venerdì 30 aprile 2010

ESCLUSIVA, INTERVISTA A MATTIA DI VINCENZO : " Sogno di fifendere la porta del Lanciano! "


Generazioneditalenti.com torna ad intervistare giovani talenti di casa nostra. Questo Venerdì ai nostri microfoni Mattia Di Vincenzo portiere del Siena Primavera.

Per iniziare: puoi presentarti per i nostri lettori introducendo la tua carriera e le tue caratteristiche tecniche?

Salve, sono Mattia Di Vincenzo, classe 92, portiere, all’età di un anno già calciavo e rincorrevo la palla e all’età di 6 anni mi hanno regalato la divisa di Buffon taglia XXL che ancora aggi mi accompagna nelle partite con i compagni.
Il mio primo allenatore è stato mio padre che mi ha insegnato a mettere in pratica le mie potenzialità sportive, senza mai impormi nulla, semplicemente attraverso il piacere ed il divertimento, con il passare degli anni gli allenamenti sono diventati sempre più pesanti ed impegnativi e lui ancora oggi mi ricorda che il pallone è innanzitutto un “gioco”.
All’età di 13 sono stato scelto dal Pescara calcio dove ho provato nuove emozioni e sopratutto ho scoperto che non giocare è una delle cose più brutte che possono accadere ad un ragazzo, successivamente ho partecipato ad uno stage chiamato "club Italia" dove ho avuto l’occasione di incontrare molti ragazzi come me e fare nuove amicizie. 4 anni fa sono stato protagonista da titolare della rappresentativa della mia regione, l’Abruzzo ed infine 3 anni fa sono stato preso dall' a.c. Siena squadra dove gioco tutt' ora.


Come sta andando la stagione in corso? Quali obiettivi ti sei posto?

In questa stagione ho dovuto affrontare molti cambiamenti, non tanto sotto l’aspetto con i ragazzi più grandi di me che già conoscevo, in quanto la maggior parte degli allenamenti dei miei primi due anni con il Siena li avevo fatti con loro, ma sotto altri aspetti tra cui il più inconcepibile ed incomprensibile per me è stato quello di vedere le partite dalla panchina dato che giocava un ragazzo dell' 89 o anche 87, questa cosa mi pesa tanto perchè a 18 anni l' unica cosa che un giovane calciatore desidera è rendersi protagonista in campo e far valere le sue doti! i miei obiettivi sono due: divertirmi e migliorare il più possibile aspettando il mio turno.

Tra i giocatori che hai affrontato in questa stagione, chi ti ha colpito di più?

Quest' anno uno dei giocatori che mi ha impressionato molto è stato Manuel Giandonato della Juventus, per il suo carattere e il suo modo di ambientarsi ai vari ruoli dettati dall' allenatore.

Una discreta parte di "addetti ai lavori" reputa che sia giunta l'ora di puntare maggiormente sui giovani: cosa ne pensi?

Mi sembra più che giusto,i giovani sono il futuro del calcio quindi devono rendersi protagonisti il prima possibile in qualsiasi squadra loro giochino. Poi, a mio parere, un ragazzo giovane pecca di esperienza a differenza di un veterano ma a livello di corsa e fiato è molto meglio, sopratutto nel calcio che si gioca ora dove bisogna correre più che giocare di solo tattica.

Quali sono le tue aspettative per il futuro?

Per il mio futuro ho un solo sogno, quello di giocare nella squadra della mia città, il Lanciano, e per la mia curva dove ho passato dei momenti di passione e gioia infinita. so che sarà molto dura, dato che il Lanciano disputa il campionato di ex c1, però , darò tutto me stesso per realizzare il mio sogno che per ora resta custodito in un cassetto.


Cosa ne pensi di un progetto come Generazione di talenti?

Penso che sia un' ottima vetrina dove trovare giovani calciatori, sopratutto per i procuratori che possono, magari, trovare dei ragazzi interessanti 

Intervista a cura di Dino Mulalic

PRIMAVERA: il momento della Fiorentina


Dopo le due ultime uscite trionfali della primavera viola la squadra si è presentata su un campo difficile come quello di Grosseto sapendo di essere ancora in lotta per un posto nei playoff.
La Fiorentina schiera in campo i migliori giocatori della rosa mentre il Grosseto deve rinunciare a due "big",parte bene la formazione di Mister Buso che và avanti al 5°minuto di Buso con il centravanti senegalese Babacar,al 38° arriva anche il raddoppio di Masi dopo una bella azione sulla fascia destra.
A fine gara arriva anche il terzo gol siglato da Carraro che chiude la partita con il risultato di 0-3
Con questa vittoria la squdra gigliata si riavvicina alle prime tre del girone

giovedì 29 aprile 2010

Zakaria Labyad : 1993 - Olanda


Zakaria Labyad , memorizziamo bene questo nome perché se ne parlerà molto di questo ragazzo nato a Utrech il 9 Marzo 1993, e cresciuto calcisticamente nel USV Elinkwijk, squadra di questa bellissima citta’ in qui ha giocato anche il più grande attaccante olandese di tutti i tempi, Marco Van Basten.

Viene scoperto a 12 anni dagli scout del Psv Ehindoven, che rimasero impressionati dal talento di questo ragazzo ancora giovanissimo ma dalle grandi prospettive e, dopo alcuni anni passati nelle giovanili del club
nel gennaio 2009 firmò il suo primo contratto che lo legherà al club olandese fino al 30-6-2012. Il suo debutto con la prima squadra avvenne il 25 Febbraio 2010, in una partita di Europa Legue, contro l’Amburgo, a soli 16 anni e pochi giorni dopo ci fu l’esordio anche nell’ Eredivisie, che equivale alla seria A italiana.
La grande opportunità gli viene data domenica 18 Aprile, dove schierato da titolare nella sfida casalinga contro il Groningen, Labyad risponde alla fiducia concessa con una doppietta, trascinando la squadra alla vittoria per 3-1. Mettendosi in mostra sia per le grandi doti tecniche ma anche per la personalità e l’approccio alla gara, rare in un ragazzo di 17 anni.
Centrocampista offensivo, ruolo che predilige particolarmente, può giocare anche da ala destra o sinistra, dotato di una corporatura brevilinea, ma ancora da formarsi, velocità e rapidità i suoi punti di forza. Ottima visione di gioco, caratterizzato da una buona tecnica e un grande tiro, potente e preciso come dimostra il suo primo gol nel campionato olandese. Dopo quella prestazione le sue quotazioni sono salite e sembra che i maggiori club europei siano sulle sue tracce, si parla di Barcellona, Chelsea e Milan.

Nonostante sia di origine Marocchina, è in possesso del doppio passaporto che gli ha permesso di disputare diversi incontri con l’ Under 15 e Under 16 con la maglia arancione dell’Olanda. Ai mondiali Under 17 in Nigeria è stato un punto fermo della squadra olandese, che però ha deluso le aspettative venendo eliminata nella fase a girone.

Alessandro Bensi

martedì 27 aprile 2010

Pablo Armero : 1986 - Colombia



Nome: Pablo Stifer Armero
Data di nascita: 2 - Novembre - 1986
Altezza: 1,74 m
Peso: 68 kg
Ruolo: Terzino sinistro

CARRIERA:

L'America de Cali ha visto nelle sue giovanili crescere Armero fino alla sua esplosione nella prima squadra già a 18 anni, subito dopo il passaggio dalla cantera del team colombiano. 4 anni ad altissimo livello giocati in Colombia lo hanno portato alla ribalta come uno dei migliori prospetti del continente sudamericano: in totale colleziona 108 presenze con 6 goal nell'America de Cali, conquistando nel 2008 il tredicesimo titolo colombiano con la sua squadra.
Quando ormai è chiaro che la Colombia sta stretta al talentuoso mancino il più lesto a chiedere informazioni è il Palmeiras che lo porta, quindi, in Brasile per disputare prima il campionato Paulista, poi il Brasileirao. Dopo l'ottimo 2009 disputato anche con la maglia Verdao pare che la prossima destinazione di Armero siano le fasce laterali dei campi europei.



NAZIONALE:

Armero ha indossato la maglia della nazionale Colombiana U17 durante il campionato mondiale svolto nel 2003 in Finlandia, fermandosi in Semifinale contro il Brasile e perdendo la "finalina" contro l'Argentina guidata da Fernando Gago.
Non viene convocato per il Mondiale U20 invece del 2005 durante il quale si presenta per la prima volta sui palcoscenici internazionali un piccolo giocatore con la maglia albiceleste numero 18 sulle spalle: Lionel Messi. Al posto di Armero, un altra curiosità, viene chiamato Juan Zuniga che in Italia conosceremo qualche anno dopo.
L'esordio con la nazionale maggiore è da segnare in data 11 Settembre 2008 in un confronto per la qualificazione ai mondiali in Sud Africa contro il Cile.

CARATTERISTICHE:

Armero è principalmente mancino, ma se la cava ottimamente anche con il piede destro tanto da poter essere schierato anche come terzino destro. E' senza dubbio molto efficace in fase offensiva grazie ad una velocità incredibile ed un fisico agile, aggiungiamo anche un calcio mancino forte e preciso. La sua anima d'attacco non viene equilibrata con la propensione difensiva sebbene nel progresso della sua carriera abbia saputo migliorare diverse lacune di questo aspetto.

dino mulalic

LA LENTE D'INGRANDIMENTO: CHELSEA (PARTE 1)



Il nostro viaggio tra i club prosegue e torna a Londra, da dove avevamo cominciato questa avventura. Dopo aver appurato la quantità di talento presente nelle rose delle squadre dell’Arsenal ora analizzeremo il Chelsea e conosceremo tutti i volti dei giocatori futuribili che vestono la maglia dei blues. Sebbene la formazione titolare di Ancelotti sia quasi per intero composta da giocatori ormai non più giovanissimi, alla loro ombra crescono numerosi talenti, già nel giro della prima squadra. Inoltre l’Academy dei Blues non è mai stata così ricca di talento come oggi, merito anche dei piani di studio che offre e che permettono di crescere un ragazzo giovane da tutti i punti di vista.

LA PRIMA SQUADRA

John Obi Mikel ( Jos, 1987). Il metronomo nigeriano del Chelsea inizia la sua carriera da professionista nel Plateau United, squadra nigeriana con la quale conquista la nazionale Under 17 del proprio paese e la possibilità di mostrarsi all’opera ai Mondiali di categoria disputatisi nel 2003 in Finlandia. Dopo un breve periodo all’Ajax Cape Town, le sue prestazioni ai Mondiali Under 20 gli consentono di sbarcare in Europa e più precisamente al Lyn di Oslo che lo acquista nell’aprile del 2005 in accordo con il Manchester United. Nel giugno 2006 si fa avanti il Chelsea che si porta a Londra il giocatore sborsando niente meno che circa 16 milioni spartiti tra Lyn e Red Devils. Già nella stagione 2006/2007 si rende utile alla causa della squadra di Mourinho totalizzando 24 presenze totali suddivise in tutte e quattro le competizioni. Un atto di coraggio questo verso un giocatore che al Lyn, seppure giovanissimo, aveva totalizzato soltanto 8 presenze (e 1 rete) in due anni passati tra i fiordi. Da allora Mikel troverà sempre maggiore spazio fino a diventare durante la stagione 2008/2009 un titolare fisso nel centrocampo dei Blues, anche grazie ai tanti infortuni di Essien. Mediano di 186 cm e dal fisico roccioso, Mikel gioca davanti alla difesa e funge da play per iniziare la manovra offensiva; predilige giocare in orizzontale e sbaglia pochissimi palloni lasciando ad altri il compito di verticalizzare o cercare l’assist vincente. Utilissimo anche in fase difensiva, ha segnato poco (2 reti) da quando è nel club di Abramovich. 2 reti le ha segnate anche con la sua nazionale maggiore con cui vanta 19 presenze dopo essere stato la stella delle selezioni giovanili.
Daniel Sturridge ( Birmingham, 1989). Dopo aver giocato per le giovanili di Aston Villa e Coventry City, all’età di 13 anni è passato all’Academy del Manchester City. Ala d’attacco, o attaccante puro a seconda delle necessità si è messo in luce durante la Nike Cup (manifestazione Under 15) del 2006 e durante la FA cup giovanile della stessa stagione. Già durante la stagione 2006/2007 Sturridge ha iniziato ad allenarsi con la prima squadra del City, collezionando una manciata di minuti nella gara contro il Reading. Il 27 gennaio 2008 in FA Cup segna la sua prima rete con la prima squadra, seguita poco tempo dopo dalla prima rete in Premier League. Dopo 21 presenze e 5 reti tra i “grandi” del City, in scadenza di contratto, si accorda con il Chelsea che ricompenserà il City secondo quanto prescritto dai tribunali (3,5 milioni incrementabili in base alle apparizioni). Ancelotti lo utilizza con parsimonia, concedendogli comunque molte possibilità (13 sinora)e Sturridge lo ha ricompensato con la sua prima rete durante l’ultimo match di Premier finito il goleada contro lo Stoke City. Nazionale Under 21 inglese (4 presenze e 1 rete) dopo essere stato convocato da tutte le selezioni giovanili del suo paese; Sturridge gioca spesso sulla fascia destra d’attacco in un tridente offensivo sebbene sia un mancino naturale. Molto rapido, è dotato di un buon tiro e di una grande velocità anche palla al piede.
Nemanja Matic ( Sabac, 1988). Centrocampista serbo, sebbene giovanissimo ha già collezionato una buona dose di “gavetta” in campionati considerati minori. Dopo aver giocato anche con le giovanili del Partizan , nel 2004, a soli 16 anni, è passato al Kolubara Lazarevac collezionando 16 presenze in tre stagioni con la prima squadra e destando interesse agli osservatori del club slovacco del MFK Kosice che nel 2007 lo acquistano. In Slovacchia Matic cresce tantissimo e diventa la stella del club, trascinandola fino ad una fantastica qualificazione per l’Europa League grazie alla vittoria nella coppa nazionale. 67 presenze e 4 reti in due stagioni gli valgono una convocazione con la nazionale maggiore serba nell’amichevole con la Danimarca oltre all’interessamento di molti club di Premier. A spuntarla nell’agosto 2009 è il Chelsea che versa 1,5 milioni di sterline nelle casse del Kosice, ma sinora complici anche alcuni seri infortuni, non perfettamente recuperati, ha potuto giocare con la prima squadra soltanto in un occasione, durante la partita contro i Wolves. L’infortunio più serio se lo è procurato durante gli Europei Under 21 della scorsa stagione, in un contrasto con il nostro Giovinco. Mancino naturale dal fisico impressionante (194 cm!!!), nonostante la stazza è dotato di una sopraffina tecnica di base. Finte e dribbling non gli fanno difetto sebbene, come è ovvio, non siano accompagnate da una rapidità degna della sua classe. Può giocare tranquillamente in mezzo al campo, nel vivo del gioco, ma forse a livelli eccelsi potrà realizzarsi soltanto come trequartista.
Sam Hutchinson (Slough, 1989). Esterno destro basso nato nel Berkshire, Hutchisnon è un prodotto dell’Academy del Chelsea ed è oggi il capitano della squadra riserve. Debutta con la prima squadra nel match di maggio 2007 contro l’Everton, ma è stato spesso bersagliato dagli infortuni durante le ultime stagioni. Finalmente integro ha ricominciato a farsi vedere in ottica prima squadra durante questa stagione, giocando in tre occasioni ( una da titolare) e confezionando l’assist per il 5-0 di Lampard durante la goleada contro lo Stoke City. Capitano dell’Under 19 inglese, è già anche nel giro della nazionale Under 21 con cui però non ha ancora debuttato sebbene abbia ricevuto alcune convocazioni. Nonostante nasca come terzino destro, Ancelotti lo utilizza da centrale difensivo, ruolo che Hutchinson ha ammesso di prediligere.
Jeffrey Bruma (Rotterdam, 1991). Cresciuto nel Feyenord, all’età di 15 anni si è trasferito a Londra nell’Academy del Chelsea in cambio di un indennizzo di 100.000 sterline. Sin dalla stagione successiva ha iniziato a collezionare presenze anche con la squadra riserve del club, giocando come centrale difensivo o adattandosi al ruolo di terzino destro. In questa stagione ha iniziato ad assaporare il sapore della prima squadra; inserito nella rosa per la Champions League, stilata da Ancelotti, ha anche fatto il debutto in Premier League nella gara contro il Blackburn. Da allora ha giocato altre due volte in prima squadra, debuttando anche in Carling Cup. Vanta 4 presenze con la selezione olandese under 21. A mio parere un sicuro prospetto, grazie alla sua rapidità che gli permette di stare al passo con gli attaccanti più rapidi nonostante i suoi 186 cm che lo fanno competere ad armi pari anche con i centravanti boa più classici. Inoltre è dotato di un ottimo controllo di palla che gli permette di avviare l’azione con assoluta freddezza non sprecando mai il possesso della propria squadra con lanci lunghi. In Olanda c’è già qualcuno che lo vorrebbe ai Mondiali..
Gael Kakuta ( Lille, 1991). Origini congolesi, Kakuta ha iniziato a giocare nelle giovanili del Lens, prima di diventare nel 2007 un giocatore chiave per le selezioni giovanili del Chelsea con cui ha impressionato in FA Cup giovanile. Nazionale giovanile francese, con la selezione Under 17 si è spinto fino alla finale del campionato europeo di categoria nel 2008. Il suo trasferimento al Chelsea è stato al centro di un caso mediatico di giustizia sportiva e Kakutà è stato impossibilitato per mesi a prendere parte a gare ufficiali. Il debutto in prima squadra è perciò arrivato soltanto in questa stagione, nella gara contro i Wolves. Ancelotti si è detto assolutamente stregato dal talento di questo ragazzo, che però non è più stato gettato nella mischia. Come caratteristiche è un centrocampista offensivo che predilige partire dalla fascia sinistra, la sua rapidità e il suo talento estroso ne fanno un potenziale fuoriclasse. Dribbling e giocate fantasiose sono il suo piatto forte, mentre la garanzia di adattamento ai frenetici ritmi della Premier League è la sua esplosività fisica, tipica di molti giocatori africani.
Fabio Borini (Bentivoglio, 1991). Bolognese, ha mosso i primi passi proprio nel club emiliano dal quale è stato strappato nel 2007. Nel 2008/2009 è diventato il capocannoniere della squadra riserve del Chelsea segnando 10 reti in soltanto 11 apparizioni. Con l’arrivo in panchina del connazionale Ancelotti sono arrivate le prime presenze anche in prima squadra, ad oggi se ne contano 4, sfiorando la rete in più di un’ occasione. A novembre 2009 ha esordito anche con la Under 21 di Casiraghi della cui selezione oggi fa parte in pianta stabile dopo aver incantato anni fa con la Under 17 (12 partite, 6 reti). Attaccante normolineo, destro naturale, è un “rapace” dell’area di rigore grazie alla sua lettura degli spazi giusti d’attaccare per arrivare puntuale all’appuntamento con il gol. Predilige giocare palla a terra, e può essere utilizzato anche da seconda punta, defilato, assieme a un centravanti di stazza. Può e deve migliorare nella potenza del tiro, e nella tecnica di base del piede debole : il destro.

Michele Celli

P.S : LA PROSSIMA SETTIMANA SCOPRIREMO LA SQUADRA RISERVE E SCOMMETTEREMO ASSIEME SU CHI POTRA DIVENTARE UNA STELLA.

Esclusiva Calciomercatonews.com, Agente Diego: “Resta sicuramente alla Juve. E Dzeko…”


Il mercato si avvicina e come di consueto cominciano ad aumentare i rumors riguardanti alcuni importanti giocatori e il loro futuro. Uno di questi giocatori è sicuramente Diego, che dopo una stagione non esaltate è stato più volte accostato al Beyern Monaco come sostituto di Ribery che è ormai con le valige in mano. La redazione di calciomercatonews.com ha contattato in esclusiva Giacomo Petralito, agente del giocatore che ha voluto spegnere ogni tipo di ipotesi riguardanti il futuro del suo assistito. Queste le sue parole: “Diego? Resta sicuramente alla Juve, credo che la situazione sia molto chiara, resta senza alcun dubbio, non c’è alcuna trattativa con nessun altra squadra ne ci sarà. Rimane senza alcun dubbio”



calciomercatonews.com

lunedì 26 aprile 2010

Andrija Kaluderovic : 1987 - Serbia



Nome: Andrija Kaluđerović
Data di Nascita: 5 - Luglio - 1987
Altezza: 1,80 m
Peso: 76 kg
Posizione: Attaccante centrale

CARRIERA

Il giovane attaccante serbo nasce a Bačka Topola, comune vicino al confine tra Serbia ed Ungheria, tanto da avere una forte presenza ungherese sul territorio, seppure egli sia di origine montenegrina. Si forma nelle formazioni giovanili di un piccolo club locale salvo passare poi nel 2003 al più blasonato OFK Belgrado. Subito incomincia una girandola di prestiti pur avendo solo 16 anni passando da varie formazioni serbe in 4 anni di pellegrinaggio prima di ricongiungersi all'OFK per la stagione 2007/2008. Una stagione tutto sommato positiva che termina con 27 presenze e 6 goal. Tra alti e bassi la stagione successiva quando la prima parte la gioca con l'OFK, scendendo in campo per 11 volte e senza mai vedere la rete se non una volta in Intertoto su 2 presenze contro il Panionios Atene, convincendo così la società a cederlo ad un altra squadra di Belgrado, l'FK Rad. Il brutto anatroccolo non diventa cigno ma fa intravedere il suo piumaggio, segnando 4 reti in 15 presenze e lanciandosi verso la stagione 2009/2010 con morale rinnovato.
A tre giornate dal termine del campionato è vice capocannoniere con 14 reti in 25 incontri disputati e sta trascinando il Rad in una salvezza molto più difficile del prospettato.

NAZIONALE

Kaluđerović ha indossato la maglia della selezione olimpica Serba all'Olimpiade di Pechino nel 2008, senza però mai scendere in campo nelle 3 partite disputate.
Con l'Under 21 colleziona invece 6 presenze e realizza 2 goal.
Il 7 Aprile 2010 esordisce con la nazionale maggiore nell'incontro amichevole contro il Giappone, subentrando per gli ultimi 15 minuti a Lekić

CARATTERISTICHE:

Un attaccante per tutte le occasioni, con possibilità di sfruttare la sua rapidità sia come terminale offensivo per sfruttare spazi sia come punta d'appoggio per creare spazi. Il feeling con il goal mostrato ai tempi delle giovanili lo ha ritrovato in maniera decisiva in questo campionato, segno di un mestiere che non si dimentica. E' giovane e ha già un poco di esperienza internazionale che non guasta nel bagaglio d'esperienza per un giocatore

VIDEO:






si ringrazia dino mulalic


Massimo Tanzillo per Ilmediano.it

domenica 25 aprile 2010

IL PUNTO SULLA 35A GIORNATA DI SERIE A 2009-2010 - L'INTER SORPASSA LA ROMA: ADESSO E' A +2


Miracolo Sampdoria, che conquista il quarto posto virtuale, all'Olimpico, segue il grande Palermo, Juventus in zona Europa League, Napoli si ferma, primo verdetto assoluto: LIVORNO RETROCESSO IN SERIE B mentre una squadra sale in Serie Cadetta: è la piemontese NOVARA, dopo 33anni: complimenti per questo storico TRAGUARDO!!! Ma la prossima giornata ci dirà moltissimo sull'esito dello scudetto e non solo...





La 35a giornata di Serie A è stata una fantastica domenica tinta dai colori azzurri (Miccoli, Pepe, Di Natale, Iaquinta, Pazzini) ma anche dal primo verdetto: la matematica retrocessione del Livorno in Serie B... ed il ritorno dell'Inter in testa alla classifica del campionato di Serie A, il campionato è un po' surreale ed una fetta di scudetto si deciderà la prossima giornata quando l'Inter affronterà all'Olimpico di Roma una Lazio che si deve salvare e la Roma andrà a Parma...

Andiamo ad analizzare quanto accaduto nella 35a giornata di Serie A.

Nel primo anticipo del sabato, l'Inter ha battuto per 3-1 un'Atalanta ormai quasi retrocessa, manca soltanto la matematica in uno dei derby lombardi più accesi del campionato italiano. I nerazzurri non hanno trovato particolari difficoltà per battere una squadra con poche identità e con poco gioco anche se hanno tremato nei primi minuti di gioco quando sono passati in svantaggio al 5' grazie ad una rete dovuta da Simone Tiribocchi che pochi minuti più tardi ha sfiorato l'incredibile 2-0. Ma l'Inter ha reagito con le sue giocate individuali e ha vinto per 3-1 grazie al solito Diego Milito, che non smette più di segnare, il raddoppio è di Muntari, che devia in rete un tiro di Mariga, ed il gol nel finale di partita di Chivu, il primo gol nerazzurro per lui. che consente all'Inter di ritornare in testa alla Serie A dopo la sconfitta del posticipo della Roma, in contro contro la Samp. Adesso, al Camp Nou, Barcelona cercasi!!!

Nel secondo anticipo della giornata, pesante ko del Milan contro un ottimo Palermo, una delle più belle squadre della Serie A: le reti sono state realizzate nel primo tempo da Bovo ed Abel Hernandez, mentre nel secondo tempo il Milan si illude di riaprire la partita accorciando le distanze con Seedorf, ma l'eterno Miccoli, anche lui un goleador nato (lo ripetiamo da sempre, meriterebbe la nazionale), chiude la partita sul 3-1 finale, stesso punteggio di Inter-Atalanta, e consente ai suoi di avvicinarsi anche al terzo posto. Si attende la risposta della Sampdoria. Per i rossoneri da salvare soltanto l'esordio in Serie A del primavera De Vito dopo una partita da dimenticare.

Nella giornata di domenica si sono disputate le restanti partite che hanno emesso i primi verdetti della stagione in corso soprattutto in zona salvezza...

Il Livorno vince in casa contro un Catania ormai quasi salvo: decidono un rigore di Lucarelli e due gol spettacolari di Bellucci e Bergvold condensati dalla straordinaria rete a volo di un inarrestabile Maxi Lopez, nono gol in serie A per il talento argentino...

Ma le conseguenti vittorie: di Bologna, in casa contro il Parma nel derby dell'Emilia-Romagna: decide una doppietta di Di Vaio per i felsinei, mentre il momentaneo vantaggio del Parma è di Biabiany; della Lazio in casa del Genoa: anche qui in vantaggio il Genoa con il solito Rodrigo Palacio che questa volta non basta, infatti i biancocelesti pareggeranno con Dias e vinceranno con il 2-1 di Sergio Floccari; del Chievo a Firenze, grazie ad uno 0-2, reti di Pellissier e di Sardo; e del 4-1 interno di un'Udinese, che dopo la buona prestazione contro la Roma in Coppa Italia, disputa una signora partita contro il Siena e merita la vittoria salvezza condensata dalla doppietta di Simone Pepe, dal gol di un inamovibile Alexis "El Nino Maravilla" Sanchez e all'ennesima perla di Di Natale sempre più leader della classifica marcatori a 25 reti; questi quattro risultati, che da un lato frenano anche se non condizionano la lotta Europa League per alcune squadre come il Genoa, permettendo la salvezza per altre squadre come Lazio ed Udinese, dall'altro lato condannano appunto i toscani del Livorno matematicamente retrocessi in Serie B.

Oltre a questo verdetto la giornata ci ha fatto ritrovare una buona Juventus, in zona Europa League, che batte in casa un Bari ormai salvo e da giorni in vacanza: ottima la prestazione di Iaquinta che realizza una doppietta (anche se il primo gol è condizionato dal dubbio fuorigioco di Del Piero che partecipa attivamente all'azione del gol di Vincenzo Iaquinta); da sottolineare anche la prestazione di Antonio Candreva che da subentrato cambia la partita fortendo l'assist del 3-0 proprio a Iaquinta, mentre in precedenza il 2-0 era un rigore trasformato da Capitan Del Piero per giusto atterramento di Gillett nei confronti di Diego, anche lui in grande spolvero quest'oggi.

L'unico 0-0 di giornata rallenta la corsa del Napoli verso l'Europa anche se i partenopei ancora ci credono: al San Paolo finisce a reti inviolate l'incontro tra Napoli e Cagliari anche se le emozioni non sono mancate sia nel primo che nel secondo tempo con i portieri chiamati in causa più volte: da ricordare soprattutto i miracoli di un attento Marchetti che da quest'oggi diventa ufficialmente il vice ed il dopo Buffon nella nazionale italiana. Il Napoli ha fatto un'ottima partita, anche se ha raccolto poco, ma dall'altra parte abbiamo ritrovato un Cagliari voglioso che, nonostante l'espulsione di Cossu nel finale, nei minuti di recupero ci ha provato in contropiede con il giovane primavera Ragatzu che nei minuti di recupero ha sprecato due palle gol: errori di fanciulezza e di inesperienza per un giovane che proviene dal calcio giovanile.... da scusare; risultato giusto per una codibilissima partita e due squadre che si sono affrontate a viso aperto: il Napoli, tuttavia, può ancora sognare l'Europa, mentre il Cagliari può aumentare il suo morale di quest'ottima stagione, nonostante le ultime partite non positive, trovando qualche vittoria nelle ultime tre partite rimaste.

La 35a giornata si è conclusa con il botto finale... Il posticipo dell'Olimpico di Roma ha visto i blucerchiati vincere 2-1 contro una Roma motivatissima che domina il primo tempo quando va a segno con Totti, sfiora varie volte il gol e non gli vengono assegnati due netti rigori. Durante la ripresa fa sempre gioco la squadra giallorossa, ma è la Samp che in contropiede trafigge due volte Julio Sergio su due distrazioni della difesa giallorossa: a decidere l'incontro è il redivivo Giampaolo Pazzini, da nazionale sicuramente, autore di una doppietta che consegna ancora una volta alla Sampdoria il quarto posto e dopo due giornate riporta la Roma a -2 dall'Inter, ma i giallorossi sono ancora in corsa visto a quanto ci aspetta la prossima giornata: Parma-Roma, sabato ore 18.00, Lazio-Inter, sabato ore 20.45.... INTER IN TESTA IN SERIE A, CAMPIONATO ANCORA IN BILICO, UNICA RETROCESSA: IL LIVORNO...



LE STATISTICHE DELLA GIORNATA

Sono state realizzate ben 31 reti, 20 in casa e 11 in trasferta: rimane al comando della classifica marcatori l'azzurro Antonio Di Natale, ancora a segno quest'oggi, con 25 gol all'attivo per la serie "NON SMETTERE DI S(O)EGNARE": la classifica marcatori ormai è consolidata così come il biglietto per il SudAfrica. Ben quattro le doppiette, tutte di marca azzurra, da uomini che sognano di essere convocati da Marcello Lippi per il Mondiale in SudAfrica: di Marco Di Vaio del Bologna nel 2-1 interno dei felsinei contro il Parma; di Vincenzo Iaquinta della Juventus nel 3-0 interno contro il Bari; di Simone Pepe dell'Udinese nel 4-1 interno dei friuliani contro il Siena; è di Pazzini la doppietta che consente alla Sampdoria di espugnare l'Olimpico di Roma. Bene gli arbitri italiani, ma severi in questa giornata con ben 4 espulsioni decretate. Come sono quattro i calci di rigori assegnati, solo uno di questi sbagliato: in Fiorentina-Chievo, Vargas si fa ipnotizzare da Sorrentino e sbaglia il possibile pareggio per i viola. Come detto soltanto uno il pareggio, terminato a reti bianche... Sette sono le vittorie interne, 2 le esterne. Serie A ancoraa pertissima sia in vetta, sia in Zona Champions che in Zona Salvezza anche se oggi ha dato il primo verdetto: LIVORNO matematicamente retrocesso in Serie B; da una che scende all'altra che sale in Serie Cadetta: il NOVARA è in Serie B, complimenti ai piemontesi per questo storico ed importante traguardo che hanno raggiunto dopo lunghissimi 33anni!!...Si ritornerà in campo sabato prossimo con gli anticipi della 36a giornata dove sono impegnate Inter e Roma in campi non facili, e alla vigilia della finale unica di Coppa Italia della settimana successiva all'1 maggio: -3 alla decretazione del vincitore...l'Inter ha risorpassato la Roma, ma la prossima giornata sarà avvincente: è certo, il campionato si deciderà nell'ultima giornata di Serie A.

I SU ED I GIU' DI GT
SU: PALERMO, CAGLIARI, NAPOLI, INTER, UDINESE, LAZIO, SAMPDORIA

=: CATANIA, GENOA, BARI, CHIEVO VR, PARMA, FIORENTINA, SIENA, LAZIO, BOLOGNA, JUVENTUS, ROMA

GIU': LIVORNO, MILAN, ATALANTA


I TABELLINI DELLA 35a giornata
SAB 24.04
18.00 INTER 3-1 ATALANTA
5' S.Tiribocchi (ATA); 24' D.Milito, 35' M.Mariga, 77' C.Chivu (INT)
Ammoniti: D.Stankovic, I.Cordoba, M.Materazzi (INT); P.Bianco, F.Coppola, D.Capelli, T.Manfredini (ATA)
Espulsi: nessuno
Arbitro: ORSATO 6.5

20.45 PALERMO 3-1 MILAN
9' C.Bovo, 18' A.Hernandez, 69' F.Miccoli (PAL); 55' C.Seedorf (MIL)
Ammoniti: K.J.Huntelaar, G.Gattuso (MIL)
Espulsi: nessuno
Arbitro: ROMEO 7.5

DOM 25.04
15.00 BOLOGNA 2-1 PARMA
24' J.L.Biabiany (PAR); 38', 50' M.Di Vaio (BOL)
Ammoniti: S.Lanna (BOL); M.Paci (PAR)
Espulsi: 29' C.Zaccardo (PAR)
Arbitro: BERGONZI 6.5

15.00 FIORENTINA 0-2 CHIEVO
54' S.Pellissier, 75' G.Sardo (CHI)
Ammoniti: D.Mandelli, A.Mantovani, G.Pinzi, G.Sardo (CHI)
Espulsi: nessuno
Arbitro: PERUZZO 6.5

15.00 GENOA 1-2 LAZIO
8' R.Palacio (GEN); 25' G.A.Dias, 32' S.Floccari (LAZ)
Ammoniti: S.Bocchetti (GEN); S.Lichtsteiner, S.Del Nero, S.A.Radu (LAZ)
Espulsi: 69' S.Bocchetti (GEN)
Arbitro: MORGANTI 6.5

15.00 JUVENTUS 3-0 BARI
53', 87' V.Iaquinta, 69' rig. A.Del Piero (JUV)
Ammoniti: S.B.Almiron, R.Meggiorini, J.Gillet (BAR); M.Camoranesi, V.Iaquinta (JUV)
Espulsi: nessuno
Arbitro: GERVASONI 6.5 - ottima direzione, dubbio nel primo gol della Juventus: la palla arriva a Iaquinta, ma Del Piero è in fuorigioco e partecipa all'azione del gol...(posizione attiva)

15.00 LIVORNO 3-1 CATANIA
50' rig. C.Lucarelli, 60' C.Bellucci, 66' M.Bergvold (LIV); 87' Maxi Lopez (CAT)
Ammoniti: nessuno
Espulsi: 50' C.Capuano (CAT)
Arbitro: PIERPAOLI

15.00 NAPOLI 0-0 CAGLIARI
Ammoniti: D.Astori, Nenè, D.Biondini (CAG); H.A.Campagnaro (NAP)
Espulsi: nessuno
Arbitro: MAZZOLENI 7.5

15.00 UDINESE 4-1 SIENA
19', 42' S.Pepe, 61' A.Sanchez, 81' rig. A.Di Natale (UDI); 40' E.Calaiò (SIE)
Ammoniti: S.Vergassola, S.E.Cribari, M.Malagò (SIE)
Espulsi: nessuno
Arbitro: ROSETTI 8.5

20.45 ROMA 1-2 SAMPDORIA
14' F.Totti (ROM); 52', 85' G.Pazzini (SAM)
Ammoniti: R.Ziegler (SAM)
Espulsi: nessuno
Arbitro: DAMATO 5.5


CLASSIFICA
INTER - 73
ROMA - 71
MILAN - 64
SAMPDORIA - 60
PALERMO - 58
JUVENTUS - 54
NAPOLI - 53
GENOA - 48
PARMA - 46
FIORENTINA - 46
CHIEVO VR - 44
BARI - 43
CAGLIARI - 42
UDINESE - 42
CATANIA - 40
LAZIO - 40
BOLOGNA - 39
ATALANTA - 34
SIENA - 30
LIVORNO - 29


RETI SEGNATE: 31


CLASSIFICA MARCATORI
25 RETI
DI NATALE - UDINESE

20 RETI
MILITO - INTER

17 RETI
MICCOLI - PALERMO
PAZZINI - SAMPDORIA

15 RETI
GILARDINO - FIORENTINA

14 RETI
BORRIELLO - MILAN

13 RETI
MATRI - CAGLIARI
VUCINIC - ROMA

12 RETI
PATO - MILAN
BARRETO - BARI
HAMSIK - NAPOLI

11 RETI
MACCARONE - SIENA
ETO'O - INTER
FLOCCARI - LAZIO
TOTTI - ROMA

10 RETI
CAVANI - PALERMO
ADAILTON - BOLOGNA
QUAGLIARELLA - NAPOLI

9 RETI
RONALDINHO - MILAN
DI VAIO - BOLOGNA
MARTINEZ - CATANIA
FLORO FLORES - UDINESE
TIRIBOCCHI - ATALANTA
MAXI LOPEZ - CATANIA

8 RETI
/

7 RETI
TREZEGUET - JUVENTUS


PROSSIMO TURNO - 36a giornata
SAB 01.05
18.00 PARMA vs ROMA
20.45 MILAN vs FIORENTINA
DOM 02.05
15.00 ATALANTA vs BOLOGNA
15.00 BARI vs GENOA
15.00 CAGLIARI vs UDINESE
15.00 CATANIA vs JUVENTUS
15.00 CHIEVO VR vs NAPOLI
15.00 SAMPDORIA vs LIVORNO
15.00 SIENA vs PALERMO
20.45 LAZIO vs INTER

Rune Ertsas : 1987 - Norvegia


Nome: Rune ErtsåsNato il: 24 - Maggio - 1987Altezza: 1,81 mPeso: 75 kgRuolo: Attaccante/Seconda punta

La favola di Ertsås incomincia a 16 anni quando si mette in mostra nella 2.Divisjon norvegese (a dispetto del nome è in realtà la terza divisione del campionato dopo Tippeligaen e Adeccoligaen) con la maglia del Steinkjer FK. Tre anni intensi a percorrere i difficili campi della periferia norvegese e poi il passaggio al Molde, uno dei top team del massimo campionato norvegese. Fa un ingresso in punta di piedi con la maglia azzurra collezionando nella stagione 2006 una manciata di presenze senza riuscire ad evitare la retrocessione del club. Nell'Adeccoligaen, l'anno è il 2007, è uno degli elementi su cui fa appoggio l'immediata risalita nella Tippeligaen a cui contribuisce con 27 presenze e 7 goal. La stagione 2008 è molto difficile, il ragazzo non riesce ad imporsi e parte spesso dalla panchina riuscendo a regalare ai suoi tifosi un solo centro. Molto meglio la stagione 2009 dove realizza 6 reti partendo ancora una volta spesso dalla panchina con un minutaggio ridottissimo. Inevitabile, per proseguire la crescita, la cessione: però il Molde non vuole privarsi definitivamente del giovane così lo manda in prestito al Sandefjord con cui sta giocando da titolare in "Serie A" norvegese. Ad oggi ha segnato 2 reti e spera finalmente in un lieto fine per la sua favola.

Ecco alcuni suoi goal con il Molde:




si ringrazia Dino Mulalic


Massimo Tanzillo per Ilmediano.it

sabato 24 aprile 2010

Ramon Azeez : 1992 - Nigeria


Nome: Ramon Azeez
Data di Nascita: 12-12-1992
Altezza: 170 cm
Nazionalità: Nigeria


Appena terminato sul campo un infuocato e importante derby tra le squadre di Manchester, subito se ne è scatenato un altro tra le due società inglesi per l’acquisto di questo giovane ragazzo.

Come annunciano diversi siti britannici, l’agente di Azeez ha già rifiutato un offerta da parte del Manchester City, causa un forte interessamento da parte degli scouting dello United, che, dopo aver fatto disputare un provino al ragazzo, stanno cercando di portarlo alla corte di Sir Alex Ferguson, approfittando di una clausola chiamata “Special Talent”, che da la possibilità a ragazzi che non hanno un permesso di lavoro di giocare in Inghilterra.

Cresciuto calcisticamente nel Future Academy Pro del suo paese, dove ancora adesso milita, è un centrocampista centrale, abile soprattutto nella fase di rottura del gioca, forte fisicamente, dotato di una discreta tecnica e, dagli esperti di calcio giovanile, viene paragonato a Obi Mikel. Si è messo in evidenza nel Campionato del Mondo Under 17 appena disputatosi in Nigeria. Protagonista in assoluto in tutte le partite della cavalcata che ha portato la Nigeria in finale, poi persa per 1-0 contro la Svizzera, ha segnato anche un gol nella vittoria per 3 a 1 contro la Repubblica Koreana e, a fine torneo è stato eletto come migliore giocatore nel suo ruolo.

Alessandro Bensi

venerdì 23 aprile 2010

LA LENTE D'INGRANDIMENTO: BAYERN MONACO (PARTE 3)



SQUADRE GIOVANILI

Internet è pozzo di informazioni ma sulle giovanili del Bayern Monaco, pur fucina di talenti inesauribile purtroppo poco si trova. Vi posterò comunque le rose delle Under 19 e Under 17, di modo che tra qualche anno potrete rileggerle in caso qualche campione nasca proprio in Baviera . Ma prima ecco in breve il profilo dei talenti giudicati più futuribili, quelli di cui ho sentito parlare nelle lunghe ore di calcio visto alla televisione.

Dennis Chessa (Germania, 1992). Difensore centrale prestato al centrocampo. Svolge efficacemente il ruolo di filtro davanti alla difesa. Passato al Bayern nel 2008 dalle giovanili dell’Ulm 1846, recentemente ha esordito con la seconda squadra bavarese e ora ne è parte integrante della rosa. Dennis inoltre dopo essere stato a lungo con la selezione under 16 tedesca, ha giocato anche (soltanto una presenza sinora) con la selezione Under 17.
Oscar Lewicki (Svezia, 1992). Difensore centrale di 181 cm per 81 kg. Cresciuto nel florido settore giovanile del Malmo, nel 2008 è passato al Bayern di Monaco con cui da marzo 2010 si allena e va in panchina con la seconda squadra. Dal 2009 è nazionale svedese under 17 dopo aver indossato anche la fascia da capitano nelle precedenti selezioni giovanili del paese scandinavo.

Rosa Under 19:
Mike Baier 08.02.1991
Henning Bortel16.04.1992
Dennis Chessa19.10.1992
Max Dombrowka24.03.1992
Sebastian Dreier22.02.1992
Kevin Feiersinger02.02.1992
Valentin Hauswirth28.08.1992
Dejan Janjatovic25.02.1992
Mino Kayser 10.08.1991
Cüneyt Köz12.10.1992, Turchia.
Sebastian Lehn16.01.1992
Carl Oscar Lewicki14.07.1992, Svezia.
Florian Pflügler10.03.1992
Nicola Sansone10.09.1991, Italia.
Michael Schwangart17.04.1992
Daniel Steimel10.04.1992
Rico Strieder06.07.1992
Dennis Vatany07.06.1991
Michael Vitzthum20.06.1992
Andreas Voglsammer09.01.1992
Michael Werner08.05.1992

Rosa Under 17:
Jannis Ackermann12.08.1993
Dominic Burusic17.03.1993
Emre Can12.01.1994
Julius do Davies04.09.1994
Marius Duhnke20.07.1993
Dominik Gossner23.02.1993
Lukas Grill09.02.1993
Fabian Hürzeler26.02.1993
Robert Köhler18.01.1993
Philipp Max30.09.1993
Altan Memetoglou20.06.1993
Leon Müller-Wiesen17.09.1993
Vladimir Rankovic27.06.1993
Tim Rieder03.09.1993
Maximilian Rothenbücher15.05.1993
Felix Ruml26.04.1993
Felix Stemmer02.03.1993
Tihomir Susilovic25.06.1993

Michele Celli

P.S MI SCUSO CON I RITARDI MA MAGGIO PER UN ALLENATORE DI PULCINI E' MESE PARTICOLARE. E' IN AGENDA PER LA PROSSIMA SETTIMANA COMUNQUE L'INIZIO DI UNA NUOVA PUNTATA. VOLIAMO ALLO STAMFORD BRODGE PER SCOPRIRE COME ABRAMOVICH USA I PETROLDOLLARI ANCHE PER IL SETTORE GIOVANILE.

Edward Ofere : Nigeria - 1986


Che ormai il mondo del calcio sia il più "multietnico" è assodato da tempo. Pensare che un nigeriano possa giocare in Svezia (e dunque con le conseguenti condizioni climatiche) fino a 30 anni fa era impensabile. Oggi no, ed è il turno di parlare dell'attaccante d'ebano del Malmö FF Edward Ofere. 

Nato a Enugu il 28 marzo 1986, inizia a stupire proprio nel club della sua città: l'Enugu Rangers, collezionando 18 gol in 77 presenze dal 2003 al 2005. Appena diciannovenne si trasferisce nel mese di agosto 2005 al Malmö FF, club della Allsvenskan League. La sua è una crescita graduale, le sue doti fisiche (190 cm x 80 kg) gli permettono di farsi rispettare nel ruolo di centravanti, in grado di far salire la squadra e di insaccare sia di testa che di piede (destro). Per lui è anche arrivato l'esordio con la nazionale, ma non ha mai partecipato a nessuna edizione della Coppa d'Africa. La stagione della consacrazione è arrivata nel 2008/09, tanto da valergli l'interesse di club stranieri e sopratutto inglesi quale Middlesbourgh e Newcastle, entrambe società retrocesse nella Championship. In particolare i Magpies avevano trovato in lui l'erede perfetto di Obafemi Martins, partito per la Germania destinazione Newcastle. Le caratteristiche non sono quelle, ma la nazionalità è quella..

Salvatore Affronti

Copa Santander Libertadores 2010: LA FASE FINALE


Nella notte italiana si è conclusa la fase a gironi della Copa Libertadores e finalmente ci sono stati i verdetti degli ottavi di finale. Tra i tanti incontri degli ottavi spiccherà il derby tutto brasiliano tra Corinthians e Flamengo, meglio noto come Ronaldo VS Adriano, anche se l'attaccante del Flamengo ultimamente sta in rotta con la sua tifoseria. Ma saranno tutti ottavi di finale da seguire, ad esempio è interessante lo scontro tra Velez e Chivas Guadalajara, i messicani sono la squadra rivelazione dell'anno anche se dovranno fare ammeno del loro giocatore simbolo Javier Hernandez El Chicharito, che dal prossimo anno vestirà la maglia dello United, impegnato con la nazionale maggiore in preparazione del Mondiale sudafricano. Come interessanti sembrano Libertad VS Once Caldas, l'Internacional di Andres D'Alessandro contro il Banfield di James Rodriguez ma anche il Nacional uruguagio contro il Cruzeiro, due squadre storiche che ogni anno si avvicinano verso le fase finali della competizione: ricordiamo l'eliminazione in semifinale lo scorso anno del Nacional come la sconfitta in finale del Cruzeiro; entrambe si arresero al dominio del Pincha. Per quanto riguarda i vicecampioni del mondo dell'Estudiantes LP, l'ottavo di finale sembrerebbe sulla carta alla portata, ma potrebbe avere delle insidie messicane rappresentate dal San Luis, come sulla carta sarebbe abbordabile anche l'incontro che completa gli ottavi di finale: il Sao Paulo di Hernanes, favorito, andrà ad affrontare la squadra peruviana dell'Universitario: sulla carta sembrerebbe un match scontato, ma i verdetti nel calcio non si conoscono mai... Ottavi davvero interessanti per una competizione che, ultimamente, si sta rivelando tra le più interessanti del MONDO... DA SEGUIRE CON ATTENZIONE!!!



I VERDETTI DELLA LIBERTADORES 2010

SQUADRE QUALIFICATE AGLI OTTAVI DI FINALE
01 CORINTHIANS (BRA)
02 SAO PAULO (BRA)
03 ESTUDIANTES LP (ARG)
04 VELEZ SFD (ARG)
05 LIBERTAD (PAR)
06 INTERNACIONAL (BRA)
07 NACIONAL (URU)
08 U DE CHILE (CHI)
09 ALIANZA LIMA (PER)
10 CRUZEIRO (BRA)
11 BANFIELD (ARG)
12 ONCE CALDAS (COL)
13 CHIVAS GUADALAJARA (MEX)
14 SAN LUIS (MEX)
15 UNIVERSITARIO (PER)
16 FLAMENGO (BRA)

CLASSIFICA PER PAESI
5 SQUADRE - BRAZIL
3 SQUADRE - ARGENTINA
2 SQUADRE - MEXICO, PERU
1 SQUADRA - URUGUAY, COLOMBIA, CHILE, PARAGUAY

OTTAVI DI FINALE

A - CORINTHIANS (BRA) vs FLAMENGO (BRA)
B - SAO PAULO (BRA) vs UNIVERSITARIO (PER)
C - ESTUDIANTES LP (ARG) vs SAN LUIS (MEX)
D - VELEZ SFD (ARG) vs CHIVAS GUADALAJARA (MEX)
E - LIBERTAD (PAR) vs ONCE CALDAS (COL)
F - INTERNACIONAL (BRA) vs BANFIELD (ARG)
G - NACIONAL (URU) vs CRUZEIRO (BRA)
H - U DE CHILE (CHI) vs ALIANZA LIMA (PER)

disputeranno l'andata in casa le squadre messe male nel ranking CONMEBOL (prossimamente il calendario completo)

TABELLONE FINALE

SEMIFINALI


PARTE ALTA
U DE CHILE (8) (CHI) vs CHIVAS GUADALAJARA (MEX) (13)

PARTE BASSA
SAO PAULO (2) (BRA) vs INTERNACIONAL (BRA) (6)


QUARTI DI FINALE
Q1 - FLAMENGO (BRA) vs UNIVERSIDAD DE CHILE (CHI)
Q2 - SAO PAULO (BRA) vs CRUZEIRO (BRA)
Q3 - ESTUDIANTES LP (ARG) vs INTERNACIONAL (BRA)
Q4 - CHIVAS GUADALAJARA (MEX) vs LIBERTAD (PAR)

SEMIFINALI
S1 - U DE CHILE (CHI) vs CHIVAS GUADALAJARA (MEX)
S2 -
SAO PAULO FC (BRA) vs INTERNACIONAL (BRA)

FINALI
Fa - CHIVAS GUADALAJARA (MEX) 1-2 INTERNACIONAL (BRA)
Fr - INTERNACIONAL (BRA) 3-2 CHIVAS GUADALAJARA (MEX)


OTTAVI: 28.04 - 05.05
QUARTI: 12.05 - 20.05
SEMIFINALI: 28.07 - 04.08
FINALI: 11.08 - 18.08

LA LIBERTADORES NEL FORUM DI GENERAZIONE DI TALENTI

ESCLUSIVA, INTERVISTA A FREDERIK BOSAK : "Avevo segnato 11 reti in 6 incontri, poi il mio tendine ha fatto crack! "


Oggi Generazioneditalenti.com intervista Frederik Bosak. Attaccante francese (possiede anche il passaporto belga) classe '86 che molto ha fatto parlare di sè in passato. Sembrava essere un astro nascente del calcio transalpino prima di intraprendere una carriera di minore aspettative fino all'infortunio che ora lo tiene fermo.


Per iniziare: puoi presentarti per i nostri lettori introducendo la tua carriera e le tue caratteristiche tecniche?


Io sono Frédéric Bosak, sono un giocatore francese di 23 anni. Sono polivalente, gioco su tutto l'arco offensivo. Ho iniziato a giocare in una squadra professionistica a 14 anni nelle giovanili dello Standard Liegi, a 16 anni sono stato convocato nella nazionale francese. Sono stato mandato a fare esperienza in prestito in alcune squadre di prima divisione, ho fatto anche un'esperienza nella serie B greca. Nella scorsa stagione abbiamo ottenuto la promozione alla massima serie però la squadra non ha rispettato il contratto così sono tornato in Belgio. Mi sono rotto il tendine d'achille quindi ora sto facendo riabilitazione per essere al meglio per la prossima stagione.



Come sta andando la stagione in corso? Quali obiettivi ti sei posto?

Questa stagione non è il massimo per me. Prima dell'infortunio ho segnato 11 goal in 6 incontri ma questo infortunio mi ha costretto a una condizione precaria, per questo sto facendo il meglio per essere in buona forma per la prossima stagione. E iniziare con una  nuova squadra!

Tra i giocatori che hai affrontato in questa stagione, chi ti ha colpito di più?

Il miglior avversario che ho incontrato è Nicholas Anelka. Mi piaceva come giocatore ma averlo come avversario non è la stessa cosa. E' molto veloce e tecnico. Non perde mai la palle e gioca in scioltezza.

Una discreta parte di "addetti ai lavori" reputa che sia giunta l'ora di puntare maggiormente sui giovani: cosa ne pensi?

Credo che i giocatori giovani siano il futuro. Quindi credo sia giusto concedergli l'opportunità. I giocatori giovani avendo fiducia sono i migliori perchè ogni nuova generazione viene fuori con qualità migliori.

Quali sono le tue aspettative per il futuro?


Vorrei soltanto essere pronto per Giugno. Trovare una nuova squadra e seguire una buona preparazione in Luglio. Adesso sto facendo tutto il possibile per tornare forte e pronto

Dino Mulalic

giovedì 22 aprile 2010

Víctor Ruiz : 1989 - Spagna



Nome: Víctor Ruiz Torre
Data di nascita: 25 - Gennaio - 1989
Altezza: 1,85 m
Peso: 80 kg
Ruolo: Difensore centrale

CARRIERA:

Víctor Ruiz è cresciuto nella "cantera" dell'Espanyol (prima di aggregarsi al Cadet A nella stagione 2004/2005 aveva passato quattro anni al Barça e 2 al Cornellà), squadra di Barcellona, giocando nella squadra B fino al 6 Dicembre 2009 giorno del suo esordio nella prima squadra nella partita contro il Racing Santander. Prima del suo ingresso ufficiale in prima squadra aveva svolto con questa anche la preparazione estiva per la stagione 2009/2010 giocando spezzoni di partita contro il Liverpool e il Girona e passando anche per l'Italia, senza però giocare, nell'amichevole contro il Napoli del 5 Agosto 2009.

Dopo l'esordio contro il Racing è diventato titolare nella squadra catalana, aiutando la squadra anche con 2 goal siglati contro il Malaga (21 Febbraio 2010, suo primo goal da professionista) e contro l'Atletico Madrid.
L'esperienza con l'Espanyol porta in dote 37 presenze ufficiali nella Liga spagnola: il 27 Gennaio 2011 viene comunicata con una nota apparsa sul sito ufficiale la cessione del giocatore al Napoli.

NAZIONALE:

Attualmente gioca con la selezione U21 delle "Furie Rosse" avendo giocato anche con selezioni precedenti: tra le varie esperienza spicca la partecipazione all'Europeo U19 del 2008 organizzato in Repubblica Ceca, esperienza tra l'altro non positiva vista la precoce eliminazione degli spagnoli.

CARATTERISTICHE:

Si disimpegna come difensore centrale, un difensore con caratteristiche richiestissime nel calcio d'oggi con la capacità di farsi vedere in avanti portando avanti la palla ottenendo quindi il duplice effetto di offrire sempre un opzione ai centrocampisti e di far salire la squadra. Non a caso da piccolino seguiva Koeman!
Si è inserito da poco in prima squadra e gli aspetti su cui deve migliorare per competere con i pari categoria sono forza fisica e aggressività.

VIDEO:

Il primo goal in carriera segnato contro il Malaga





dino mulalic

Karim Aït-Fana : 1989 - Francia


Le squadre "sorpresa" esistono in qualsiasi campionati del mondo. Sono solite stupire giocando grandi match, ma sono solite anche cambiare il rendimento in negativo in modo impressionante. Squadre che partono bene i primi 2-3 mesi per poi calare per i successivi 3 mesi o addirittura per il resto del campionato. 

Ma c'è un eccezione: in questa stagione 2009/10 in Ligue 1 c'è la neo promossa Montpellier che si sta giocando il titolo con squadre ben più blasonate come Marsiglia, Bordeaux, Lione e Auxerre. Prestazioni costanti per la squadra del Sud della Francia, che è riuscita anche a mettere sul riflettore giovani talenti promettentissimi. Uno di quelli che salta più all'occhio è Karim Aït-Fana, ala nata il 25 febbraio 1989 in Francia ma con chiare origini marocchine. Cresciuto nelle giovanili del Montpellier, ha esordito nella stagione 2005/06 all'età di 17 anni in Ligue 2 contro il Le Havre. Da lì ha sempre guadagnato più spazio in prima squadra portanto la compagine HSC in massima divisione proprio quest'anno, trascinandola quasi al titolo nazionale.

POTREBBE SCRIVERE.. - .. la storia del suo club questa giovane franco-marocchino. Come detto gioca da ala, indipendentemente a destra che a sinistra, dove arriva bene al tiro ma sopratutto mette in moto la sua buona velocità. Normolineo (175 cm), è schierato spesso anche da esterno ma sull'ala sfrutta meglio le sue caratteristiche con o senza palla. In Francia tutti ormai lo danno quasi alla nazionale maggiore, al giocatore l'esperienza in nazionale non manca: ha giocato in tutte le nazionali giovanili dall'Under 16 all'Under 21, dove adesso è punto fermo. Fa parte di quella generazione francese 'terribile' che in futuro potrebbe dominare l'Europa e non solo, con giocatori giovani come Tabanou, Sissoko, Sakho, Benzema, Gonalons, Traorè, Mangala e chi più ne ha più ne metta. Quanti vorrebbero essere i prossimi CT della Francia?

Salvatore Affronti

ESCLUSIVA - INTERVISTA : Kamil Wiktorski : " Voglio la Coppa e il Campionato! "


Ancora un giovanissimo talento ai microfoni di Generazioneditalenti.com. Kamil Witktorski è un promettentissimo centrocampista polacco classe '93 in forza ai Rangers di Scozia e è stato intervistato dal nostro Dino Mulaic:


Per iniziare: puoi presentarti per i nostri lettori introducendo la tua carriera e le tue caratteristiche tecniche?

Ciao, io sono Kamil Wiktorski, ho 17 anni e sono polacco. La mia prima squadra è stata quella della mia città, Zawisza Bydgoszcz, però prima dell'inizio di una nuova stagione in Polonia sono stato ingaggiato dai Glasgow Rangers per i quali ho firmato un contratto di 3 anni. Sono un centrocapista centrale e gioco anche per la nazionale della Polonia U17.

Come sta andando la stagione in corso? Quali obiettivi ti sei posto?

La mia stagione sta andando bene: siamo in finale della Coppa di lega giovanile e siamo secondi nel campionato a un solo punto di distanza dalla capolista che ha una gara in più. Il mio obiettivo è quello di vincere entrambe le competizioni!

Tra i giocatori che hai affrontato in questa stagione, chi ti ha colpito di più?

Il campionato scozzese è molto difficile, ogni squadra è difficile a battere: ci sono giocatori forti, con buoni individuali e anche il ritmo di gioco è molto alto.

Una discreta parte di "addetti ai lavori" reputa che sia giunta l'ora di puntare maggiormente sui giovani: cosa ne pensi?

Credo che ogni giocatore di prospettiva debba avere l'occasione di allenarsi con la prima squadra e i giovani devono essere capaci di meritarsi una chance.

Quali sono le tue aspettative per il futuro?

Il mio obiettivo è quello di riuscire a giocare per la prima squadra il prima possibile!

Dino Mulaic

martedì 20 aprile 2010

Esclusiva Calciomercatonews.com, il punto del calciomercato con Paolo Bargiggia


Stiamo entrando sempre più nella fase calda della stagione e la corsa scudetto è aperta più che mai con la Roma attualmente in testa alla classifica. Il mercato estivo si avvicina e anche la Champions League è nella sua fase finale, di questo ed altro la redazione di calciomercatonews.com ha parlato con Paolo Bargiggia grande giornalista ed esperto di mercato.

Buonasera signor Bargiggia, manca ormai pochissimo alla fine della stagione e domenica è avvenuto il sorpasso in campionato della Roma ai danni dell’Inter, chi vicncerà lo scudetto secondo lei?

“A mio avviso è favorita la Roma, ha meno impegni, un calendario più agevole e inoltre la squadra sta bene. L’Inter sta zoppicando un po’”.

Si sente di escludere dalla corsa scudetto il Milan?

“Beh si, il Milan ha avuto tre occasioni in casa per poter essere la davanti e non le ha sapute sfruttare, ha dimostrato di avere dei limiti e credo non abbia la forza per lo sprint finale.”

In Champions League delle italiane è rimasta solo l’Inter che però avrà di fronte il Barcellona, lei pensa che i nerazzurri ce la possano fare?

“Beh nel calcio di impossibile non c’è niente, però, se si guarda come giocano a calcio queste due squadre direi che ci sono pochi dubbi, il Barcellona è nettamente superiore. I blaugrana sono la squadra migliore, quindi, se non dovesse avere cali inspiegabili direi che l’Inter ha poche possibilità”.

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domenica 18 aprile 2010

IL PUNTO SULLA 34A GIORNATA DI SERIE A 2009-2010 - LA DOMENICA DEI GRANDI DERBY VEDE L'AS ROMA "PADRONA" DEL CAMPIONATO


in Zona Champions vince la Sampdoria contro il Milan ed il Napoli a Bari, pareggia a Cagliari il Palermo, all'AS Roma il derby della capitale n165 per la 60ma volta....nella storia della prima squadra della capitale (45 vittorie Lazio - 60 i pareggi) con Mirko Vucinic che fa 13 e per Claudio Ranieri: 26mo risultato utile consecutivo E' LUI LO SPECIAL...




Si riducono le giornate dalla fine del campionato, -4 al termine, ma non cambia il leader della Serie A. La Roma infatti battendo la Lazio per 2-1 nel derby capitolino della 34a giornata rimane in testa al campionato italiano nonostante la vittoria dell'Inter sulla Juventus per 2-0 (giocata venerdì).

Il nostro punto sulla 34a giornata lo iniziamo con l'ormai conosciuto big match del Meazza, denominato da "molti" "Derby D'Italia", che ha visto la vittoria dei nerazzurri sui bianconeri per 2-0 due giorni fa.
La giusta espulsione di un ingenuo Sissoko ha condizionato una partita equilibrato portando tutto il match dalle parti della nerazzurri che seppur a fatica, partita ricca di garra e di poco gioco, pochissimo spettacolo al Meazza rispetto alle grandi partite europee, hanno vinto grazie ad un bel gol di Maicon (nel weekend sono stati realizzati gol più belli di quello del brasiliano, Plasil del Bordeaux e Gracian dell'Independiente in primis) e nel finale chiudendo le marcature con Eto'o che consegna tre punti all'Inter che mercoledì incontrerà in Champions la migliore squadra del momento: il Barça di Lionel Messi, sarà un'altra partita. Con questo risultato gli uomini di Mourinho restano a -1 dalla Roma vincitrice nel derby della domenica.

Nella giornata di sabato il secondo anticipo del campionato spezzatino ha visto la vittoria del Chievo sul Livorno grazie alle reti tutti italiane di Pellissier ed Abbruscato che hanno quasi condannato i toscani in Serie B consegnando la matematica salvezza ai veronesi che in queste ultime settimane cercheranno di avvicinarsi all'Europa: discorso molto difficile da pronosticare...

Nella giornata di domenica molto emozionanti le altre partite ma ancora la situazione in classifica è poco chiaro in quanto le varie lotte per lo Scudetto, per le Coppe e per la Zona Salvezza sono ancora apertissime grazie a queste situazioni.

La Sampdoria batte il Milan 2-1 allo stadio San Siro, grazie ad un rigore di Cassano e ad un eurogol di Giampaolo Pazzini (la coppia meriterebbbe il SudAfrica) seppur il Milan fosse passato in vantaggio con il suo bomber principe Marco Borriello, anche lui meriterebbe la maglia azzurra.

Il Palermo trova al 94' un pareggio soffertissimo contro il Cagliari nel "derby delle due Isole" che era in vantaggio di due gol, una straordinaria realizzazione di Andrea Cossu sempre al volo verso il SudAfrica, e Jeda. La risposta palermitana vede un Marchetti attentissimo che però non può nulla nel finale sui gol di Miccoli ed Hernandez che tengono accesa la lotta quarto posto e che complicano il cammino del Cagliari in Serie A che non riesce più a vincere.

Nella lotta per il quarto posto è incluso anche il Napoli che ritrova la vittoria "nel derby del Sud" contro il Bari che non riesce più a vincere: una doppietta di Lavezzi consente agli uomini di Mazzarri di ottenere una vittoria fondamentale e di crederci, con questo allenatore questa squadra rappresenta il Napoli di sempre ed oggi ha raggiunto il record di punti nella massima Serie di questo club. Il gol di Almiron rappresenta solo la bandiera per un Bari che deve ritrovarsi sin dalla prossima giornata.

Una doppietta di Palacio ed il primo gol di Fatic in Serie A consentono al Genoa di espugnare il Tardini di Parma per 3-2, di inserirsi davanti alla Juventus conquistando la Zona Europa League, per il secondo anno consecutivo. Della Coppa è anche interessata il Parma alla quale non bastano il gol di Zaccardo e l'autogol di Bocchetti, ma la squadra di Guidolin cercherà di rifarsi nel prossimo turno.

Pareggio scoppiettante anche tra Catania e Siena terminata 2-2, il Catania va in gol con Maxi Lopez (sbaglia anche un rigore) e Biagianti, mentre il Siena rimonta una possibile salvezza con il solito Maccarone e Vergassola.

Pareggio anche tra Udinese e Bologna che consente ai friuliani di stare più tranquilli per la salvezza, ma complica la vita dei felsinei: all'autogol incredibile di Zapata ad inizio partita, risponde l'eterno Antonio Di Natale, nel finale di match, che grazie al suo 24mo gol in Serie A si porta al comando della classifica marcatori e consegna ai suoi un punto fondamentale per la fine del campionato: adesso si pensa alla semifinale di ritorno di Coppa Italia, mercoledì contro la Roma capolista sarà una partita bellissima....

Si la Roma è ancora una volta capolista della massima serie italiana dopo aver battuto in rimonta nel posticipo "derby della capitale" n165 per la 60ma volta nella storia la Lazio. Inizia molto bene la Lazio che trova il gol del vantaggio all'11' del primo tempo con Rocchi... Nel primo tempo molto meglio in campo è messa la squadra biancoceleste rispetto a quella giallorossa. All'intervallo Ranieri toglie Totti e De Rossi ed inserisce Menez e Taddei cambiando il volto alla partita. Ma è ancora la Lazio a rendersi pericoloso, ma Floccari, ad inizio ripresa, su un rigore inesistente, si fa ipnotizzare da Julio Sergio (sarà lui il portiere della Seleçao ai Mondiali in SudAfrica?)... Da quel momento in poi i giallorossi crescono e spinti da un Vucinic in vena vincono il match: il montegrino, arrivato a quota 13, prima trasforma un rigore e poi realizza una punizione con una bomba imprendibile per Muslera. Nel finale entra anche Maurito Zarate, ma forse troppo tardi per cambiare il volto della partita. Il match termina 2-1 per la Roma con degli atteggiamenti di poco conto, rissa in campo e negli spogliatoi, ai quali non vogliamo dare risalto. Al fischio finale festeggiamenti da brividi all'Olimpico per i tifosi della Roma, ma rimangono ancora 4 giornate al termine. Con questa vittoria la Roma scavalca ancora una volta in testa l'Inter di Mourinho dopo il 26mo risultato utile consecutivo che Ranieri ha dato ai suoi, è lui il vero Special One del campionato italiano. Mentre la Lazio resta ancora nelle parti basse della classifica, ma c'è tanta fiducia nei colori biancocelesti di salvarsi dopo il derby visto questa sera: sconfitti ma rimborsati... ANCORA UNA GIORNATA PASSATA SOTTO IL SEGNO DELLA "LUPA"



LE STATISTICHE DELLA GIORNATA
Sono state realizzate ben 31 reti, 17 in casa e 14 in trasferta: rimane al comando della classifica marcatori l'azzurro Antonio Di Natale, ancora a segno quest'oggi, con 24 gol all'attivo per la serie "NON SMETTERE DI S(O)EGNARE": la classifica marcatori ormai è consolidata così come il biglietto per il SudAfrica. Ben tre le doppiette, tra cui due argentine: di Rodrigo Palacio del Genoa nel 3-2 del grifone a Parma, di Ezequiel El Pocho Lavezzi del Napoli nel 2-1 dei partenopei a Bari, ma quella decisiva è di Mirko Vucinic della Roma che regala alla Roma il derby Capitolino. Bene gli arbitri italiani. Soltanto quattro rigori assegnati, due segnati e due sbagliati: Maxi Lopez in Catania-Siena e Floccari in Lazio-Roma. Tre sono i pareggi, entrambi terminati con gol: Udinese 1-1 Bologna, Catania 2-2 Siena come il derby delle due Isole... Sei sono le vittorie esterne, 2 le interne. Serie A ancoraapertissima sia in vetta, sia in Zona Champions che in Zona Salvezza!!...Si ritornerà in campo sabato prossimo con gli anticipi della 35a giornata : -4 alla decretazione del vincitore...la Roma in vetta continua a sognare!!!

I SU ED I GIU' DI GT
SU: PALERMO, CAGLIARI, NAPOLI, PARMA, ROMA, UDINESE, SAMPDORIA

=: ATALANTA, CATANIA, GENOA, BARI, CHIEVO VR, INTER, FIORENTINA, SIENA, LAZIO

GIU': LIVORNO, BOLOGNA, JUVENTUS, MILAN


I TABELLINI DELLA 34a giornata
VEN 16.04
20.45 INTER 2-0 JUVENTUS
75' Maicon, 90' S.Eto'o (INT)
Ammoniti: W.Samuel, T.Motta, M.Balotelli, S.Eto'o (INT); V.Iaquinta, F.Melo, G.Chiellini (JUV)
Espulsi: 37' M.L.Sissoko (JUV)
Arbitro: DAMATO 6.5

SAB 17.04
18.00 CHIEVO VR 2-0 LIVORNO
28' S.Pellissier, 88' E.Abbruscato (CHI)
Ammoniti: Luciano, L.Rigoni (CHI); D.Moro, R.Perticone (LIV)
Espulsi: nessuno
Arbitro: ROSETTI 7.5

DOM 18.04
15.00 ATALANTA 2-1 FIORENTINA
6' A.Ferreira Pinto, 69' S.Tiribocchi (ATA); 75' R.Montolivo (FIO)
Ammoniti: S.Tiribocchi, T.Manfredini (ATA); M.Bolatti (FIO)
Espulsi: 90' M.Gobbi (FIO)
Arbitro: ROMEO 6.5

15.00 BARI 1-2 NAPOLI
30', 57' E.Lavezzi (NAP); 74' Almiron (BAR)
Ammoniti: S.Masiello, A.Gazzi, N.Belmonte (BAR); F.Santacroce, G.Grava, J.C.Zuniga (NAP)
Espulsi: nessuno
Arbitro: BERGONZI 7.5

15.00 CAGLIARI 2-2 PALERMO
27' A.Cossu, 87' Jeda (CAG); 88' F.Miccoli, 94' A.Hernandez (PAL)
Ammoniti: A.Hernandez, D.Goian (PAL); A.Cossu, L.Ariaudo (CAG)
Espulsi: nessuno
Arbitro: ROCCHI 6.5

15.00 CATANIA 2-2 SIENA
11' M.Lopez, 49' M.Biagianti (CAT); 48' M.Maccarone, 69' S.Vergassola (SIE)
Ammoniti: S.E.Cribari, A.Rosi, A.Ghezzal, F.Reginaldo (SIE); T.Morimoto (CAT)
Espulsi: nessuno
Arbitro: GAVA 7.5

15.00 PARMA 2-3 GENOA
33', 52' R.Palacio, 74' I.Fatic (GEN); 59' C.Zaccardo, 62' og S.Bocchetti (PAR)
Ammoniti: A.Lucarelli (PAR); A.Scarpi (GEN)
Espulsi: nessuno
Arbitro: BANTI 6

15.00 SAMPDORIA 2-1 MILAN
20' M.Borriello (MIL); 58' rig. A.Cassano, 92' G.Pazzini (SAM)
Ammoniti: I.Abate, M.Ambrosini, M.Borriello (MIL); S.Lucchini, A.Poli, F.D.Tissone (SAM)
Espulsi: 53' D.Bonera (MIL)
Arbitro: RIZZOLI

15.00 UDINESE 1-1 BOLOGNA
3' og Zapata (BOL); 90' A.Di Natale (UDI)
Ammoniti: G.Mudingayi, F.Casarini, V.Moras, M.Zalayeta (BOL); P.Sammarco, G.Pasquale, C.E.V.Zapata, G.Inler, A.Di Natale (UDI)
Espulsi: nessuno
Arbitro: MORGANTI 7.0

18.30 LAZIO 1-2 ROMA
11' T.Rocchi (LAZ); 59' rig., 62' M.Vucinic (ROM)
Ammoniti: C.Brocchi, A.Kolarov (LAZ); J.A.Riise, D.De Rossi, F.Totti, Juan, R.Taddei, J.Menez, L.Toni (ROM)
Espulsi: 90' C.D.Ledesma (LAZ)
Arbitro: TAGLIAVENTO 5.5

CLASSIFICA
ROMA - 71
INTER - 70
MILAN - 64
SAMPDORIA - 57
PALERMO - 55
NAPOLI - 52
JUVENTUS - 51
GENOA - 48
PARMA - 46
FIORENTINA - 46
BARI - 43
CHIEVO VR - 41
CAGLIARI - 41
CATANIA - 40
UDINESE - 39
LAZIO - 37
BOLOGNA - 36
ATALANTA - 34
SIENA - 30
LIVORNO - 26


RETI SEGNATE: 31


CLASSIFICA MARCATORI
24 RETI

DI NATALE - UDINESE


19 RETI
MILITO - INTER

16 RETI
MICCOLI - PALERMO

15 RETI
GILARDINO - FIORENTINA
PAZZINI - SAMPDORIA

14 RETI
BORRIELLO - MILAN

13 RETI
MATRI - CAGLIARI
VUCINIC - ROMA

12 RETI
PATO - MILAN
BARRETO - BARI
HAMSIK - NAPOLI

11 RETI
MACCARONE - SIENA
ETO'O - INTER

10 RETI
TOTTI - ROMA
CAVANI - PALERMO
ADAILTON - BOLOGNA
FLOCCARI - LAZIO
QUAGLIARELLA - NAPOLI

9 RETI
RONALDINHO - MILAN
DI VAIO - BOLOGNA
MARTINEZ - CATANIA
FLORO FLORES - UDINESE
TIRIBOCCHI - ATALANTA

8 RETI
/

7 RETI
TREZEGUET - JUVENTUS


PROSSIMO TURNO - 35a giornata
SAB 24.04
18.00 INTER vs ATALANTA
20.45 PALERMO vs MILAN
DOM 25.04
15.00 BOLOGNA vs PARMA
15.00 FIORENTINA vs CHIEVO
15.00 GENOA vs LAZIO
15.00 JUVENTUS vs BARI
15.00 LIVORNO vs CATANIA
15.00 NAPOLI vs CAGLIARI
15.00 UDINESE vs SIENA
20.45 ROMA vs SAMPDORIA

venerdì 16 aprile 2010

ESCLUSIVA - INTERVISTA : Paolo Poggi " Il Mantova non è una squadra morta e si salverà all'80%"


Generazioneditalenti.com intervista Paolo Poggi. Ex giocatore tra le altre di Udinese, Roma e Venezia è attualmente dirigente dell'A.C. Mantova. Ai nostri microfoni ci parla a 360 gradi del suo nuovo ruolo, delle imprese passate e del momento della squadra impegnata nella lotta salvezza in serie B:


Tu sei detentore del goal più veloce realizzato in serie A: ci puoi raccontare quei "folli" 8 secondi?

La partita iniziò con palla alla Fiorentina che la giocò subito con un retropassaggio ad un centrocampista che a sua volta la toccò troppo corta verso un difensore che venne contrastato dal mio compagno di squadra Hubner con la conseguenza che la palla rimase lì e io arrivai in corsa da dietro calciandola in rete di prima intenzione.
Fu tutto molto veloce e per rendermene conto ho dovuto guardare l’azione in tv successivamente.


Sei forse una delle persone piu indicate per parlare del calcio giovanile grazie alla bella iniziativa del Paolo e Nik Football Camp: ci puoi parlare di questa esperienza?

E’ nato tutto un paio di anni fa da un’idea mia e di Nicola Morangon per poter offrire ai bambini di Venezia la possibilità di avere un Camp come molte altre città hanno già da un pezzo mentre a Venezia hanno sempre evitato di farlo per via dei costi eleveti.
Con l’aiuto di qualche sponsor che ha creduto molto nel progetto siamo riuscito a fare un primo Camp al lido di Venezia e siamo riusciti a regalare ai bambini quest’opportunità. La cosa bella è che poi l’iniziativa si è ripetuta con la particolarità che un giorno alla settimana i bambini venivano portati a giocare in centro in città proprio come facevamo noi da piccoli in strada.


Sul nostro blog abbiamo già parlato di giovani del Mantova davvero molto interessanti , come Nicco, Iacobucci e Ronaldo… cosa puoi dirci di più in riguardo a loro?

Nicco è stato una vera e propria scoperta. Acquistato dall’Ivrea dove già da un paio di anni giocava con continuità si è confermato a buoni livelli anche in una categoria molto impegnativa quale è la serie B. Le sue qualità migliori sono la personalità, la forza e la rabbia agonistica e sono sicuro che migliorerà nel tempo anche in tutto il resto.
Per quanto riguarda Iacobucci dal mio punto di vista è uno dei migliori ’91 presenti in giro. Anche lui dimostra grande personalità e doti tecnico-fisiche davvero invidiabili. Mi auguro che ci sia la possibilità di farlo esordire in questo finale di stagione.
Infine Ronaldo. Ha fatto il ritiro con la prima squadra quest’estate e ci siamo subito resi conto che il ragazzo aveva delle qualità tecniche importanti. Si è ben disimpegnato con la formazione Primavera e quando c’è stata la possibilità di esordire in serie B si è fatto trovare pronto e ha sempre offerto ottime prestazioni. Su di lui come su Iacobucci e Nicco crediamo e puntiamo per il futuro.  


E potresti farci altri nomi di giovani di prospettiva?

Alessandro Lambrughi, classe 1987 acquistato dalla Pro Sesto dopo aver giocato titolare in Lega Pro per ben tre anni. Quest’anno ha dimostrato di meritarsi anche la serie B e secondo me per l’umilità e la voglia di arrivare che ha può far bene anche più su. Chi pensava fosse un giocatore solo da serie C deve ricredersi.


Sappiamo che per il tuo nuovo ruolo di dirigente viaggi molto in cerca di nuovi talenti. C’è qualche camiponato estero che ti ha particolarmente colpito?


Sicuramente il campionato danese. Lì ho trovato un calcio molto più avanti di quanto mi aspettassi sia a  livello tecnico che a livello giovanile. Se si pensa che  qui in Italia si è già visto tutto si è piùttosto limitati perché c’è ancora tanto da vedere oltre i confini nazionali. Da giocatore non me ne rendevo conto ma avendo ora l’opportunità di viaggiare mi si è aperto davanti un altro mondo davvero molto intrigante.


Tralasciando la questione finanziaria della Società , puoi farci un pronostico su questo finale di stagione del Mantova?


Credo che dopo l’ultima giornata di campionato la quota salvezza si sia abbassata. Tenendo conto che  la permanenza in B ad ora è una lotta tra cinque squadre, il Mantova ha l’80% di possibilità di salvarsi. La squadra non è morta  e reagirà.

Infine cosa pensi del nostro progetto “Generazione di Talenti” diviso tra forum e blog e da cui prendiamo il nome?


Posso solo che farvi i complimenti. In un momento in cui si parla di calcio solo per questioni che invece hanno poco a che fare con questo sport voi ci parlate di quelli che ne saranno i protagonisti del futuro e che continueranno a farcelo amare. In questo senso state dando una grossa mano all’intero mondo del calcio.

Intervista a cura di Massimo Tanzillo (con la partecipazione di D.Mulaic)

Simone Verdi: 1992 - Italia


Si è parlato molto durante l’intera stagione calcistica di questo ragazzo dalle immense qualità, lo si è elogiato, criticato, apprezzato, non tutti avevano capito le sue potenzialità, ma finalmente, mercoledì sera di fronte a 6000 persone giocando al Meazza, stadio che solo a vederlo toglie il fiato, nella finale di ritorno di Coppa Italia contro il Palermo, ha disputato la sua miglior partita di quest’anno, segnando dopo pochi minuti con un gol di rara bellezza e servendo l’assist per il raddoppio di Zigoni che ha permesso al Milan di alzare la coppa dopo 25 anni.



Simone Verdi, nato a Broni, provincia di Pavia, il 12 Luglio 1992, è uno dei talenti migliori del settore giovanile del Milan, dopo un'ottima stagione negli allievi Nazionali, collezionata da 16 reti, è passato in Primavera mettendosi in luce fin dalle prime apparizioni in campionato, con assist, gol e giocate meravigliose che lo hanno fatto conoscere agli addetti al lavoro. Fino ad ora per lui 9 gol in campionato e nel pre-campionato ha ricevuto il premio di miglior giocatore al Torneo internazionale di Villareal.
Attaccante esterno di un 4-3-3, tecnicamente e tatticamente è già pronto per approdare in una prima squadra, ma fisicamente ancora gracile per il salto tra i professionisti, (171 cm per 62 kg). Ciò che lo caratterizza è la naturalezza nel calciare con entrambi i piedi, lui che è un mancino naturale, qualità che è rara a vedersi in campionati maggiori, inoltre la velocità con cui porta palla, la rapidità di esecuzione, il dribbling nello stretto, una grande visione di gioco e quel pizzico di egoismo che non manca mai ai fuoriclasse, tanto da farcelo assimilare al messicano Javier "El Chicharito" Hernandez, neo acquisto del Manchester Utd.
E’ stato impiegato anche come seconda punta o centrale dei tre rifinitori nel 4-2-3-1 tanto amato da Giovanni Stroppa, suo mister nella Primavera; ma qui la sua classe si spegne un po’, perché lui ama partire largo sulle fasce per poi accentrarsi per poi tirare o arrivare sul fondo e creare non pochi problemi alle difese avversarie.

Leonardo lo aggrega spesso in prima squadra, stravede per lui tanto che lo ha già fatto esordire in Coppa Italia contro il Novara il 13 gennaio 2010 e poi contro l’Udinese, ha già assaporato il profumo di serie A, andando in panchina contro Chievo Verona e Parma, senza però scendere in campo. Tra l’altro è stato convocato anche per la trasferta vittoriosa a Madrid nella fase a gironi di Champion Legue.
Dai responsabili tecnici delle nazionali giovanili non è molto preso in considerazione, rare sono le sue presenze all’interno delle varie Under (è stato convocato qualche volta con l'Under16, Under17 ed Under18, ma non è mai sceso in campo), ma ora è arrivato il suo momento per uno che prende un cognome così importante per la storia d'Italia (Verdi, come il grande musicista Giuseppe, lui canta musica sul campo a suo di giocate e di gol), e questa splendida stagione non può non essere premiata.
Per lui e per la sua squadra è arrivato il momento delle finali del Campionato Primavera e, con un Verdi cosi riportare lo scudetto a Milano dopo tanti anni non è impossibile come ha annunciato lo stesso talento rossonero a milannews.it dopo la vittoria della Primavera Tim Cup 2009-10:

"Abbiamo meritato di vincere, c'é stata una grande collaborazione da parte di tutta la squadra per fare questa grande prestazione. Abbiamo meritato di vincere la Coppa Italia e ora cerchiamo di conquistare il Campionato, vogliamo vincere tutto. Non era la prima volta a San Siro? Si, non era la prima volta, ma oggi é stata un'occasione più importante, perché ho giocato con i miei compagni. La dedica? E' stata per Meregalli che non c'era, un pensiero congiunto di tutti, un'emozione da parte di tutta la squadra".

Su YouTube i due video di Simone Verdi, decisivo nella finale di ritorno della Primavera Tim Cup 2009-10

1-0 golazo di Simone Verdi



2-0 assist di Simone per il gol di Zigoni


Alessandro Bensi per Generazione Di Talenti

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