di Talenti dal Febbraio 2009 come redattore di rubriche sulla Serie A, la Champions League e come inseritore di profili. Per il blog si è occupato anche di Nazionale e Mondiali 2010. Sempre grazie a GT collabora inoltre con RadioSportiva.
Francesco Tusi
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