sabato 15 gennaio 2011

Esclusiva - Intervista ad Adriano Bacconi: "Mourinho incarna benissimo il calcio di oggi che vive di risultati immediati e capacità comunicative"


Generazioneditalenti.com intervista in esclusiva Adriano Bacconi, volto noto del programma televisivo “La Domenica Sportiva”. Ex preparatore atletico del Pisa e del Brescia, Bacconi ha collaborato con allenatori del calibro di Sacchi, Zeman e Ancellotti dopo aver fondato nel 1994 la Digital Soccer Project, azienda che si occupa di rilevazioni statistiche e analisi degli aspetti tecnico-tattici del calcio. Il nativo di Pisa inoltre annovera all’interno del suo curriculum il diploma di allenatore professionista, conseguito a Coverciano nell’anno 2000.


Messi ha vinto il pallone d’oro 2010. Vittoria meritata?

"Messi è il giocatore più forte del mondo ma non quello che ha vinto di più nel 2010. Dipende quindi dai criteri di valutazione. Il fatto che sul podio ci siano tre giocatori dello stesso club la dice lunga sul valore del progetto tecnico costruito da Guardiola. Questo mi sembra l’aspetto più significativo".

Diego Milito e Leo Messi, per entrambi un mondiale da dimenticare. Se per il primo il mondiale ha inciso in negativo sulla mancata candidatura al Fifa Pallone d’oro. Per il talento del Barça “in che modo” non ha inciso visto il risultato finale?

"Francamente non è un tema che mi appassiona. La platea votante è stata ampliata molto da Blatter, per cui è normale che il valore tecnico del risultato sia più basso rispetto a prima, favorendo così le considerazioni geopolitiche. Dico che Milito per la nazionale argentina è un giocatore marginale, mentre Messi è il leader indiscusso. Milito gioca per segnare, Messi oltre a far gol gioca molto per la squadra. Infine c’è da fare una valutazione anagrafica. Mentre l’interista è un giocatore che ormai ha espresso tutte le sue potenzialità, il talento del Barcellona rappresenta il nuovo e il futuro".

Mourinho eletto miglior allenatore del mondo. Lei chi avrebbe premiato?

"Mourinho incarna benissimo il calcio di oggi che vive di risultati immediati e capacità comunicative. E’ chiaro che la tripletta non poteva non essere presa in considerazione. Mi piace però che in Italia, con una certa lungimiranza, la panchina d’oro sia stata assegnata a Massimiliano Allegri, un allenatore giovane e di prospettiva".

E’ d’accordo con la regola che i giocatori campioni del mondo possano diventare allenatori senza dover prendere il patentino?

"Io per fare il corso di allenatore professionista ho dovuto fare i salti mortali non avendo giocato a calcio a grandi livelli. Ora sono tra i privilegiati e dovrei difendere il vantaggio. Invece mi piacerebbe che la FIGC facesse di tutto per migliorare la formazione di chiunque ne sentisse la necessità, dando degli attestati e anche dei punteggi. Questi però non dovrebbero essere vincolati. Ogni club dovrebbe essere libero di scegliere l’allenatore senza obblighi federali".

Chi fa il più bel calcio del nostro campionato?

"L’Udinese è un bel esempio di progetto tecnico e di fair-play finanziario. Riesce a valorizzare, con una struttura di gioco collaudata negli anni, ragazzi interessanti individuati con un sistema di scouting internazionale analitico. Novara e Varese hanno mantenuto in Serie B tecnici e giocatori della categoria inferiore e stanno facendo benissimo, a dimostrazione che la pianificazione degli obiettivi può essere importante anche in Italia dove si vive solitamente di scelte estemporanee e umorali".

Conosce generazioneditalenti.com?

"Non lo conoscevo prima di essere contattato da voi ma penso che ogni iniziativa che miri a scardinare il network chiuso che c’è intorno al sistema calcio (mercato incluso), allargando il ventaglio delle informazioni disponibili e facendo conoscere giovani di qualità, sia utile. Spero che il vostro blog abbia anche queste finalità che mi sembra di aver intravisto".


Valerio Spadoni

SCRITTO DA Valerio Spadoni

Nato a Roma il 30/07/1987, è un appassionato dello sport in generale, calcio in primis e arti marziali. Intraprende la strada del giornalismo sportivo nell’estate del 2008 collaborando per circa un anno con i periodici: Cittaceleste, L’Interista, Il Milanista ed Impero Romanista. Verso la fine del 2009 approda a calciomercato.it per curare il punto sul campionato inglese e le pagelle delle sfide di Serie A e Champions League. Dall'estate 2010 ricopre il ruolo di redattore per generazioneditalenti.com e lalaziosiamonoi.it. All'interno di GT si divide tra il "focus" sul settore giovanile della Lazio, le interviste e l'inserimento di schede tecniche riguardanti i talenti del futuro. Ricopre la posizione di osservartore della regione Lazio per conto della Gt Scouting and Consulting sro. Ha collaborato con Radio Sportiva, Radio Sei ed interviene tuttora sulle frequenze bolognesi di Punto Radio.

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