
Dopo aver conosciuto a fondo i due club europei che lavorano meglio con i giovani, analizziamo un’ altra squadra gloriosa: il Bayern Monaco. A differenza di Barcellona ed Arsenal, la squadra bavarese allenata da Van Gaal è meno rinomata per il proprio settore giovanile e in parte è tutto vero. Scopriremo però che i maggiori talenti del calcio tedesco li ha in casa proprio il Bayern, che tende a scandagliare con estrema minuziosità il mercato (soprattutto quello tedesco) alla ricerca di giovani promettenti a cui far fare il salto di qualità in casa propria. A volte poi li presta con troppa fretta a rivali per il titolo…ma questa è un’altra storia. Inoltre la seconda squadra bavarese, che milita nella 3rd Liga, è un buon trampolino di lancio per testare le qualità dei propri giovani, mettendoli a confronto contro avversari più maturi di loro.
LA PRIMA SQUADRA
Thomas Kraft (Kirchen, 1988). Terzo portiere della prima squadra, è ancora a caccia dell’esordio ufficiale con la squadra di Van Gaal. Arrivato a Monaco nel 2004, dal 2006 fa parte della rosa della seconda squadra con cui ha giocato sinora 87 partite, la maggior parte delle quali nella 3rd Liga. 185 cm, fisico possente, ha debuttato con la maglia della Germania under 17 senza mai più dare seguito alla prima convocazione.
Diego Contento (Monaco di Baviera, 1990). Chiare origini italiane, più precisamente napoletane, per questo esterno di difesa ora nazionale tedesco Under 20. Tutte in questa stagione le sue 3 presenze con la prima squadra, di cui una anche in Champions League nella gara di andata degli ottavi di finale contro la Fiorentina. Cresciuto nelle giovanili del club, vanta 28 presenze e 2 reti con la seconda squadra e un buon curriculum con la maglia tedesca della selezione Under 17. Sinistro naturale, è un fluidificante atleticamente pronto per grandi palcoscenici, grazie alla sua facilità di corsa e al suo notevole allungo. Contento nasce però come centrale di difesa, posizione in cui a questi livelli deve ancora crescere molto in marcatura, nonostante sia quasi insuperabile sui palloni aerei.
Holger Badstuber (Memmingen, 1989,nella foto). Primi passi nel TSV Rot, educazione calcistica ricevuta allo Stoccarda e nel 2002 il grande salto al Bayern Monaco. Dopo aver ben figurato in tutte le selezioni giovanili del club nel 2007 viene promosso in seconda squadra ed inizia ad assaporare frequentemente l’atmosfera della Bundesliga. Dopo 55 presenze e 7 reti (ed è un difensore centrale!!!) con la squadra B, esordisce in prima squadra nella prima partita di questa stagione e da allora non molla più il suo spazio tra i primi 11. Ad oggi conta infatti 27 presenze con 1 rete ed ha mostrato passi da gigante soprattutto dal punto di vista della personalità. Gioiello del settore giovanile bavarese, è ormai un leader carismatico in campo. I suoi 190 cm gli permettono di essere un ottimo centrale difensivo, ma il suo bagaglio tecnico da centrocampista lo rende efficace anche come laterale sinistro di difesa (ruolo coperto molto spesso a causa dei problemi del Bayern) o come mediano davanti alla difesa. “Cannoncino” al posto del piede, è pericolosissimo in fase offensiva sia di testa che con i suoi tiri da fuori. Nazionale Under 21 tedesco (7 presenze, 2 reti), non mi stupirei se venisse convocato in extremis per i mondiali sudafricani con la nazionale maggiore.
Mehmet Ekici (Monaco di Baviera, 1990). Nonostante sia stato inserito nella rosa ufficiale della prima squadra, questo centrocampista bavarese con chiare origini turche non ha ancora esordito con la squadra di Van Gaal. Utilizzato sempre con il Bayern Monaco B con cui ha segnato 15 reti in 62 match disputati dal 2007 ad oggi, è stato comunque inserito nella lista dei convocabili per la Champions League. Attualmente vanta 3 presenze (e 1 rete) con la maglia della selezione tedesca Under 20 ed ha di recente firmato il suo primo contratto professionistico con la prima squadra. Centrocampista interno, più semplicemente la classica mezzala, vedo probabile e possibile un suo prestito in una squadra di Bundesliga la prossima stagione.
Thomas Muller (Weilheim, 1989). Primi calci con il TSV Pahl, nel 2000 è arrivato nel settore giovanile della squadra bavarese e da allora ha iniziato a stupire in tutte le categorie, assieme all’amico Badtsuber. Nel 2008/2009 ha segnato 15 reti in 32 partite con la seconda squadra del club, attirando su di lui moltissime attenzioni che gli sono valse le prime presenze in Bundesliga ed in Champions League (segnando una rete allo Sporting Lisbona). Ad inizio della stagione in corso, le doppiette al Borussia Dortmund ed al Maccabi Haifa gli hanno permesso di aggiudicarsi il premio come miglior giocatore del mese di settembre. 31 presenze e 7 reti, spesso decisive, con la maglia della prima squadra hanno fatto di Muller un titolare indiscusso del club ed un pezzo pregiato sul mercato, tanto è vero che la dirigenza bavarese ha preferito blindarlo con un ricco contratto fino al 2013. Centrocampista, ala o seconda punta, Muller è un giocatore offensivo assolutamente duttile e con una buona freddezza in zona goal. Personalmente lo preferisco come seconda punta, il più vicino alla porta possibile, ruolo dove può sfruttare la sua rapidità di gambe in area e il suo fiuto per la rete. Dopo aver brillato con la selezione under 21, pochi giorni fa ha esordito con la maglia della nazionale maggiore nell’amichevole contro l’Argentina di Maradona, che ci siano Mondiali in vista anche per lui?
IN PRESTITO
Breno Vinicius Rodrigues Borges (Cruzeiro, 1989). Prodotto del settore giovanile del San Paolo, Breno ha avuto il privilegio di disputare un Olimpiade con la selezione brasiliana. Centrale di difesa ruvido ed aggressivo, dopo aver disputato una buona prima parte di stagione nel 2007/2008 con la squadra paulista (22 presenze e 2 reti) è passato al Bayern Monaco per 12 milioni di euro durante il mercato di riparazione di gennaio 2008. Seguito con un certo interesse anche da Fiorentina, Milan e Real Madrid è stato lo stesso giocatore a scegliere la propria destinazione. Tuttavia in una stagione e mezzo con la squadra bavarese è stato utilizzato con il contagocce; più precisamente soltanto 22 volte tra tutte le competizioni, e così ecco il prestito al Norimberga lo scorso gennaio ( 6 presenze sinora). 187 cm, Breno ricorda il suo connazionale Lucio per la sua lettura dell’anticipo, la sua forza fisica e il suo strapotere sulle palle alte. Il suo limite, al momento, pare essere la continuità di rendimento: molto spesso infatti alterna partite superbe ad altre ricche di disattenzioni.
Toni Kroos (Greifswald, 1990). 180 cm, 68 kg, professione regista, Toni Kroos è considerato da tutti gli esperti il maggior talento tedesco della nuova generazione. Dopo essersi avvicinato al calcio nella squadra della sua città, è passato nel 2002 nelle giovanili dell’ Hansa Rostock e nel 2006 in quelle del Bayern Monaco. Nel 2007 il salto al professionismo: aggregato alla seconda squadra del club, esordisce con la prima squadra contro l’Energie Cottbus fornendo due assist a Klose in 18 minuti giocati. Nemmeno un mese più tardi realizza anche il suo primo gol ufficiale con la maglia del Bayern, decidendo la partita di Coppa Uefa contro la Stella Rossa. Nel febbraio 2009 viene prestato al Bayern Leverkusen per un anno e mezzo per avere la possibilità di maturare giocando con maggiore continuità. Questa mossa rischia però di diventare davvero pericolosa per il Bayern dato che Kroos ha preso in mano il Leverkusen nella Bundesliga in corso, trascinandola sino in vetta alla classifica proprio in lizza con il Bayern Monaco per la conquista del titolo. 35 presenze e 10 reti con la maglia delle “aspirine” gli sono valse la prima convocazione con la nazionale maggiore dopo essere stato leader e stella sia della selezione Under 17 che della Under 21 tedesca. Veloce, abilissimo nel gioco senza palla, fantasioso nella ricerca dell’assist, Kroos è il prototipo del regista moderno capace di rifinire per gli attaccanti e di essere un centrocampista concreto allo stesso tempo.
Michele Celli
P.S MARTEDI PROSSIMO LA LENTE D'INGRANDIMENTO SARA IN PAUSA CAUSA VACANZE PASQUALI. A TRA DUE SETTIMANE PER PROSEGUIRE IL VIAGGIO ALL'INTERNO DEL CLUB BAVARESE.
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