martedì 26 gennaio 2010

I migliori e i peggiori giovani della 21^giornata


Giornata ricca di belle prestazioni per i giovani talenti scesi in campo in questo turno, molti di loro infatti sono stati decisivi ai fini dei risultati di parecchie partite. Da segnalare nel Napoli l'esordio nei minuti finali del match di Livorno del giovane fantasista Lorenzo Insigne (classe '91). Ma adesso andiamo a scoprire insieme chi si è guadagnato una menzione nella nostra rubrica.

I Migliori
Per questo 21° turno di Serie A segnaliamo Abel Hernandez, Henry Gimenez e Fernando Muslera.

1° Abel Mathias Hernandez (Palermo): nel giorno in cui è assente per squalifica Edinson Cavani nell'attacco palermitano, un altro calciatore uruguagio si mette in mostra per classe, tecnica, rapidità e fiuto del goal. E' Abel Hernandez, talento sudamericano classe '90, che nel 3-0 del Palermo contro la Fiorentina ha siglato la sua prima doppietta in Serie A, arrivando così a quota tre reti in questo campionato. Gran partita quella dell'attaccante della Celeste, scelto a sorpresa da mister Delio Rossi per rimpiazzare il connazionale Cavani out per squalifica, e mai scelta fu più azzeccata da parte del tecnico romagnolo. "El Joya"(il gioiello) spacca completamente la partita con due reti di pregevole fattura, la prima da opportunista ribadendo di testa una traversa di Miccoli dopo una giocata pazzesca, e la seconda sfruttando al meglio un gran lancio di Pastore e battendo Frey con un piatto mancino che è passato sotto le gambe dell'estremo viola prima di andare in fondo al sacco. Davvero una giornata da incorniciare per la giovane punta rosanero, alle sue prime reti al Barbera, che con le sue accelerazioni ed il continuo movimento su tutto il fronte d'attacco ha messo in seria difficoltà la coppia di centrali della Fiorentina composta per l'occasione dai malcapitati Gamberini e Kroldrup. Hernandez, talento purissimo, attaccante velocissimo e molto bravo nell'uno contro uno, è sicuramente uno dei migliori colpi fatti da Zamparini e dai suoi collaboratori negli ultimi anni, specie nel mercato sudamericano. Per Hernadez voto 8 in pagella meritatissimo.
2° Henry Damian Gimenez (Bologna): altra gran giornata per il giovane attaccante (classe '86) uruguagio del Bologna. E' ancora una volta lui uno dei trascinatori felsinei per la vittoria (come una settimana fa a Firenze) questa volta grazie alla doppietta con cui ha steso il Bari meraviglia di Barreto e soci. In questo turno mister Colomba lo tiene in panca lasciando spazio dall'inizio alla collaudata coppia Adailton-Di Vaio, ma dopo quattro minuti della ripresa lo getta nella mischia al posto di uno spento Valiani. Gimenez non ne fa un dramma, ed anzi appena dentro si piazza sulla fascia con libertà di offendere ed accentrarsi e comincia la sua splendida domenica, guadagnandosi il corner da cui nasce il suo bellissimo colpo di testa per il momentaneo 1-1. Ma non sazio di quanto fatto, il giovane attaccante felsineo continua a seminare il panico nella retroguardia barese, guadagnandosi un altro angolo, da cui nasce il fortunoso goal del definitivo 2-1, segnato in mischia addirittura con il fianco. Davvero un impatto devastante sull'economia del match quella di Gimenez, che con la sua prima doppietta in A sale a tre reti in cinque partite in questo torneo. Oltre alle due reti Gimenez ha fornito una signora prestazione, piena di belle giocate, dribbling, ma anche di tanto sacrificio a coprire sulla fascia. Per Gimenez voto 7.5.
3° Fernando Muslera (Lazio): completa la nostra terna tutta uruguagia il giovane portiere classe '86 della Lazio, senza dubbio il migliore dei suoi in questo turno. Nell'anonimo 1-1 casalingo dei capitolini contro il Chievo, il portierino della squadra di mister Ballardini è risultato il migliore in campo grazie a degli splendidi interventi, che avevano quasi blindato il risultato per la Lazio, ma nulla ha potuto sulla rete del pareggio clivense siglata da Pellissier, dopo una dormita generale dei propri difensori su azione da calcio d'angolo. Prima del pari del Chievo, Muslera aveva salvato i suoi con almeno tre/quattro parate belle e decisive, ipnotizzando i vari Yepes, Pinzi e Pellissier che avevano tentato di batterlo in più di una circostanza. Nell'ultimo periodo sono in crescita le prestazioni del giovane portierino, divenuto titolare anche della porta della Celeste di Tabarez, che molto probabilmente difenderà da numero uno anche al Mondiale di Giugno. Per Muslera voto 7.
Altri giovani che si sono messi in luce in questa giornata sono stati il duo del Palermo Simon Kjaer (classe '89)-Javier Pastore (classe '89) con il difensore ottimo e decisivo nel limitare la temibile coppia Mutu-Gilardino, ed il centrocampista autore di splendide giocate e finalmente concreto e decisivo nella vittoria dei suoi per 3-0 contro la Fiorentina, autore inoltre di un grandissimo assist per la seconda rete di Hernandez; Domenico Criscito (classe '86) esterno mancino del Genoa, che nel 2-0 casalingo dei suoi contro l'Atalanta ha disputato un gran match andando su e giù sulla fascia ininterrottamente senza fermarsi un attimo; Luca Cigarini (classe '86) centrocampista del Napoli, che schierato da Mazzarri nell'inedito ruolo di trequartista ha risposto alla grande giocando una bella partita condita dalla rete del 2-0 su punizione; il duo della Sampdoria Fernando Damian Tissone (classe '86)-Nicola Pozzi (classe '86) con il centrocampista che entrando dalla panchina è stato autore di una diligente partita in mezzo al campo e dello spledido assist per il goal di Semioli, e l'attaccante che alla prima da titolare si è procurato un rigore e ha segnato da grande opportunista la sua prima rete in maglia doriana; Paulo Vitor Barreto (classe '85) attaccante del Bari, che nonostante la sconfitta dei suoi per 2-1 a Bologna ha timbrato con un gran goal il suo decimo centro stagionale; ed infine il duo del Catania Cristian Llama (classe '86)-Takaiuky Morimoto (classe '88) con il centrocampista autore di una bella partita e la punta che entrando a partita in corso è tornato al goal nell'anticipo di sabato vinto 3-0 contro il Parma.

I Peggiori
Tra i peggiori di questo turno ci sono Felipe, Samir Handanovic, Dusan Basta ed Ignazio Abate.

1° Felipe da Silva (Fiorentina): giornata completamente da dimenticare per il centrale classe '84, ex Udinese ed ora in forza alla Fiorentina. Nella debacle dei viola al Barbera di Palermo, il centrale brasiliano è stato autore di una prestazione pessima, insicura, piena di errori e nettamente al di sotto delle aspettative della vigilia. Contro la rapidità, la freschezza atletica, la velocità nell'uno contro uno di Abel Hernandez, Felipe non ha saputo oppore alcuna resistenza, passando un pomeriggio da brividi e vedendosi sbucare da ogni parte maglie rosanero pronte a colpire la porta dell'incolpevole (e lasciato al suo destino) Sebastian Frey. Nelle prime apparizioni con la casacca gigliata in coppia con Kroldrup aveva impressionato per la sicurezza e l'autorevolezza con cui era sceso in campo, ma nelle ultime due partite (cioè da quando fa coppia con il reintrante Gamberini) le prestazioni del difensore ex Udinese sono scese paurosamente, culminando nella disastrosa ed impietosa figuraccia di Palermo. La Fiorentina nelle ultime due partite in campionato ha subito ben cinque reti, collezionando la miseria di zero punti in classifica, sintomo che dietro qualcosa non va come dovrebbe. Uno dei responsabili è purtroppo anche Felipe, che nell'ultima settimana ha disputato due brutti match sia col Bologna, che con il Palermo. Per Felipe premio (poco ambito) di peggiore di giornata e voto 4.5.
2° Samir Handanovic-Dusan Basta (Udinese): ex aequo al secondo posto della nostra classifica dei flop. Protagonista settimana scorsa di belle parate e dellla neutralizzazione del penalty calciato da Nick Amoruso, in questa domenica il portiere classe '84 dell'Udinese si è reso artefice di una prestazione nerissima, che ha condannato i suoi alla sconfitta casalinga contro una Sampdoria priva (per scelta tecnica di mister Delneri) di FantAntonio Cassano. Tre reti incassate (una su rigore), con due da digerire amaramente sul groppone. Incerto in parecchie circostanze, colpevole sui due goal che hanno permesso alla Sampdoria prima di pareggiare e poi di sorpassare la squadra friulana. Sul 2-2 di Pozzi è apparso goffo e poco reattivo sul primo colpo di testa ravvicinato della punta doriana deviando la palla centralmente, mentre sul 3-2 di Semioli si è fatto addirittura passare la palla sotto il corpo.
Altra partita da dimenticare anche per il giovane esterno (classe '84) destro dell'Udinese, che in più di un'occasione si è dimostrato poco reattivo nella marcatura del suo più diretto avversario, vale a dire Franco Semioli, autore della rete-partita per la Sampdoria. Poca spinta dalla sua parte, mai pericoloso con inserimenti dalle retrovie, impalpabile ed inutile in fase difensiva, lento, impacciato, il giovane esterno serbo non ha convinto per nulla dimostrandosi ancora una volta un peso più che un'arma da sfruttare per i propri compagni. Senza dubbio il peggiore dei suoi insieme ad Handanovic. Per il portiere e per il terzino voto 5.
3° Ignazio Abate (Milan): derby da incubo per il giovane terzino classe '86 del Milan. Suo l'errore (appoggio di testa per Dida completamente sbagliato) che ha portato dopo una decina di minuti al vantaggio dell'Inter, timbrato dal solito meraviglioso, efficace ed elegante "Principe" Diego Milito. Nemmeno con il Milan in superiorità numerica è riuscito a farsi perdonare l'ingenuità iniziale, spingendo poco e male (le poche volte che è arrivato al cross sono stati per lo più palloni buttati a casaccio in area avversaria), mentre ha continuato a soffrire in fase difensiva la freschezza e la tecnica sopraffina della temibilissima coppia Pandev-Milito. Incapace di reagire ha denotato grandi limiti di personalità dovuti, comunque, alla giovane età. Ci si aspettava il cosiddetto salto di qualità in un match così difficile ed importante, ma tutto ciò non c'è stato. Per Abate voto 5.
Altri giovani che hanno fatto male sono stati Fabrizio Cacciatore (classe '86) terzino della Sampdoria, autore di un match disastroso e dell'ingenuo fallo che ha portato al rigore per l'Udinese; Davide Astori (classe '87) difensore centrale del Cagliari, che contro il Siena ha giocato davvero male soffrendo molto la coppia Maccarone-Calaiò; il duo della Fiorentina De Silvestri (classe '88)-Montolivo (classe '86) con il terzino poco attento in fase difensiva e poco proposotivo in quella offensiva, mentre il centrocampista davvero poco ispirato ed opaco dopo tante belle prestazioni; Jonathan Ludovic Biabiany (classe '88) attaccante del Parma, che entrando a partita in corso nel primo tempo non ha inciso per nulla nella batosta dei suoi a Catania; Andrea Esposito (classe '86) difensore, che all'esordio con la maglia del Livorno ha giocato molto male non riuscendo ad arginare la coppia partenopea Cigarini-Denis; Daniele Capelli (classe '86) difensore dell'Atalanta che nella partita persa dai suoi a Genova è stato incapace di arginare l'offensiva di Palacio e Criscito sulla sua fascia; ed infine Antonio Candreva (classe '87) centrocampista che all'esordio con la maglia della Juventus è entrato a partita in corso risultando decisivo nella sconfitta contro la Roma quando si è perso John Arne Riise in occasione del goal partita per il giallorossi.

Bene per questo turno è tutto. Appuntamento a lunedì prossimo
Un saluto a tutti.

SCRITTO DA Francesco Tusi

Nato a Pescara il 21-01-1989, studente presso la facoltà di Scienze e tecnologie della comunicazione dell'università La Sapienza di Roma. Ex calciatore a livello giovanile e dilettantistico, ama il pallone fin da bambino, ma è anche un grande appassionato di sport in generale.Collabora con Generazione di Talenti dal Febbraio 2009 come redattore di rubriche sulla Serie A, la Champions League e come inseritore di profili. Per il blog si è occupato anche di Nazionale e Mondiali 2010. Sempre grazie a GT collabora inoltre con RadioSportiva.

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