Nella Sesta giornata del campionato primavera, vittorie importanti della Roma sull’Ascoli, in quello che era il big match dell’intero programma, della Fiorentina sulla Juventus e del Siena a Reggio Calabria. Delle molte capoliste dei 3 gironi vincono solo Atalanta e Varese mentre pareggiano Brescia e Udinese (girone B), il Genoa (girone A), Catania e Lazio (girone C). Sconfitta l’Ascoli. Da annotare anche il poker casalingo dell’Inter di Fulvio Pea.Nel
girone A ottima vittoria della Fiorentina al Poggioloni delle Caldine contro la Juventus. Bianconeri in vantaggio al 28’ con Giannetti e avanti fino alla fine del primo tempo. Nella ripresa gol di Carraro su rigore al 55’ per il momentaneo pareggio e di Matos Ryder per il 2-1 definitivo che regala ai giovani di mister Buso uno scroscio di applausi. Sul risultato di 1-1 gran palo del viola Seferovic. Campo pesante a Stagno, dove il Livorno supera di misura (1-0) un buon Piacenza che più volte va vicino al pari colpendo anche un palo con Silva, gol di Cappellini al 28’ che capitalizza un cross di Bencivenga dalla destra.
3-2 del Torino al Novara di mister Gattuso, squadra che fino a questo punto aveva dimostrato di giocare un buon calcio: derby scoppiettante che vede il Novara in vantaggio con Strizzolo al 24’, prima delle 3 reti torinesi, 41’ Comi, 78’ Pinelli e 84’ Ippolito. Chiude all’86’ Galdini per il 3-2 definitivo.
Pari delle genovesi: la Sampdoria si ferma in casa col Parma (0-0) alla soglia della quarta vittoria consecutiva. I ducali, ben organizzati in difesa, chiudono tutte le porte alla coppia d’attacco Zaza-Fornaroli limitandone il raggio d’azione, ed è proprio l’espulsione di Zaza a ridimensionare nel secondo tempo le ambizioni di vittoria doriane lasciando l’iniziativa al Parma; il Genoa invece, nel remake della finalissima dello scorso anno trova un pari importante ad Empoli, 2-2 e grande spettacolo con i toscani due volte in vantaggio (Mazzanti all’11’ e Bianchi al 64’) e due volte raggiunti dai grifoni a segno con Parodi al 39’ e Romero allo stesso minuto ma nella ripresa. Perin, portiere rossoblu, si rende protagonista di una importante parata neutralizzando un rigore di Brugman verso la fine della prima frazione.
Pari anche a Cesena dove i padroni di casa impattano 1-1 contro il Bologna, artefice di una rimonta al cardiopalmo con rete di Morleo al 91’ direttamente su punizione da lui stesso procurata. Cesenati a lungo padroni della partita e in vantaggio al 68’ con Mezacolli che segna con un tiro all’angolino.
Nel posticipo di domenica 2-2 tra Sassuolo e Modena con il Sassuolo prima avanti con Albanese dopo solo 1 minuto, ripreso da un gol modenese di Varvelli al 44’, di nuovo in vantaggio al 50’ con Ferrara e infine di nuovo ripreso da Mauriello al 52’.
LA CLASSIFICAGenoa
13 punti; Empoli (1 in meno), Sampdoria, Juventus e Sassuolo
10; Novara
9; Fiorentina (1 in meno), Bologna e Torino
8; Parma
7; Livorno
6; Piacenza e Modena
5; Cesena
4.
Nel
girone B imponente prestazione dell’Inter di Fulvio Pea che vince e convince avanti al pubblico amico al Centro Sportivo Giacinto Facchetti.
Apre le danze Alibec su calcio di rigore al 18’, ottima l’esecuzione dal dischetto con palla che si insacca alle spalle del portiere avversario spiazzandolo. L’Inter continua a spingere e si rende pericolosa in più di una occasione prima del raddoppio al 25’ ad opera di Dell’Agnello su grande assist ancora di Alibec (ottima la sua prestazione). Due grandi parate del portiere padovano Niero e poi il 3-0 ancora del centravanti Dell’Agnello, su cross di Lussardi, al 33’.
Padova ko e Inter che da quel momento in poi risparmia energie importanti in vista del prossimo incontro, controllando la partita a ritmo basso, ma rendendosi ancora pericolosa in un paio di occasioni fino al 4-0 definitivo di Alibec al 68’. Ottima prestazione dei nerazzurri che vincono a mani basse un incontro mai in discussione, dove a farla da padrone è stato il maggiore tasso tecnico della squadra di Pea.
Si ferma il Milan, 0-0 in casa di un Cittadella che, ben messo in campo, costringe i rossoneri di Stroppa a ritmi bassi e gioco lento portando a casa 1 punto prezioso per la classifica. A secco gli attaccanti del Milan, che sono sembrati in giornata storta.
Stesso risultato anche per la sorprendente Udinese che impatta in casa dell’Albinoleffe. A 5 minuti dal termine la grande occasione della partita con un calcio di rigore che il bomber friulano Laurito si fa respingere ottimamente dal portiere avversario Morandi. Il capocannoniere del campionato resta così a secco e la sua Udinese non punge. Nei primi 45 minuti infatti il ritmo della partita è alto ma la stessa è priva di emozioni, nella ripresa poi l’Udinese attua un bel calcio andando più volte vicino al gol e segnandone uno in posizione irregolare con lo stesso bomber argentino, ma il risultato non cambia fino al 90’.
Resta in cima alla classifica l’Atalanta di mister Bonacina che annulla il malcapitato Portogruaro già nel primo tempo con le reti di Baselli su punizione a giro al 21’, tiro al volo di Pandiani (applausi per lui anche dal pubblico avversario) su cross di Cortesi al 36’ e Gatto al 38’ dopo un dribbling ai danni di un avversario.
Anche in questo caso, come già detto a Milano per l’Inter, la ripresa è un semplice far girare il pallone per non infierire su un avversario tramortito e poco organizzato.
In coabitazione con gli orobici c’è un ottimo Varese che espugna il campo della Triestina (1-2), giocando una buona prestazione; nel primo tempo palo dei padroni di casa con Busetto, poi nella seconda frazione le reti: Ferrreira di testa al 53’ e De Luca al 58’ portano i lombardi in vantaggio di 2 reti poi nei minuti di recupero (94’) la rete di Villanovich per il definitivo 1-2.
Bellissimo 3-3 in Cagliari-Brescia con i sardi in vantaggio già al 15’ con Gallon smarcato bene nella metà campo avversaria. Il Brescia reagisce e sale in cattedra per tutto il resto del primo tempo sfiorando la rete con Defendi, Serlini e Fofana, poi nella ripresa ancora rondinelle avanti con Serlini e Stankovic. Ma quando meno te lo aspetti il Cagliari ti rifila la beffa; azione personale di Mannoni e rete di Pisanu. È il 58’ e il Brescia subisce il 2-0. Al 70’ la partita sembra chiusa, infatti Nana colpisce la palla con la mano nella propria area e il signor Pasqua di Tivoli sancisce il rigore per i rossoblu e l’espulsione del difensore bresciano. Un minuto più tardi Giorico trasforma il rigore sancendo il 3-0. Passa ancora un solo minuto e Defendi segna il 3-1 dando un segnale importante agli avversari, il Brescia non è morto e continua ad attaccare andando ancora a segno con Fantoni di testa su angolo di Maccabiti (81’ minuto). Il Cagliari aveva la partita in pugno ma ora ha paura di perdere i 3 punti e così accade: punizione di Ciaghi, la barriera avversaria salta in blocco e palla che le passa sotto insaccandosi nell’angolino basso della porta difesa da Ruzzittu. È il minuto 86 e le squadre chiudono la partita sul 3-3.
Farias nel bene e nel male, il Chievo ringrazia l’attaccante che segna una doppietta ma prima del pari vicentino sbaglia un gol già fatto che avrebbe messo al sicuro la partita, 2-2 e grosse recriminazioni per la primavera clivense.
LA CLASSIFICAVarese e Atalanta
13 punti; Brescia (1 in meno) e Udinese
11; Inter (1 in meno) e Chievo Verona (1 in meno)
10; Milan (1 in meno) e Albinoleffe
8; Triestina
6; Cittadella e Padova
5; Cagliari (1 in meno)
4; Vicenza (1 in meno)
2; Portogruaro
1.
Nel
girone C la partita più attesa era Roma-Ascoli con i giallorossi di De Rossi che riescono a battere “un avversario ostico”, come ribadito dal mister a fine partita, volando in testa alla classifica con il Siena. 1-0 il risultato finale con rete di Florenzi all’80’ su calcio di rigore per atterramento di Caprari e Roma mai in pericolo con la retroguardia che copre bene annullando gli attacchi avversari; succede tutto nella ripresa a Reggio Calabria, dove l’altra capolista Siena vince per 1-3. Calabresi in vantaggio al 51’ con Corso, ma i giovani di mister Mignani reagiscono e segnano 3 reti in 3 minuti; 63’ Campinoti, 64’ Soudant e 65’ Clementi e partita finita.
Vittoria esterna anche del Napoli a Crotone(0-1) con i partenopei spreconi nella ripresa, dopo il gol di Arena al 50’, infatti, Maiello sbaglia un calcio di rigore assegnato dall’arbitro dell’incontro per fallo di mano di Venneri. Comunque gli uomini di Miggiano riescono a portare a casa i 3 punti.
Ko del Palermo sconfitto 2-0 a Lecce con doppietta di Lucà al 39’ e al 75’; vittoria anche per l’altra pugliese, infatti il Bari espugna Pescara vincendo 2-3; in vantaggio i galletti proprio nel miglior momento abruzzese con Grandolfo al 26’, ma già al 30’ Capuano ristabiliva la situazione per il momentaneo 1-1. Al 40’ Bari ancora avanti con una punizione ben calciata da Di Leva. Nella ripresa 1-3 biancorosso con Grandolfo che mette a segno la sua personale doppietta; inutile il 2-3 di Nardone al 37’.
Pari tra Frosinone e Lazio (1-1 con reti di Ceccarelli al 32’ per i biancocelesti e pari ciociaro di Maisto al 39’) e tra Catania e Grosseto; 1-1 il risultato finale con vantaggio etneo del gioiellino Nicastro dopo soli 2 minuti e pareggio toscano di Subotic al 51’.
LA CLASSIFICASiena e Roma
12 punti; Catania, Lazio e Napoli
11; Ascoli
10; Bari, Grosseto e Pescara
8; Reggina e Lecce
7; Frosinone
6; Palermo
4; Crotone
1.