venerdì 5 febbraio 2010

ESCLUSIVA - INTERVISTA : PAOLO LANATI DI EUROSPORT : " MARC MUNIESA UN VERO CRAQUE.."


Dopo averci regalato un intero articolo di proprio pungno ecco che ritorniamo a parlarvi di Paolo Lanati. Questa volta il noto commentatore di Eurosport ci concede un'intervista a 360 gradi.



 


Prima di tutto ci sembra giusto rendere omaggio al telecronista sportivo con un breve suo profilo per chi non conoscesse la sua intera carriera :

Paolo Lanati, nato a Milano il 23 febbraio del 1975, ha esordito in televisione nelle vesti di opinionista e commentatore di wrestling nella trasmissione NuWrestling TV andata in onda sul canale satellitare Play TV. Notato da Eurosport è stato investito del compito di commentatore di wrestling ed MMA per la famosa TV satellitare francese. Ricopre questo ruolo da oltre cinque anni. Attualmente è il commentatore di wrestling ad aver commentato più federazioni (WWE, TNA, NJPW, UWFi, CZW, WCW, NWA), lo stesso record lo può vantare anche per le MMA (PRIDE, SHOOTO, K-1, Pancrase). Questo piccolo record sta a testimoniare la sua conoscenza molto variegata nell’ambito degli sport da combattimento. Ha prestato la voce al videogioco TNA Impact, per l'occasione vestendo i panni del Mike Tenay italiano. Attualmente commenta per Eurosport il calcio (in prevalenza i tornei giovanili), il wrestling WWE, l'armwrestling e gli strongest man.

E ora passiamo alle domande. Dopo una lunga militanza in varie discipline di combattimento è arrivata l'opportunità di misurarsi con quello che è lo sport più amato in Italia: il calcio. Tra l'altro partendo dal calcio giovanile, particolarmente caro a genereazioneditalenti.com. Che impressione ha avuto dalle competizioni giovanili commentate?

E’ molto bello vedere la passione con la quale questi ragazzi provano ad entrare nel grande calcio. Si nota una maggiore genuinità, rispetto agli atleti già affermati. Personalmente ho avuto modo di commentare nel 2009 varie partite dei campionati europei U-17 e U-19, il torneo di Tolone ed i mondiali U-17 e U-20. Devo dire che il torneo che più mi è piaciuto è stato il mondiale U-17, del quale ho commentato 6 match. 

Da uomo di sport ha notato particolari differenze tra quanto offre il calcio giovanile e il calcio mainstream?

Sicuramente c’è un tipo d’organizzazione differente, ma questo penso sia fisiologico ed immaginabile. Ho la sensazione che il discorso tattico sia meno esasperato e si conceda anche un certo margine d’errore ai ragazzi. Questa cosa l’ho capita anche parlando con Sandro Scanziani e con Stefano Eranio nel corso delle telecronache. La psicologia dei ragazzi ovviamente è differente rispetto a quella di uomini già formati caratterialmente, quindi bisogna dare il giusto peso alle cose, dicendo la cosa giusta al momento giusto. Altra cosa da sottilineare è la maggior correttezza rispetto al calcio mainstream, ho visto davvero poche simulazioni o perdite di tempo, cose che mi danno estremamente fastidio. Fosse per me darei cartellini rossi a iosa a chi imbroglia, purtroppo oggi gli arbitri non hanno la personalità per farlo. Un vero peccato perché i giovani ad inizio carriera non hanno certe malizie ed ‘educati’ nel modo corretto potrebbero essere davvero d’esempio sia per quanto riguarda le qualità tecniche che per il livello di correttezza sul rettangolo di gioco. 
A parte il suo coinvolgimente per questioni lavorative, com'è il suo rapporto con il calcio? Segue qualche campionato in particolare? Se sì quale le è piaciuta di più?

Quello col calcio è ovviamente un rapporto d’amore. Ricordo con estremo piacere le prime partite nel cortile di casa, con una pallina di spugna per non rompere i vetri e le fughe verso casa quando la portinaia si arrabbiava. Poi col passare degli anni sono passato alle partite ai giardini con le cartelle a fare da porta, fino ad arrivare ai giorni nostri… insomma, se non ho impedimenti la partita settimanale a calcetto con gli amici non me la lascio scappare. A livello televisivo ho sempre seguito il campionato italiano sia di A che di B. La B una volta era davvero bella e sfornava fior di campioni, ora è molto difficile veder sfondare uno che arriva dalla serie cadetta. Da bambino seguivo su Globo TV il campionato brasiliano, uno dei miei idoli era Roberto Dinamite, mi piacevano anche Tita (che poi fu acquistato dal Pescara), Bebeto e Romario. Ho sempre apprezzato il Barcellona ha sempre avuto grandi campioni, ricordo che gioia l’anno che il Napoli acquistò Maradona. Nel campionato italiano siamo riusciti ad avere in contemporanea Diego, Platini, Zico e Rummenigge, ora ci esaltiamo per un Ronaldinho a mezzo servizio. Tutta un’altra cosa. Per tornare in tema ora oltre al campionato nazionale, seguo la Liga e la Premier League, anche se non in modo assiduo come vorrei. 
Ha avuto modo di osservare qualche calciatore giovane in particolare? Chi l'ha sorpresa in positivo?

Di sicuro ce ne sono tanti. Un ricordo particolare è per Marc Muniesa, centrale del Barcellona e U-17 spagnolo. L’ho commentato all’Europeo di categoria e mi ha sorpreso per la grande sicurezza, il senso della posizione, la buona tecnica per un difensore. Ebbene dopo qualche mese ha esordito nella Liga (espulso ingiustamente dopo pochi minuti) ed addirittura è stato in panchina nella finale di Champions League. Sono stato molto orgoglioso di essere stato tra i primi a presentarlo al pubblico italiano. Proprio la Spagna è la squadra che più mi ha colpito, ricordo in modo nitido le ottime prestazioni di elementi quali Koke, Isco, Pablo Sarabia ed Adria Carmona. Per tutti loro le porte del grande calcio sono sicuramente spalancate. Ottimi anche gli argentini Daniel Villalba e Sergio Araujo, gli svizzeri Seferovic, Rodriguez e Ben Khalifa, l’olandese Luc Castaignos, il turco Demir, il sudafricano Kermit Erasmus e gli ucraini Korkishko e Karnoza. Ovviamente ce ne sarebbero altri meritevoli di essere citati, ma preferisco fermarmi qui.
Come valuta la competizione mondiale da Lei commentata disputata dagli azzurrini?

A livello generale gli azzurri vanno sempre bene nelle competizioni giovanili. Personalmente ho la sensazione che andando avanti con l’età per strada si perda qualcosa, o forse semplicemente arrivati nelle grandi squadre si sentono al top e non hanno più voglia di soffrire. Fatto sta che in ambito professionistico i successi sono sicuramente minori rispetto a quelli conseguiti in ambito giovanile.
Il mondo web pullula di informazioni di qualsiasi argomento. In questo contesto Lei è arrivato a Generazione di Talenti: come valuta il nostro Progetto?

Lo trovo un progetto unico nel suo genere e di vitale importanza per gli addetti ai lavori. Molto spesso si notano i giocatori più appariscenti. Qui invece si analizza tutto dando un quadro globale e parlando anche di giocatori sconosciuti. Questo è molto importante per chi, come me, si trova a commentare i tornei giovanili con ragazzini di 16 anni dei quali per ovvie ragioni si sa poco o nulla. Inoltre sottolineo che fu proprio così che Moggi iniziò la sua carriera, girando i campetti e prendendo appunti sui singoli giocatori. Ovviamente oggi c’è il grosso vantaggio della TV, poi siete in tanti e dalle vostre analisi si capisce che c’è una certa conoscenza. Siete riusciti a costruire dal nulla un database davvero invidiabile. Complimenti !

Un saluto a tutti gli utenti di generazioneditalenti, ci vediamo sul forum !

SCRITTO DA Tanzillo Massimo

Nato a San Felice a Cancello (CE) il 21/01/1986, è Direttore di Generazioneditalenti.com e Founder/ Scouting Coordinator di GT Scouting and Consulting sro. Ha ideato e creato l'intero progetto di GT ed è inoltre membro attivo dello staff organizzativo del torneo giovanile Trofeo Shalom. Recano la sua firma gli articoli dell'apprezata rubrica "La carica degli stranieri" sul sito ufficiale della Gazzetta dello Sport. E' Giornalista iscritto all'albo e presenta studi scientifici essendo Tecnico Biotecnologo Industriale e laureando in Biologia presso l'Università "Federico II" di Napoli. Sito ufficiale: www.massimotanzillo.eu

2 commenti:

Francesco Tusi ha detto...

Davvero bell'intervista, complimenti a Massimo per l'idea ed al singor Lanati per le splendide parole spese e le risposte (mai banali) date.
Un saluto.

Tanzillo Massimo ha detto...

I complimenti li giro prontamente a Interfutura autore delle domande..

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