mercoledì 31 marzo 2010

LA LENTE D'INGRANDIMENTO: BAYERN MONACO (PARTE 1)




Dopo aver conosciuto a fondo i due club europei che lavorano meglio con i giovani, analizziamo un’ altra squadra gloriosa: il Bayern Monaco. A differenza di Barcellona ed Arsenal, la squadra bavarese allenata da Van Gaal è meno rinomata per il proprio settore giovanile e in parte è tutto vero. Scopriremo però che i maggiori talenti del calcio tedesco li ha in casa proprio il Bayern, che tende a scandagliare con estrema minuziosità il mercato (soprattutto quello tedesco) alla ricerca di giovani promettenti a cui far fare il salto di qualità in casa propria. A volte poi li presta con troppa fretta a rivali per il titolo…ma questa è un’altra storia. Inoltre la seconda squadra bavarese, che milita nella 3rd Liga, è un buon trampolino di lancio per testare le qualità dei propri giovani, mettendoli a confronto contro avversari più maturi di loro.

LA PRIMA SQUADRA

Thomas Kraft (Kirchen, 1988). Terzo portiere della prima squadra, è ancora a caccia dell’esordio ufficiale con la squadra di Van Gaal. Arrivato a Monaco nel 2004, dal 2006 fa parte della rosa della seconda squadra con cui ha giocato sinora 87 partite, la maggior parte delle quali nella 3rd Liga. 185 cm, fisico possente, ha debuttato con la maglia della Germania under 17 senza mai più dare seguito alla prima convocazione.
Diego Contento (Monaco di Baviera, 1990). Chiare origini italiane, più precisamente napoletane, per questo esterno di difesa ora nazionale tedesco Under 20. Tutte in questa stagione le sue 3 presenze con la prima squadra, di cui una anche in Champions League nella gara di andata degli ottavi di finale contro la Fiorentina. Cresciuto nelle giovanili del club, vanta 28 presenze e 2 reti con la seconda squadra e un buon curriculum con la maglia tedesca della selezione Under 17. Sinistro naturale, è un fluidificante atleticamente pronto per grandi palcoscenici, grazie alla sua facilità di corsa e al suo notevole allungo. Contento nasce però come centrale di difesa, posizione in cui a questi livelli deve ancora crescere molto in marcatura, nonostante sia quasi insuperabile sui palloni aerei.
Holger Badstuber (Memmingen, 1989,nella foto). Primi passi nel TSV Rot, educazione calcistica ricevuta allo Stoccarda e nel 2002 il grande salto al Bayern Monaco. Dopo aver ben figurato in tutte le selezioni giovanili del club nel 2007 viene promosso in seconda squadra ed inizia ad assaporare frequentemente l’atmosfera della Bundesliga. Dopo 55 presenze e 7 reti (ed è un difensore centrale!!!) con la squadra B, esordisce in prima squadra nella prima partita di questa stagione e da allora non molla più il suo spazio tra i primi 11. Ad oggi conta infatti 27 presenze con 1 rete ed ha mostrato passi da gigante soprattutto dal punto di vista della personalità. Gioiello del settore giovanile bavarese, è ormai un leader carismatico in campo. I suoi 190 cm gli permettono di essere un ottimo centrale difensivo, ma il suo bagaglio tecnico da centrocampista lo rende efficace anche come laterale sinistro di difesa (ruolo coperto molto spesso a causa dei problemi del Bayern) o come mediano davanti alla difesa. “Cannoncino” al posto del piede, è pericolosissimo in fase offensiva sia di testa che con i suoi tiri da fuori. Nazionale Under 21 tedesco (7 presenze, 2 reti), non mi stupirei se venisse convocato in extremis per i mondiali sudafricani con la nazionale maggiore.
Mehmet Ekici (Monaco di Baviera, 1990). Nonostante sia stato inserito nella rosa ufficiale della prima squadra, questo centrocampista bavarese con chiare origini turche non ha ancora esordito con la squadra di Van Gaal. Utilizzato sempre con il Bayern Monaco B con cui ha segnato 15 reti in 62 match disputati dal 2007 ad oggi, è stato comunque inserito nella lista dei convocabili per la Champions League. Attualmente vanta 3 presenze (e 1 rete) con la maglia della selezione tedesca Under 20 ed ha di recente firmato il suo primo contratto professionistico con la prima squadra. Centrocampista interno, più semplicemente la classica mezzala, vedo probabile e possibile un suo prestito in una squadra di Bundesliga la prossima stagione.
Thomas Muller (Weilheim, 1989). Primi calci con il TSV Pahl, nel 2000 è arrivato nel settore giovanile della squadra bavarese e da allora ha iniziato a stupire in tutte le categorie, assieme all’amico Badtsuber. Nel 2008/2009 ha segnato 15 reti in 32 partite con la seconda squadra del club, attirando su di lui moltissime attenzioni che gli sono valse le prime presenze in Bundesliga ed in Champions League (segnando una rete allo Sporting Lisbona). Ad inizio della stagione in corso, le doppiette al Borussia Dortmund ed al Maccabi Haifa gli hanno permesso di aggiudicarsi il premio come miglior giocatore del mese di settembre. 31 presenze e 7 reti, spesso decisive, con la maglia della prima squadra hanno fatto di Muller un titolare indiscusso del club ed un pezzo pregiato sul mercato, tanto è vero che la dirigenza bavarese ha preferito blindarlo con un ricco contratto fino al 2013. Centrocampista, ala o seconda punta, Muller è un giocatore offensivo assolutamente duttile e con una buona freddezza in zona goal. Personalmente lo preferisco come seconda punta, il più vicino alla porta possibile, ruolo dove può sfruttare la sua rapidità di gambe in area e il suo fiuto per la rete. Dopo aver brillato con la selezione under 21, pochi giorni fa ha esordito con la maglia della nazionale maggiore nell’amichevole contro l’Argentina di Maradona, che ci siano Mondiali in vista anche per lui?

IN PRESTITO

Breno Vinicius Rodrigues Borges (Cruzeiro, 1989). Prodotto del settore giovanile del San Paolo, Breno ha avuto il privilegio di disputare un Olimpiade con la selezione brasiliana. Centrale di difesa ruvido ed aggressivo, dopo aver disputato una buona prima parte di stagione nel 2007/2008 con la squadra paulista (22 presenze e 2 reti) è passato al Bayern Monaco per 12 milioni di euro durante il mercato di riparazione di gennaio 2008. Seguito con un certo interesse anche da Fiorentina, Milan e Real Madrid è stato lo stesso giocatore a scegliere la propria destinazione. Tuttavia in una stagione e mezzo con la squadra bavarese è stato utilizzato con il contagocce; più precisamente soltanto 22 volte tra tutte le competizioni, e così ecco il prestito al Norimberga lo scorso gennaio ( 6 presenze sinora). 187 cm, Breno ricorda il suo connazionale Lucio per la sua lettura dell’anticipo, la sua forza fisica e il suo strapotere sulle palle alte. Il suo limite, al momento, pare essere la continuità di rendimento: molto spesso infatti alterna partite superbe ad altre ricche di disattenzioni.
Toni Kroos (Greifswald, 1990). 180 cm, 68 kg, professione regista, Toni Kroos è considerato da tutti gli esperti il maggior talento tedesco della nuova generazione. Dopo essersi avvicinato al calcio nella squadra della sua città, è passato nel 2002 nelle giovanili dell’ Hansa Rostock e nel 2006 in quelle del Bayern Monaco. Nel 2007 il salto al professionismo: aggregato alla seconda squadra del club, esordisce con la prima squadra contro l’Energie Cottbus fornendo due assist a Klose in 18 minuti giocati. Nemmeno un mese più tardi realizza anche il suo primo gol ufficiale con la maglia del Bayern, decidendo la partita di Coppa Uefa contro la Stella Rossa. Nel febbraio 2009 viene prestato al Bayern Leverkusen per un anno e mezzo per avere la possibilità di maturare giocando con maggiore continuità. Questa mossa rischia però di diventare davvero pericolosa per il Bayern dato che Kroos ha preso in mano il Leverkusen nella Bundesliga in corso, trascinandola sino in vetta alla classifica proprio in lizza con il Bayern Monaco per la conquista del titolo. 35 presenze e 10 reti con la maglia delle “aspirine” gli sono valse la prima convocazione con la nazionale maggiore dopo essere stato leader e stella sia della selezione Under 17 che della Under 21 tedesca. Veloce, abilissimo nel gioco senza palla, fantasioso nella ricerca dell’assist, Kroos è il prototipo del regista moderno capace di rifinire per gli attaccanti e di essere un centrocampista concreto allo stesso tempo.

Michele Celli


P.S MARTEDI PROSSIMO LA LENTE D'INGRANDIMENTO SARA IN PAUSA CAUSA VACANZE PASQUALI. A TRA DUE SETTIMANE PER PROSEGUIRE IL VIAGGIO ALL'INTERNO DEL CLUB BAVARESE.

Alessandro Iacobucci : 1991 - Italia


Nome: Alessandro Iacobucci 
Nato il: 3 - Giugno - 1991 a Pescara 
Altezza: 1,87 m 
Peso: 82 kg 
Ruolo: Portiere

Nel Mantova porta il numero 99, l'ultimo dei numeri disponibili, ed ha lo scomodo ruolo di terzo portiere della formazione virgiliana mentre nella Primavera difende con ottimi risultati i pali della formazione giovanile. Di lui si è accorto anche il commissario tecnico della nazionale U19 azzurra, convocandolo ad uno stage presso il centro sportivo "La Borghesiana" ad inizio dicembre 2009.
L'11 Febbraio 2010 arriva anche la prima convocazione per un impegno ufficiale quando il mister Michele Serena lo chiama come secondo nell'incontro di Reggio Calabria contro la Reggina.

Dino Mulalic

Esclusive Calciomercatonews.com: "Il Milan alla ricerca di un difensore: si parla di Boateng"


Che il Milan fosse in cerca di un difensore per potenziare il reparto difensivo lo si sapeva, quello che non si sapeva però è che i rossoneri oltre ai soliti nomi che circolano vedi Mexes, Bonucci, Juan e Astori sta seguendo con particolare attenzione Jerome Boateng, forte difensore dell'Amburgo. Infatti secondo alcune indiscrezioni raccolte dalla redazione di calciomercatonews.com in esclusiva il Milan sta monitorando le prestazioni del giocatore tedesco già in passato accostato all'Inter e la conferma di tutto ciò ci arriva direttamente da una fonte molto vicina all'enturage del giocatore.

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martedì 30 marzo 2010

I migliori e i peggiori giovani della 31^ giornata


Trentunesimo turno di A caratterizzato dall'esordio di tanti giovani nel nostro campionato. Tra questi Mattia Gallon (classe '92) attaccante del Cagliari, il duo di difensori del Palermo Marco Calderoni (classe '89)-Ondrej Celutska (classe '89), Alessandro Sbaffo (classe '90) centrocampista del Chievo Verona, ed infine Emmanuel Badu (classe '90) centrocampista ghanese dell'Udinese. Ma adesso andiamo a vedere insieme i migliori ed i peggiori di questa giornata.

I Migliori
Tra i migliori di questo turno troviamo Stevan Jovetic, Gianluca Curci ed Antonio Nocerino.
1° Stevan Jovetic (Fiorentina): ancora un'ottima prova quella offerta dal giovanissimo (classe '89) fantasista viola. Nel pirotecnico 4-1 della Fiorentina contro l'Udinese ennesima prestazione da protagonista per il riccioluto montenegrino che come al solito ha messo completamente a soqquadro la difesa avversaria con le sue giocate ed i suoi numeri. Geniale, a tratti devastante, decisivo ed imprendibile per tutti i novanta e passa minuti di gioco per i poveri difensori friulani. Come al solito svaria su tutto il fronte d'attacco, duettando alla grande con il partner Alberto Gilardino e con i due esterni Santana ed il rientrante Vargas. Sfiora subito la rete in avvio con un destro in diagonale respinto da Handanovic con la punta del piede. Poi entra costantemente nelle azioni più pericolose dei suoi dimostrando di passare un gran momento sia dal punto di vista fisico che mentale. Gli riesce di tutto, dribbling, assist, giocate, ma soprattutto corre tantissimo dando anche una grossa mano in fase di contenimento. Nella ripresa è protagonista di altre ottime giocate, quando fa partire l'azione da cui nasce la rete del 3-1 siglata da Santana su assist di Gobbi. Poi nel finale sigla il goal del definitivo 4-1 salendo in cielo ed andando ad incornare da vero ariete lo splendido cross dalla destra del compagno Lorenzo De Silvestri. Per lo Jo-Jo goal numero sei in campionato da vero bomber ed ennesima conferma ad altissimi livelli nelle ultime settimane. Per Jovetic voto 7.5.
2° Gianluca Curci (Siena): come Jovetic anche lui sta diventando nell'ultimo periodo un habituè della nostra classifica dei migliori. Contro il Genoa nuova splendida prova quella regalata al pubblico e agli appassionati dall'estremo difensore senese classe '85. Grazie ai suoi interventi i suoi sono riusciti a strappare un punto nello 0-0 casalingo contro il più quotato Genoa e sperano ancora nel tanto agognato traguardo della salvezza. La prima parata arriva già all'ottavo su una velenosa conclusione rasoterra da fuori di Marco Rossi, deviata con la punta delle dita in corner. Poi alla mezz'ora il prodigio più bello della domenica su un destro ravvicinato in diagonale di Mimmo Criscito, con Curci che si supera deviando ancora in angolo con un gran tuffo sulla sua sinistra. Nella ripresa il portierino toscano è ancora protagonista con una deviazione su un altro bel destro di Marco Rossi al sessantesimo e con l'ottima respinta (di puro istinto) a dieci minuti dalla fine su una bella girata al volo da pochi passi di Raffaele Palladino. Ancora una volta, dunque, il giovane ex portierino della Roma si è messo in luce ed è risultato decisivo ai fini del punteggio finale, grazie a quattro ottime parate che confermano il suo splendido stato di forma. Speriamo che qualcuno che occupa una panchina importante (magari azzurra...) lo stia notando. Per Curci voto 7.5.
3° Antonio Nocerino (Palermo): costanza, abnegazione, grinta, corsa e sacrificio. Sono le caratteristiche principali del giovane centrocampista classe '85 del Palermo che nel vittorioso (3-1) anticipo di sabato sera contro il Bologna si è confermato tra i migliori e più in forma della formazione attualmente quarta in classifica (e forse con il miglior gioco in Serie A in questo momento) di mister Delio Rossi. Davvero positiva la prova dell'interno di centrocampo rosanero contro i felsinei, vero infaticabile motorino della mediana rosanero. Se Fabio Liverani (genio assoluto, regista dalle geometrie e dal piede sinistro sopraffino) è la mente, il cervello di questo Palermo, Fabrizio Miccoli è l'esecutore, l'artista, il tocco di classe, Antonio Nocerino è senza alcun dubbio il combattente, il corridore, l'instancabile giocatore che ci mette i muscoli, che fa su e giù in mezzo al campo aiutando in fase di rottura del gioco ed accompagnando l'azione in quella offensiva. Anche contro il Bologna è stato protagonista della vittoria dando un contributo incessante nel pressing e nelle micidiali ripartenze dei ragazzi di Delio Rossi, uno che con i giovani ci sa davvero fare. Forte di uno stato di forma davvero eccezionale sta contribuendo in maniera costante e decisiva all'ascesa del Palermo in classifica. Meriterebbe una chance in Nazionale, ma sappiamo che il C.T. ha i suoi pallini in mezzo al campo... Per Nocerino voto 7.
Altri giovani che hanno fatto bene sono stati la coppia della Fiorentina Riccardo Montolivo (classe '85)-Lorenzo De Silvestri (classe '88) con il capitano viola ancora una volta positivo nella vittoria dei suoi contro l'Udinese, ed il terzino che entrato nella ripresa e schierato come esterno alto di centrocampo ha fatto molto bene confezionando il bell'assist per la rete di Jovetic; la coppia sudamericana del Palermo Javier Pastore (classe '89)-Abel Hernandez (classe '90) con entrambi molto bravi nella vittoria rosanero contro il Bologna; il duo del Genoa Domenico Criscito (classe '86)-Raffaele Palladino (classe '84) con l'esterno mancino che ha ingaggiato un gran bel duello sulla fascia con Rosi, ed il fantasista che è stato tra i più positivi e pericolosi dei suoi nello 0-0 di Siena; Andrea Poli (classe '89) centrocampista della Sampdoria apparso tra i più in forma ed in palla nell'1-1 casalingo dei suoi contro il Cagliari; la coppia della Lazio Fernando Muslera (classe '86)-Stefan Radu (classe '86) con il portiere autore di un paio di buonissimi interventi (su tutti quello straordinario nei primi minuti su Seedorf), ed il difensore molto bravo nel marcare Inzaghi nell'1-1 contro il Milan; ed infine Alejandro Rosi (classe '87) terzino del Siena che contro il Genoa ha fatto bene ingaggiando un gran bel duello con Criscito.

I Peggiori
Tra i peggiori di questo turno ci sono Ignazio Abate, Davide Di Gennaro, Cristian Zapata e Mauricio Isla.
1° Ignazio Abate (Milan): delude ancora il giovane esterno destro classe '86 del Milan. Anche nell'1-1 contro la Lazio l'esterno ex Empoli e Torino ha dimostrato di non vivere un buon momento dal punti di vista sia fisico che mentale. Schierato da Leonardo come esterno alto di fascia nella linea a quattro della mediana rossonera è risultato davvero poco lucido, poco propositivo, ogni volta che aveva la palla tra i piedi non sapeva cosa fare e puntualmente sbagliava. Fuori ritmo e spesso anche fuori dal gioco ci si aspettava davvero di più da Abate nel giorno della sua restituzione al naturale ruolo di ala destra, specie perchè finalmente sganciato da ingombranti e a lui poco congeniali compiti difensivi. Ma tutto ciò non è accaduto visto che il giovane esterno destro ha davvero combinato ben poco, finendo per sparire piano piano dal campo e dalla partita. Per Abate voto 5.
2° Davide Di Gennaro (Livorno): giornataccia per il fantasista classe '88 del Livorno. Contro il Bari mister Cosmi gli aveva affidato le chiavi dell'attacco per scatenare e lanciare il duo Lucarelli-Tavano, ma anzichè brillare per invenzioni e belle giocate il giovane trequartista ex Milan e Reggina ha passato un pomeriggio a vagare per il campo alla ricerca della giusta (e mai trovata) posizione in campo. Tanti errori in fase di impostazione, pochi spunti degni della sua classe, raramente è riuscito ad innescare con i suoi assist ed il suo sinistro la coppa formata da Cristiano Lucarelli e Ciccio Tavano. Spesso ingabbiato nella morsa della mediana biancorossa Gazzi-Donati ha davvero deluso giocando un pessimo match e venendo anche sostituito nella ripresa per far posto al più esperto Claudio Bellucci. Per Di Gennaro occasione sprecata e voto 5.
3° Cristian Zapata-Mauricio Isla (Udinese): duo tutto friulano sul terzo gradino del podio dei peggiori di questo turno. L'Udinese esce sconfitta dal Franchi di Firenze con il netto punteggio di 4-1 e naturalmente ad essere sotto accusa e la fragile e molto vulnerabile difesa friulana. Cristian Zapata, difensore centrale classe '86, non ha disputato una buona partita al Franchi di Firenze a causa soprattutto della bellissima prova del micidiale e fantastico duo d'attacco viola Jovetic-Gilardino. Spesso in ritardo, specie nella marcatura del cannoniere di Biella, Zapata non è mai riuscito ad imporre la propria fisicità andando fin dalle prime battute del match in chiara difficoltà sia nel gioco aereo, che in quello palla a terra al cospetto del Gila. Colpevole, inoltre, in occasione della rete del 2-1 dei gigliati quando dorme sul tiro di Santana respinto male da Handanovic, facendosi anticipare nettamente da quel rapace d'area di rigore che risponde al nome di Alberto Gilardino.
Stesso discorso per Mauricio Isla, centrocampista classe '88, che ancora una volta (come spesso accaduto quest'anno) è stato schierato da Pasquale Marino nel ruolo di terzino destro nella difesa a quattro friulana. Pessima la sua prova nel ruolo di quarto di difesa, dove ha sbagliato davvero tutto in copertura e non accompagnando mai in fase offensiva. Nel primo tempo ha sofferto la vivacità del rientrante Juan Manuel Vargas, che lo ha messo in costante e seria difficoltà portandolo a spasso per tutto il campo e mettendolo sotto anche dal punto di vista fisico. Nella ripresa con l'uscita dal campo del peruviano si pensava ad una sua risalita, ma ciò non è accaduto perchè dalla sua parte si è spostato uno scatenato ed in formissima Mario Alberto Santana. L'argentino nella seconda frazione ha ubriacato di finte e numeri il povero calciatore cileno, rimandandolo in Friuli con un fastidioso e doloroso mal di testa e costringendo Marino a sostituirlo ad un quarto d'ora dalla fine. Per Zapata ed Isla giornataccia e voto 5.
Altri giovani che hanno fatto male in questa trentunesima giornata sono stati l'attaccante del Catania Maxi Lopez (classe '84) mai pericoloso ed incisivo nella sconfitta dei suoi contro il Napoli; Joaquin Larrivey (classe '84) attaccante del Cagliari che nell'1-1 contro la Sampdoria è stato schierato titolare da Allegri, ma non ha ripagato la fiducia del suo mister deludendo le aspettative; Luigi Vitale (classe '87) esterno mancino del Livorno che nel pareggio dei suoi contro il Bari ha giocato male soffrendo molto la vivacità del rapidissimo Alvarez; il duo dell'Udinese Juan Cuadrado (classe '88)-Kwadwo Asamoah (classe '88) con il terzino che entrato ad un quarto d'ora dalla fine ha fatto male soffrendo molto la classe di Jovetic, ed il centrocampista ghanese apparso davvero poco in palla nella sconfitta dei suoi contro la Fiorentina; Daniele Galloppa (classe '85) centrocampista del Parma che nel match contro il Chievo non è riuscito a bissare la bella prova di mercoledì contro il Milan; ed infine Andrea Consigli (classe '86) portiere dell'Atalanta che nella sconfitta contro la Juventus ha commesso un leggero e decisivo errore di valutazione sulla punizione calciata da una trentina di metri da Del Piero per il momentaneo 1-0.

Per questo turno è tutto. Appuntamento eccezionalmente a mercoledì prossimo viste le festività pasquali.
Un saluto a tutti ed auguri in anticipo.

La moviola della 31^ giornata


Giornataccia quella degli arbitri italiani quella che ci lasciamo alle spalle. Un turno davvero disastroso, in cui gli uomini di Collina sono tornati a mietere vittime e combinare guai un po' su tutti i campi da gioco della nostra Serie A. Ma adesso passiamo ad analizzare insieme gli "orrori" di questa settimana.

Roma-Inter 2-1 [De Rossi - Milito (In) - Toni]
Malissimo Morganti nel big-match di questo trentunesimo turno sia per la gestione dei cartellini che per le scelte su importanti azioni di gioco. Regolare al 16° il vantaggio giallorosso: sulla punizione di Pizarro c'è Toni in off-side che non partecipa però all'azione dato che la sfera arriva a Burdisso e dopo la papera di Julio Cesar a De Rossi. Dopo venticinque minuti è giusto il primo giallo comminato a Menez per fallo su Thiago Motta. Giusto al 28° il giallo per Samuel (fallo al limite su Pizarro), mentre due minuti più tardi è severa ed ingiusta l'ammonizione data ad Javier Zanetti (diffidato salterà il match col Bologna dopo 137 gare consecutive in campionato) per un fallo su Menez. Nel primo tempo mancano anche un paio di gialli per Toni (trattiene vistosamente Zanetti impedendogli di ripartire) e Vucinic (impedisce la normale ripresa del gioco su una rimessa laterale). Corretto invece il giallo dato a Thiago Motta (fallo su Vucinic). Al 43° rigore netto negato all'Inter: Maicon crossa dalla destra con Burdisso che a centro area impedisce a Milito di arrivare sul pallone. Nel finale al 45° non è da rigore un contatto Cassetti-Sneijder: il giallorosso prende nettamente prima la palla. Nella ripresa al 66° andava annullata la rete del momentaneo pareggio dell'Inter per un doppio off-side di Pandev (che riceve palla) e Milito su passaggio di Sneijder ad inizio azione: errore grave di arbitro ed assistente Rossomando. Mentre erano meritevoli di giallo alcuni interventi di Taddei, Perrotta (per lui sarebbe stato il secondo vista l'ammonizione del 56° per fallo su Sneijder) e Maicon (ammonito solo al 79°, quando in precedenza meritava già il giallo per un fallo su De Rossi). Nel finale al 90° era da rigore (con conseguente rosso) un intervento in uscita di Julio Cesar su Brighi, ma Morganti ammonisce (sbagliando) il giallorosso per simulazione. Mentre al 91° era meritevole del rosso (e non del giallo) una "passeggiata" con i tacchetti di Chivu su Toni (a terra). Per Morganti disastro totale da una parte e dall'altra e voto 4.

Palermo-Bologna 3-1 [Miccoli - Adailton (Bo) - Miccoli (rig.) - Miccoli]
Male Russo nell'anticipo serale del Barbera. E' infatti molto generoso al 44° il penalty del 2-1 rosanero: Hernandez cade in area appena appena toccato da Buscè. Mudingayi, ammonito al 67° per fallo su Nocerino, viene graziato in un paio di occasioni prima del meritato giallo: al 35° per un calcio a Pastore ed al 67° sempre per fallo su Pastore. Pastore anch'egli graziato nella ripresa per fallo su Guana. Britos trattiene al 74° Hernandez in velocità: giusto solo il giallo visto che l'azione era in posizione defilata rispetto alla porta e c'era Portanova in recupero. Regolare al 79° la terza rete di Miccoli, tenuto in gioco da Britos sull'assist di Liverani. Per Russo voto 5.

Chievo Verona-Parma 0-0
Seconda direzione nella massima serie per l'arbitro Doveri che gestisce bene un match a dir la verità non molto combattuto. Un solo caso da moviola in chiusura di primo tempo: Ariatti tocca con il braccio sinistro su una incursione di Lanzafame, giusto far proseguire data l'involontarietà del tocco del giocatore clivense. Per Doveri voto 7.

Fiorentina-Udinese 4-1 [Vargas - Pepe (Ud) - Gilardino - Santana - Jovetic]
Molto bene Gava nel match ricco di goal del Franchi. Regolare al 41° la rete del momentaneo pareggio friulano con Di Natale che scatta in posizione buona (è Kroldrup a tenerlo in gioco) e Pepe autore del goal che riceve dal compagno quando si trova dietro la linea del pallone. Nella ripresa al 55° è ok anche il 2-1 viola di Gilardino che scatta in posizione regolare al momento del tiro di Santana respinto da Handanovic. Per Gava voto 7.

Juventus-Atalanta 2-1 [Del Piero - N.Amoruso (At) - Felipe Melo]
Male Gervasoni nel match che ha visto il ritorno alla vittoria della Juventus. Giusto nei primi minuti annullare una rete a Trezeguet per evidente off-side. Giusto anche non concedere rigore all'Atalanta per una leggerissima trattenuta di Zebina su Valdes. Regolare al 45° la rete del pareggio bergamasca: è Grosso a tenere in gioco Amoruso sul lancio di Padoin. Nella ripresa gli errori dell'arbitro di Mantova. Al 66° Felipe Melo entra in ritardo in scivolata prendendo Ferreira Pinto: rigore netto non concesso agli ospiti. Così come pochi minuti più tardi quando nell'altra area di rigore Peluso trattiene vistosamente Amauri: anche qui penalty netto non dato, questa volta ai padroni di casa. Nel finale manca il secondo giallo (con conseguente rosso) a Zebina per fallo su Valdes. Per Gervasoni voto 4.5.

Livorno-Bari 1-1 [Allegretti (Ba) - Tavano]
Male Saccani nel match del Picchi. Regolare al 24° il goal di Allegretti, che sul tiro di Meggiorini è tenuto in gioco da Rivas. Giusto al 37° non dare rigore al Bari per un contatto lieve tra Knezevic ed Alvarez. Ad inizio ripresa Saccani vede bene anche su un contatto in area biancorossa tra Andrea Masiello e Tavano: è l'attaccante labronico a trattenere per primo l'avversario. Poi sbaglia nella valutazione di un "abbraccio" tra Galante ed Allegretti: rigore netto negato agli ospiti. Penalty ingiustamente non dato anche ai padroni di casa per vistosa trattenuta di Bonucci su Lucarelli. Per Saccani voto 5.

Napoli-Catania 1-0 [P.Cannavaro]
Male anche Valeri nella vittoria casalinga del Napoli. Nel primo tempo viene negato un giusto rigore al Catania per tackle in scivolata di Pazienza su Ricchiuti. Nella ripresa al 50° è regolare il goal di Cannavaro: Lavezzi (autore del cross) è tenuto in gioco da Bellusci ad inizio azione. All'85° azione concitata in area partenopea con Maggio che tocca il pallone da terra con una mano, ma in precedenza era stato ostacolato fallosamente da Delvecchio: Valeri non sanziona (sbagliando specie sul fallo del catanese) nessuna delle due irregolarità. Nei minuti finali inesistente giallo comminato a Delvecchio per un contatto con Campagnaro che simula: da qui nasce il rosso a Mihajlovic per proteste. Per Valeri voto 5.

Sampdoria-Cagliari 1-1 [Guberti - Nenè (Ca)]
Due rigori (uno per parte) non dati dall'arbitro Banti nel pareggio del Ferraris. Il primo al 55° quando non ne concede uno sacrosanto alla Sampdoria per una trattenuta di Astori su Cassano, l'altro al 79° per il Cagliari quando Accardi tocca netto il piede di Nenè in area blucerchiata. Da annullare due minuti dopo il pari sardo: sulla punizione di Conti l'autore del goal di testa Nenè parte in leggerissima posizione di off-side. Per Banti voto 5.

Siena-Genoa 0-0
Molto bene Orsato nel pareggio a reti bianche del Franchi. Al 19° è corretta la decisione di annullare una rete di Pratali per off-side attivo di Rosi, così come al 43° è giusto non convalidare nemmeno la rete di Ghezzal sempre per fuorigioco. Nella ripresa al 57° altra rete giustamente annullata a Ghezzal con il gioco che era stato fermato in precedenza per l'uscita dal campo del pallone durante l'azione. Per Orsato voto 7.

Milan-Lazio 1-1 [Borriello (rig.) - Lichtsteiner (La)]
Male Tagliavento che nel posticipo serale sbaglia nella gestione dei cartellini e nella decisiva concessione del penalty per il Milan. Il fatto: al 16° Flamini penetra in area e correndo allarga la gamba cercando il contatto con Kolarov (fermo) sbattendogli contro. Non sarebbe mai rigore (anzi fallo del rossonero per "sfondamento" in gergo cestistico) tranne che per Tagliavento che senza indugi indica il dischetto sbagliando clamorosamente. A metà tempo Borriello e Stendardo si strattonano reciprocamente in area laziale: giusto far proseguire. Sul finire di tempo cross di Lichtsteiner dalla destra ed Ambrosini (con le braccia altissime in stile basket) intercetta il pallone che termina in out: Tagliavento concede solo angolo quando avrebbe dovuto dare punizione dal limite alla Lazio ed il secondo giallo (con conseguente rosso) al capitano del Milan, già ammonito ad inizio match per una brutta entrata su Zarate. Ad inizio ripresa ancora graziato il capitano rossonero per un fallo a gamba tesa su Brocchi: anche qui niente giallo e niente fallo. Al 77° cross di Ambrosini con Lichtsteiner che in scivolata tocca in area con un gomito: corretta la decisione di Tagliavento di assegnare solo corner vista l'involontarietà del gesto e la distanza molto ravvicinata. Per Tagliavento voto 5.

Male dunque in questa trentunesima giornata molti fischietti come Morganti (a Roma), Russo (a Palermo), Gervasoni (a Torino), Saccani (a Livorno), Valeri (a Napoli), Banti (a Genova) e Tagliavento (a Milano). Unici arbitri a salvare la faccia in questo pessimo turno sono stati Doveri (a Verona), Gava (a Firenze) ed Orsato (a Siena).

Appuntamento alla prossima settimana, eccezionalmente di mercoledì viste le festività pasquali.
Un saluto e Buona Pasqua in anticipo a tutti.

JAVIER HERNANDEZ: 1988 - MESSICO


Nome completo: Javier Hernandez Balcazar
Nato il: 01/07/1988
Nato a: Guadalajara
Altezza: 173 cm
Ruolo: attaccante






CARRIERA: IL PRIMO CHICARITO
Il Messico ci ha preso gusto a lanciare talenti e non vuole fermarsi più: dopo Ochoa e Giovani Dos Santos il nuovo "craque" mexicano è Javier Hernandez.
"El Chicarito" è nato con la camiseta del Chivas cucita addosso: ha iniziato nella vecchia"squadra B", oggi Deportivo Tapatìo, per poi essere chiamato nella prima squadra a Guadalajara, nella rosa de "l'Athletic Bilbao del Messico", dato che il Chivas da sempre si impone l'acquisto di soli giocatori di nazionalità messicana.
Da incorniciare il suo esordio all'Estadio Jalisco: correva l'anno 2006 e nel 4-0 inflitto al Necaxa l'ultimo gol veniva marcato dal 18enne esordiente Javier Hernandez, un predestinato.

ALLA GUIDA DEL CHIVAS
Impressionante il rendimento del Chicarito nell'Apertura 2009: gioca tutte le 17 gare segnando ben 11 gol. E' il capocannoniere del torneo con una media di 1 gol ogni 127 minuti.
Il suo Apertura non è un fuoco di paglia e apre con tre doppiette il Clausura 2010, chiamato Torneo Bicentenario per ricordare la rivoluzione che ha portato all'inidipendenza messicana. Le malcapitate sono il Toluca, l'Estudiantes Tecos ed il Tigre, contro il quale vince da solo 3-2 (il terzo gol è su suo assist).
Se il Chivas ad oggi, dopo 11 giornate, è da solo al primo posto lo deve soprattutto al suo giovane bomber, autore addirittura di 10 gol, ora segna un gol ogni 89 minuti.

CARATTERISTICHE TECNICHE
Trovargli un difetto è come cercare un ago in un pagliaio: il numero dei suoi gol parla chiaro, ma ancora di più la varietà di questi.
E' un giocatore molto completo. Sa giocare con entrambi i piedi, molto rapido a condurre il gioco sulle corsie esterne. Le sue gambe molto forti gli permettono di spadroneggiare anche nel gioco aereo combinate con una buona abilità tattica hanno portato el Chicarito a segnare molti gol di testa.

FUTURO MONDIALE
Una larga fetta del suo futuro passa per il Sudafrica. Ha esordito con la Tricolor Messicana a Settembre contro la Colombia servendo l'assist per il gol messicano di Aguilar.
A febbraio viene nuovamente convocato in nazionale per l'amichevole vinta 5-0 contro la Bolivia, con la sua prima doppietta in nazionale. Nella doppio impegno di marzo contro Nuova Zelanda e Corea del Nord segna una rete a partita. Il 3 giugno lo potremo ammirare contro l'Italia, in palio per lui c'è un posto nei 23 che il ct Aguirre porterà ai Mondiali.
Solo in Sudafrica sarà il suo giudice: potrà elevarlo a fuoriclasse e lanciarlo verso l'Europa oppure bocciarlo e ridimensionare i suoi sogni.

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CAMILLO CIANO: 1990 - ITALIA


Nome completo: Camillo Ciano
Nato il: 22/02/1990
Nato a: Marcianise (Caserta)
Altezza: 181 cm
Ruolo: attaccante








CARRIERA GIOVANILE
Ogni giorno c'è una folla di osservatori sui campetti della scuola calcio Vernal, a Marcianise, il motivo? Il giovanissimo attaccante Camillo Ciano. Conteso da Juventus, Roma, Brescia e Padova aspetta la prima chiamata del Napoli e non ha dubbi: sceglie di vestire la maglia azzurra, il sogno di ogni bambino campano.
Stupisce tutti nella stagione 2008/09. La maglia è quella del Napoli, la squadra primavera, e Camillo in un anno riesce a segnare 29 gol (20 in campionato e 9 in coppa), trascinando gli azzurrini fino all'accesso ai play-off scudetto.
Nel finale di stagione si parla molto di un suo esordio in prima squadra in sostituzione di un Zalayeta sotto tono, ma l'allenatore Donadoni nonostante il Napoli non corra più per obiettivi europei non ha mai il coraggio di convocare il giovane bomber di Marcianise.

2009/10: LECCO
In estate prova a giocarsi un posto tra i "pro", ma il Napoli sceglie di spendere 5 milioni di euro per una quarta punta estera, "Jimmy" Hoffer da Vienna, e dirotta Ciano a Lecco a fare esperienza in Lega Pro.
L'aria attorno al lago manzoniano non è propriamente calma, ma nonostante una stagione di crisi preannunciata l'attaccante campano segna una doppietta all'esordio in Coppa Italia di C nel 5-3 contro il Pavia (doppietta anche dell'altro ex-primavera napoletano in prestito al Lecco Giannone).
Ciano non si ferma più: va a segno nella vittoria esterna contro il Pro Patria in un azione di contropiede, punisce con una doppietta da bomber puro la debole difesa dell'Alessandria, l'ultimo dei gol lo segna a novembre: un gol da 3 punti contro il Pergocrema. Il resto della stagione è la crisi del Lecco, che ora naviga in acque basse e rischia la retrocessione tra i mugugni dei tifosi, della società ed errori di lettura delle partite di mister Magoni.
All'inizio del 2010 la parentesi azzurra nel Viareggio, durante il quale mostra di non aver perso al Nord le sue qualità e segna 2 reti fino all'eliminazione di un Napoli decimato ai rigori contro il Sassuolo ai quarti.

CARATTERISTICHE TECNICHE
Beppe Galli, il suo procuratore, lo dipinge così: "Puo' fare la mezzapunta e l'attaccante, ha una tecnica sopra la media, sui calci piazzati mette la palla dove vuole. Chiaramente deve crescere dal punto di vista atletico". Il suo mancino è terrificante e lo rende pericoloso da ogni posizione, sia con traiettorie potenti sia ad effetto. E' una prima punta fisica, che gioca e fa giocare con le sue sponde e sfrutta notevolmente il suo fisico. Lo stesso Ciano ha dichiarato di voler crescere nel gioco palla al piede, con un pò più di freddezza può essere il nuovo Quagliarella.

FUTURO: SOLO NAPOLI
Il Napoli crede in Ciano e Ciano vuole il Napoli: ci sono tutti i presupposti affinchè il rapporto tra l'attaccante e la società possa durare nel tempo. Camillo non ha fretta e prima di giocare al San Paolo vuole avere la certezza di poter segnare, convincere e non deludere i tifosi...quindi anche sè stesso

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lunedì 29 marzo 2010

Benik Afobe : 1993 - Inghilterra


Nome: Benik
Cognome: Afobe
Classe: 1993
Nazionalità: Inglese
Club: Arsenal FC


Afobe è uno dei tantissimi giovani promettenti dell’accademia dell’Arsenal. Ben dotato fisicamente ricopre il ruolo di attaccante. Questo ragazzo 17 enne è arrivato all’Arsenal nel 2001 facendosi segnalare da subito per il gran numero di goal messi a segno con le maglie del club londinese. Con l’under 16 hai infatti messo a segno un totale di 120 goals prima di passare a segnare con la maglia dell’Under 18. In questa stagione, la prima appunto con l’under18 ha messo a segno sino ad ora ben 12 reti in 17 presenze attirando su di se gli occhi dei più importanti club europei come il Barcellona che fino all’ultimo ha cercato di strapparlo ai Gunners. In questa stagione Afobe vanta anche 3 presenze con la maglia della squadra riserve.
Circa un anno fa, insieme al compagno di squadra Daniel Boateng, ha svolto un allenamento con la nazionale brasiliana in ritiro proprio a Londra disputando la partitella. I due ragazzi sono stati aggregati alla squadra perché a causa di due infortuni Dunga non sarebbe riuscito a schierare due squadre in campo.
Con la maglia della nazionale inglese Under 17 ha fino ad ora disputato 15 partite mettendo a segno 7 reti. I numeri sono dalla sua parte e i goal parlano per lui, c’è da scommettere che Wenger in futuro possa dargli spazio anche in prima squadra.

Fabio"DJAX"

Dominik Burusic : 1993 - Austria


Dominik Burusic Nasce a Vienna da genitori Croati il 17/03/1993. E’ in possesso della doppia nazionalità, Austriaca e Croata, ma lui sceglierà di rappresentare i colori bianco rossi dell’Austria vivendo da sempre in quel Paese.

Inizia a giocare a pallone nelle giovanili del Wiener Sportklub Jugend, per poi passare nel campionato 2007/08 all’ Admira wacker Modling Aka. E’ qui che riesce a mettersi in evidenza e a far parlar di sé, tanto che il suo cartellino viene ricercato da più squadre europee tra cui Manchester City e Aston Villa in Inghilterra, Bayern Monaco, Herta Berlino e Stoccarda in Germania. Il ragazzo sceglierà la Baviera di Monaco, sia per la prestigiosità del Club, e sia per la vicinanza a casa e l’opportunità così di vedere la famiglia più volte. Ha firmato un contratto che lo legherà al club fino al 31/12/2011.

E’ un attaccante alto 179 cm, abile nel gioco aereo e nel puntare la porta, viene paragonato a Fernando Torres da chi lo ha visto giocare, forse un paragone troppo pesante per un ragazzo che ha da poco compiuto 17 anni.

Fa parte delle selezioni nazionali giovanili Austriache; ha esordito nell’ U. 16 con un gol e un assist. Ma le prestazioni migliori le sta ottenendo quest’anno con l’Under 17 nelle qualificazioni per l’ Europeo di categoria. Per lui 6 presenze e 5 gol.

Alessandro Bensi

domenica 28 marzo 2010

IL PUNTO SULLA 31a GIORNATA - SERIE A 2009-10: SOTTO IL SEGNO DELLA "LUPA" E DELLE SQUADRE DI CENTRO-SUD


Una grande Roma batte un'Inter poco convincente e adesso diventa la favorita del campionato, il Milan con un pareggio contro l'altra romana Lazio fa solo 1-1 e va a -3 dall'Inter, lotta per il quarto posto in zona Champions League parla ancora siciliano: il Palermo si conferma grande squadra, ma Napoli e Sampdoria non ci stanno, la Juve vince ma ancora non convince.... ancora una volta i gol parlano AZZURRO: su 22 gol solo 5 le reti straniere MA DOV'E' LA DIFESA CAMPIONE DEL MONDO 2006???




Dopo l'allungo convincente del Lecce in Serie B nel derby del Salento contro il Gallipoli per 1-0, a caratterizzare la 31a giornata di Serie A è ancora il simbolo della Lupa, con la vittoria della Roma, al 21mo risultato utile consecutivo, di un grande Claudio Ranieri che, all'Olimpico, batte per 2-1 un'Inter ancora confusa, migliore spiegazione sono i tre pali colpiti per la Serie "Non si tratta sempre di sfortuna" e che fatica ancora una volta dopo una grande partita disputata da un'ottima squadra, qual è stata la Roma di Ranieri. Il big match lo decidono due nazionali: vanno in vantaggio i giallorossi con De Rossi, pareggio in nettissimo fuorigioco di Milito, ma Toni chiuderà la partita sul 2-1 per i padroni di casa. Grazie a questo risultato Totti e compagni si portano a -1 dall'Inter e sembrano la squadra che può vincere lo scudetto in questa fase di stagione.
Dalla Lupa si passa alle squadre del Sud che sono in grande forma....e comprendendo anche il simbolo della Lupa ci inseriamo il leccese Miccoli, attualmente in forza proprio al Palermo, che grazie alle sue tre reti, tra cui un rigore, regala i tre punti al Palermo, 3-1 su un Bologna, in rete Adailton, che non deve recriminare moltissimo dal suo stato d'animo, che sente sempre di più profumo di Champions League. Grandissime prestazioni dei giovani Hernandez e Pastore e soprattutto del Primavera Calderoni.

La giornata domenicale è stata caratterizzata dalla vittoria convincente di un Napoli sempre in forma, ma sfortunato in avanti grazie alla bravura indiscussa del portiere argentino Andujar, 1-0 sul Catania, va in rete Paolo Cannavaro. Con questa vittoria i partenopei si tengono attaccati al Palermo, distano di 3 punti; come la Sampdoria che in casa non va oltre un meritato pareggio contro un Cagliari che dimostra le sue doti tecniche soprattutto durante la ripresa. Infatti a passare in vantaggio sono i doriani con Guberti, il pareggio di Nenè, espulso nel finale, porta il risultato sull'1-1 finale accontentando entrambe le compagini.

Da un Cannavaro all'altro: mentre Paolo disputa un'ottima partita, non si può dire la stessa cosa per il Campione del Mondo 2006, Fabio Cannavaro e di una retroguardia juventina per tre quarti la difesa della prossima nazionale che andrà a difendere il titolo mondiale in Sudafrica. Infatti ancora una volta, all'Olimpico di Torino i bianconeri faticano soprattutto nel primo tempo, ma vanno in gol grazie ad una punizione di Del Piero che si insacca in rete, nella circostanza il portiere atalantino Consigli poteva fare di più vedendo la distanza siderale della punizione: 35 metri. Ma l'Atalanta non ci sta e raggiunge il pareggio con l'ex della partita Amoruso su gravissima distrazione della difesa della nazionale italiana capitanata appunto da un falloso e lento Fabio Cannavaro...ma ad accendere la ripresa sarà un cambio: al posto di uno spento Diego entra un intraprendente Sebastian Giovinco in ripresa dall'infortunio. Infatti dopo i primi minuti di secondo tempo dove l'Atalanta sfiorerà varie volte il gol con i suoi attaccanti, "la formica atomica" prenderà le redini del match, ma in gol ci andrà il tanto criticato Felipe Melo e si riscatterà dalle contestazioni e dalle precedenti prestazioni: vincere contro una squadra terz'ultima in classifica, con tutto il rispetto per i bergamaschi che non meriterebbero quel posto, non è una grande cosa: questa Juventus non è da Champions League e da quarto posto.

Nelle zone di media classifica Chievo e Parma si accontentano di uno 0-0 come fanno Siena, che lotta per la salvezza, e Genoa che a quanto sembra non ha nulla più da dire al suo campionato. Mentre la Fiorentina asfalta l'Udinese, che visti i risultati delle dirette avversarie della zona salvezza ci può stare una sconfitta al Franchi, per 4-0: in gol ci vanno Vargas con una magistrale punizione, il sempreverde Alberto Gilardino, l'argentino Santana ed il verde Stefan Jovetic che è sempre più leader di questa giovane squadra, inutile il gol della bandiera e del momentaneo pareggio di Pepe per l'Udinese.

Al Picchi di Livorno il Bari ottiene un buon pareggio in trasferta grazie alla rete in apertura di Allegretti e nella ripresa Tavano con l'1-1 dà qualche speranza di salvezza per gli ultimi in classifica....

Nel posticipo delle ore 20.45 al Meazza di Milano, Milan e Lazio non vanno oltre l'1-1... Alla rete su rigore dubbio di Borriello (sembrerebbe più sfondamento di Flamini che fallo di Kolarov, vedremo tutto nella nostra MOVIOLA) risponde lo svizzero Liechtensteiner...Se per i laziali il risultato finale è alla fine positivo per il punto conquistato per una salvezza più tranquilla, per i rossoneri è poco positivo perchè la vetta si porta a -3 (anche se c'è da dire che erano rimaneggiati per le varie assenze, da sottolineare nel finale l'ingresso del giovane della Primavera Gianmarco Zigoni nelle fila rossonere) dall'Inter che ora come ora per il titolo sembra avere unica avversaria: LA ROMA DEI LUPONI, a questo punto la vera favorita per lo scudetto 2009-10, vedremo come andra a finire!!! IN BOCCA AL "LUPO"

LE STATISTICHE DELLA GIORNATA
Sono state realizzate ben 22 reti, 15 in casa e 7 in trasferta: rimane al comando della classifica marcatori l'azzurro Antonio Di Natale con 21 gol all'attivo. Una sola triplletta: quella di Miccoli nel 3-1 del Palermo contro il Bologna e ben 15 sono le reti di giocatori italiani contro le 7 digiocatori di altre nazionalità. Ben 2 sono i rigori assegnati in questa giornata, entrambi realizzati. Cinque sono i pareggi come cinque sono invece le vittorie interne, due i campi senza reti. Serie A apertissima sia in vetta, sia in Zona Champions che in Zona Salvezza anche se il campionato resta ancora mediocre, e questa mediocrità è stata confermata anche da quanto successo nel weekend calcistico italiano!!!...Si ritornerà in campo il prossimo sabato, per consentire a tutte le squadre di vivere una serena Pasqua, con la 32a giornata, -7 alla decretazione del vincitore!!!

I SU ED I GIU' DI GT
SU: PALERMO, CHIEVO VR, , ROMA, FIORENTINA

=: NAPOLI, UDINESE, ATALANTA, CATANIA, LAZIO, FIORENTINA, GENOA, MILAN, JUVENTUS, SIENA, PARMA, SAMPDORIA, BARI

GIU': , LIVORNO, INTER, BOLOGNA


I TABELLINI DELLA 30a giornata
MER 24.03
20.45 ATALANTA 3-1 CAGLIARI
53' S.Tiribocchi, 69' rig., 73' J.A.Valdes (ATA); 90' D.Conti (CAG)
Ammoniti: F.Peluso, J.A.Valdes (ATA); D.Astori, A.Cossu, M.Canini (CAG)
Espulsi: 17' D.Dessena (CAG)
Arbitro: ROCCHI 5.5

20.45 BARI 2-1 SAMPDORIA
20' A.Cassano (SAM); 58' R.Meggiorini, 86' P.Barreto (BAR)
Ammoniti: D.Gastaldello, P.Accardi, M.Padalino (SAM); A.Gazzi (BAR)
Espulsi: nessuno
Arbitro: RUSSO 7.5

20.45 BOLOGNA 0-2 ROMA
48' J.A.Riise, 82' J.C.Baptista (ROM)
Ammoniti: G.Mudingayi, S.Lanna, N.Mingazzini, A.Raggi (BOL); L.Toni, J.C.Baptista (ROM)
Espulsi: nessuno
Arbitro: DAMATO 8

20.45 CATANIA 1-0 FIORENTINA
2' G.Mascara (CAT)
Ammoniti: M.Biagianti (CAT); K.Babacar (FIO)
Espulsi: nessuno
Arbitro: GERVASONI 8.5

20.45 GENOA 2-2 PALERMO
34' A.Hernandez, 78' J.Pastore (PAL); 75' S.Bocchetti, 90' rig. H.Kharja (GEN)
Ammoniti: O.Milanetto, S.Bocchetti (GEN); E.Cavani, F.Balzaretti, S.Sirigu (PAL)
Espulsi: 88' S.Kjaer (GEN)
Arbitro: VALERI 5.5

20.45 INTER 3-0 LIVORNO
36', 41' S.Eto'o, 61' Maicon (INT)
Ammoniti: R.Perticone, L.Vitale (LIV); M.Mariga (INT)
Espulsi: nessuno
Arbitro: BRIGHI sv

20.45 LAZIO 2-0 SIENA
6' S.Lichtsteiner, 72' J.Cruz (LAZ)
Ammoniti: A.Kolarov, G.Stendardo, S.Lichtsteiner (LAZ); A.Rosi, M.Odibe, M.Maccarone (SIE)
Espulsi: nessuno
Arbitro: BERGONZI 8

20.45 PARMA 1-0 MILAN
90' V.Bojinov (PAR)
Ammoniti: Ronaldinho, M.Flamini (MIL); S.Morrone (PAR)
Espulsi: 90' A.Pirlo (MIL)
Arbitro: MORGANTI 9

20.45 UDINESE 0-0 CHIEVO VR
Ammoniti: Luciano, L.Ariatti, A.Mantovani, G.Pinzi, S.Morero (CHI)
Espulsi: nessuno
Arbitro: MAZZOLENI 7.5

GIO 25.03
20.45 NAPOLI 3-1 JUVENTUS
7' G.Chellini (JUV); 51' M.Hamsik, 72' F.Quagliarella, 88' E.Lavezzi (NAP)
Ammoniti: G.Grava, E.Lavezzi (NAP); A.Del Piero, M.Camoranesi, J.Zebina (JUV)
Espulsi: nessuno
Arbitro: RIZZOLI 5.5

I TABELLINI DELLA 31a giornata
SAB 27.03
18.00 ROMA 2-1 INTER
17' D.De Rossi, 73' L.Toni (ROM); 66' D.Milito (INT)
Ammoniti: J.Menez, S.Perrotta, M.Brighi (ROM); F.Lucio, W.Samuel, J.Zanetti, T.Motta, Lucio, Maicon, S.Eto'o, C.Chivu (INT)
Espulsi: nessuno
Arbitro: MORGANTI 5.5

20.45 PALERMO 3-1 BOLOGNA
10', 43' rig., 79' F.Miccoli (PAL); 38' M.B.Adailton (BOL)
Ammoniti: M.Calderoni (PAL); C.Zenoni, G.Mudingayi, M.Britos (BOL)
Espulsi: nessuno
Arbitro: RUSSO 6

DOM 28.03
15.00 CHIEVO VR 0-0 PARMA
Ammoniti: D.Galloppa, M.Paci (PAR); L.Rigoni, S.D.O.Luciano (CHI)
Espulsi: nessuno
Arbitro: DOVERI 6.5

15.00 FIORENTINA 1-1 UDINESE
36' J.Vargas, 55' A.Gilardino, 68' M.A.Santana, 84' S.Jovetic (FIO); 41' S.Pepe (UDI)
Ammoniti: M.Gobbi, G.Comotto, C.Zanetti, R.Montolivo (FIO); S.Pepe (UDI)
Espulsi: nessuno
Arbitro: GAVA 7.5

15.00 JUVENTUS 2-1 ATALANTA
30' A.Del Piero, 82' F.Melo (JUV); 45' N.Amoruso (ATA)
Ammoniti: D.De Ascentis, F.Peluso (ATA); J.Zebinà, S.Giovinco (JUV)
Espulsi: nessuno
Arbitro: GERVASONI 6.5

15.00 LIVORNO 1-1 BARI
24' R.Allegretti (BAR); 85' F.Tavano (LIV)
Ammoniti: D.Di Gennaro, C.Bellucci (LIV)
Espulsi: nessuno
Arbitro: SACCANI 7

15.00 NAPOLI 1-0 CATANIA
51' P.Cannavaro (NAP)
Ammoniti: P.Cannavaro, F.Quagliarella, W.Gargano (NAP); N.F.Spolli, B.Augustyn, G.Delvecchio (CAT)
Espulsi: nessuno
Arbitro: VALERI 7.5

15.00 SAMPDORIA 1-1 CAGLIARI
48' S.Guberti (SAM); 81' Nene (CAG)
Ammoniti: G.Pazzini (SAM); D.Biondini, D.Conti, F.Marchetti (CAG)
Espulsi: 90' Nene (CAG)
Arbitro: BANTI 6.5

15.00 SIENA 0-0 GENOA
Ammoniti: D.Suazo, G.Sculli, G.Mesto, I.Juric (GEN)
Espulsi: nessuno
Arbitro: ORSATO 6.5

20.45 MILAN 1-1 LAZIO
19' rig. M.Borriello (MIL); 32' S.Lichtsteiner (LAZ)
Ammoniti: M.Ambrosini, G.Zambrotta, M.Flamini (MIL); S.Mauri, J.Cruz, F.Muslera (LAZ)
Espulsi: nessuno
Arbitro: TAGLIAVENTO 5.5





CLASSIFICA
INTER - 63
ROMA - 62
MILAN - 60
PALERMO - 51
SAMPDORIA - 48
NAPOLI - 48
JUVENTUS - 48
GENOA - 44
FIORENTINA - 44
BARI - 43
PARMA - 42
CAGLIARI - 40
CHIEVO VR - 38
BOLOGNA - 35
CATANIA - 35
LAZIO - 33
UDINESE - 32
ATALANTA - 28
SIENA - 26
LIVORNO - 25


RETI SEGNATE: 22


CLASSIFICA MARCATORI
21 RETI
DI NATALE - UDINESE

18 RETI
MILITO - INTER

15 RETI
GILARDINO - FIORENTINA

13 RETI
PAZZINI - SAMPDORIA
MICCOLI - PALERMO

12 RETI
PATO - MILAN
MATRI - CAGLIARI
BARRETO - BARI

11 RETI
MACCARONE - SIENA

10 RETI
TOTTI - ROMA
CAVANI - PALERMO
ETO'O - INTER
HAMSIK - NAPOLI
ADAILTON - BOLOGNA
BORRIELLO - MILAN

9 RETI
RONALDINHO - MILAN
DI VAIO - BOLOGNA

MARTINEZ - CATANIA
FLORO FLORES - UDINESE
FLOCCARI - LAZIO
VUCINIC - ROMA
QUAGLIARELLA - NAPOLI

7 RETI
TREZEGUET - JUVENTUS
TIRIBOCCHI - ATALANTA



PROSSIMO TURNO - 32a giornata
SAB 03.04
15.00 ATALANTA vs SIENA
15.00 BARI vs ROMA
15.00 CAGLIARI vs MILAN
15.00 CHIEVO VR vs SAMPDORIA
15.00 GENOA vs LIVORNO
15.00 INTER vs BOLOGNA
15.00 LAZIO vs NAPOLI
15.00 PARMA vs FIORENTINA
19.00 CATANIA vs PALERMO
21.00 UDINESE vs JUVENTUS

Gianluca Nicco: 1988 - Italia



Nome: Gianluca Nicco
Nato il: 10 - Agosto - 1988 ad Ivrea (TO)
Altezza: 1,83 m
Peso: 76 kg
Ruolo: Centrocampista centrale

CARRIERA
Gianluca Nicco nasce ad Ivrea, cittadina piemontese della provincia di Torino ricca di storia e tradizioni, sia locali (pensiamo alla battaglia carnevalesca della arance) sia economiche (gruppo Olivetti). Il luogo di nascita segnerà la sua carriera calcistica in quanto per 7 anni milita nelle giovanili della Juventus per poi affermarsi giovanissimo tra i professionisti con la maglia della squadra della sua città, Ivrea appunto.
Esordisce in C1 nella stagione 2006/2007 senza poter fare molto per evitare che la sua squadra retrocedesse in C2. Questa sfortuna stagionale per lui, però, si trasforma in momento topico poichè proprio nella stagione 2007/2008 in C2 gli vengono affidate le chiavi del centrocampo eporediese. Stagione conclusa con 20 presenze, la metà delle quali da titolare. Prosegue ancora in C2 la seguente stagione 2008/2009 di Nicco, che riesce a rilanciarsi alla grande con 25 presenze e 2 goal meritando il salto di categoria. Ad inizio luglio 2009, infatti, arriva la chiamata del Mantova che lo ingaggia per disputare la Serie B. Un acquisto che non ha destato particolari rumori ma che nel corso della stagione si è dimostrato azzeccato grazie a prestazioni convincenti e un minutaggio sempre piu alto fino alla conquista del posto da titolare nella formazione di Mister Serena. Segna il suo primo goal nella partita di Gennaio 2010 interna contro il Frosinone siglando il 3 a 1 finale.

NAZIONALE
Nessuna presenza ufficiale da segnalare per ora, però è stato convocato dal Mister Giampiero Marini per la Nazionale U21 di Serie B per uno stage nell'ottobre 2009

CARATTERISTICHE
Motorino di centrocampo, abbina tanta quantità e intensità ad una discreta qualità che gli ha concesso di potersi disimpegnare anche come trequartista su ordine di Mister Serena. Sicuramente uno dei suoi punti di forza è la capacità di inserirsi negli spazi, favorendo le giocate di compagni tecnicamente dotati come Thomas Locatelli.

sabato 27 marzo 2010

ROAD TO FWC SOUTH AFRICA 2010: I MIGLIORI AZZURRI DA MANDARE AL MONDIALE (30^giornata)


E' stato un turno infrasettimanale in cui molti dei papabili azzurri per il Mondiale hanno lasciato alquanto a desiderare, giocando davvero male e denotando un imbarazzante stato di forma. Pochi infatti quelli che hanno fatto davvero bene (su tutti Fabio Quagliarella ed Antonio Cassano), con difensori incapaci di marcare ed attaccanti poco ispirati sotto porta.

Portieri
Estremi difensori azzurri poco protagonisti di buone parate in questo turno infrasettimanale di Serie A. Male, infatti, i vari Federico Marchetti del Cagliari (ben tre reti subite nella sconfitta di Bergamo contro l'Atalanta), Salvatore Sirigu del Palermo (che ha subito due reti, ha compiuto buoni interventi, ma ha macchiato la sua buona prova con l'ingenuo fallo da rigore commesso nei minuti di recupero del 2-2 contro il Genoa) e Christian Abbiati del Milan (sulla cui testa pesa come un macigno la rete della vittoria del Parma, nata da un suo rinvio sbilenco con i piedi e da una sua respinta corta sul successivo tiro di Biabiany). Serata invece tranquilla per Morgan De Sanctis del Napoli, che a parte la rete subita nei primi minuti della partita contro la Juventus, ha passato una serata di assoluto relax al cospetto degli spuntati ed imprecisi attaccanti bianconeri. Unico portiere a fare davvero bene (nonostante le due reti subite) è stato Gianluca Curci del Siena, che nella sconfitta contro la Lazio si è reso protagonista di almeno quattro/cinque interventi di grande caratura tecnica.

Difensori
Serata in cui tra i difensori nostrani si è salvato solamente Giorgio Chiellini, centrale della Juventus, che nella sconfitta di Napoli ha segnato la rete del momentaneo vantaggio bianconero ed è stato l'unico a battersi come un leone per tutta la durata della contesa. Malissimo, al contrario, i suoi due compagni di squadra Fabio Cannavaro e Fabio Grosso, con il primo che al ritorno da avversario nella sua Napoli ha giocato un match davvero brutto, ed il terzino mancino che contro i partenopei è stato a dir poco pessimo, subendo la velocità, la forza, la voglia e la cattiveria agonistica dei giocatori partenopei. Negativo in questo turno anche Gianluca Zambrotta, terzino del Milan, che contro il Parma per l'ennesima volta ha confermato di non essere più il giocatore di una volta. Sufficienti le prove di Salvatore Bocchetti (per lui prima rete in A) e Domenico Criscito del Genoa nel 2-2 contro il Palermo. Hanno invece fatto molto bene due giocatori poco seguiti da Lippi, vale a dire Cristian Zaccardo terzino destro del Parma (davvero buona la sua prestazione contro il Milan); e Federico Balzaretti, terzino del Palermo, che nell'ultimo periodo sta davvero facendo bene (ottima la sua prova contro il Genoa, con anche un assist per la rete di Pastore) e potrebbe rivelarsi utile vista la sua duttilità tattica (esterno basso destro o sinistro non fa differenza).

Centrocampisti
Anche a centrocampo le cose non sono andate meglio viste le pessime prove offerte in questo turno dai vari Andrea Pirlo, regista del Milan, che contro il Parma ha fatto molto male, finendo anche per essere espulso nel finale del match per una stupida spinta su Bojinov a metà campo. Male in questo turno anche Riccardo Montolivo della Fiorentina (poco ispirato a Catania); il trio della Juventus Mauro Camoranesi-Claudio Marchisio-Antonio Candreva con l'oriundo davvero pessimo e fuori condizione e i due giovani non molto attivi nella sconfitta con il Napoli; ed Andrea Cossu fantasista del Cagliari, che nel match di Bergamo ha giocato male fallendo anche un penalty (incrocio pieno per lui). Unici quattro a salvarsi in questo turno sono stati Daniele Galloppa del Parma (splendido ed infaticabile nella vittoria dei ducali contro il Milan); l'esterno del Napoli Christian Maggio (molto positivo sulla fascia contro la Juventus); Daniele De Rossi della Roma (buona la sua prova nel 2-0 di Bologna); ed Angelo Palombo, capitano della Sampdoria, uno dei pochi a salvarsi nella sconfitta doriana del San Nicola di Bari.

Attaccanti
Punte che come abbiamo detto all'inizio di articolo sono state poco ispirate in questa trentesima giornata di A con i vari Alberto Gilardino della Fiorentina, Antonio Di Natale dell'Udinese, Marco Borriello del Milan (completamente assente nel match di Parma, tanto da venire sostituito nella ripresa da Leonardo), Gianpaolo Pazzini della Sampdoria (poco incisivo e mai pericoloso contro il Bari), ed Alessandro Del Piero capitano della Juventus (pessimo nella sconfitta con il Napoli) rimasti a secco e mai veramente pericolosi nei loro match.
La trentesima giornata ha visto comunque la riconferma a buonissimi livelli del talento e genio della Sampdoria Antonio Cassano, che al ritorno per la prima volta da avversario nella "sua" Bari è stato autore di un gran bel goal nei minuti iniziali e di un positivissimo match. Ma la prestazione migliore di un attaccante azzurro in questo turno è stata senza alcuna ombra di dubbio quella del bomber del Napoli Fabio Quagliarella che contro la Juventus ha rotto il digiuno di goal che durava addirittura dal 6 di Gennaio (eurogoal contro l'Atalanta). Oltre alla bella rete siglata di testa su cross di Hamsik (quella del 2-1, una vera e propria liberazione per l'ex di Sampdoria ed Udinese) l'attaccante partenopeo è stato il trascinatore assoluto dei suoi e si è reso protagonista della vittoria con l'assist per il pari proprio di Hamsik, con ottime giocate e con tanta grinta e voglia che gli hanno permesso di essere eletto "man of the match". Una serata davvero da ricordare e da incorniciare per il bomber campano, vero mattatore e trascinatore principe della rimonta da 0-1 a 3-1 sulla Juventus.

Ricapitoliamo i promossi di oggi:
Morgan De Sanctis (Napoli)
Gianluca Curci (Siena)

Giorgio Chiellini (Juventus)
Cristian Zaccardo (Parma)
Federico Balzaretti (Palermo)

Daniele Galloppa (Parma)
Christian Maggio (Napoli)
Daniele De Rossi (Roma)
Angelo Palombo (Sampdoria)

Fabio Quagliarella (Napoli)
Antonio Cassano (Sampdoria)

Appuntamento a mercoledì prossimo.
Un saluto a tutti.

I MIGLIORI AZZURRINI VISTI IN SERIE A e B (30^ di A e 31^ di B)


Turno infrasettimanale in cui gli azzurrini non sono andati molto bene in quanto sono stati molti di più i giovani calciatori nostrani che hanno lasciato a desiderare rispetto a quelli che hanno fatto faville. Per questa giornata abbiamo deciso di schierare la nostra formazione con un 4-4-2 con tre elementi provenienti dalla Serie A e otto dalla cadetteria.

4-4-2
Andrea Consigli (Atalanta) (classe '86)

Andrea Masiello (Bari) (classe '86)
Elia Legati (Crotone) (classe '86)
Salvatore Bocchetti (Genoa) (classe '86)
Angelo Ogbonna (Torino) (classe '89)

Matias Ezequiel Schelotto (Cesena) (classe '89)
Simone Missiroli (Reggina) (classe '86)
Antonino Barillà (Reggina) (classe '88)
Antonio Zito (Crotone) (classe '86)

Matteo Ardemagni (Cittadella) (classe '87)
Guido Marilungo (Lecce) (classe '89)

Difesa
Tra i pali sempre confermato Andrea Consigli dell'Atalanta, che nel match vinto 3-1 contro il Cagliari ha passato una serata di assoluto relax, subendo goal solo nei minuti di recupero. Difesa a quattro composta da Andrea Masiello del Bari ancora una volta tra i migliori nella retroguardia biancorossa nella vittoria casalinga per 2-1 sulla Sampdoria; Elia Legati centrale del Crotone ottimo nel blitz esterno dei calabresi al Menti di Vicenza; Salvatore Bocchetti del Genoa che nel match pareggiato 2-2 contro il Palermo è stato sufficiente siglando la sua prima rete in Serie A con un gran bel colpo di testa sugli sviluppi di un corner; ed infine da Angelo Ogbonna del Torino molto positivo nella vittoria casalinga per 1-0 dei granata sull'Ascoli.

Centrocampo
Mediana a quattro formata da Matias Ezequiel Schelotto infaticabile esterno del Cesena autore di una bella gara nella vittoria dei suoi al Rigamonti di Brescia; dal duo della Reggina Simone Missiroli-Antonino Barillà, entrambi a segno con due belle reti (specie la seconda di Missiroli dopo una bella azione personale) nella sorprendente vittoria esterna dei calabresi ad Ancona; ed infine da Antonio Zito esterno offensivo del Crotone, che nel 2-0 di Vicenza è entrato dalla panchina siglando la definitiva rete del 2-0 per i suoi dopo una bella azione.

Attaccanti
Coppia offensiva formata dal sempre più infallibile bomber del Cittadella Matteo Ardemagni a segno anche nel pareggio per 1-1 di Piacenza ed autore come sempre di una positiva gara; e da Guido Marilungo del Lecce che nonostante non sia andato a segno nella vittoria esterna per 2-1 dei giallorossi sulla Salernitana ha comunque ben figurato disputando una partita molto buona.

Appuntamento con la nostra rubrica a mercoledì prossimo.
Buon calcio a tutti.

I migliori e peggiori giovani della 30^ giornata


Mercoledì e giovedì dedicati alla Serie A con il turno infrasettimanale della trentesima giornta, con naturalmente tanti giovani talenti protagonisti (in negativo e positivo) sui campi del massimo campionato di calcio nostrano. Da segnalare nel Livorno l'esordio in Serie A del centrocampista austriaco (classe '89) Jurgen Prutsch. Ma adesso andiamo a scoprire insieme come si sono comportati i giovani calciatori del nostro campionato.

I Migliori
Tra i migliori di questa due giorni troviamo Marek Hamsik, Ezequiel Lavezzi, Paulo Vitor Barreto e Valeri Bojinov.
1° Marek Hamsik-Ezequiel Lavezzi (Napoli): coppia tutta partenopea al primo posto della nostra classifica. Grazie ai loro goal ed alle loro giocate il Napoli batte nello scontro diretto la Juventus con il punteggio di 3-1 nel posticipo del giovedì di questo trentesimo turno. Una prestazione sensazionale da parte del duo azzurro (coadiuvato da uno strepitoso Fabio Quagliarella), con finalmente un Marek Hamsik vivo e vegeto, ma soprattutto ritrovato dopo il recente periodo di appannamento. E dire che dopo un minuto della ripresa la partita del centrocampista slovacco classe '87 avrebbe potuto prendere una piega più che storta a causa del rigore fallito con un destro che ha scheggiato la traversa della porta difesa dall'incerto Manninger. Ma il giovane gioiellino napoletano non si è perso d'animo ed anzi si è rimboccato le maniche sfoderando una prestazione da applausi, da giocatore maturo e determinante. Sua la rete del pareggio (la decima in campionato, roba da attaccante puro!) che ha ridato fiducia e stimoli al Napoli, di testa su cross di Quagliarella. Suo l'assist con un traversone di sinistro che ha messo Quagliarella in condizione di tornare al goal dopo ben due mesi e mezzo, ricambiando così il precedente favore del compagno. Ha corso tantissimo dando una mano anche in fase di non possesso ed è uscito stremato ad una manciata di minuti dalla fine per far posto a Cigarini. Il suo, comunque, lo aveva già fatto, risultando (nonostante il penalty fallito) assolutamente decisivo ai fini del punteggio finale.
Stesso discorso vale anche per il giovane attaccante argentino classe '85, che nell'ultimo periodo sta attraversando un buonissimo periodo di forma. "El Pocho" contro la Juventus è stato una costante spina nel fianco per la difesa bianconera, sue numerose iniziative che hanno spaccato in due la malcapitata retroguardia di Madama. Si è sacrificato molto, dando una mano anche in fase difensiva, si è mosso tantissimo correndo come un matto a destra e a sinistra, creando gli spazi necessari per gli inserimenti da dietro di Hamsik e duettando alla grande con Quagliarella. Le sue continue e ripetute accelerazioni hanno sfiancato i difensori della Juventus. Ha sfiorato il goal nel primo tempo con un destro da fuori, ma Manninger gli ha detto di non alzando sopra la traversa. Nella ripresa è stato letteralmente imprendibile, trascinando (sempre con Hamsik e soprattutto Quagliarella) con grinta ed ardore i compagni verso la rimonta. Nel finale con la Juventus protesa in avanti a caccia del pari ha siglato la rete del definitivo 3-1 in contropiede su assist di Campagnaro, con un destro in diagonale che ha fatto esplodere e ruggire di gioia l'intero San Paolo. Decisivi entrambi, ritrovati entrambi, saranno un'arma in più per il Napoli nello sprint Champions di questo finale di stagione. Per Marek Hamsik ed Ezequiel Lavezzi palma condivisa di migliori di giornata e voto 7.5.
2° Paulo Vitor Barreto (Bari): torna il giovane folletto brasiliano classe '85 dopo due turni di stop causa infortunio, e torna anche il Bari champagne di inizio stagione. Nel match che ha visto il ritorno (con goal) di Antonio Cassano per la prima volta da ex nella sua città natale, la scena è però rubata proprio nel finale di partita dal giovane attaccante ex Treviso ed Udinese. Il suo ritorno in campo (unito alla straripante prestazione dell'ala destra honduregna Alvarez e quella buonissima del partner d'attacco Riccardo Meggiorini) strasforma e trascina il Bari alla vittoria in rimonta per 2-1 contro la Samp del "figlio di Bari Vecchia" Antonio Cassano. Che Barreto, anche non al top della condizione, abbia voglia di fare bene e possa creare i soliti pericoli lo si capisce già dopo pochissimi minuti quando su un suo pallonetto Gastaldello è costretto ad un prodigioso salvataggio nei pressi della riga di porta. E nel proseguio del primo tempo è sempre il brasiliano a creare le occasioni migliori per i ragazzi di Ventura, mancando l'appuntamento con la rete per un soffio in un altro paio di circostanze. Nella ripresa è ancora il piccolo folletto biancorosso a sfiorare la rete del vantaggio con un altro pallonetto in corsa, ma questa volta a strozzargli l'urlo in gola è un miracoloso e provvidenziale salvataggio sulla linea di porta di Accardi che fa sbattere il pallone contro il palo negandogli così la meritata segnatura. Il Bari e Barreto comunque non si perdono d'animo e proprio nei minuti finali trovano la rete della giusta vittoria, quando su un cross di un irresistibile Alvarez proprio il piccolo bomber carioca incorna di testa in mezzo a tre avversari battendo Storari per il suo dodicesimo goal stagionale. Il San Nicola esplode e Barreto sfoga tutta la sua felicità togliendosi la maglia e correndo come un bambino per tutto il campo. Grande la prova di Barreto, vero trascinatore dei suoi e successo meritato per il Bari di mister Ventura, ormai realtà di questo campionato. Per Barreto voto 7.
3° Valeri Bojinov (Parma): è il risultato più sorprendente della trentesima giornata di campionato, specialmente perchè arrivato proprio nei minuti conclusivi della gara. Il Parma dopo sette anni torna a vincere al Tardini contro il Milan e deve tutto ciò alla zampata da bomber navigato, da rapinatore d'area di rigore di Valeri Bojinov. Il bomber bulgaro classe '86 dopo aver costretto un mese fa l'Inter al pareggio in casa ducale, stende il Milan (una delle sue vittime predilette in Serie A fin dai tempi di Lecce) con una rete non bellissima (piatto mancino ravvicinato sfruttando una corta respinta di Abbiati su tiro di Biabiany), ma di un'importanza pazzesca, per il Parma che mette un altro mattone importante nella corsa salvezza , ma soprattutto per il suo morale personale. Gli sono bastati una ventina di minuti per mettere la sua personale firma sul match, sfruttando a dovere la chance concessagli da Guidolin che lo ha inserito al posto di Hernan Crespo per l'ultima parte di gara. Un finale di partita in cui Bojinov ha dato tutto, mettendo in costante difficoltà la difesa rossonera, correndo dovunque e facendosi trovare prontissimo in area di rigore al momento di centrare l'appuntamento con il destino. Dopo tanta sfortuna dovuta ad infortuni vari, esclusioni da parte di Guidolin dall'undici titolare e prestazioni al di sotto delle aspettative, finalmente una serata da ricordare per il giovane attaccante bulgaro, uno dei talenti più puri che abbiano calcato i campi della nostra Serie A negli ultimi anni. Per Valeri Bojinov decisivo e concreto come non mai, alla sua settima marcatura stagionale con la maglia ducale, voto 7.
Altri giovani che hanno fatto bene in questo turno infrasettimanale sono stati il duo del Palermo Javier Pastore (classe '89)-Abel Hernandez (classe '90) con il fantasista argentino autore di una bella partita e della rete del momentaneo 2-1 con una zampata da attaccante puro, e la giovane punta uruguagia che ha giocato bene siglando da vero opportunista la rete del momentaneo primo vantaggio rosanero; Gianluca Curci (classe '85) portiere del Siena che nonostante la sconfitta per 2-0 contro la Lazio si è reso protagonista di almeno quattro/cinque parate importanti; Stevan Jovetic (classe '89) fantasista della Fiorentina, unico dei suoi a rendersi pericoloso e a creare situazioni pericolose nella sconfitta viola in quel di Catania; la coppia del Parma Daniele Galloppa (classe '85)-Jonathan Ludovic Biabiany (classe '88) con il centrocampista ottimo sia in fase di contenimento che in fase offensiva per grinta e voglia, e l'esterno d'attacco francese che ha giocato un buon matcg mettendo lo zampino nell'occasione della rete-vittoria di Bojinov; la coppia del Bari Andrea Masiello (classe '86)-Riccardo Meggiorini (classe '85) con il difensore bravo nel bloccare il temibile bomber doriano Pazzini, e l'attaccante protagonista nel 2-1 contro la Sampdoria con una rete e tanto movimento in zona d'attacco; ed infine Giorgio Chiellini (classe '84) difensore della Juventus unico dei suoi a combattere nella sconfitta con il Napoli ed autore dell'illusoria rete del vantaggio con un ravvicinato colpo di testa.

I Peggiori
Tra i flop di questa giornata ci sono Daniele Dessena, Reto Ziegler e Nenad Tomovic.
1° Daniele Dessena (Cagliari): diciassette minuti di gioco per risultare il peggiore giovane di giornata. E' bastato tanto a Daniele Dessena, centrocampista classe '87, per farsi espellere e lasciare in soli dieci uomini i suoi compagni all'Atleti Azzurri d'Italia contro l'Atalanta. Un fallo da dietro ai danni di Valdes nei pressi dell'out di sinistra, ingenuo e stupido quello commesso dal centrocampista sardo. Espulsione sacrosanta e dovuta da parte del direttore di gara che applicando alla lettera il regolamento manda giustamente anzitempo sotto la doccia il numero quattro rossoblu. Troppo irruento e nervoso Dessena in quel poco tempo passato in campo ed il fallo commesso su Valdes ne è stato il chiarissimo esempio. Peccato di inesperienza e di gioventù imperdonabile. Per Dessena voto 4.
2° Reto Ziegler (Sampdoria): serataccia dal punto di vista tecnico quella passata dal giovane (classe '87) terzino mancino sampdoriano. Nella sconfitta per 2-1 contro il Bari il biondo esterno di fascia svizzero è stato completamente ridicolizzato dalla velocità, dalla freschezza atletica e dall'intraprendenza dell'ala destra barese Alvarez. Una vera e propria serata di passione per Ziegler, che fin dalle prime battute è andato in completa confusione al cospetto dell'esterno destro biancorosso. Sempre saltato, mai una volta è riuscito a bloccare Alvarez, finendo per essere annientato dalle accelerazioni e dalle volate sulla corsia di destra dell'ex calciatore di Roma e Livorno. Lento ed impacciato, disastroso in fase difensiva, mai presente in quella offensiva con cross o sovrapposizioni sulla fascia sinistra. A fine match è sicuramente uscito dal campo con una fortissima emicrania dovuta alle continue scorribande del suo diretto avversario sulla fascia, che lo ha letteralmente ridicolizzato. Per Ziegler voto 4.5.
3° Nenad Tomovic (Genoa): serata da dimenticare anche per il giovane difensore serbo classe '87 del Genoa. Contro il Palermo (a causa delle non perfette condizioni fisiche di capitan Marco Rossi) il giovane ex Stella Rossa è stato schierato titolare nella difesa a tre di mister Gasperini, ma Tomovic non ha assolutamente brillato finendo per essere il peggiore in campo. Poco attento in fase difensiva, spesso saltato ed in difficoltà contro il duo Pastore-Hernandez, sulla sua prestazione pesa come un macigno la fatale indecisione avuta in occasione della prima rete del Palermo del "Joya" Hernandez quando una sua incomprensione con Mimmo Criscito ha spianato la strada al giovane bomber rosanero per siglare la rete del momentaneo 1-0. Da lì in poi è stato un crescendo in negativo di giocate ed azioni, con il serbo incapace di reagire all'errore commesso. Quasi imbambolato è rimasto sul campo fino ad una trentina di minuti dalla fine quando Gasperini lo ha sostituito con il centrocampista marocchino Houssine Kharja. Per Tomovic voto 4.5.
Altri giovani che hanno fatto male in questo turno sono stati il trio difensivo del Cagliari Canini (classe '85)-Astori (classe '87)-Ariaudo (classe '89) con il primo pessimo nel match con l'Atalnta anche a causa dell'ingenuo fallo da rigore commesso ai danni di Tiribocchi, ed i suoi due compagni che sono naufragati sotto i colpi di Valdes e compagni nel 3-1 di Bergamo; Gianpaolo Pazzini (classe '84) attaccante della Sampdoria, mai veramente in partita nella sconfitta di Bari; il duo del Livorno Romano Perticone (classe '86)-Jurgen Prutsch (classe '89) con il difensore incapace di contenere uno straripante Samuel Eto'o, ed il centrocampista austriaco che ha pagato lo scotto dell'esordio in Serie A subendo la tecnica del duo interista Cambiasso-Thiago Motta; l'attaccante del Palermo Edinson Cavani (classe '87) poco ispirato ed offuscato dal compagno Hernandez nel 2-2 contro il Genoa; l'attaccante del Siena Marcelo Larrondo (classe '88) davvero abulico nella sconfitta senese nello scontro-salvezza contro la Lazio; il regista del Genoa Sergio Zapater (classe '85) che nel 2-2 contro il Palermo non è mai riuscito a governare la mediana genoana sparendo presto dal campo; l'attaccante del Bologna Henry Gimenez (classe '86) che nel match contro la Roma non è mai riuscito ad impensierire la retroguardia giallorossa; ed infine il duo del Milan Thiago Silva (classe '84)-Mathieu Flamini (classe '84) con il centrale difensivo brasiliano responsabile (con Abbiati) della rete-vittoria del Parma quando ha perso la marcatura del match-winner Bojinov, ed il mediano francese che ha perso nettamente il duello contro un Daniele Galloppa molto più in palla ed intraprendente.

Bene per questo turno infrasettimanale è tutto. Appuntamento a lunedì.
Buon campionato a tutti.

venerdì 26 marzo 2010

Pedro Mosquera: 1988 - Spagna



A inizio anno, visto la campagna acquisti del Real Madrid, prendendo giocatori del calibro di Kaka’, C. Ronaldo e Xabi Alonso, solo per citarne alcuni, nessuno si sarebbe immaginato l’esordio dalla Cantera di un giovane ragazzo.

Pedro Mosquera nasce il 21 aprile 1988 a La Coruna. Viene scoperto nel settore giovanile del Galizia Gaiteria e passa al Real Madrid all’età’ di 12 anni. Gioca per il Real Madrid Castilla, la squadra riserve, ma non mancano le presenze in allenamento con la prima squadra. La prima volta che assaggia l’aria dell’esordio avviene nella sfida con il Deportivo La Coruna, quando convocato per l’assenza di molti giocatori, negli ultimi minuti di recupero, il mister Pellegrini decise di farlo entrare in campo, ma l’arbitro proprio sul più bello per il ragazzo fischiò la fine della partita.
Da quel giorno non passò molto tempo, infatti il giovanotto esordisce nella Liga spagnola il 25-03-10 nella vittoria contro il Getafe, subentrando a Xabi Alonso nei minuti finali.

Già formato fisicamente (183 cm per 73 kg di peso), ricopre il ruolo di centrocampista centrale, dotato di una buonissima tecnica e da un mancino molto pericoloso. Si nota in campo per la sua eleganza e la capacità di inserirsi ed essere pericoloso in zona gol. Può essere impiegato anche come trequartista, con la possibilità di svariare e fornire assist agli attaccanti. Ha fatto parte delle selezioni giovanili della Spagna, partecipando all’Europeo U 17 e giocando diverse partite con l U 19.


si ringrazia Alessandro Bensi


Massimo Tanzillo per Ilmediano.it

La moviola della 30^ giornata


Turno infrasettimanale di Serie A tutto sommato positivo per i fischietti nostrani, anche se alcune decisioni prese hanno lasciato enormemente perplessi e sconcertati. Non perdiamo però altro tempo ed andiamo allora subito a scoprire quali sono state le defezioni peggiori della classe arbitrale in questa due giorni di Serie A.

Atalanta-Cagliari 3-1 [Tiribocchi - Valdes (rig.) - Valdes - D.Conti (Ca)]
Così così Rocchi nello scontro dell'Atleti Azzurri d'Italia. Corretta al 17° la decisione di espellere Dessena per un bruttissimo fallo commesso ai danni di Valdes nei pressi della linea laterale del campo. Nella ripresa al 64° giusto il rigore concesso ai padroni di casa per un netto sgambetto di Canini su Tiribocchi. A far discutere semmai è il generosissimo rigore (poi fallito da Cossu che centra l'incrocio) concesso al Cagliari all'80° per leggerissima trattenuta di Manfredini su Ragatzu: penalty davvero inventato che non c'era per nulla. Per Rocchi voto 5.5.

Bari-Sampdoria 2-1 [A.Cassano (Sa) - Meggiorini - Barreto]
Bene Russo nel match che ha visto il ritorno da avversario di Antonio Cassano nella sua Bari dopo ben nove anni. Nel primo tempo al 20° pare essere regolare la posizione proprio di Cassano per l'1-0: sul cross di Guberti è Andrea Masiello che lo tiene in gioco, nel dubbio (comunque) fa bene l'assistente Cariolato a non sbandierare. Al 35° proteste baresi per un tocco di braccio di Accardi in area doriana, Russo fa bene a far proseguire perchè il difensore prende la sfera con il fianco. In chiusura di tempo (al 46°) fermato giustamente Rivas per netto off-side sull'assist di Barreto: ottima chiamata dell'assistente De Luca. Nella ripresa al 58° è regolare anche il pareggio del Bari: sul cross di Belmonte c'è sì Barreto in fuorigioco, ma il brasiliano non partecipa all'azione, mentre Meggiorini (autore del goal) è tenuto in gioco da Gastaldello. Per Russo voto 7.

Bologna-Roma 0-2 [Riise - J.Baptista]
Così così Damato nella sfida del Dall'Ara. Pronti via e Menez si presenta a tu per tu con Viviano: giusta la decisione di Damato e Tonolini di far giocare in quanto il francese scatta in posizione regolare sul passaggio di De Rossi. Al 21° negato un netto penalty alla Roma: Portanova spinge nettamente Toni, Damato non vede e lascia giocare. Nella ripresa al 48° è buono il goal di Riise, che sul tiro di De Rossi tocca il pallone quando è in linea con la difesa felsinea. Per Damato voto 5.5.

Catania-Fiorentina 1-0 [Mascara]
Bene Gervasoni nel match del Massimino. Dopo un minuto subito Catania in goal con Mascara, che raccoglie un cross di Izco (tenuto in gioco da Natali sul suggerimento di Biagianti) e mette in rete di testa. Al 38° proteste viola per un mani di Augustyn su colpo di testa di Natali, Gervasoni fa giustamente continuare vista la distanza ravvicinata tra i due giocatori. Nella ripresa giusto il giallo comminato a Mascara al 58° (netta trattenuta su De Silvestri). Per Gervasoni voto 7.

Genoa-Palermo 2-2 [Hernandez (Pa) - S.Bocchetti - Pastore (Pa) - Kharja (rig.)]
Male Valeri nell'appassionante pareggio del Ferraris. All'8° è corretta l'ammonizione per Milanetto che ferma un contropiede rosanero. Un minuto dopo primo giallo anche per Kjaer: decisione eccessiva visto che il difensore danese prende la palla e poi l'avversario. Nella ripresa contrasto Moretti-Cavani al limite dell'area genoana con Valeri che assegna punizione dal limite, ma l'assistente Giachero fa giustamente cambiare idea al direttore di gara in quanto l'intervento del difensore rossoblu era nettamente sul pallone. Il gioco riprende con una palla scodellata. Al 78° appare molto ingiusta e troppo fiscale l'ammonizione comminata a Pastore reo di essersi tolto lo scarpino destro per festeggiare la rete dell'1-2. All'88° secondo giallo per Kjaer (ma come abbiamo detto il primo non c'era) per fallo su Palladino e match che finisce anzitempo per il centrale danese. Valeri nel finale fa recuperare ben sette minuti (un po' esagerati) e proprio allo scadere il Genoa pareggia su calcio di rigore concesso giustamente per atterramento da parte di Sirigu (correttamente ammonito perchè l'azione si stava sviluppando in laterale) ai danni di Criscito. Per Valeri voto 5.

Inter-Livorno 3-0 [Eto'o 2 - Maicon]
Bene Brighi nella partita che vede il ritorno alla vittoria dell'Inter dopo quattro turni. Al 25° viene pescato Eto' in posizione irregolare: decisione corretta. Due minuti dopo proteste del Livorno per un presunto rigore: tiro di Danilevicius e respinta di Cordoba con il corpo (non con il braccio), giusto far proseguire. Regolare al 36° il primo goal di Eto'o: sul passaggio di Thiago Motta il camerunense è in linea con la difesa labronica, mentre Quaresma (in off-side passivo) non partecipa all'azione, bravo l'assistente Liberti a far giocare. Nella ripresa al 76° giusto il giallo dato a Mariga per un intervento su Vitale. Per Brighi voto 7.

Lazio-Siena 2-0 [Lichtsteiner - Cruz]
Bene Bergonzi nel match-salvezza dell'Olimpico, anche se nella ripresa all'88° era da rosso (e non da giallo) un intervento di Maccarone da dietro su Lichtsteiner. Per Bergonzi voto 6.

Parma-Milan 1-0 [Bojinov]
Positivo Morganti nel match del Tardini. Partenza sprint dei ducali che con un gran destro di Crespo, scattato in posizione regolare (è Antonini che lo tiene in gioco) colpiscono la traversa. Giusti nella ripresa i gialli per Ronaldinho al 77° (proteste) e Flamini all'81° (fallo su Galloppa). All'87° proteste del Milan per un contatto Lucarelli-Huntelaar in area ducale, ma Morganti ed il suo assistente Ghiandai vedono bene poichè entrambi i calciatori si strattonano a vicenda: giusto far proseguire. Nel finale al 90° regolare la rete di Bojinov, tenuto in gioco da Thiago Silva sul tiro di Biabiany. Al 92° giusta l'espulsione di Pirlo per una spinta di frustrazione su Bojinov. Per Morganti voto 7.

Udinese-Chievo Verona 0-0
Un solo episodio per Mazzoleni nel derby del triveneto. Al 61° tiro ravvicinato di Sanchez con Sorrentino che blocca entrando in porta con i piedi, ma non con la palla: corretta la decisione del direttore di gara e del suo assistente di non dare la rete poichè il portiere clivense tiene la sfera con le braccia protese in avanti al di là della linea di porta. Per Mazzoleni voto 6.5.

Napoli-Juventus 3-1 [Chiellini (Ju) - Hamsik - Quagliarella - Lavezzi]
Malissimo Rizzoli nel posticipo del giovedì tra i partenopei ed i bianconeri. Al 12° rigore negato al Napoli per un sandwich di Fabio Cannavaro e Chiellini su Quagliarella. Al 19° solamente ammonito Del Piero che rifila un pugno all'altezza della schiena su Grava: errore grave di Rizzoli che avrebbe dovuto espellere il capitano della Juventus (graziato anche in seguito per un fallo a piedi uniti su Hamsik). Al 23° giusto il giallo comminato a Camoranesi per fallo da tergo su Campagnaro. Sul finire di prima frazione trattenute contemporanee in area bianconera tra Zebina e Maggio e Chiellini e Paolo Cannavaro: almeno una di queste era da rigore, non per Rizzoli però. Nella ripresa arriva finalmente il giusto penalty per i partenopei (poi fallito da Hamsik) per fallo di Zebina (ammonito) su Quagliarella. Al 59° fallo a gamba alta di Camoranesi (già ammonito) su Campagnaro: Rizzoli fa finta di nulla, ma l'esterno bianconero meritava il secondo giallo con conseguente espulsione. Nel finale all'89° ammonito (come da regolamento) Lavezzi, che dopo la rete del 3-1 si toglie la maglia per esultare. Per Rizzoli voto 4.5.

Turno che ha visto le buone prove dei vari Russo (a Bari), Gervasoni (a Catania), Brighi (a Livorno) e Morganti (a Parma). Male invece Rocchi (a Bergamo), Damato (a Bologna), Valeri (a Genova) e Rizzoli (a Napoli).

Per quest'oggi è tutto. Appuntamento a lunedì prossimo.
Un saluto a tutti.

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