martedì 30 novembre 2010

Uefa Under17 Championship: Sorteggiati i gironi della Fase Elite Serbia2011 e della Qualifying Round Slovenia2012


Nella giornata odierna, martedì 30 novembre 2010, sono stati sorteggiati anche i gironi per la fase Elite dell'Europeo U17 valido per i Mondiali Under17 del prossimo anno in Mesico ed il sorteggio della fase di Qualificazioni agli Europei Under17 Corso 2011-12 in Slovenia




L'Under17 di Pasquale Salerno è stata pescata nel gruppo 1 con Slovakia, Scotland e Czech Republic, mentre per quanto riguarda il nuovo corso 2011-12 gli azzurrini Under17 affronteranno nella fase di qualificazione Austria, Denmark e Cyprus che comporanno il gruppo 5 insieme all'Italia. Due gironi, tutto sommato, alla portata per le due nazionali giovanili italiana.
Di seguito vediamo tutti i gironi della Fase Elite a Serbia2011 e della Fase di Qualificazione a Slovenia2012.


ELITE RD - SERBIA2011

GROUP 1 (09-14.03)
ITALY - SLOVAKIA - SCOTLAND - CZECH REPUBLIC
in ITALY

GROUP 2 (24-29.03)
PORTUGAL - NETHERLANDS - CROATIA - AUSTRIA
in NETHERLANDS

GROUP 3 (23-28.03)
DENMARK - GREECE - EIRE - LATVIA
in GREECE

GROUP 4 (24-29.03)
GERMANY - SWITZERLAND - TURKEY - UKRAINE
in GERMANY

GROUP 5 (26-31.03)
SPAIN - ENGLAND - BELGIUM - NORTHERN IRELAND
in BELGIUM

GROUP 6 (25-30.03)
NORWAY - GEORGIA - BELARUS - FRANCE
in FRANCE

GROUP 7 (24-29.03)
ROMANIA - HUNGARY - ICELAND - RUSSIA
in HUNGARY

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QUALIFYING RD SLOVENIA2012
GROUP 1 (23-28.09)
NORWAY - HUNGARY - ANDORRA - BELARUS
in HUNGARY

GROUP 2 (24-29.09)
PORTUGAL - ROMANIA - RUSSIA - FINLAND
in PORTUGAL

GROUP 3 (24-29.09)
SCOTLAND - TURKEY - SAN MARINO - MAKEDONIA
in MAKEDONIA

GROUP 4 (19-24.10)
CZECH REPUBLIC - IRELAND - KAZAKHSTAN - LIECHTENSTEIN
in KAZAKHSTAN

GROUP 5 (12-17.10)
ITALY - AUSTRIA - DENMARK - CYPRUS
in DENMARK

GROUP 6 (28-31.10)
ENGLAND - NETHERLANDS - LATVIA - BOSNIA HERZEGOVINA
in BOSNIA

GROUP 7 (25-30.10)
BELGIUM - CROATIA - UKRAINE - AZERBAIJAN
in CROATIA

GROUP 8 (21-26.09)
GEORGIA - SWEDEN - BULGARIA - MOLDOVA
in MOLDOVA

GROUP 9 (17-22.10)
WALES - SERBIA - ARMENIA - LITHUANIA
in SERBIA

GROUP 10 (28.10-02.11)
NORTHERN IRELAND - FRANCE - LUXEMBOURG - FAROE ISLANDS
in LUXEMBOURG

GROUP 11 (19-24.10)
SPAIN - POLAND - MONTENEGRO - MALTA
in MONTENEGRO

GROUP 12 (13-18.10)
SLOVAKIA - GERMANY - ALBANIA - ESTHONIA
in ESTONIA

GROUP 13 (12-17.10)
GREECE - SWITZERLAND - ISRAEL - ICELAND
in ISRAEL

Prossimamente il programma completo delle due Fasi su GT Forum:

L'EUROPEO U17 SU GT FORUM

Uefa Under19 Championship: Sorteggiati i gironi della Fase Elite Romania2011 e della Qualifying Round Estonia2012


... gruppo abbordabile per gli azzurrini Under19, classe '92: saranno nel gruppo 4 insieme ad Irlanda, Ukraina e Polonia; mentre gli azzurrini del nuovo corso Estonia2012 (Europei validi per i Mondiali U20 del 2013 con sede ancora da stabilire) se la vedranno nel gruppo 3 con Azerbaijan, Svezia e Romania...



Nella mattinata di martedì 30 novembre, a Nyon sono stati sorteggiati i gruppi dei tornei giovanili per nazionali Under19 della Fase Elite degli Europei in Romania e del Qualifying Round Corso 2011-12 valida per le qualificazioni agli Europei Estonia2012.

La nazionale Under19 di Daniele Zoratto, una delle favorite alla vittoria finale dell'Europeo in Romania, vista la grande determinazione del gruppo degli azzurrini classe '92 (Carraro-Verdi-Camporese-Fossati-El Shaarawy-Beretta-Iemmello ecc....) che bene fecero un anno fa al Mondiale nigeriano), è stata pescata nel gruppo 4 insieme ad Irlanda, Ucraina e Polonia: gruppo abbordabile per una delle più forti nazionali giovanili di sempre del panorama giovanile italiano.

Mentre il nuovo corso 2011-2012 dell'Under19 se la vedrà con Azerbaijan, Svezia e Romania nel gruppo 3 della fase di qualificazione agli Europei Estonia2012 che saranno validi anche per le qualificazioni ai Mondiali Under20 del 2013 con sede ancora da stabilire.


Ecco tutti i gironi della Fase Elite e della Qualifying Round del prossimo anno.

UEFA U19 ELITE RD ROMANIA2011
GROUP 1 (24-29.05)
BELGIUM - ESTHONIA - PORTUGAL - CROATIA
in CROATIA

GROUP 2 (31.05-05.06)
SPAIN - ENGLAND - SWITZERLAND - MONTENEGRO
in SWITZERLAND

GROUP 3 (20-25.05)
FRANCE - SLOVAKIA - BELARUS - GREECE
in SLOVAKIA

GROUP 4 (24-29.05)
ITALY - EIRE - UKRAINE - POLAND
in POLAND

GROUP 5 (19-24.05)
NETHERLANDS - RUSSIA - ISRAEL - CZECH REPUBLIC
in CZECH REPUBLIC

GROUP 6 (28.04-03.05)
SERBIA - NORWAY - WALES - MOLDOVA
in NORWAY

GROUP 7 (31.05-05.06)
GERMANY - TURKEY - HUNGARY - MAKEDONIA
in TURKEY


L'EUROPEO VERRA' DISPUTATO DAL 20.07 ALL'1.08, ANNO 2011!!!


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UEFA U19 ESTONIA2012 QUALIFYING RD

GROUP 1 (04-09.11)
HUNGARY - PORTUGAL - SAN MARINO - FAROE ISLANDS
in FAROE ISLANDS

GROUP 2 (06-11.10)
RUSSIA - EIRE - BOSNIA HERZEGOVINA - BULGARIA
in BULGARIA

GROUP 3 (06-11.10)
ITALY - AZERBAIJAN - ROMANIA - SWEDEN
in SWEDEN

GROUP 4 (21-26.10)
ICELAND - NORWAY - LATVIA - CYPRUS
in CYPRUS

GROUP 5 (08-13.11)
SERBIA - CZECH REPUBLIC - LITHUANIA - ISRAEL
in ISRAEL

GROUP 6 (10-15.11)
UKRAINE - SWITZERLAND - KAZAKHSTAN - MAKEDONIA
in MAKEDONIA

GROUP 7 (06-11.10)
BELARUS - GERMANY - MONTENEGRO - NORTHERN IRELAND
in NORTHERN IRELAND

GROUP 8 (21-26.09)
BELGIUM - SCOTLAND - WALES - SLOVENIA
in SLOVENIA

GROUP 9 (11-16.11)
POLAND - TURKEY - GEORGIA - LUXEMBOURG
in TURKEY

GROUP 10 (21-26.10)
SLOVAKIA - GREECE - ARMENIA - ANDORRA
in ARMENIA

GROUP 11 (10-15.11)
NETHERLANDS - CROATIA - MOLDOVA - FINLAND
in NETHERLANDS

GROUP 12 (05-10.10)
AUSTRIA - DENMARK - MALTA - ALBANIA
in AUSTRIA


NAZIONALI GIA' QUALIFICATE ALLA FASE ELITE
ENGLAND - FRANCE - SPAIN


Prossimamente il programma completo delle due Fasi su GT Forum:

L'EUROPEO U19 SU GT FORUM

INTERVISTA GILETTE, RANOCCHIA :" MI ISPIRO A NESTA"


Sono giovani, forti, e molto occupati. Occupati a portare in alto Juve, Roma e Genoa. Sono i tre candidati al Gillette Future Champion 2010, sono Leonardo Bonucci, Stefano Okaka e Andrea Ranocchia. Da un po’ non si sfidano solo negli stadi italiani, ma anche sul sito Gillette, dove è in corso una battaglia all’ultimo voto per laurearsi campione del futuro. VOTA IL TUO PREFERITO


Fan e appassionati decideranno chi è il Gillette Future Champion 2010. Votare è facile, basta andare, entro il 14 gennaio 2011, sul sito www.gillettefuturechampion.it e seguire le istruzioni. La cosa più difficile? Scegliere fra i tre candidati. Loro ce la mettono tutta per guadagnarsi il vostro voto. In questi mesi si stanno facendo conoscere, sono loro a suggerire chi scegliere. Con le parole, non solo coi piedi...
Oggi è il turno di Andrea Ranocchia: dall’Umbria alla nazionale, fresco di esordio azzurro.

- Il debutto azzurro, contro la Romania, è una tappa importante nella tua carriera. Se dovessi indicare il momento migliore, fino ad oggi, quale sceglieresti?
Per ora credo siano stati i primi sei mesi con il Bari. Per me voleva dire aver raggiunto un primo grande obiettivo, visto che si trattava del mio esordio in Serie A. Adesso poi, grazie alle prestazioni con il Genoa, ho raggiunto la nazionale maggiore, un sogno che si è avverato. 

- Dal meglio al peggio. A ventidue anni sei già passato attraverso infortuni importanti. E’ stata dura lavorare per rientrare?
Rientrare dopo un infortunio è molto difficile, sia a livello fisico che psicologico. E’ un test che ti mette a dura prova sotto molti punti di vista. Devi lavorare molto per tornare come prima.

- Perugia, Arezzo, Bari, Genova: nella tua carriera hai girato parecchie città. E’ difficile cambiare sempre? E qual è la città che ti piace di più, in cui vivrai dopo il ritiro? 
Dopo il ritiro credo tornerò a casa nella mia città natale o comunque in Umbria, anche se ogni città che mi ha ospitato ha avuto un fascino particolare e per ognuna ho un bel ricordo.

- Qual è la tua miglior dote in campo? E quale la caratteristica che devi migliorare?
Credo sia la concentrazione. Riesco a mantenere un’attenzione costante per tutta la durata della partita. Per quanto riguarda la caratteristica da migliorare, penso sia la visione del gioco di squadra.

- Da piccolo che poster avevi in camera? Qual è era il tuo idolo fra i calciatori?
Avevo vari poster, mica solo uno, di Alessandro Nesta. Ho sempre avuto una grandissima ammirazione per lui.

- Nello spogliatoio ti hanno mai dato dei soprannomi? E tu ne hai dati agli altri?
A me non è mai capitato di dare un soprannome a qualcuno, mentre il mio è Rana, per via del mio cognome.

- Nei ritiri è mai successo qualcosa di particolare? Passate ore a giocare alla playstation come pensano tutti?
Niente di che, c’è chi si riposa nella propria camera, c’è chi naviga su internet … Non mi vengono in mente episodi che meritino di essere raccontati. Delusi?

- La vita del calciatore prevede anche qualche rinuncia. Ce n’è una che ti pesa in modo particolare?
Devo dire che non sento nessuna rinuncia come veramente pesante. Ma se proprio ne dovessi trovare una potrei dire la lontananza da casa.

- Qual è lo stadio che ti ha impressionato di più nella tua carriera?
Qui non ho dubbi: San Siro.

SERIE B, 17° GIORNATA: IL NOVARA TIENE A SIENA, CADONO ATALANTA ED EMPOLI, SALGONO LIVORNO E VARESE


Finisce in parità il big-match di Siena tra gli uomini di Conte ed il Novara capolista che mantiene le distanze. Alle spalle delle due brutte sconfitte per Atalanta ed Empoli. Ne approfitta il Livorno, corsaro proprio a Bergamo, che si avvicina alla vetta. In zona play-off passo indietro del Padova che subisce la prima sconfitta interna ad opera di un sorprendente Varese. Il Torino strappa solo un punto a Piacenza venendo avvicinato da Pescara e Vicenza. La sconfitta del Crotone, proprio contro gli uomini di Maran, costa l’esonero a Menichini. In fondo il Sassuolo, che espugna Empoli, fa un bel passo in avanti lasciando l’ultima piazza al Portogruaro (anche qui via Viviani con il suo staff). Pareggio tra Frosinone ed Ascoli e tra Modena e Cittadella. Bella ed importante vittoria del Grosseto a Trieste. La gara tra Reggina ed Albinoleffe si disputerà l’8 dicembre.

L’anticipo del venerdì fa registrare la prima sconfitta interna dell’Atalanta che cade sotto i colpi dell’ex Pagano. La squadra di Colantuono, fischiato a fine gara, perde l’imbattibilità interna, colleziona la seconda sconfitta nelle ultime tre gare e può consolarsi solo per il pareggio tra Siena e Novara che si tolgono punti a vicenda. Il Livorno di Pillon invece nel giro di due gare esce dalla crisi, batte Empoli ed Atalanta, e si rilancia in piena zona playoff. Parte sicuramente meglio l’Atalanta con Pettinari che crea il panico nella difesa avversaria già dopo 3’ centrando il palo. Ancora Pettinari protagonista 20’ dopo con una conclusione dalla distanza che trova la grande risposta di De Lucia. Al 26’ Doni, sostituito da Ardemagni, lascia il campo per infortunio e poco dopo Pagano mette i brividi alla difesa atalantina salvata dal recupero sulla linea di Manfredini. Il gol del vantaggio arriva alla mezz’ora ed è molto fortunoso: Schiattarella ci prova da lontano, Pagano incoccia il tiro deviando imparabilmente per Consigli. L’Atalanta accusa il colpo e non riesce a raddrizzare il match nemmeno con Ardemagni. Nella ripresa la gara per i padroni di casa finisce dopo 13’: intervento bruttissimo di Tiribocchi su Knezevic, rosso diretto e Atalanta in 10 uomini. I nerazzurri ci provano, anche con l’inserimento di Ferreira Pinto, ma la retroguardia livornese regge bene e affida a Iori le chiavi del gioco. Il centrocampista, lì in mezzo, fa girar palla a piacere e nel finale arriva il raddoppio sull’asse Volpato-Pagano.

Occhi puntati sul Franchi sabato pomeriggio dove la prima della classe, il Novara, fa visita alla seconda, il Siena di Antonio Conte. Primo tempo bello ed equilibrato. Il Novara rischia sull’incursione di Troianiello non concretizzata da Mastronunzio, poi prende in mano il gioco. Parecchie mischie in area senese fino alla grande occasione capitata sui piedi di Gonzalez al 24’, sul quale Coppola è miracoloso. Il Siena ci prova invece nel finale e va vicinissimo al gol con Calaiò che centra il palo di testa; sulla ribattuta poi Mastronunzio spara alto. Bella e vibrante anche la ripresa con Reginaldo che prova a prendere per mano i suoi: prima impegna Ujkani in angolo, poi spara fuori dalla distanza, infine viene stoppato da Centurioni. Il Novara sembra accusare un po’ la pressione dei padroni di casa ma al 23’ ci vuole ancora un super Coppola per dire no a Scavone, liberato al tiro dal solito Gonzalez. La partita viaggia sul filo dell’equilibrio e a romperlo ci pensa il nuovo entrato Larrondo che, a 12’ dalla fine, risolve nel migliore dei modi un mucchio in area sugli sviluppi del corner di Reginaldo. Sembra il gol che decide la gara ma è un altro ingresso dalla panchina ad essere decisivo: Emanuel Gigliotti. L’argentino, al 93’, finalizza in tuffo di testa un’azione stupenda iniziata da Porcari, proseguita da Scavone fino al cross di Gonzalez. C’e ancora tempo per la traversa scheggiata da Troianiello, ultimo brivido di una partita bella che conferma la forza della matricola Novara. La squadra di Tesser infatti mantiene invariato il distacco dal Novara (+5 anche se con una gara in più), sopperisce alla grande all’assenza di due uomini fondamentali come Motta e Bertani, ed infila il decimo risultato utile consecutivo. Il Siena perde l’occasione per avvicinare la vetta della classifica, la squadra di Conte frena dopo tre vittorie consecutive, segna solamente una rete (dopo le 10 realizzate nelle ultime tre gare), ma almeno mantiene l’imbattibilità casalinga.

In attesa della Reggina che, causa impegni in Coppa Italia, recupererà il match contro l’Albinoleffe mercoledì 8 dicembre, fa grandi passi avanti il Varese che espugna Padova e ridisegna la classifica in zona play-off.

All’Euganeo infatti finisce 3-2 per gli uomini di Sannino. Seconda sconfitta consecutiva per il Padova, dopo il 2-1 del derby con il Vicenza, e mini-crisi aperta per gli uomini di Calori che perdono anche l’imbattibilità interna e scivolano fuori dalle prime sei. Il Varese invece continua la sua cavalcata inanellando la terza vittoria in trasferta, ma soprattutto il nono risultato utile consecutivo. Più Padova che Varese nei primi 45’ che, tuttavia, finiranno sul punteggio di parità. I padroni di casa, dopo un periodo di studio, spingono sull’acceleratore: prima ci prova Di Gennaro su punizione, poi è il turno di Legati. Zappino risponde sempre presente, ma il gol è nell’aria e al 34’ arriva: Crespo per Succi che gira in mezzo per Gallozzi bravo a freddare il portiere avversario. Il vantaggio però dura poco: a 4’ dalla fine infatti è Dos Santos ad anticipare tutti su calcio d’angolo ed a realizzare il gol del pareggio. Nel finale c’è tempo ancora per un’azione di Cuffa, ma soprattutto per il palo pieno centrato da un Succi all’asciutto di gol da due gare. Nella ripresa il Padova torna subito in vantaggio con Bovo che di testa anticipa tutti sul corner di Di Gennaro. Il Varese si spinge in avanti alla ricerca del pareggio, lascia spazi dietro che i padroni di casa non riescono a sfruttare e così a 8’ dalla fine ecco il gol del 2-2: bella azione di Neto Pereira che serve a Frara il gol del nuovo pareggio. Sembra finita ma al 94’ ancora Frara su punizione sorprende Agliardi e regala tre punti fondamentali al Varese.

Risultato a sorpresa dal Castellani di Empoli dove i padroni di casa cedono al Sassuolo di Gregucci. Primo tempo equilibrato sul piano delle occasioni con Nardini che centra un palo clamoroso per i padroni di casa, e Noselli e De Falco vicinissimi al vantaggio ospite. Nella ripresa un Empoli irriconoscibile, apparso anche scarico dal punto di vista fisico, va sotto dopo 10’ grazie alla punizione pennellata di Quadrini. Ancora il centrocampista vicino al raddoppio poco dopo, ma stavolta Handanovic riesce a stopparlo. Ancora Sassuolo nel finale con un contropiede Noselli-Quadrini che non si concretizza. La reazione empolese è tutta in una conclusione di Lazzari di poco a lato. Periodo nero per l’Empoli che, dopo aver perduto l’imbattibilità settimana scorsa a Livorno, incassa la seconda sconfitta consecutiva che gli costa il sorpasso di Livorno e Varese oltre che all’aggancio del Torino. Per il Sassuolo una vittoria fondamentale in chiave salvezza: vittoria ritrovata dopo 5 giornate, secondo risultato utile consecutivo, ma soprattutto ultimo posto abbandonato e aggancio riuscito ad Ascoli e Piacenza.

Un Torino che non riesce più a centrare due vittorie consecutive dal 18 settembre, impatta sull’1-1 a Piacenza rallentando la corsa verso un posto per i play-off. La squadra di Lerda non sfrutta al meglio lo stop dell’Empoli e, nonostante il sesto risultato utile consecutivo, è ancora fuori dalle prime sei. Il Piacenza dà segnali di ripresa dopo due sconfitte consecutive ma rimane nella zona rossa della classifica e viene agganciato anche dal sorprendente Sassuolo. Toro che passa subito in vantaggio, dopo soli 8’, con De Vezze, bravo a risolvere un corner mettendo così a segno il primo centro stagionale. La reazione piacentina non si fa attendere: due giri di orologio e Cacia spara alto da ottima posizione. Il Toro prova a non farsi schiacciare e Belinghieri ha due ottime occasioni ma le sciupa entrambe. Il Piacenza non demorde e non trova il pareggio nemmeno dopo due occasioni clamorose capitate sui piedi di Bianchi che prima spara addosso a Bassi, poi centra il palo da zero metri. La ripresa è di marca nettamente piacentina con Graffiedi e Piccolo che fanno ammattire la difesa granata. Una pressione concretizzata al 71’ con il nono centro stagionale di Cacia che di testa timbra il meritato pareggio.

Appena fuori dalla zona play-off fanno un bel salto in avanti Pescara e Vicenza.
I biancorossi di Maran espugnano Crotone dopo una gara combattuta. Ospiti subito pericolosi con Abbruscato che viene fermato in uscita da un ottimo Botta. Fase di studio prolungata prima della risposta dei calabresi con il quasi autogol di Soligo che centra la propria traversa con un maldestro colpo di testa. Il vantaggio vicentino arriva al 41’ dopo un’azione insistita: Abbruscato centra il palo, poi la palla viene recuperata dai compagni e sulla spizzata di Misuraca è ancora Abbruscato a finalizzare. Il vantaggio però dura solo 1’, il tempo necessario a De Giorgio di approfittare dell’errore di Gavazzi e battere l’incolpevole Russo. Il gol della definitiva vittoria arriva al quarto d’ora del secondo tempo: Gavazzi si fa perdonare e mette dentro un cross perfetto dalla sinistra che trova la deviazione di testa vincente di Misuraca. Nel finale Menichini prova ad inserire anche Napoli e Curiale ma è tutto inutile, anche perché quest’ultimo, a 6’ dalla fine si fa espellere. La seconda vittoria consecutiva di un Vicenza in salute, vale l’aggancio proprio al Crotone a quota 22 punti, appena sotto la zona play-off. La quarta sconfitta in 5 gare, durante le quali il Crotone è riuscito solo nell’impresa di battere in casa il Livorno, costa il posto a Leonardo Menichini. La società calabrese infatti ha deciso di esonerare il tecnico toscano, chiamando al suo posto Eugenio Corini, di fatto al debutto dopo le dimissioni-lampo di inizio stagione dal Portogruaro.

Un punto avanti al Vicenza c’è il Pescara che, al termine di una gara rocambolesca e spettacolare, centra il suo secondo risultato consecutivo e la quarta vittoria interna del campionato. Di contro il Portogruaro butta via il doppio vantaggio iniziale, subisce la seconda sconfitta consecutiva e, complice la vittoria del Sassuolo, rimane ultimo in fondo alla classifica. Situazione che costa anche in questo caso l’esonero del tecnico Viviani e di tutto il suo staff: si resta in attesa ora della nomina del nuovo allenatore. Primo tempo tutto di marca ospite con Tarana a far ammattire la difesa di casa. Il centrocampista, alla mezz’ora, si procura il rigore trasformato da Cunico per il vantaggio. Passano 7’ ed è sempre lui il protagonista: stavolta si prende la responsabilità di raddoppiare con uno splendido pallonetto da posizione defilata. C’è solo il Portogruaro in campo, è un Pescara in difficoltà che prova a mettere la testa fuori dal guscio solamente con un tiro molle di Soddimo. Nella ripresa accade l’impensabile e la gara gira completamente tra il 50’ ed il 70’. Sono venti minuti di fuoco del Pescara che ribalta il match con 4 gol e schianta un attonito Portogruaro. Al 50’ Soddimo di testa accorcia le distanze su cross di Gessa. E ci pensa Ariatti, dopo 10’, a pareggiare i conti su assist di Bonanni. Il Portogruaro accusa il tremendo uno-due e al 66’ arriva addirittura il sorpasso con Cascione che sfrutta il delizioso passaggio di Verratti. Il poker definitivo lo firma proprio Cascione, lesto a risolvere una mischia in area sugli sviluppi di un corner. La gara termina qui, il 4-2 non cambia più e il Pescara esulta dopo la grande paura del primo tempo.

Il Grosseto fa suo lo scontro diretto di Trieste, espugnando il Nereo Rocco grazie al gol di Caridi. Una Triestina troppo arrendevole deve lasciare il passo ad un Grosseto che si presenta in campo con la giusta fame di vittorie. Caridi è l’autentico protagonista della prima mezz’ora abbondante di gioco: prima un paio di occasioni fallite di un soffio, poi il rigore calciato e sbagliato (parato da Viotti) al 29’, poi il gol, 4’ dopo, sul bell’assist di Soncin. Un primo tempo tutto per la squadra di Moriero che rischia soltanto quando Testini colpisce il palo. Nella ripresa la Triestina cerca di metterci più brio ma le conclusioni non sono molte. E’ sempre Testini il più incisivo: il giocatore alabardato centra il secondo palo di giornata ed impegna Narciso in una parata difficile. Di contro il Grosseto tiene abbastanza bene e va vicino al raddoppio con un tocco sottomisura di Greco che trova pronto Viotti. Vittoria importantissima per il Grosseto, la prima dopo 8 gare, che consente alla squadra toscana di superare proprio la Triestina in classifica e tirarsi fuori dalla zona calda. I padroni di casa interrompono la loro serie positiva che durava da tre gare (una vittoria e due pareggi), subiscono il sorpasso ma rimangono ancora sopra di un punto dalla zona play-out.

L’altro scontro salvezza si gioca a Frosinone e vede i padroni di casa impattare sull’1-1 con l’Ascoli. I padroni di casa centrano il secondo pareggio consecutivo e non riescono a staccarsi dalle zone basse della classifica. L’Ascoli centra, con Castori in panchina, il quinto risultato utile consecutivo e sale a quota 16 punti. I bianconeri rimangono ancora in zona-playout ma la rimonta dell’ultimo mese ha davvero qualcosa di straordinario. Tutto si decide nel corso della prima frazione. Al 21’ azione confusa in area dell’Ascoli, sulla respinta dopo la traversa di Santoruvo, il più veloce è Terranova che in mezza rovesciata batte Guarna portando in vantaggio i suoi. Passano solamente 3’ e Lupoli si avventa per primo sul cross di Cristiano mettendo dentro il terzo gol stagionale, che vale il pareggio. Nella ripresa più Frosinone che Ascoli, ma le condizioni del terreno di gioco rallentano l’azione dei padroni di casa consentendo agli ospiti di difendere tutto sommato senza grossi sforzi.

Il posticipo della diciassettesima giornata si gioca a Modena, dove i gialloblu padroni di casa sfidano il Cittadella. Sul campo che ha visto imporsi la nazionale italiana di rugby sulle Fiji, le due squadre si affrontano senza creare molti pericoli nella prima frazione. Solo un paio di folate, una per parte: Pasquato ci prova per i padroni di casa con una punizione di poco fuori, Volpe risponde per gli ospiti con un violento rasoterra. Nella ripresa parte meglio il Modena che ci prova ancora con Pasquato fermato, stavolta, dal prodigioso intervento di Villanova. Gol sbagliato, gol subito, e al 16’ infatti è il Cittadella a passare: Gabbiadini se ne va in velocità e trafigge Alfonso in uscita. La gioia però dura giusto un paio di minuti, il tempo che serve a Cani, al quarto gol nelle ultime tre uscite, per pareggiare con un potente destro da fuori. Nel finale ancora Modena con Bellucci, ma Villanova è in serata e chiude la propria porta. Per il Modena un pareggio che riscatta in parte la sconfitta di Torino e tiene la squadra di Bergodi a +4 dalla zona play-out. Il Cittadella rimane ad un punto dagli emiliani e conferma il buon periodo di forma allungando a tre risultati la striscia positiva.

La classifica:

01. Novara - 37
02. Siena (16) - 32
03. Atalanta - 30
04. Reggina (16) - 28
05. Livorno - 27
06. Varese - 26
07. Empoli - 25
08. Torino - 25
09. Padova - 24
10. Pescara - 23
11. Vicenza (16) - 22
12. Crotone - 22
13. Modena - 20
14. Cittadella - 19
15. Grosseto - 18
16. Frosinone - 18
17. Triestina - 17
18. Albinoleffe (16) - 16
19. Ascoli – 16 (penalizzato di tre punti)
20. Sassuolo - 16
21. Piacenza - 16
22. Portogruaro - 14

Frosinone e Pescara devono recuperare il secondo tempo della gara di sabato 22/11/10 sospesa sul risultato di 0-0.

CAMPIONATO PRIMAVERA TIM, UNDICESIMA GIORNATA



Nell'undicesima giornata del Campionato Primavera TIM vincono Fiorentina, Empoli, Juve, le romane e le 2 pugliesi, si fermano invece Varese e Atalanta, ma anche Chievo e Inter. Tornano alla vittoria il Milan e il Palermo, mentre l'Udinese perde la seconda partita consecutiva.

Nel girone A sesta vittoria consecutiva per la Fiorentina che, espugnando il campo del Novara, mantiene la vetta della classifica; 0-2 il risultato finale con reti di Carraro su calcio di rigore al 44' e Iemmello al 73'. Vincono anche le torinesi: la Juventus sul campo della Samp di Luciano Bruni 1-3 con doppietta di Libertazzi al 5' e al 78' e rete di Boniperti al 71'. Per il Doria a segno D'Agostino al 13'. Il Toro invece supera il Piacenza con le reti di Comi su penalty, Taraschi e Miello dopo il vantaggio iniziale emiliano di Silva. Con questa vittoria i ragazzi di Asta riscattano il derby perso la settimana scorsa.
Affermazione importante anche dell'Empoli sul campo di Martorano, in casa del Cesena, 1-2 ma risultato mai a rischio, infatti la rete della bandiera cesenate arriva al 90' con il solito Rodriguez, mentre nel primo tempo a segno gli empolesi Shekiladze al 19' e Pucciarelli al 34'.
Vittoria roboante del Bologna che supera 5-0 il Modena con una nuova prestazione convincente; a segno Pisanu con una doppietta al 27' e al 51', Gavilan che ha aperto le danze all' 11' su cross di Cruz, Veratti al 36' con un delizioso pallonetto e Draghetti al 57'.
Termina 0-0 invece Livorno-Parma con i crociati di De Patre che recriminano per una traversa di Adorni e un palo di Covic nella prima frazione, mentre nella ripresa i gialloblù si smarriscono e non riescono più a rendersi pericolosi. Nel finale Livorno in 10 per l'espulsione di Malasoma all' 87'. Rinviata per neve la partita Sassuolo-Genoa.

CLASSIFICA
Fiorentina (1 partita in meno) 23 punti; Juventus 22; Genoa (1 partita in meno) e Torino 20; Empoli (1 partita in meno) 19; Sassuolo (1 partita in meno) 17; Bologna 15; Sampdoria 14; Novara e Livorno 13; Piacenza 11; Parma 10; Cesena 7; Modena 6.


Nel girone B le due capoliste continuano a braccetto, ma questa volta si fermano. Due 0-0, il Varese in casa con il Chievo nel match clou della giornata, dopo una leggera supremazia gialloblù; l'Atalanta nel derby bergamasco con l'Albinoleffe con le due squadre che si dividono i tempi: più Albinoleffe nel primo e risveglio atalantino nella ripresa.
Pareggia anche l'Inter di Pea, 2-2 a Trieste con doppio vantaggio nerazzurro prima con Longo al 14', raggiunto dal pari di Princivalli al 45', poi nella ripresa succede tutto in 1 minuto, prima Dell'Agnello per il nuovo vantaggio meneghino al 55', mentre Lionetti al 56' ristabilisce la parità.
Torna alla vittoria il Milan di Giovanni Stroppa 3-2 contro l'Udinese alla seconda sconfitta consecutiva. Un gol ciascuno fino al 92', De Sciglio al 5' per i rossoneri, Jefferson stacca di testa per il pari friulano al 36', poi nella ripresa Ganz al 55' e Battocchio al 75' per il nuovo pari. Al 92' la svolta con Pasini che mette a segno la rete della vittoria milanista.
Tre vittorie esterne per Brescia, Padova e Vicenza. I lombardi battono il Cittadella 0-2 con due reti nel primo tempo ad opera di Stankovic al 17' e Defendi dal dischetto al 34', mentre nel finale il neo convocato dell'under 19, il portiere Leali para un rigore di Vaccari; il Padova espugna la Sardegna con due discutissimi rigori siglati da Radrezza al 24' e da Drame al 59', con nel mezzo il momentaneo pareggio cagliaritano a firma di Dametto al 42'. Infine nuova sconfitta del Portogruaro sempre più ultimo, 1-3 dal Vicenza dopo essere stato in vantaggio con Bianchi al 16'. Prima dell'intervallo il pareggio vicentino con Postorino al 40' poi nella ripresa Famà al 48' e Bonicelli al 68' per il definitivo 1-3.

CLASSIFICA
Varese e Atalanta 26 punti; Chievo Verona 22; Brescia 21; Inter (1 partita in meno) 20; Udinese 15; Milan (1 partita in meno) e Albinoleffe 14; Padova 12; Cittadella 11; Triestina 9; Cagliari (1 partita in meno) e Vicenza (1 partita in meno) 8; Portogruaro 1.


Nel girone C ancora a segno le romane, sempre più leader del raggruppamento. La Roma vince 2-0 a Trigoria contro il Frosinone, soffrendo più del dovuto, infatti per 79 minuti non riesce a produrre granché grazie ad un pressing asfissiante frusinate, poi occasionissima per Politano che da buona posizione manda a lato e le due reti di Dieme all' 83' con un tiro da 20 metri di destro, complice anche un errore del portiere avversario Scarsella e al 93' su inserimento in area; la Lazio invece, espugna il "Città di Ascoli" battendo i bianconeri marchigiani 1-2 con reti di Cinque al 16' e Zampa all' 80', intervallato dal pareggio di Esposito al 22'. Da segnalare i 2 rigori sbagliati dai biancocelesti con Ceccarelli al 5' e da Perpetuini nella ripresa, entrambi su risultato in parità.
Torna alla vittoria il Palermo nel derby col Catania, 4-2 grazie anche alla tripletta, con 3 rigori, di Joao Pedro. Gli etnei erano andati avanti con Cibele al 9', poi il brasiliano rosanero mette a segno i primi due penalty al 14' e al 29' prima del nuovo pareggio catanese nel secondo minuto di recupero con Cuomo. Nella ripresa Pieri su assist di Maltese al 49' e di nuovo Pedro dal dischetto all' 88' per il 4-2 finale.
Termina 0-0 invece la partita tra il Napoli di Miggiano e il Siena, ma nonostante il risultato scarno entrambe le squadre hanno dato vita ad una partita combattuta e avvincente.
La Reggina vince 3-1 in casa contro il Pescara con reti di Basso al 23' di testa, pareggio biancazzurro di Lulli al 27', poi solo calabresi ancora con Basso al 37' e Akrapovic al 70'.
Vincono anche le pugliesi, il Lecce a Calimera rifila un secco 4-0 al Grosseto con doppio Chevanton (11' e 18'), utilizzato vista la squalifica in prima squadra, Falco al 56' e Falcone all' 81'; il Bari invece espugna Crotone 0-3 andando segno con Di Leva al 21' e Gammone, doppietta al 62' e al 77'.
Intanto in settimana il Napoli ha battuto la Reggina 4-0 nel recupero della settima giornata, sono andati a segno al 32' Rullo, al 45' Maiello, al 61' Riccio e all' 85' De Vena e da segnalare anche l'ottima prestazione di Dumitru.

CLASSIFICA
Lazio e Roma 24 punti; Napoli 19; Catania, Siena e Ascoli 17; Grosseto 15; Bari e Lecce 14; Palermo (1 partita in meno) e Reggina (1 partita in meno) 13; Pescara 10; Frosinone 9; Crotone 6.

lunedì 29 novembre 2010

SERIE A, 14° GIORNATA: FRENA IL MILAN A MARASSI, NE APPROFITTA SOLO L’INTER


Senza grosse conseguenze la frenata del Milan capolista che non va oltre l’1-1 nell’anticipo di Genova contro la Sampdoria. Alle spalle dei rossoneri, infatti, è solamente l’Inter ad approfittarne battendo il Parma in casa con un pirotecnico 5-2 e riducendo a 7 i punti di distacco dai cugini. Frena anche la Juventus, bloccata in casa dalla Fiorentina sull’1-1; stesso risultato anche per la Lazio che non riesce ad avere la meglio sul Catania. Peggio fanno Napoli e Roma: una tripletta di Di Natalè asfalta gli azzurri, mentre Miccoli, Ilicic e Nocerino sono gli artefici della vittoria del Palermo sui giallorossi. In fondo alla classifica il Cagliari fa un bel balzo avanti battendo il Lecce, il Brescia non va oltre lo 0-0 casalingo sotto la neve contro il Genoa, mentre finisce 1-1 lo scontro salvezza di Bari tra i pugliesi ed il Cesena. Rinviata, causa neve, la gara tra Bologna e Chievo Verona.

A Genova è Sampdoria-Milan ad aprire il programma della giornata. I rossoneri partono fortissimo e per i primi 45’ dominano il gioco. Pressing alto e ripartenze affidate soprattutto a Robinho, autentico uomo in più della squadra di Allegri. Il brasiliano nel corso della prima frazione impegna in almeno tre occasioni un Curci molto attento. Ci prova anche Ibra su punizione, ma il portiere doriano risponde ancora presente. La Samp fatica a venir fuori, si difende compatta e prova qualche lancio in profondità; tuttavia per Marilungo e Pazzini è dura contro Nesta e Thiago Silva. Il Milan legittima la superiorità mostrata sul terreno di gioco a 2’ dal termine del primo tempo: scambio tra Robinho e Ibrahimovic con il brasiliano che stavolta punisce l’incolpevole Curci. Si riprende con il Milan ancora padrone del campo e la Samp che fatica a costruire. La gara però gira improvvisamente nell’arco di una ventina di minuti. Il Milan, ovviamente, cala un po’ e la Samp crea le uniche due, vere, occasioni da gol della gara: prima arriva il pareggio di Pazzini, bravo a sfruttare la sponda di Gastaldello su corner di Ziegler, poi è Abbiati a dover salvare sul colpo di testa insidiosissimo del nuovo entrato Pozzi. Un lampo blucerchiato che squarcia la gara prima dell’assalto finale del Milan. I rossoneri infatti si rifanno sotto con decisione nel finale, schiacciano i doriani nella loro area e vanno vicinissimi ad un vantaggio, che sarebbe stato ampiamente meritato, con Seedorf e Robinho. Solo 4’ nel recupero per Ronaldinho e Flamini, cambi che, forse, se effettuati prima potevano dare più brio alla manovra rossonera nel momento di massima pressione blucerchiata. Milan che quindi rallenta dopo quattro vittorie consecutive, ma che rimane in vetta con tre punti di vantaggio sulla Lazio diretta inseguitrice. Samp che, trascinata dal quarto gol consecutivo di Pazzini, centra il terzo risultato utile consecutivo e rimane a ridosso della zona Europa League.

In serata di scena all’Olimpico di Torino Juventus e Fiorentina che impattano sull’1-1. Nonostante il decimo risultato utile consecutivo e l’aggancio al Napoli che vale il terzo posto, la formazione di Delneri non può essere soddisfatta per il mancato avvicinamento della vetta. La Fiorentina, dal canto suo, si riprende dopo il ko di Milano ma deve continuare a far fronte alla situazione infortuni (Gilardino fuori per sospetto stiramento) e soprattutto deve guardarsi dietro, visto che sono solamente 4 i punti che la separano dalla retrocessione. Pronti-via e i viola sono in vantaggio: cross forte e teso da sinistra di Vargas che trova la sfortunata deviazione di Motta che beffa Storari. La Juve è subito costretta a rincorrere ma Aquilani non è il solito delle ultime gare, complice anche un problema alla coscia, e così il gioco fatica a decollare. La Fiorentina si difende con ordine e prova, di rado, qualche contropiede. Le occasioni ai bianconeri comunque non mancano: ci provano due volte Del Piero e due volte Marchisio; dalla sinistra prova a far danni anche Krasic ma la difesa gigliata regge bene e Boruc è bravo in un paio di occasioni. Nella ripresa la pressione bianconera aumenta ed il portiere polacco è strepitoso in un paio di interventi su Chiellini e sul nuovo entrato Iaquinta. A pareggiare il match ci pensa però un altro neo-ingresso in campo: Simone Pepe. L’esterno azzurro trova la traiettoria giusta su calcio di punizione defilato che beffa Boruc e vale il gol dell’1-1. Con la Fiorentina in 10 per l’espulsione di Felipe, entrato al posto di un ottimo Camporese, la Juve prova a spingere ma il risultato non cambia più.

Finisce con un pirotecnico 5-2 l’anticipo domenicale tra Inter e Parma. Partono meglio gli ospiti trascinati dal grande ex Hernan Crespo. L’argentino si rende già pericoloso dopo soli 2’, poi timbra il vantaggio al 5’ anticipando Materazzi sul cross dalla destra di Angelo e battendo l’incolpevole Castellazzi con un bel diagonale. L’Inter sembra cedere e il Parma va anche vicino al raddoppio, poi, nel giro di soli cinque minuti tra il 18’ ed il 23’, la gara cambia totalmente: sull’asse Biabiany-Stankovic si sviluppano i primi due gol del serbo che nel giro di 60 secondi, complici anche due fortunate deviazioni, ribalta il risultato; al 23’ ancora Biabiany svetta di testa sull’angolo di Sneijder e prolunga per Cambiasso che sul secondo palo non perdona. Nonostante il doppio vantaggio e la tripletta ravvicinata l’Inter non dorme sonni tranquilli perché in ogni ripartenza il Parma fa paura. I timori diventano realtà al 36’: stavolta il rimpallo favorisce Crespo che dal limite non perdona e rimette in carreggiata i suoi. In avvio di ripresa è ancora il Parma a fare la partita. Angelo va vicinissimo al pareggio centrando un palo, Castellazzi compie un paio di buoni interventi, ma poi sono altri tre minuti ad essere fatali al parma: al 72’ il neo-entrato Thiago Motta, al rientro da un infortunio, sfrutta al meglio l’uscita incerta di Mirante e porta a quattro le reti nerazzurre; al 75’ Stankovic mette a segno la tripletta personale chiudendo la gara. Il Parma, vicino al gol anche sul 4-2 con la traversa centrata da Crespo, molla e rischia di subire la sesta rete con Pandev. Finisce 5-2 una gara spettacolare che regala la seconda vittoria consecutiva all’Inter, dopo quella di Champions con il Twente, e consente agli uomini di Benitez di recuperare due punticini al Milan e di superare la Roma. La sconfitta ferma un Parma reduce da tre risultati positivi e ancora a soli tre punti dalla zona calda.

La Lazio perde l’occasione di avvicinare il Milan ed impatta sull’1-1 all’Olimpico contro il Catania. Per i biancocelesti, ancora saldamente al secondo posto, si tratta del secondo pareggio consecutivo che rallenta la corsa alla vetta. Un’occasione persa anche in vista del prossimo scontro di campionato che vede la squadra di Reja impegnata contro l’Inter. Il Catania strappa un punto importante, rimane in serie positiva dopo la vittoria sul Bari e si mantiene in una zona tranquilla di classifica. E’ la Lazio, ovviamente, a fare la gara nella prima frazione. Hernanes, soprattutto, e Mauri sono i cervelli della manovra della squadra biancoceleste che, tuttavia, si scontra contro il doppio muro eretto da Giampaolo a protezione di Andujar. Un assedio piuttosto sterile durante il quale il portiere argentino deve esibirsi solamente in un paio di parate. Così, come spesso accade, alla prima occasione buona il Catania, senza lo squalificato Maxi Lopez, passa: sul corner di Llama è Silvestre ad anticipare tutti. Il vantaggio ospite però dura solo due minuti perché ci pensa Hernanes a riportare il punteggio in parità scagliando un bel destro da fuori dopo un’ottima progressione: 1-1 e tutti negli spogliatoi. Nella ripresa, nonostante la girandola massiccia di cambi sia da una parte che dall’altra, il canovaccio della gara non cambia: è sempre la Lazio a tenere il pallino del gioco. In questa seconda frazione la parte del Leone la fa Zarate che impegna in un paio di occasioni il connazionale Andujar. Ancora una volta però il muro catanese regge alla grande e al 95’ per poco non ci scappa il colpaccio, ma il contropiede ospite viene sciupato proprio sul più bello. Obiettivamente sarebbe stato troppo per questa Lazio.

Cade fragorosamente il Napoli che ad Udine rimedia un brutto 1-3 sotto i colpi di un napoletano purosangue come Totò Di Natale. Nonostante un avvio di gara migliore con un paio di conclusioni senza troppe pretese di Cavani e Hamsik, il Napoli cala già dopo un quarto d’ora quando Sanchez taglia in due la difesa azzurra costringendo De Sanctis al calcio di rigore. Dal dischetto Di Natale è infallibile e l’Udinese è in vantaggio. Il gol manda in crisi la squadra di Mazzarri mentre galvanizza i friulani che nel finale trovano anche il raddoppio: ancora Di Natale che esplode un destro a girare perfetto da fuori area che fulmina De Sanctis. Nella ripresa il Napoli parte all’arrembaggio con Hamsik che sbaglia il gol del 2-1. Niente in confronto all’errore commesso dallo slovacco poco dopo: calcio d’angolo di Di Natale tagliato sul primo palo, Hamsik ben appostato pensa bene di saltare per calciare via il pallone che gli passa proprio sotto il piattone e si infila in rete. Errore incredibile che vale il 3-0 dell’Udinese e la seconda tripletta casalinga consecutiva per il 10 udinese. Lo slovacco si fa perdonare subito quando, un minuto dopo, fredda Handanovic con un missile da fuori. Ma la conferma che sia una giornata storta per lui arriva poco dopo: rigore concesso agli azzurri per fallo su Cavani, lo slovacco si presenta dal dischetto ma Handanovic lo ipnotizza e vola a parare il quarto rigore stagionale. Il Napoli va ancora vicino al gol con Cavani ma l’Udinese tiene e porta a casa i 3 punti. Per i bianconeri è la seconda vittoria consecutiva al Friuli, e vale l’aggancio alla Sampdoria a quota 20 punti. Il Napoli perde l’occasione di agganciare la Lazio al secondo posto e colleziona la seconda sconfitta consecutiva lontano dal San Paolo.

Seconda vittoria consecutiva sulla panchina del Cagliari per Donadoni. I suoi battono 3-2 al Sant’Elia il Lecce e salgono a quota 17 punti. Non male per l’ex ct azzurro che ritrova anche i gol dei suoi: impressionante il dato numerico che parla di 5 reti nelle ultime due gare contro i soli undici siglati nelle prime 12. Il Lecce rimane inchiodato al penultimo posto e De Canio deve rivedere la fase difensiva: mentre davanti i suoi se la cavano, come dimostrano le quattro reti nelle ultime due gare, a preoccupare è la difesa che ha incassato ben 10 reti nelle ultime 3 uscite. Primo tempo con una sola squadra in campo, il Cagliari. Se si esclude un timido colpo di testa di Giacomazzi, sono i sardi a fare la partita ed a trovare il triplo, meritato, vantaggio. Apre Matri che fa secchi Munari e Diamoutene ed infila Rosati dopo appena 6’. Ne passano altri dieci e l’attaccante timbra la doppietta con la deviazione vincente sul cross di Biondini. Nel finale gioia anche per Canini che di testa svetta sul corner di Cossu e firma il 3-o della prima frazione. La ripresa vede un Lecce trasformato ed un Cagliari impaurito. Olivera trova subito il gol dell’1-3 dopo un rimpallo mentre al 36’, dopo un dominio territoriale evidente dei giallorossi, è Di Michele a firmare il 2-3. Nel finale ci provano Giacomazzi, Munari e Ofere ma è Matri ad andare più vicino di tutti al quarto gol, è bravo nell’occasione Donati a salvare.

Sotto una fitta nevicata finisce 0-0 al Rigamonti tra Brescia e Genoa. Nonostante le pessime condizioni atmosferiche le due squadre regalano un ottimo primo tempo. Genoa più pericoloso in avvio e che chiede anche un rigore per una trattenuta su Palacio. Due, le occasioni più importanti prima della sospensione ordinata da Banti per ridisegnare le linee del campo: Caracciolo di testa viene fermato da Mesto, e dal palo, Toni risponde con una bella conclusione al volo di poco a lato. Il Brescia cresce nella seconda parte della prima frazione ed è pericoloso soprattutto con Berardi che impegna Eduardo con una conclusione ravvicinata. Nella ripresa le condizioni del campo peggiorano notevolmente: stare in piedi è difficile, la stanchezza inizia a farsi sentire e nemmeno i cambi ordinati dai due tecnici riescono ad indirizzare una gara che, tuttavia, vede un Genoa più padrone del campo. Nel finale però è Eduardo a salvare il risultato mettendo fuori tempo Caracciolo pronto a battere a rete. Il pareggio non cambia di molto la classifica delle due squadre. Il Brescia rimane al penultimo posto, a quota 12 punti, e rimanda l’appuntamento con una vittoria che manca ormai da 10 gare. Il Genoa si riprende dopo lo 0-2 subito contro la Juventus e rimane in una zona di classifica tranquilla con i suoi 18 punti.

Finisce in parità lo scontro diretto per la salvezza tra Bari e Cesena. Un punto a testa che non cambia le cose in classifica. I pugliesi, alle prese con i noti problemi di formazione, rimangono all’ultimo posto in classifica, e collezionano il secondo punto nelle ultime nove gare. Il Cesena di Ficcadenti rimane due punti più su, centra il secondo pareggio esterno e torna a far punti dopo due sconfitte consecutive. Primo tempo a dir poco deludente: poche, pochissime idee in campo da una parte e dall’altra. Prevale la paura di perdere e i due portieri restano inoperosi per 45’. La ripresa è tutta un’altra cosa. Ci prova subito il Cesena con una punizione di Parolo ed una combinazione Schelotto-Giaccherini interrotta sul più bello. La risposta pugliese è affidata al destro debole di Caputo. La svolta nel giro di due minuti: prima Colucci porta in vantaggio il Cesena trasformando il rigore concesso per fallo di Donati su Jimenez, poi Caputo, al primo centro in A, trova la deviazione vincente sul cross da destra di Rivas. I due gol fanno esplodere la gara. Il Cesena sfiora il colpaccio con una conclusione dalla distanza ma è il Bari ad avere le palle gol più ghiotte con Caputo, fermato a tu per tu da Antonioli, e Rivas, alto di testa. Poi ancora un’ultima occasione per il cesenate Bogdani che spreca due volte.

Rinviata a causa della forte nevicata che ha investito Bologna la gara tra i rossoblu ed il Chievo. Arbitro e capitano hanno provato a fare due sopralluoghi a distanza di mezz’ora uno dall’altro, ma tutto è stato inutile. Ora si attende l’accordo tra le due società per recuperare la gara: si parla dell’8 dicembre ma anche di un rinvio nel 2011, si attendono notizie certe.

Bello ed emozionante il posticipo serale che al Barbera mette di fronte Palermo e Roma. Primo tempo che vede più Roma che Palermo in campo, anche se alla fine saranno i rosanero ad esultare. Giallorossi subito pericolosi con Riise che chiama all’intervento Sirigu. Pressing alto e circolazione di palla sembrano mettere in crisi l’impianto difensivo palermitano ed è ancora Sirigu a rendersi protagonista sulla conclusione di Mexes. Alla prima, vera, fiammata del Palermo, però, ecco il vantaggio: siamo al 20’ quando Ilicic riceve in area da Nocerino, si allarga e pesca con un rasoterra Miccoli appostato sul secondo palo, controllo di destro e conclusione imparabile di sinistro per il capitano rosanero al secondo gol consecutivo. Il gol intacca le certezze dei giallorossi che comunque non rinunciano a reagire ed è ancora Sirigu ad opporsi alla botta da fuori di Totti. Nella ripresa è un’altra Roma: i giallorossi perdono l’intensità della prima frazione e il Palermo ne approfitta. La squadra di Rossi fatica meno a tenere gli avanti romanisti e solo un grande intervento in uscita bassa di Julio Sergio nega il raddoppio a Pastore. Il gol però è nell’aria e la mazzata arriva tra il 61’ ed il 65’: prima Ilicic raddoppia da due passi su assist di Balzaretti, poi arriva il contropiede orchestrato da Pastore e Bovo con quest’ultimo che serve a Nocerino il pallone del 3-0. La Roma sparisce dal campo e Ilicic sfiora la doppietta personale impegnando Julio Sergio. Al 92’ arriva il primo gol stagionale su azione di Totti, con un gran diagonale di destro, ma ormai la frittata è fatta. Vittoria importantissima per il Palermo che tiene il passo dell’Inter, fa la voce grossa in zona Champions ed infila la terza vittoria consecutiva confermando la crescita costante di un gruppo giovane e di talento. Per la Roma sfuma l’occasione di issarsi al terzo posto: i giallorossi interrompono una serie di risultati utili che durava da sette gare e confermano i problemi in trasferta dove finora sono arrivate quattro sconfitte, due pareggi ed una sola vittoria, tra l’altro nel derby con la Lazio.

La classifica:

01. Milan - 30
02. Lazio - 27
03. Juventus – 24
04. Napoli – 24
05. Inter – 23
06. Palermo - 23
07. Roma - 22
08. Sampdoria - 20
09. Udinese - 20
10. Chievo Verona – 19 (*)
11. Catania - 18
12. Genoa - 18
13. Cagliari - 17
14. Fiorentina - 16
15. Parma - 15
16. Bologna – 14 (*)
17. Brescia - 12
18. Cesena - 12
19. Lecce - 12
20. Bari - 10

(*) Una gara in meno.

domenica 28 novembre 2010

Boris Vukcevic: 1990 - Germania


Nome: Boris Vukčević
Nato: Osijek, 16 marzo 1990
Ruolo: Centrocampista

Juventus, Milan e Napoli. Tre club, e che club, che si stanno contendendo uno dei talenti più fulgidi della Germania. La stessa Germania che non sembra volersi fermare nello "sfornamento" di giovani, tedeschi e non. Il giovane in questione è Boris Vukčević, cresciuto in Germania ma nato a Osijek, città situata nell'est della Croazia. Come tanti altri giocatori nella sua situazione, ha scelto di giocare per la nazionale teutonica. Diverse manciate di presenze tra l'U19, l'U20 e l'U21, dove ultimamente si sta mettendo in mostra con grandi prestazioni, non riuscendo però ad impedire la mancata qualificazione ai prossimi europei danesi.

Partiamo dall'Hoffenheim. Lo stesso Hoffenheim che nel 2008 credette in lui, svincolato dallo Stoccarda, propononendogli un contratto inizialmente per la squadra riserve. La sua carriera, prima dell'Hoffenheim, è un continuo pellegrinare: prima nel Staufenberg, poi al Sindelfingen, ancora cambiamenti nel Böblingen e dal 2006 sino al 2008 allo Stoccarda, che successivamente lo svincola. Il primo anno all'Hoffenheim, squadra allora neopromossa, è secondo contratto: squadra riserve, salvo poi esordire da titolare a fine campionato il 23 maggio a Gelsenkirchen nella vittoria per 3-2 da parte dell'Hoffenheim sullo Schalke 04, venendo sostituito soltanto all'86' da Janker. La prima in Bundes per lui, la prima di una lunga serie.

Anno (calcistico) nuovo, vita nuova. Il 2009/10 non è proprio l'anno della consacrazione, ma ci andiamo molto vicino. Dall'esordio del 19 settembre contro il Borussia Mönchengladbach all'ultima dell'8 maggio contro lo Stoccarda colleziona 28 presenze e 919 minuti, togliendo le 4 presenze nella DFB Pokal, ove l'Hoffenheim si arrese solo ai quarti contro il Werder, poi finalista contro il Bayern. Il primo gol in Bundes arriva proprio all'ultima giornata contro lo Stoccarda, sua ex squadra che non aveva creduto troppo in lui. La sua prima rivincita, probabilmente.



Il 34 sulla maglia che quest'anno è diventato 7, numero liberato da Maicosuel, accasatosi al Botafogo. Quest'anno, che dovrebbe essere - e finora lo è stato - l'anno della consacrazione con la maglia dell'Hoffenheim. I grandi club italiani su di lui, ma un Hoffenheim che dopo la cessione di Carlos Eduardo di quest'estate, fruttata di 20 milioni di euro, non ha assolutamente bisogno di venderlo subito ma anzi vorrebbe blindarlo con un contratto con durata maggiore, rispetto al 2014 del contratto attuale.
Per caratteristiche, il caro Boris darebbe il meglio di sè nella Juventus. Lui gioca prevalentemente da esterno di centrocampo con attitudini offensive: quest'anno è stato schierato anche da ala in un attacco a 3, alternandosi con i vari Mlapa, Ba e Obasi in attacco. Ambidestro, può giocare in entrambe le fasce con grandi risultati: nel 4-4-2 di Delneri lo vedremo molto bene, potendo svariare sia sulla sinistra che sulla destra. E' stato provato talvolta anche da trequartista, ma rende meglio defiliato sulla fascia per via delle sue caratteristiche dominanti: molto rapido sullo stretto, ha una buona tecnica di base e risulta molto pericolo quando si inserisce negli spazi avversari. Da notare anche un ottimo spirito di sacrificio: nel modulo molto offensivo dell'Hoffenheim il suo lavoro risulta quasi fondamentale per gli equilibri dell'intera squadra.

Un giocatore da prendere, sicuramente. Lo scoglio potrebbe essere il prezzo, come già sottolineato. Aspettiamo (buone) notizie!

Salvatore Affronti

sabato 27 novembre 2010

CALCIOMERCATO, Alfabeto del talento: A come Araujo, B come Blanco...Z come Zuculini


Tappa in Argentina per il viaggio di CM Scouting, che in compagnia dell'ex calciatore e agente Fifa Fernando Riesco sorvola le Pampas ed un calcio che sembra meno prolifico di un tempo: "Dopo aver giocato per tanti anni in Italia sono tornato in Argentina l'anno scorso ed ho trovato un calcio molto cambiato. I giovani talenti vengono venduti quasi subito, calcisticamente stiamo passando un momento molto basso, basta guardare l'ultimo superclasico tra River e Boca. In questa situazione stanno emergendo le outisders come il Banfield"


Tra tante vecchie glorie Riesco individua per Calciomercato.com cinque affari d'oro per la prossima finestra di mercato:

Araujo Sergio Ezequiel: "E' un prodotto del settore giovanile del Boca, ha già segnato con la prima squadra. E' un attaccante classe 1992 che farà parlare di sè". Le ultime news lo danno già sul taccuino di Atletico Madrid, Genoa e Valencia. Per gli osservatori non è una novità, ha fatto già benissimo con l'Under 17 Argentina

Arguello Lucas: "Gioca ancora con le giovanili del Velez (il tecnico è Ricardo Valiño, ndr), il miglior vivaio d'Argentina. Un tipo alla Gattuso, grintoso, ottimo per il calcio europeo, ha solo 17 anni"

Blanco Sebastian: "Ha 22 anni ed un enorme futuro. Non è alto, ma è compatto. Difficile da buttare giù, un giocatore tosto". Seba Blanco del Lanus, come anticipato da calciomercato.com è nel mirino di Napoli ed Udinese

Borghello Ivan Emilio: "E' una buona seconda punta, ha già 26 anni, ma sta dando continuità al suo Newell's. In Argentina ha segnato alle big e questo ha accresciuto la sua fama"

Zuculini Bruno: "E' gia noto ed andrebbe preso subito per bruciare la concorrenza, è la stella del Racing Avellaneda". Fratello di Franco, in forza al Genoa, Il 17enne Zuculini jr potrebbe passare al Grifone o al Napoli di Mazzarri

Fonte: Calciomercato.com

venerdì 26 novembre 2010

Frederik Hillesborg Sørensen: 1992 - Danimarca


Negli ultimi anni il trend dei difensori danesi in Italia non sempre è stata positivo: abbiamo avuto talenti fulgidi come Simon Kjaer, ma anche casi altalenanti come Martin Laursen, onesti mestieranti come Thomas Helveg o Per Kroldrup e speranze ancora non del tutto espresse come Magnus Troest. In casa Juventus sta però guadagnano consensi gara dopo gara un 18enne arrivato in sordina, semisconosciuto al grande pubblico, ma che si sta rivelando un ottimo investimento per i bianconeri. Stiamo parlando di Frederik Hillesborg Sørensen, pescato qualche settimana fa da Del Neri in piena emergenza ma diventato rapidamente una pedina importante per il futuro della Vecchia Signora.

NON COME SIMON – In questi giorni il paragone più gettonato per Sørensen è quello con l’ex difensore rosanero Simon Kjaer ma con l’attuale centrale del Wolfsburg in realtà non sono tantissimi i punti in comune: il campioncino apprezzato a Palermo aveva tra le sue doti migliori la rapidità nel breve e un precisissimo lancio a lunga gittata, caratteristiche che mancano invece al lungagnone bianconero (194cm per 80 kg), probabilmente però persino più forte di Kjaer sul gioco aereo. Duttile, capace di giocare sia da centrale che all’occorrenza come quarto di destra (come accaduto con Del Neri in queste settimane), Sørensen ha stupito tutti per la concentrazione, la capacità nell’anticipo e uno spiccato senso della posizione, doti non certo comuni per un 18enne. “Lago”, come è soprannominato, ha dimostrato anche di non tremare quando il pallone passa per le sue parti, anche se con i piedi ha ancora buoni margini di miglioramento. Il suo idolo è Vidic, ma ora studia da un ottimo maestro come Chiellini…

UN COLPO LOW COST – Ventimila euro per il prestito, altri centotrentamila per il riscatto a giugno: analizzando l’esborso economico sostenuto dalla Juventus per portarsi a casa questo ottimo difensore si capisce come Marotta e Paratici abbiano messo a segno quest’estate un colpo davvero eccezionale. Il cartellino di Sørensen è di proprietà del Lyngby, squadra neopromossa nella massima divisione danese, con la quale il ragazzo non aveva ancora esordito. Il centrale è nel giro delle nazionali minori, ha vestito la maglia dell’Under 17, dell’Under 18 (ma solo in un match non ufficiale) ed è atteso nei prossimi mesi all’esordio con l’Under 21. Doveva essere per la Juve un investimento per la Primavera, è diventato una valida alternativa ai titolari. E chissà che in un breve futuro non possa diventare insostituibile per Del Neri, che lo ha già elogiato pubblicamente definendolo “un gran giocatore”…

Simone Gambino

SPECIALE CALCIOMERCATO, Tutti i nomi accostati al Napoli (LIVE)


Gennaio si avvicina e le parole del presidente De Laurentiis ( "arriveranno tre rinforzi tra Gennaio e Giugno" ) non fanno altro che fomentare la voglia dei tifosi partenopei di vedere finalmente la propria squadra del cuore mettere a segno degli acquisti che possono far fare il tanto agognato salto di qualità.




Così da giorni sui vari siti e testate giornalistiche si susseguono nomi di giovani talenti che sarebbero in orbita Napoli. Generazioneditalenti.com fà un pò di chiarezza ed ecco chi sono in breve dettaglio:

LA PAGINA VERRA' CONTINUAMENTE AGGIORNATA CON I NUOVI NOMI DI GIOCATORI IN "ORBITA NAPOLI".

- Boris Vukcevic (1990 - Germania). Ultimo nome accostato in ordine cronologico al Napoli. Boris Vukčević, cresciuto in Germania ma nato a Osijek, città situata nell'est della Croazia. Come tanti altri giocatori nella sua situazione, ha scelto di giocare per la nazionale teutonica. Diverse manciate di presenze tra l'U19, l'U20 e l'U21. La sua carriera, prima dell'Hoffenheim, è un continuo pellegrinare: prima nel Staufenberg, poi al Sindelfingen, ancora cambiamenti nel Böblingen e dal 2006 sino al 2008 allo Stoccarda, che successivamente lo svincola. VAI ALLA SCHEDA COMPLETA

- Gonzalo Rodriguez (1984 - Argentina). Difensore centrale argentino in forza al Villareal che lo prelevò nel 2004 dal San Lorenzo ex squadra di Lavezzi. Vanta anche 6 presenze con la nazionale maggiore argentina e svariate per le rappresentative under 17 e under 20.

- Leonel Galeano (1991 - Argentina). Difensore centrale dell'Independiente che sembra essere anche in odore di nazionale. E' un destro naturale e negli ultimi tempi sembra che si siano interessate a lui Genoa e Catania.

- Zdravko Kuzmanovic (1987 - Serbia). Vecchia conoscenza del calcio italiano, Kuzmanovic infatti prima di approdare allo Stoccarda era stato portato da Corvino alla Fiorentina. Prototipo del "centrocampista moderno" associa ad un'ottima fisicità una buona tecnica e riportarlo in Italia potrebbe essere la svolta definitiva per l'esplosione delle sue enormi potenzialità.

- Marcos Rojo (1990-Argentina). Difensore argentino di 187 cm, milita nell' Estudiantes de La Plata ed è quindi compagno di squadra di Fernandez più volte accostato al Napoli. E' un difensore centrale impiegabile anche sulla corsia mancina e il costo del suo cartellino si aggirerebbe sui 4 milioni di dollari. Su di lui ci sono anche Palermo e Spartak Mosca.


-Nathan Eccleston (1990 - Inghilterra). Attaccante in forza al Liverpool molto agile e tecnico (178cm x 66 Kg) sembrerebbe esser finito sul taccuino di Bigon. In Italia si parla di un prestito fino a Giugno e per il giovane attaccante ex under 17 inglese sarebbe il secondo prestito recente dopo quello al modesto Huddersfield Town dello scorso Gennaio.

- Behrang Safari (1985 - Svezia). E' un terzino sinistro di origini iraniane ma di passaporto svedese dotato di un ottimo piede e struttura fisica (184 cm) e gioca in Svizzera nel Basilea. Visto il calo di forma di Dossena e la poca affidabilità di Vitale quello del fludificante mancino è forse il ruolo in cui il Napoli necessità di più un acquisto. Potrebbe essere un affare visto che ha il contratto in scadenza e in giro si dice che ci siano anche Liverpool, Juventus e Werder Brema su di lui.

- Jermaine Pennant (1983 - Inghilterra). L'acquisto di un inglese da parte del Napoli sarebbe un'idea suggestiva ma forse per vari motivi Pennant è il giocatore tra quelli accostati ai partenopei più lontano dal Vesuvio. Uno di questi è il suo imminente accordo con lo Stoke e quindi farà ritorno in patria dopo una breve parentesi in Spagna con il R.Saragozza. Classica ala offensiva tutta corsa e dinamismo anche la collocazione tattica sarebbe stata un problema nell'ormai collaudato 3-5-2 di Mazzarri che non necessita di ale pure. Punto fermo dell'under 21 inglese non è mai riuscito a fare il salto di qualità nella rappresentaviva britannica maggiore  dove spesso, anche per similarità di caratteristiche, gli è stato preferito il più giovane Lennon.

- Diego Luis Braghieri (1987 - Argentina). Ennesimo argentino accostato al Napoli. Da parecchio sul taccuino del direttore del Catania Lo Monaco, che sappiamo quanto lavori bene in Sud America, è un difensore centrale con passaporto italiano e quindi comunitario. E' da qualche anno punto fermo del Rosario Central ma non spesso le sue prestazioni sono state superlative come troppo facilmente si tende a credere nel vecchio continente.

- Victor Ruiz Torre (1989 - Spagna). Difensore centrale dell'Espanyol è stato uno delle rivelazioni della scorsa Liga e su di lui ormai sono piombati parecchie big europee. In Spagna danno da tempo il Napoli favorito nella corsa per accaparrarsi il giocatore ma di recente sembra che il forte difensore iberico abbia rifiutato i partenopei. Staremo a vedere..

- Jucilei (1988 - Brasile). Chiamato simpaticamente "O Treino" è un centrocampista molto forte fisicamente, un muro a pochi passi dalla linea difensiva che nonostante la mole ha una falcata molto incisiva. Discreta anche la tecnica di base, è prettamente destro, se parte in slalom con la complicità della forza fisica è difficile da fermare. Di recente sembra che il Corinthians abbia rifiutato un offerta di 9 milioni di euro della Fiorentina. VAI ALLA SCHEDA COMPLETA.

- Gaston Ramirez (1990 - Uruguay). Complice la pessima situazione finanziaria del Bologna il Napoli potrebbe fare un pensierino a questo giovane talento acquistato solo pochi mesi fà dai felsinei. Considerato uno dei più talentuosi centrocampisti uruguaiani, Gaston Ramirez gioca nel classico ruolo di volante, tipico del Sud America. Le sue doti migliori sono l'ecletticità e la tecnica: dotato di un piede sinistro niente male, il centrocampista con attitudini offensive può disimpegnarsi sia da mezzala di un centrocampo a 3 sia da esterno puro. Vi ricorda per caso qualcuno? In Uruguay è stato paragonato all'ex calciatore della Juventus e Lazio Pavel Nedved, con le dovute proporzioni. Anche fisicamente ricorda il ceco, il sudamericano è alto 183 cm e pesa 77 kg. VAI ALLA SCHEDA COMPLETA.

- Miguel Angel Britos (1985 - Uruguay). Ancora un uruguaiano e ancora del Bologna nelle mira del Napoli. Britos piace ai partenopei ormai da tempo e complice anche il poco chiaro "caso Cannavaro" il Napoli potrebbe finalmente sferrare l'attacco definitivo. Il difensore in Italia non ha mai demeritato, è forte fisicamente e può giocare sia da centrale che da terzo di sinistra, insomma tutte qualità che farebbero comodo a Mazzarri.

Tim Matavz (1989 - Slovenia). Una buona scorsa stagione al Groningen ( 7 reti in 19 presenze) per un ragazzo giovane ed interessante. Nelle gerarchie dell’allenatore sloveno ai mondiali evidentemente era riserva di Novakovic, e così per Matavz c’è stato spazio soltanto nel finale della sfida a Fabio Capello e compagnia inglese. Nel suo club, il Gronigen, invece, continua a giocare e a segnare a raffica mettendo in mostra qualità interessanti anche per il campionato italiano.

- Erik Lamela (1992 - Argentina). Attaccante argentino in forza al River Plate. Quando aveva ancora 12 anni lo volevano già Siviglia, Real Madrid e Barcellona, "merito" di un torneo giovanile giocato in Spagna con il River Plate, che aveva visto Lamela dominare la scena. Ora Lamela è cresciuto in modo esponenziale anche dal punto di vista fisico e il suo piede mancino sa ancora creare magie. VAI ALLA SCHEDA COMPLETA

- Angelo Ogbonna (1988 - Italia). Finalmente il giovane difensore italiano merita della giusta considerazione. Le qualità del ragazzo cresciuto nel Torino si intravedevano bene fin dagli esordi ma Ogbonna ha dovuto aspettare qualche anno prima di guadagnarsi la fiducia degli addetti ai lavori e mettere in mostra le proprie potenzialità con continuità. Ora è uno dei maggiori prospetti difensivi italiani e come tale interessa al Napoli.

- Lacina Traorè (1990 - Costa d'Avorio). Gioca nel Cluj in Romania. Probabilmente, in Costa d'Avorio hanno già trovato il sostituto di Didier Drogba. Fisico d'altri tempi (198 cm di altezza!) è dotato di una agilità unica e di un tiro destro potentissimo (basta guardare il gol realizzato in Europa League) oltre che ovvie doti di sponda. Gioca da classico numero 9 d'attacco. VAI ALLA SCHEDA COMPLETA

- Federico Fernandez (1989 - Argentina). Uno dei tanti "nuovo Samuel" d'Argentina. Paragoni illustri a parte il  robusto difensore dell'Estudiantes de La Plata è molto forte fisicamente e sicuramente meritevole di una chance nel calcio del vecchio continente. Per lui anche alcune presenze con la nazionale albiceleste under 20.

- Dimitri Payet (1987 - Francia). Payet gioca come esterno offensivo di destra nel Saint-Etienne, una posizione che ne esalta le caratteristiche infatti da li sforna assist e gol. E' dotato di uno scatto notevole, di una capacità di calcio impressionante, e di una tecnica individuale da vero campione. Già convocato in nazionale da Laurent Blanc, il giocatore sembra avere i mezzi per diventare una stella del calcio. VAI ALLA SCHEDA COMPLETA

- Sasha Aneff (1991 - Uruguay). Ultimo gioiello uruguaiano pronto a sbarcare in Italia. Dal suo procuratore Pablo Betancour è presentato come il "nuovo Cavani" ma a dir la verità in Italia sono ancora in pochi a conoscerlo. Gioca nel Defensor ed è nel giro dell'under 20.

Articolo a cura di Massimo Tanzillo per Ilmediano.it

Si ringrazia D.Mulalic per la collaborazione

giovedì 25 novembre 2010

CALCIO GIOVANILE, Amichevole Lazio - Asd Pollicino : Piccole stelle nascono


Dopo il nostro speciale che ha ricevuto numerosi consensi, Generazioneditalenti.com continua a seguire con molta attenzione il calcio giovanile campano.


Nell'articolo su citato tra le realtà emergenti più importanti della regione Campania citammo la "ASD POLLICINO", società affiliata al calcio Nola. Ebbene a quanto pare ci avevamo visto giusto, infatti, la squadra è prima nel proprio girone della categoria "Giovanissimi regionali" ed è appena stata invitata per una prestigiosa amichevole.
L'8 Dicembre 2010 si terrà a Formello un'amichevole tra i Giovanissimi Nazionali della Lazio e la formazione nolana che vanta un gruppo di '96 probabilmente tra i migliori in regione.
Sotto la guida del responsabile tecnico dell'intero progetto De Rosa (coadiuvato da uno staff di grande esperienza tra cui citiamo il preparatore dei portieri Pietro De Luca e il mister Antonio Peluso) stanno crescendo giovani che hanno attirato l'attenzione di svariati club italiani e non come dimostrano gli articoli di Calcionews24  e Stabiachannel su Calamaio e Montagnolo che formano la coppia d'attacco della selezione bianconera. Oltre a loro sui taccuini dei vari osservatori sono sicuramente finiti i difensori  Panico, Portanova e i centrocampisti Gallo e Ricciardi che stupiscono per potenzialità e fisicità. L'amichevole con un club blasonato come quello laziale potrebbe essere l'occasione giusta per avere una visibilità meritata.
Continueremo a tenere gli occhi puntati su questo interessante gruppo di ragazzi e a tenervi aggiornati sulla loro crescita.

mercoledì 24 novembre 2010

Calcio in TV, SportItalia si aggiudica i diritti del Calcio Primavera per le prossime due stagioni


La Lega-Calcio comunica di aver assegnato a INTERACTIVE GROUP il PACCHETTO LIVE PRIMAVERA relativo alla Piattaforma televisiva (sarà "una grande ESCLUSIVA dei CANALI DI SPORTITALIA").

Leggendo questo comunicato non saranno contenti i tanti tifosi dello sport americano che avrebbero preferito un altro anno di Basket Americano con NBA_TV_International sui canali di SportItalia (proteste nell'ultimo mese nei confronti della più interessante redazione italiana, insieme a RaiSport, che manda SPORT IN CHIARO ed anche incomprensibili visto anche l'importo esorbitante dei diritti televisivi di NBA-TV-International, giusta la decisione di SportItalia di trasmettere solo una partita la domenica, chiusa parentesi).

Ma nello stesso momento saranno soddisfattissimi gli appassionati di CALCIO GIOVANILE ITALIANO e DELLO SPORT GENERALE "IN CHIARO" che, dopo alcune stagioni durante le quali il Campionato Primavera è passato in PPV attraverso SKY, riavranno il CALCIO PRIMAVERA (CAMPIONATO PRIMAVERA TIM + PRIMAVERA TIM CUP + PRIMAVERA SUPERCUP) totalmente in CHIARO.

Infatti dopo aver acquistato i diritti del CAMPIONATO PORTOGRESE, FRANCESE, BRASILIANO, DELLA CHAMPIONSHIP INGLESE e del seguitissimo CAMPIONATO ARGENTINO (grandi ascolti ha avuto infatti il SuperClasico del Monumental commentato da Stefano Borghi una settimana fa) e delle varie COPPE come la COPA SUDAMERICANA (questa settimana in DIRETTA le due semifinali di ritorno), la Copa LIBERTADORES, la Recopa SUDAMERICANA sperando in un rinnovo del contratto con la Copa America Argentina2011 (che nell'estate del 2011 sarà un evento associato a "FUTBOL PARA TODOS" trasmesso dalla TV PUBLICA ARGENTINA) e non ultima la NESSMA CUP; come si apprende da questa mattina nei vari siti di informazione italiana a partire da digital-sat.it, sito di informazione televisiva italiana che ha lanciato questa news per primo, poi ripresa tempestivamente da Gt Forum e dal sito della Gazzetta dello Sport (Gazzetta.it), e poi man mano riportata dai vari siti calcistici italiani (MILAN-NEWS.IT, FIORENTINA.IT, FIRENZE-VIOLA.IT tra tutti) ed infine ufficialità dalla LEGA-CALCIO attraverso un suo COMUNICATO UFFICIALE (per la Serie: "la pluralità dell'informazione" fa molto bene soprattutto in questo periodo)

I CANALI DI SPORTITALIA
(INTERACTIVE GROUP)

trasmetteranno

il meglio del Campionato Primavera per le prossime due stagioni, 2010-11 e 2011-12:

Il gruppo di canali diretto da Bruno Bogarelli (digitale terrestre FREE e Satellitare SKY, visibile anche su Internet sul sito di SportItalia) è stato l'unico a partecipare all'Asta del Campionato PRIMAVERA acquistando il PACCHETTO LIVE PRIMAVERA delle stagioni 2010-11 e 2011-12.

Come pubblicato da Digital-Sat.it il contratto, secondo quanto disposto dalla LegaCalcio nel documento presente nel sito della LegaCalcioSerieA, prevede in generale:

Per la Stagione 2010-2011

- il pacchetto comprende la diretta di:

  • tutte le gare della fase finale del Campionato Primavera;
  • le due gare di finale della Coppa Italia Primavera;
  • minimo 10 Eventi tra le partite Campionato Primavera e della Coppa Italia Primavera.

Per la stagione 2011-2012

- il pacchetto comprende la diretta di:

  • tutte le gare della fase finale del Campionato Primavera;
  • le due gare di finale della Coppa Italia Primavera e la Supercoppa Primavera;
  • minimo 20 Eventi tra le partite Campionato Primavera e della Coppa Italia Primavera.
Nei prossimi giorni e nelle prossime ore conosceremo conosceremo il programma completo delle partite che verranno trasmesse in DIRETTA su SportItalia, la tv dello Sport Italiano e non solo, anche perchè

"TUTTO IL MEGLIO DEL CALCIO PRIMAVERA
sarà
IN CHIARO ed IN ESCLUSIVA solo sui canali di SPORTITALIA"!!!


come afferma la "storica frase" della redazione di una delle tv sportive (in chiaro) d'Itlia più seguite dagli appassionati di sport e soprattutto di calcio internazionale: SPORTITALIA!!!

LA NOTIZIA SU DIGITAL-SAT.IT - LA NOTIZIA SU GENERAZIONE DI TALENTI FORUM

IL CALCIO PRIMAVERA SU GENERAZIONE DI TALENTI


LA PROGRAMMAZIONE "PRIMAVERA" DI SPORTITALIA SU GT FORUM

martedì 23 novembre 2010

LIGUE 1, Giornata 14: Lille e Montpellier, la strana coppia al comando!



Grazie alla vittoria per 2-1 sul Monaco, il Lille è la nuova capolista della Ligue 1; Sugli scudi il talentino belga Hazard, autore di ottime giocate e presente nelle azioni dei gol di Frau e Obraniak. Almeno per questa settimana, però, il LOSC dovrà condividere la leadership col Montpellier, cinico e vittorioso per 1-0 a Nizza, con gol di Giroud. Il Brest sembra aver smarrito la compattezza d'organico mostrata fino a poche settimane fa' e cede al Rennes per 2-1 (terza segnatura di fila per Jirès Kembo Ekoko): ora le "Renne" hanno un punto in meno delle capolista, alla pari del PSG che con l'uno-due Hoarau-Erding si sbarazza del Caen di El-Arabi (ancora in gol).

Tris di vittorie per Lione, Bordeaux e Marsiglia: agli uomini di Deschamps basta un gol di Andrè Ayew per liquidare a domicilio il Tolosa; Passato in svantaggio contro il Lens (gol di Akale), il Lione ribalta il risultato nella ripresa con la seconda doppietta stagionale di Gomis e Lisandro Lopez; La tripletta del bomber Modeste ed il gol di Gouffran consentono al Bordeaux di battere 4-2 il fanalino di coda Arles (in gol con Meriem e Bouazza).

Il Sochaux conferma di essere la squadra dal miglior rendimento interno infliggendo un secco 2 a 0 al Lorient; le reti portano l a firma di Maiga ed Ideye Brown. Con lo stesso risultato (2-0) il Nancy si aggiudica tre punti d'oro nella lunga lotta alla conquista salvezza contro il Valenciennes. L'unico pareggio di giornata va in scena al Geoffroy-Guichard di Saint-Etienne tra i padroni di casa e L' Auxerre; 1-1 il finale con gol di Migont per gli ospiti e Perrin per i bianco-verdi.

Qui i risultati del turno 14 di Ligue 1

Qui la classifica della Ligue 1

Salut,

Alfredo Stella

SERIE B, 16° GIORNATA: CONTINUA IL VOLO DEL NOVARA, PRIMA SCONFITTA PER L’EMPOLI. RISALE IL TORO


Non perde colpi il Novara che allo stadio “Silvio Piola” batte anche una diretta concorrente come la Reggina nel posticipo del lunedì e tiene a distanza Siena ed Atalanta entrambe vittoriose rispettivamente con Portogruaro e Crotone. Oltre ai calabresi perdono terreno l’Empoli, alla prima sconfitta stagionale a Livorno, e il Padova, sconfitto nel derby veneto con il Vicenza. Recupera terreno in chiave play-off i Toro che batte il Modena e aggancia proprio Livorno e Padova. Sempre in zona play-off mezzo passo falso del Varese fermato da un Ascoli ancora invischiato nella lotta per non retrocedere. Giornata importante proprio per quanto riguarda gli scontri-salvezza: il deciso passo in avanti lo fa il Cittadella che demolisce il Piacenza, pareggio senza squilli tra il Sassuolo, sempre più ultimo, e la Triestina; 3-3 pirotecnico a Grosseto dove gli uomini di Moriero si fanno rimontare da un Albinoleffe caparbio. Sospesa per pioggia, sullo 0-0, Frosinone-Pescara dopo i primi 45’ di gioco: si riprenderà proprio da qui martedì 30 novembre alle ore 15.00.

Ad aprire il programma della sedicesima giornata è il derby veneto tra Vicenza e Padova di scena venerdì sera. Prima mezz’ora soporifera: tanto agonismo in campo, zero occasioni da gol. Poi il Padova inizia a prendere campo, palla a terra fa girare la difesa vicentina, e crea tre palle gol nel giro di 8’: prima Cuffa mette dentro un tiro-cross salvato sulla linea da Tonucci, poi Succi spara fuori cercando di piazzare il pallone su un lungo lancio dalle retrovie, infine ancora il bomber padovano mette dentro per il compagno ma è attento Russo. Quando sembra che il Vicenza stia per crollare ecco il gol che non ti aspetti a 90’’ dalla fine del tempo: Salifu (diciottenne debuttante da tenere d’occhio) mette dentro dalla sinistra, sponda di Soligo e battuta di Abbruscato che sfrutta la sfortunata deviazione di Trevisan per ingannare Agliardi con un pallonetto beffardo. Sull’onda lunga del vantaggio il Vicenza costruisce un avvio di secondo tempo fantastico: prima Di Matteo fa volare Agliardi, poi Braiati di testa anticipa tutti sul corner e firma il raddoppio. Siamo solo al 3’ e il Padova deve reagire. Per farlo si affida a Di Gennaro che prima serve Cuffa in area che di testa spara alto, poi si prende la responsabilità, al 7’ minuto, di sparare il bolide dai 35 metri che fulmina Russo e vale il 2-1. Da qui alla fine più Padova che Vicenza ma le uniche occasioni le creano Crespo, destro fuori di poco dopo un’azione corale bellissima, ed uno spento Succi su punizione. Vince il Vicenza che torna alla vittoria dopo quattro sconfitte consecutive. Il Padova invece si conferma allergico alle trasferte come dimostrano i soli 4 punti conquistati in ben 8 gare. Ultima notizia: trasferta vietata agli ultrà padovani che si sono resi comunque autori di un bellissimo gesto consegnando circa 1000 euro prima della gara in favore dei vicentini alluvionati.

Nelle gare del sabato il big-match è il derby toscano di Livorno tra i padroni di casa e l’Empoli. Primo tempo bello ed equilibrato con occasioni da una parte e dall’altra: per i padroni di casa ci provano Surraco, stoppato da Handanovic, e Dionisi, che manda fuori di poco; l’Empoli si affida soprattutto alle folate di Coralli anche se la palla migliore capita sui piedi di Nardini. Al 35’ però a spezzare l’equilibrio ci pensa Iori: il centrocampista livornese controlla dopo un rimpallo e piazza un pallonetto bellissimo dal limite che beffa Handanovic. Si va al riposo con i padroni di casa in vantaggio e si ricomincia ancora con il Livorno padrone del campo e vicinissimo al raddoppio. All’8’ però arriva, improvviso, il pareggio: Lazzari cade in area sull’intervento di Luci, fallo a dire il vero molto dubbio, che regala il penalty trasformato da Coralli (decimo gol stagionale per lui). Il Livorno però nella ripresa è messo meglio in campo rispetto agli ospiti e al 19’ Miglionico porta in vantaggio i suoi approfittando dell’uscita a vuoto di Handanovic e siglando il suo primo gol in campionato. Nel finale Livorno vicino anche al terzo gol soprattutto con Dionisi ma finisce così: 2-1. L’Empoli incappa quindi nella prima sconfitta stagionale, rimane a quota 25 punti e perde contatto con la vetta. Il Livorno invece si riprende dopo una mini-crisi durata tre gare, durante le quali ha racimolato un solo punto, e trova la vittoria che vale il -1 proprio dai rivali.

In vetta non perdono colpi nemmeno Siena ed Atalanta.

I toscani raccolgono i tre punti sul campo del Portogruaro portando a tre il filotto di vittorie consecutive. Gli uomini di Conte, con il 4-1 finale, rimangono così in scia al Novara impegnato nel posticipo. Il Portogruaro si ferma dopo due pareggi consecutivi, rimane penultimo con soli 14 punti e soprattutto rimanda l’appuntamento con una vittoria che manca ormai da ben 10 giornate. Gara a senso unico sin dall’avvio: è il 15’ infatti quando, sugli sviluppi di un corner, Terzi sigla il vantaggio dopo la bella respinta di Rossi. Passano solo 10’, azione fotocopia, con Mastronunzio che mette i panni di Terzi e firma il raddoppio. Il Portogruaro non riesce a reagire e al 7’ della ripresa Bolzoni mette la parola fine sulla gara con una bella conclusione dal limite. Il Portogruaro trova la reazione nella fase centrale della ripresa e per poco non riapre, clamorosamente, il match. Del Grosso commette il fallo di mano in area che vale il rigore di Cunico; poco dopo Altinier si ritrova sui piedi il pallone del 2-3 ma, nonostante il buco di Coppola sul cross basso di Espinal, riesce a sparare sulla traversa a porta vuota da non più di 5 metri. Gol mangiato incredibilmente e punito nel finale da una gemma di Ciro Immobile, scuola Juve, che fa secco Rossi in dribbling e piazza il pallone in porta da posizione quasi impossibile.

Ai bianconeri rispondono i nerazzurri dell’Atalanta che in casa hanno la meglio sul Crotone. All’Atleti Azzurri d’Italia partita a senso unico con i padroni di casa a spingere fin dai primi minuti. Il portiere del Crotone Concetti è bravo a respingere un paio di occasioni, su tutte il colpo di testa di Troest, e la parata bassa su Bonaventura dopo uno slalom del centrocampista, ma al 35’ deve abdicare: sempre da corner Ruopolo fa da sponda per Tiribocchi che sul secondo palo gira in rete portando in vantaggio i suoi. L’Atalanta continua a premere, Concetti salva ancora sulla spettacolare rovesciata di Capelli, ma non può nulla sul sinistro al volo da fuori area di Pettinari che fissa il punteggio sul 2-0. Ora il Crotone prova a mettere il naso fuori dall’area ma i due spunti di Curiale sono poca roba. Atalanta che si riscatta dopo il brutto 3-0 subito ad Empoli, rimane nella scia delle primissime e conferma l’imbattibilità tra le mura amiche dove ha collezionato sei vittorie e due pareggi. Il Crotone si ferma dopo due vittorie consecutive ma rimane ancora a soli due punti dalla zona playoff.

Vittoria importante quella del Torino sul Modena. La squadra di Lerda centra il quinto risultato utile consecutivo, la terza vittoria in cinque gare, e soprattutto, insieme al Livorno, aggancia il Padova al sesto posto utile per la zona playoff. Il Modena colleziona la quinta sconfitta esterna, fa un passo indietro rispetto alla vittoria di domenica scorsa con il Vicenza, ma rimane comunque a +4 sulla zona playout. Vittoria sofferta quella del Toro che parte benissimo e dopo 3’ è già avanti con Sgrigna bravo a colpire di testa, tutto solo, e a raccogliere la respinta di Alfonso. Il primo tempo è un susseguirsi di emozioni con i granata che sprecano il contropiede del possibile raddoppio e all’11’ ne pagano le conseguenze: lancio di Pasquato per Mazzarani, tenuto in gioco da Ogbonna, che salta in dribbling Bassi e deposita in rete per il pareggio. Un buco incredibile di Pratali al 24’ poi regala a Cani l’autostrada per il gol del vantaggio modenese. Il Toro si butta in avanti e poco prima della fine del tempo ha l’occasione giusta per pareggiare ma Sgrigna dal dischetto manda incredibilmente fuori. Nella ripresa il Toro spinge sull’acceleratore, ci prova con Lazarevic e Sgrigna ma sono due capocciate di D’Ambrosio, al 10’ e poco dopo la mezz’ora, a ribaltare il risultato. Nel finale il Modena ci prova ancora con Mazzarani ma Bassi è attento e blinda la vittoria.

Ad Ascoli invece non ne approfitta il Varese che rimedia lo 0-0 che vale il sorpasso proprio di Torino e Livorno. Punteggio giusto che rispecchia quello che si è visto in campo. Due squadre che si accontentano del punticino e non vogliono rischiare la sconfitta. Nel primo tempo non accade nulla o quasi, nella ripresa i padroni di casa, specie dopo l’ingresso in campo di Lupoli, alzano il baricentro. Tuttavia il predominio territoriale non porta a nulla, è anzi il Varese ad avere le due occasioni migliori della gara proprio nel finale con Tripoli e Cellini che non concretizzano. Per il Varese di Sannino passo indietro in chiave playoff ma ulteriore mattoncino impilato verso la salvezza: la neopromossa lombarda infila l’ottavo risultato utile consecutivo e si avvia a conquistare l’obiettivo primario con largo anticipo. Il punto va benissimo anche all’Ascoli di Castori che con il quarto risultato utile consecutivo riesce a salire a quota 15 punti agganciando il Piacenza e superando il Portogruaro.

E’ la giornata degli scontri salvezza e il risultato più sonoro arriva da Cittadella. I padroni di casa battono piuttosto nettamente, il Piacenza mettendo tre punti tra sé e la zona playout e collezionando la seconda vittoria consecutiva. Gli emiliani cadono bruscamente, vengono agganciati da Albinoleffe ed Ascoli, e dopo un filotto di risultati positivi aprono una minicrisi con due sconfitte di fila. Partita bella tra due squadre che se la vogliono giocare fino in fondo ma Cittadella che fin da subito mette le cose in chiaro. Al 24’ arriva il vantaggio dei padroni di casa con una magia di Scardina che su calcio d’angolo si inventa una parabola stupenda di tacco e timbra l’1-0. La reazione ospite si concretizza con la rovesciata bella, ma fuori misura, di Bianchi. Il Cittadella invece è cinico e al 42’ ecco il raddoppio di Manucci, sempre da corner, bravo a sfruttare la sponda di Piovaccari. In avvio di ripresa è proprio l’attaccante a siglare, di testa, il gol del 3-0 che chiude il match (ottava rete in campionato per lui). Nel finale di gara Scardina nega la gioia del gol della bandiera a Guerra salvando sulla linea.

A Grosseto bello ed emozionante 3-3 tra i padroni di casa e l’Albinoleffe. Il Grosseto a fine gara non può che mangiarsi le mani per aver buttato via una vittoria ormai in pugno. La prima mezz’ora è a dir poco pirotecnica: prima occasione per l’Albinoleffe con Narciso che riesce a fermarlo. Risponde il Grosseto ma stavolta è Tomasig ad opporsi. Il portiere ospite tuttavia non può nulla nei 6’ di fuoco che travolgono la squadra di Mondonico: all’11’ Caridi fa fuori mezza difesa e porta in vantaggio i suoi; passano 2’ ed ecco il raddoppio di Guidone che batte Tomasig di testa svettando sul bel cross da destra di Bruscagin; il tris lo serve Alessandro su un altro cross, stavolta dalla sinistra, del solito Caridi. Tre gol che tramortirebbero chiunque, non l’Albinoleffe, non Previtali che 2’ dopo trova il gol che rimette in partita gli ospiti: tiro fortissimo e precisissimo che si infila sotto l’incrocio. Il Grosseto improvvisamente si squaglia: Narciso deve fare gli straordinari ma nulla può sul tocco di Grossi che vale il 2-3 poco prima della mezz’ora. La gara sembra girare per il verso giusto, per la squadra di Moriero, quando nel finale Foglio viene cacciato per un’entrata su Iori. In avvio di ripresa, con l’uomo in più, il Grosseto trova il gol del 4-2 con Soncin ma il guardalinee annulla (sbagliando, perché si trattava di retropassaggio). L’attaccante ha la possibilità di rifarsi poco dopo quando gli viene concesso un rigore molto generoso: dal dischetto però si fa ipnotizzare da Tomasig che tiene a galla i suoi. Alla mezz’ora poi Previtali si inventa un altro gol da cineteca piazzando la botta con il destro da fuori area che vale l’incredibile 3-3. Nel finale altro gol annullato al Grosseto, stavolta giustamente, per fallo di mano netto di Guidone. Il pareggio muove poco o nulla la classifica di un Grosseto che torna a far punti dopo la sconfitta di Siena, ma che non riesce più a trovare la vittoria da ben sette gare. L’Albinoleffe si riscatta dopo due sconfitte consecutive, raccoglie un pareggio che è oro per come è maturato e rimane un punticino sopra la zona playout.

Finisce 0-0 invece tra Sassuolo e Triestina. La squadra di Gregucci raccoglie un punto dopo tre sconfitte in fila ma rimane comunque inchiodata all’ultimo posto in solitaria. La Triestina infila il secondo 0-0 consecutivo e rimane ancora a quota 17, pericolosamente vicina alle zone bassissime della graduatoria. Il Sassuolo tiene meglio il campo nella prima frazione ma né le due conclusioni di Quadrini, né tantomeno quella di Noselli impensieriscono più di tanto Viotti. La Triestina, di contro, cerca di contenere e ripartire in velocità e riesce a rendersi pericolosa prima con Godeas, poi con una punizione di D’Aiello. Nella ripresa Viotti si oppone alle conclusioni di Bianco, Valeri e Troiano confermando la sua ottima prestazione, nel finale però l’occasione per chiudere il match è sulla testa del triestino Matute che manda a lato di pochissimo da ottima posizione.

Sotto una pioggia torrenziale inizia e finisce anzitempo la gara tra Frosinone e Pescara. Su un campo ai limiti della praticabilità si disputano i primi, confusi, 45’ di gioco. In avvio di ripresa l’arbitro Ruini, d’accordo con i capitani Sicignano ed Olivi, ordina la sospensione del match sul risultato di 0-0. I restanti 45’ si disputeranno martedì 30 novembre alle ore 15.00.

Nel posticipo il Novara non si ferma e riprende la sua cavalcata al Silvio Piola:
contro la Reggina finisce 3-1. Gli uomini di Tesser infilano la settima vittoria su otto gare interne e preparano al meglio la trasferta di Siena che li vedrà impegnati nel match-clou della diciassettesima giornata. La Reggina di Atzori esce sconfitta dopo tre risultati utili consecutivi e subisce il sorpasso dell’Atalanta. Due le assenze pesanti in campo: da una parte manca Motta, rifinitore delle azioni piemontesi; dall’altra Bonazzoli, bomber principe dei calabresi. Partita bella e vibrante fin dall’inizio con la Reggina che si fa pericolosa con Viola sul cui tiro si oppone Ujkani. La prima ripartenza del Novara però è fatale per gli ospiti: Marianini mette dentro da destra, Scavone (il sostituto proprio di Motta) svetta di testa e porta in vantaggio i suoi. La Reggina non sta per niente a guardare, inizia a martellare la difesa della squadra di tesser e Ujkani diventa protagonista: il portiere albanese prima, per poco, non combina un pasticcio lasciandosi scappare un pallone docile che sbatte sul palo; poi compie tre interventi prodigiosi nel giro di pochi minuti su Acerbi, Cosenza e Rizzato. Grazie a lui il Novara chiude il primo tempo davanti. La Reggina meriterebbe di più ma come al solito. nel calcio la beffa è sempre dietro l’angolo e si materializza al 4’ della ripresa: Gemiti mette dentro per il solito Bertani che svetta di testa e sigilla il match con l’undicesimo centro stagionale. Stavolta la Reggina fatica a reagire ma il Novara non trova il colpo del definitivo ko con Ventola (entrato per l’infortunato Bertani). I calabresi così nel finale rianimano ancora il match accorciando le distanze con Cosenza e andando vicinissimo al pareggio con Missiroli. Il Novara tiene ancora e nel recupero ci pensa Gonzalez a firmare il 3-1 con un’azione personale splendida. Tesser può festeggiare i tre punti anche se il recupero di Bertani, in vista del match di Siena, sembra difficile.

La classifica:

01. Novara - 36
02. Siena (15) - 31
03. Atalanta - 30
04. Reggina - 28
05. Empoli - 25
06. Padova - 24
07. Livorno - 24
08. Torino - 24
09. Varese - 23
10. Crotone - 22
11. Pescara - 20
12. Vicenza (15) - 19
13. Modena - 19
14. Cittadella - 18
15. Triestina - 17
16. Frosinone - 17
17. Albinoleffe - 16
18. Ascoli – 15 (penalizzato di 3 punti)
19. Piacenza - 15
20. Grosseto - 15
21. Portogruaro - 14
22. Sassuolo – 13

Frosinone e Pescara devono recuperare il secondo tempo della gara di sabato sospesa sul risultato di 0-0.

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